Amici di Time2Play, allacciate le cinture, perché oggi si vola a Riad. Questa sera va in scena la prima semifinale di Supercoppa Italiana tra il mio amato Milan e il Napoli di Antonio Conte.
In palio c’è la finale di lunedì contro la vincente tra Inter e Bologna, ma soprattutto c’è una coppa che, nonostante non abbia due grandi orecchie, resta pur sempre un trofeo di tutto rispetto.
Il mio approccio mentale
Vi dico la mia su questa competizione con assoluta sincerità: se la vinci godi come un cinghiale (anche se solo per pochi giorni) ma di certo non ti cambia in meglio una stagione; se la perdi, rosichi il giusto, senza drammi ma con fastidio.
Parlo per esperienza personale, considerando che lo scorso anno, vincendola, ho fatto il gradasso con tanti miei amici interisti battuti in finale, mandando loro per qualche giorno il “buongiorno” e la “buonanotte” su WhatsApp, sempre accompagnati dall’emoji del sigaro, chiaro riferimento a Mister Conceição, che festeggiò fumandolo negli spogliatoi.
Capite però che la nostra stagione passata fu talmente fallimentare che, dopo pochi giorni, dovetti smettere di fare lo splendido e accettare la triste realtà: quella Supercoppa era stata solo una breve illusione dentro un’annata tutta da dimenticare.
Sensazioni in salsa araba
Tornando a questa sera, penso davvero che il pronostico sia apertissimo e rispecchi alla perfezione l’equilibrio visto negli ultimi confronti diretti tra le due squadre. Leggevo infatti che nelle ultime 20 sfide il bilancio è in perfetta parità: sette vittorie per parte e sei pareggi.
Il Napoli arriva a questo appuntamento con sensazioni contrastanti: da una parte c’è la soddisfazione per una classifica ancora strapositiva in Serie A, dall’altra pesano due sconfitte consecutive tra Champions e campionato, che hanno smorzato un po’ gli entusiasmi.
Il mio Milan vive invece un periodo decisamente più sereno considerando che quest’anno in Champions League siamo ancora imbattuti. Risatina isterica. Buone notizie arrivano dal recupero di Fofana e Leão, che però difficilmente partiranno dal primo minuto.
Tra assenze e presenze
Pesante l’assenza di Mattia Gabbia, che sarà sostituito da De Winter, pronto più che mai a farmi buttare giù il calendario dell’Avvento: a ogni casella che apro, puntualmente, ci sarà un suo errore e, di conseguenza, una mia parolaccia. Speriamo non mi costringa ad aprire proprio tutte le caselline.
Tutte le mie speranze le ripongo in lui, proprio lui, Christian Pulisic, trascinatore del Milan a suon di gol e assist, già decisivo nella Supercoppa dello scorso anno. Prendo in prestito una nota canzone dedicata all’Altissimo per dedicarla al nostro Capitan America.
Chris… sappi che: “Tu sei la mia vita, altro io non ho. Tu sei la mia strada, la mia verità. Nella tua parola io camminerò, finché avrò respiro, fino a quando tu vorrai. Non avrò paura, sai, se tu sei con me… io ti prego, resta con me…”. Sono convinto che l’avete letta canticchiandola…
Le formazioni di stasera
Tutto bello ma come scenderanno in campo le due squadre? Lato Milan, in porta ci sarà Mike Maignan, garanzia assoluta, almeno fino al 30 giugno 2026. Davanti a lui, come già accennato, sarà De Winter a guidare Tomori e Pavlović. Speriamo abbia rinnovato la patente.
A centrocampo Loftus affiancherà Modrić e Rabiot, mentre sulle corsie esterne agiranno Saelemaekers a destra e il giovane Bartesaghi a sinistra, fresco fresco di una bella doppietta esotica (ma anche un po’ erotica) contro il Sassuolo, per la felicità di Estupiñán, che nel frattempo ha comprato su Amazon un bel binocolo, utile per vedere il campo nei prossimi mesi.
In attacco, in attesa dell’arrivo del neo acquisto bomber Füllkrug (che non segna da Aprile), le opzioni sono ridotte: senza Rafa e Santi, il partner offensivo di Pulisic sarà Nkunku.
Antonio Conte conferma il suo 3-4-3, con Milinković-Savić tra i pali, Rrahmani, Beukema e Buongiorno in difesa. Centrocampo composto da Lobotka e McTominay, con Di Lorenzo e Spinazzola sulle fasce, chiamati a sostenere sia la difesa che l’attacco. Lì davanti Neres, Lang e Højlund proveranno a fare male al Milan. Io spero che invece faranno male e basta.
La Supersentenza per la Supercoppa
E chiudo con la Sentenza di Brogna. Per me la partita, nei 90 minuti, terminerà in parità e, non essendo previsti i tempi supplementari, si deciderà tutto direttamente nella lotteria dei calci di rigore, dove saranno i portieri a prendersi la scena e a decidere il match.
L’estremo difensore più lucido e decisivo trascinerà la propria squadra in finale. Nonostante Savic sia un pararigori straordinario, la mia fiducia va tutta a Magic Mike…
Sono la nuova punta di diamante del blog di Time2play, uno YouTuber e creatore di contenuti di fede milanista e avrò a disposizione la rubrica Le Sentenze di Brogna con i miei commenti alle vicende di Serie A.
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