Un derby può cambiare il mondo. Perché spesso ci sono dinamiche che si innescano in campo e fuori, l’aria si “pulisce” in un attimo e dentro c’è davvero il contributo di tutti.
Il derby perfetto
Lo sa molto bene il Milan: una settimana fa, la sconfitta interna col Bologna che aveva portato tante critiche, seppur figlia anche chiaramente della stanchezza e di assenze pesanti a fronte di un ritmo no-stop con partite senza sosta. Ma appena dopo, il Milan ha impostato il suo derby perfetto – in campo e fuori, non è un dettaglio – su cui costruire e non ‘sedersi’.

Perché in campo da Moreira fino al solito Rabiot e quel Ruben Amorim difeso a spada tratta da Cardinale, tutti ci hanno messo quel tocco che ha portato ai tre punti con un approccio ferocissimo diventato vincente. Fuori dal campo, proprio Gerry Cardinale ci ha messo la firma. Mai come stavolta.
Il Milan riparte dalla sua storia
L’inclusione delle leggende durante la settimana, Ricardo Kakà nella Hall of Fame, l’annuncio del nuovo stadio insieme all’Inter, interviste per difendere a spada tratta Ruben Amorim e soprattutto la volontà di continuare a migliorare il suo Milan 2.0 a partire… da gennaio.
Sì, perché i segnali rossoneri post derby sono di costruzione e non solo di esaltazione. E’ da qui che bisogna ripartire, gettare le basi di un Milan diverso, feroce, vincente come quello visto nel derby che chiaramente non può essere abbastanza.
Ecco il nuovo Head of football
E il primo annuncio sarà quello del nuovo Head of Football: il Milan ha un accordo verbale blindato con Markus Krösche, l’uomo che ha fatto un grande lavoro all’Eintracht Frankfurt negli ultimi anni tra talenti scovati e plusvalenze, pronto a prendere in mano il progetto rossonero.

Krösche sarà operativo per il mercato di gennaio e sarà a contatto diretto con Cardinale nei nuovi piani rossoneri. Una figura che genera entusiasmo a Casa Milan, già prima scelta da giugno scorso: Cardinale ha preferito aspettare qualche mese per avere la sua priorità piuttosto che ripiegare su dirigenti che non fossero prime scelte. Ora, l’era Krösche sta per iniziare.
Gli obiettivi per gennaio
E gli obiettivi del Milan? Sarà un gennaio movimentato: il difensore poteva e doveva arrivare a fine agosto, non ci sono stati tempi e modalità, il Milan ha reintegrato Tomori ma a gennaio almeno un rinforzo in difesa è già previsto.

Il preferito da giugno è Gonçalo Inacio dello Sporting, ma il Milan ha almeno altre tre opzioni in lista e intanto ha mandato ad osservare di recente anche Sylla dell’Union St Gilloise. Potrebbe non finire qui: attenzione all’attacco, dove un’alternativa in più per far rifiatare Gonçalo Ramos non va esclusa se si presentasse l’occasione giusta.
Le valutazioni su Camarda saranno fatte nelle prossime settimane, ma il Milan esplora il mercato e continuerà a stupire. Almeno un acquisto, probabile siano due. E poi… sarà il mercato a dettare ispirazioni, idee e novità. Con figure nuove e un Diavolo mai così infiammato negli ultimi anni.