Ci siamo! In Bulgaria è tutto pronto per la partenza del Giro d’Italia 2026. Le prime tappe della corsa rosa si disputeranno infatti in terra bulgara, per poi spostarsi durante il primo giorno di riposo in Calabria.
21 tappe, tanta montagna e arrivo a Roma: nonostante qualche defezione dell’ultima ora, il cast rimane di ottimo livello, a partire dal favorito principale Jonas Vingegaard.
La lotta per la generale: i favoriti del Giro d’Italia 2026
Dopo 3.468 chilometri e 48.700 metri di dislivello totali, sul traguardo di Roma sapremo finalmente chi avrà vinto il Giro d’Italia 2026. Tra i ciclisti alla partenza in Bulgaria, però, un nome svetta già su tutti gli altri.
Il grande favorito è infatti Jonas Vingegaard, due volte vincitore del Tour (2022 e 2023) e della Vuelta 2025, punta a chiudere la tripla corona dei Grandi Giri prima di Pogačar (a cui ancora manca la corsa spagnola). Diventerebbe l’ottavo ciclista della storia a riuscire nell’impresa.
Il campione danese ha mostrato quest’anno di avere già un’ottima gamba. Si è infatti imposto in due tappe e nella generale sia alla Parigi Nizza che alla Volta Catalunya, in entrambi i casi con grande autorità.
Spodestarlo sarà molto difficile, dato che dispone anche di una squadra di primissimo ordine, il Team Visma. Ci proverà Giulio Pellizzari, la speranza italiana per il presente e il futuro nelle corse a tappe. Il marchigiano della Bora Red Bull ha vinto il Tour of The Alps, imponendosi anche in due frazioni: con il supporto del compagno di squadra Hindley si candida per un posto sul podio di Roma.
E gli altri avversari? I nomi dei rivali sono tanti, ma nessuno sembra poter avere la gamba per tenere nelle salite più dure il ritmo di questi due. La Ineos schiera un duo di grande esperienza: Thymen Arensman e Egan Bernal, che sembra aver ritrovato brillantezza, hanno corso un buon TOTA e saranno sicuri protagonisti al Giro.
A giocarsi un posto sul podio in questa 109esima edizione della corsa rosa troveremo anche Adam Yates. Gemello di Simon, vincitore nel 2025 e ritiratosi a gennaio, il capitano della UAE è ciclista affidabile (nono al Giro del 2017 e con cinque top 10 al Tour in carriera), ma difficilmente farà corsa da protagonista.
Nel supporting cast della corsa troviamo anche Damiano Caruso, che sembra avere un’ottima forma. Insieme a Buitrago sarà capitano della Bahrein Victorious: secondo nel 2021, proverà a fare classifica. Così come gli spagnoli Romo, Landa e Mas, l’austriaco Felix Gall, Ben O’Connor, Michael Storer e il sempre presente Derek Gee.
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| Ciclisti | Quote SNAI | Quote bet365 |
|---|---|---|
| Jonas Vingegaard | 1.25 | 1.16 |
| Giulio Pellizzari | 7.50 | 6.00 |
| Felix Gall | 20.00 | 17.00 |
| Egan Bernal | 25.00 | 26.00 |
| Adam Yates | 33.00 | 19.00 |
| Jay Hindley | 33.00 | 34.00 |
| Thymen Arensman | 33.00 | 26.00 |
I cacciatori di tappe
Chi per una volta non proverà a fare classifica, almeno nelle dichiarazioni della vigilia, è Giulio Ciccone. L’abruzzese della Lidl Trek andrà a caccia di tappe e perché no della maglia azzurra di miglior scalatore, ruolo che al Giro potrebbe dargli tante soddisfazioni, lasciando le incombenze di classifica al compagno di squadra Gee.
Una delle vittorie di tappa più telefonate è quella di Filippo Ganna nella cronometro. La Viareggio-Massa, decima frazione, prevede 42 chilometri senza difficoltà altimetriche: perfetta per le caratteristiche del campione olimpico.
Per quanto riguarda le volate, l’uomo da battere sarà invece Jonathan Milan: a insidiare i suoi sprint, soprattutto in tappe non del tutto pianeggianti, ci proveranno Arnaud De Lie e Kaden Groves, che tengono meglio di altri sprinter in salita.
L’uomo delle fughe sarà invece Christian Scaroni: il capitano dell’Astana sa come vincere in tappe mosse partendo da lontano, come ha già dimostrato nell’edizione dello scorso anno.
Le defezioni dell’ultima ora
Il cast dei favoriti del Giro d’Italia 2026 è di prim’ordine, soprattutto rispetto ad alcune edizioni “povere” del passato. Tuttavia, alcune rinunce dell’ultimo momento hanno lasciato un po’ di amaro in bocca agli appassionati.
Parliamo in particolare della defezione del portoghese del Team UAE João Almeida. Il terzo posto del del Giro 2023 ha purtroppo dovuto alzare bandiera bianca a causa di una sindrome virale che ha compromesso la sua preparazione.
Problemi di salute si celano dietro alla causa della mancata partecipazione anche di Richard Carapaz. Il venezuelano, terzo lo scorso anno e sempre battagliero al Giro d’Italia, ha subito in aprile un intervento chirurgico per la rimozione di una cisti perianale: un problema che, come si può intuire, è di grave disturbo per un ciclista.
Ha rinunciato alla corsa rosa anche Lorenzo Fortunato. Il corridore dell’Astana, sempre presente nelle ultime cinque edizioni, ha deluso i fan italiani comunicando la sua rinuncia senza dare motivazioni a pochi giorni dall’inizio del Giro.