La notizia è di quelle che fanno male a chi ama davvero il tennis. Dopo aver saltato per infortunio Madrid Open, Internazionali d’Italia e Roland Garros, Carlos Alcaraz ha annunciato che non parteciperò a nessun torneo sull’erba, Wimbledon compreso.
Una rinuncia che preoccupa. Quando si presentò il problema nel corso dell’ATP 500 di Barcellona, il Trofeo Godó, nessuno si sarebbe aspettato uno stop di questa durata. Anzi, i più maligni avevano sibilato di un ritiro tattico, volto a preservare energie per gli appuntamenti topici della stagione su terra rossa.
L’entità dell’infortunio di Alcaraz
Niente di più sbagliato. Alcaraz non è tipo da giocare coi sentimenti dei suoi tifosi. Anzi, nelle sue dichiarazioni è sempre stato molto onesto. In questo caso però il decorso dell’infortunio si è rivelato davvero imprevedibile.
La diagnosi di tenosinovite al polso destro, ovvero una forte infiammazione della guaina che riveste i tendini dell’articolazione, associata al coinvolgimento della fibrocartilagine triangolare (TFCC) e a una sospetta capsulite, ha richiesto da subito un periodo di pausa e inattività. L’articolazione deve sfiammarsi, per prevenire un intervento chirurgico che a questo punto però non si può escludere.
Tuttavia, Carlitos si dichiara fiducioso nel suo post odierno su Instagram in cui rinuncia ufficialmente allo Slam londinese. Dice che la sua guarigione sta procedendo bene, ma che non vuole forzare il suo ritorno in campo. I suoi tifosi, e gli amanti del tennis in generale, si chiedono però se queste non siano le classiche parole di circostanza.
Alcaraz si ritira dal tennis?
Nella sua giovane carriera, Alcaraz ha già dovuto affrontare periodi di inattività dovuti a infortuni più o meno gravi. Non è un bel segnale, visto che ha solo 23 anni, ma ogni volta lo spagnolo ha saputo tornare più forte di prima. E se questa volta non fosse così?
L’articolazione del polso è una delle zone più delicate in assoluto per un tennista e ha già sentenziato la fine di più di una carriere: chiedere a Martin Del Potro per una conferma.
Lo stile di gioco di Alcaraz, inoltre, non aiuta certo: l’irruenza del murciano, quel suo “strappare” il dritto con violenza, hanno sicuramente contribuito ad acuire questa infiammazione.
La giocata di Sisal e SNAI
Ecco che allora ci pensano i bookmaker a speculare sulla sua carriera: dopo l’annuncio della sua assenza a Wimbledon, sono iniziati a comparire alcuni mercati speciali sul tennis che hanno allarmato e non poco i suoi tifosi.
L’esempio è quello di Sisal sport, noto sito di scommesse italiano che per primo ha aperto un mercato sull’argomento. La giocata sul suo portale recita “Alcaraz Carlos ritiro dal tennis in data X”, con esito “Alcaraz si ritira dal tennis entro il 01.12.2027”.
La quota per ora è decisamente alta, ma non così tanto da essere ritenuta improbabile dall’allibratore romano: il moltiplicatore è infatti pari a 66.00, che significa che con 10€ se ne portano a casa 660€.
Ma si dovrà attendere la scadenza della scommessa, posta appunto al 1. dicembre 2027, ovvero tra un anno e mezzo. Il suo esempio è stato prontamente seguito anche dall’altro pilastro del betting italiano, che ha aperto una giocata con il medesimo titolo.
La rinuncia pesa sulle finanze
Intanto, c’è anche chi ha già iniziato a fare i conti in tasca al campione spagnolo. Calcolando i tornei cha ha già saltato e quelli che ha annunciato di non giocare nel prossimo mese, solo di montepremi Alcaraz perderà qualcosa come 13 milioni di euro.
Si tratta di una stima effettuata da QuiFinanza sui premi distribuiti dai tornei ATP e Slam presi in esame: calcolando le prestazioni di Carlitos nel medesimo lasso di tempo nel 2025 (Finale a Barcellona, vittorie a Roma, Parigi e Queen’s, finale ancora a Londra), non adiamo probabilmente molto lontano dal vero.