L’eliminazione a sorpresa di Jannik apre scenari imponderabili per la vittoria del Roland Garros 2026. Zverev e Djokovic sono adesso i favoriti naturali, ma per entrambi sussiste più di un dubbio. Ruud e Jodar sembrano candidature possibili, ma il tabellone ci dà delle letture diverse. Partiamo però dall’antefatto.
Quello che è successo sul Philippe Chartrier il 28 maggio 2026 rimarrà negli annali della storia del tennis. Il centrale del Roland Garros è stato il palcoscenico di uno degli eventi più incredibili avvenuti nello sport contemporaneo.
Sinner, che nel secondo turno contro Juan Manuel Cerundolo aveva praticamente già vinto il suo match dominando in lungo e in largo, ha avuto un improvviso calo dovuto a crampi o a un forte colpo di calore quando era ad un solo game dalla vittoria sul 6-3, 6-2, 5-1. Perdendo poi in cinque set in modo incredibile.
Zverev e Djoko: perché sì, perché no
Chi è rimasto allora a contendersi la Coppa dei Moschettieri? Per la prima volta dal 2023 ci sarà un vincitore Slam diverso da Sinner o Alcaraz. I favoriti sulla carta sono ora Zverev e Djokovic. Per il tedesco si tratta di un’occasione ghiottissima di togliere quello “zero” alla casella dei quattro tornei più importanti del tennis vinti in carriera.
Sascha è, per tanti addetti ai lavori, il “miglior tennista della storia ad non aver mai vinto uno Slam”. Il n.3 del ranking quest’anno ha dimostrato una regolarità mai vista prima. Sempre arrivato in fondo ai torni più importanti, ha perso praticamente solo da Sinner o Alcaraz. In carriera però ha dimostrato sempre di essere molto debole di testa quando si trova a dover cogliere una ghiotta occasione.
Lo è stato in finale allo US Open 2020 contro Thiem, perdendo senza appello contro l’austriaco. Si è ripetuto in semifinale dell’Australian Open quest’anno, quando in semifinale contro Carlitos si è trovato a poter servire per il match con l’avversario in crisi fisica. Insomma, la sua candidatura è forte, ma ha delle incognite.
Per Nole invece il discorso è diametralmente opposto. La testa è il suo asset più importante, con cui ha vinto tanti dei suoi 24 Slam. Il suo stato di forma invece è un’incognita: come succede ormai da due anni a questa parte, non ha praticamente giocato in preparazione del torneo più importante. I suoi primi due turni in questo Roland Garros non hanno affatto impressionato.
Ma Djokovic è così: capace di arrivare poi sempre in fondo: senza Sinner o Alcaraz, anche in questi ultimi due anni siamo sicuri che avrebbe vinto titoli nei quattro tornei più importanti.
Gli altri nomi caldi
Il tabellone mette però ora il serbo di fronte ad avversari più tosti. Il prossimo match sarà contro Fonseca, per poi giocare gli eventuali ottavi di finale contro il vincente di Ruud/Paul. Proprio il norvegese, finalista agli ultimi Internazionali d’Italia, è indicato da molti come una candidatura seria.
Per noi lo è sicuramente meno: a parte il risultato di Roma, non vediamo nel Casper degli ultimi due anni quella costanza che lo può portare a vincere gli Open di Francia.
Un altro nome spendibile potrebbe essere quello di Rafael Jodar. Il 19enne spagnolo è esploso in questo 2026 inanellando una serie di prestazioni molto convincenti che lo hanno portato al n. 28 del ranking. I primi due turni di queto Roland Garros hanno confermato queste impressioni.
Jodar però è alla prima partecipazione a Parigi in carriera. Pensare che possa vincere subito il titolo sarebbe davvero qualcosa di troppo grande: se dovesse avvenire, ci troveremmo qui al cospetto di qualcosa di più di un predestinato.
Altri candidati al titolo poi sono Rublev, Paul, De Minaur, Mensik, Fonseca e Khachanov: riteniamo tutti per un motivo o per l’altro nomi meno spendibili in un pronostico sul vincitore del torneo.
L’incognita della parte alta del tabellone
Infatti, tutti campioni che abbiamo nominato in questo articolo si trovano nella parte bassa del main draw. Un affollamento davvero importante, se paragonato alla carenza di favoriti che vediamo nella parte alta del tabellone.
Qui sono cadute infatti le teste di serie più importanti, come Sinner, Medvedev, Bublik e Shelton. L’unico top 10 rimasto è Felix Auger-Aliassime, che, oltre a non aver impressionato affatto quest’anno, sicuramente sulla terra non vale il suo ranking.
E poi? Gli altri top 20 ancora in corsa nella prima metà del tabellone sono Tiafoe (per cui vale lo stesso discorso di FAA), Cobolli e Tien. Nessuno rappresenta una candidatura forte per il titolo.
In finale troveremo quindi sicuramente almeno una grossa, grossa sopresa. Ne possono approfittare i nostri tre italiani rimasti in corsa: il già citato Cobolli e Arnaldi e Berretteni, se il fisico assisterà il tennista romano.
Cosa dicono i bookmaker
Da un rapido sguardo al main draw possiamo trarre sicuramente un’indicazione importante. Tra i tennisti rimasti in corsa, solo uno ha già vinto in carriera dei titoli Slam ed è Djokovic. Altri tre, ovvero Zverev, Ruud e Berrettini, hanno giocato almeno una finale.
Per tutti gli altri arrivare all’ultimo atto del Roland Garros rappresenterebbe una novità assoluta a questi livelli, dove l’esperienza e la capacità di reggere al pressione, anche nei confronti della storia, possono essere di grande importanza.
La pensano così anche i bookmaker dell’Open di Francia nello stilare le loro quote sul favorito del Roland Garros. ai primi posti troviamo infatti nomi di esperienza, con l’intrusione di Jodar. Ecco la tabella.
| Favoriti Roland Garros | Quote SNAI | Quote bet365 | Quote Eurobet |
|---|---|---|---|
| Alexander Zverev | 2.75 | 2.75 | 2.85 |
| Novak Djokovic | 4.50 | 4.50 | 4.00 |
| Rafael Jodar | 9.00 | 8.00 | 9.00 |
| Casper Ruud | 9.00 | 8.50 | 9.00 |
| Francisco Cerundolo | n.d. | 15.00 | 11.00 |
| Felix Auger-Aliassime | 20.00 | 19.00 | 17.00 |
| Flavio Cobolli | 20.00 | 19.00 | 21.00 |