Azzurri ai Mondiali al posto dell’Iran: di questa remota possibilità si parla da settimane, ma ultimamente le pressioni dell’italo-americano Paolo Zampolli (faccendiere vicinissimo a Trump) hanno aperto nuovi spiragli.
Risultato? Se fino a pochi giorni fa il mercato Italia ripescata ai mondiali era disponibile presso pochi siti scommesse con quote intorno a 50.00, adesso sempre più bookmaker cominciano a prendere sul serio l’ipotesi e abbassare i payout.
Approfondiamo scenari, protagonisti, interessi in gioco per capire se puntare vale o meno la pena.
Ipotesi ripescaggio Azzurri: riassunto delle puntate precedenti
Come siamo arrivati all'ipotesi Italia ai Mondiali
Ricordarlo fa male, ma partiamo dalla sconfitta della Nazionale Italiana di calcio nella partita di qualificazione contro la Bosnia dello scorso 31 marzo.
Già prima di allora, con l’intensificarsi della terza guerra del golfo, la Nazionale iraniana ventilava la possibilità di non partecipare ai Mondiali causa lutto nazionale e timori per la sicurezza dei giocatori.
Così ha cominciato a diffondersi l’ipotesi del ripescaggio di una squadra non qualificata: magari proprio la nostra, forte del suo glorioso passato calcistico, benché la logica suggerirebbe che una nazionale asiatica dovrebbe essere sostituita da un’altra nazionale asiatica (ad esempio gli Emirati Arabi Uniti).
Il relativo rilassamento dovuto al cessate il fuoco di aprile non ha fatto cessare del tutto le speculazioni: specie dopo che la FIFA ha respinto la proposta della Repubblica Islamica di giocare le partite esclusivamente in Messico o Canada.
Arriva Paolo Zampolli: chi è l’imprenditore che si batte per l’Italia ai Mondiali
Mentre gli esiti del conflitto restano incerti e idem la presenza della formazione mediorientale alla Coppa del Mondo, scende in campo Paolo Zampolli: ovvero l’inviato speciale di Trump per le partnership internazionali, ex agente di modelle, coinvolto nella vicenda Epstein, fierissimo delle proprie origini tricolori.
Il 23 aprile si diffonde la notizia per cui l’imprenditore avrebbe proposto al presidente USA di escludere l’Iran dai Mondiali 2026 e mettere al suo posto l’Italia; poco dopo arriva la conferma dello stesso Zampolli (che aveva proposto qualcosa di simile anche per Qatar 2022).
Le parole di Zampolli
Sono italiano, sarebbe un sogno vedere gli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l’inclusione.
Mossa poco sportiva? Effettivamente sembra non entusiasmare nessuno.
Reazioni all’ipotesi ripescaggio, da Infantino a Trump
Il 30 aprile, all’apertura del congresso della FIFA, riferendosi alla proposta di Zampolli il presidente della Federazione Gianni Infantino dichiara: “L’Iran giocherà i Mondiali e il motivo è semplice: dobbiamo unire la gente”.
Parole ancora più significative dato che i rappresentanti della federazione calcio iraniana, respinti al confine col Canada per supposte attività terroristiche pregresse del dirigente Mehdi Taj, erano gli unici assenti al suddetto congresso.
Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio non esita a definire “elemosina” un eventuale ripescaggio della nazionale tricolore, i tifosi italo americani intervistati dal New York Times sembrano dello stesso parere; il Ministro dello Sport Andrea Abodi ne fa una questione di principio: “Ci si qualifica sul campo”.
Donald Trump parla di “partita ancora aperta”, lavora per convincere l’Iran a giocare e ricorda tramite il segretario Marco Rubio che “nessuno dagli Stati Uniti ha detto che [gli iraniani] non possono venire”.
Furibonda infine l’ambasciata di Teheran a Roma: “Il calcio appartiene ai popoli”.
Ultime notizie: le condizioni dell’Iran per partecipare ai Mondiali
Ai primi di maggio la FIFA ha formalmente confermato la partecipazione della Repubblica Islamica alla World Cup 2026, accettando le condizioni esposte dal Ministro degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.
La Federazione, in sostanza, dovrà garantire che i visti per giocatori e staff non saranno negati per motivazioni politiche e che la delegazione sarà protetta tramite misure di sicurezza adeguate.
C’è buona volontà da entrambe le parti, insomma, ma lo scenario diplomatico internazionale resta fragile e il rischio “buco nel calendario” rimane.
Tra l’altro, a questo punto un’eventuale defezione costerebbe all’Iran una multa da 250.000 franchi svizzeri, raddoppiata qualora il ritiro avvenisse a meno di 30 giorni dall’inizio della fase finale del campionato.
Scommesse sul ripescaggio dell’Italia: dove piazzarle, quanto pagano
Cosa dicono i bookmaker: le quote sono golose
A riprova dell’incertezza diffusa, diversi siti scommesse Mondiali continuano a proporre il mercato antepost Italia ripescata ai Mondiali 2026: e le quote, come vedete in tabella, sono attualmente quelle di un esito non troppo improbabile.
| Bookmaker | Quota ripescaggio Italia ai Mondiali |
|---|---|
| BetFlag | 5.00 |
| Lottomatica | 5.00 |
| Sisal | 5.00 |
| Planetwin365 | 5.00 |
| NetBet | 5.00 |
| Netwin | 5.00 |
| Sportium | 5.00 |
Naturalmente, l’ultima parola sulla squadra che sostituirà eventualmente l’Iran spetta alla FIFA: la quale, secondo regolamento, “deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria”.
La nostra opinione
Noi, francamente, preferiamo puntare su chi è andato ai Mondiali per meriti sportivi: meriti del presente e non glorie passate strumentalizzate per fare fuori una “nazionale scomoda” e prenderne il posto, a rinverdire lo stereotipo dell’italiano maneggione.