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And the winner is… Le info e le quote sui Premi Oscar 2022

Spettacolo
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11 min. di lettura
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La statuetta degli Oscar, un ciak, una scalinata e un tendone rosso da sipario

Salviamoci la data: 27 marzo 2022. 

Che succederà, il benedetto 27 marzo 2022? Si terrà la novantaquattresima edizione dei premi Oscar!

Tanto spettacolo nella notte più calda per il cinema mondiale, perché se è vero che i premi sono tanti (milioni di milioni…) è anche vero che gli Oscar sono le statuine più importanti e noi di certo non ci vogliamo perdere la possibilità di seguire (ovviamente tenendo conto del fuso orario) questa kermesse.

Una cerimonia che ogni anno fa impazzire moltissimi spettatori, soprattutto quelli che amano accapigliarsi su “chi dovrebbe vincere cosa” e, già dalle nomination, hanno voglia di puntare il dito e fare buffe smorfie di disapprovazione.

Ovviamente la nostra redazione è piena di persone così (esclusa chi scrive, capace di chiamarsi fuori da qualsiasi battaglia in nome del quieto viv… Sto mentendo) e in questo pezzo emergerà tutto il disagio che ci contraddistingue: fortuna che ci sono le quote, a salvarci.

Sì, perché sui vincitori degli Oscar, nelle varie categorie, si può anche scommettere: dai numeri non si scappa e non possiamo scappare nemmeno noi. Ecco perché è di quote che parleremo, non certo di gusti personali: ci atterremo alla fredda statistica, per cercare di placare un poco i nostri animi focosi.

Iniziamo, dunque: quali sono le quote per i mercati più gettonati in tema di premi Oscar? Vediamole insieme!

Il mercato più gettonato: l’Oscar al Miglior Film

Partiamo puntando pesante, iniziando proprio dall’Oscar per eccellenza, quello al miglior film: il 27 marzo vedremo sfidarsi, sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles, i seguenti dieci titoli:

Belfast
I segni del cuore
Don’t Look Up
Drive My Car
Dune
King Richard
Licorice Pizza
La fiera delle illusioni – Nightmare Alley
Il potere del cane
West Side Story

Abbiamo un favorito netto, almeno per Eurobet: parliamo de “Il potere del cane”, film benedetto da una storia accattivante, una recitazione splendida (un Benedict Cumberbatch sensazionale, accompagnato magistralmente da Kirsten Dunst e Jesse Plemons), una scenografia senza parole e una regia assoluta.

Questo film di Jane Campion, insomma, rischia seriamente di vincere l’Oscar più ambito tra tutti: dato a 1.25, si tratta del favoritissimo, seguito da “Belfast”, di Kenneth Branagh, dato, sempre da Eurobet, a 3.75.

Per quanto concerne un altro operatore, giusto per avere la riprova di quanto abbiamo appena detto, andiamo subito a vedere cosa ci dice SNAI: ebbene, la stessa cosa.

Certo, facendo qualche proporzione, ovviamente, comunque il film “Il potere del cane” è dato a 1.40, mentre “Belfast” a 5.00. Le posizioni non cambiano, ma le quote cambiano eccome!

Questo premio è il più complesso da vincere, non fosse altro che per il numero di sfidanti: si tratta, infatti, dell’unico Oscar che vede duellare dieci nominati invece dei cinque delle restanti categorie.

“Il potere del cane” parrebbe destinato a vincere almeno uno dei 12 premi a cui è nominato: sì, avete letto bene, il film della Campion ha ottenuto un altissimo numero di nomination.

Tra queste, molte tra le più importanti: miglior film, miglior regia, migliore attore protagonista, miglior sceneggiatura, miglior colonna sonora, miglior montaggio.

Chissà se riuscirà ad aggiudicarsi questo? Ammettiamo che noi, proprio come Eurobet, ci sentiremmo di scommetterci più di qualcosina: il film ci ha oggettivamente stregati e, per quanto in redazione vi siano dei Branaghiani indefessi, devo dire che su questo premio ci troviamo tutti abbastanza d’accordo. 

Cosa ne pensate? Chi la spunterà? Qualcuno tra i due concorrenti più quotati o un terzo incomodo che, a sorpresa, soffierà la statuina ai contendenti favoriti? Il 27 marzo non è così lontano, dobbiamo solo pazientare qualche giorno e poi, tra una manciata di popcorn e l’altra (caramellati o meno, scelta solo vostra!), avremo il tanto atteso responso.

La locandina di Il Potere Del Cane
La locandina di Gli Occhi Di Tammy Faye

Regine della cinepresa: la Migliore Attrice Protagonista

Un altro premio ambitissimo è quello relativo alla migliore performance attorale.

Come sapete, i premi per i migliori protagonisti sono due, uno riservato all’interprete maschile e uno a quella femminile.

Andiamo a vedere cosa dicono i bookmaker online per quanto concerne la migliore attrice protagonista. Preparatevi ad altri fuochi d’artificio. Ecco i nomi delle candidate, tanto per cominciare:

Jessica Chastain – Gli occhi di Tammy Faye
Olivia Colman – La figlia oscura
Penélope Cruz – Madres paralelas
Nicole Kidman – Being the Ricardos
Kristen Stewart – Spencer

Se vi sembra che la lotta possa essere molto serrata, vista la caratura delle candidate, vi possiamo da subito dire che non vi sbagliate: Jessica Chastain e Nicole Kidman se la giocano alla grande, divise da un divario decisamente risicato, dato che la prima è data a 1.60 mentre la seconda a 2.20.

Per quanto concerne la terza in ordine di probabilità, si tratta di Kristen Stewart, data a 5.00. Le quote le abbiamo prese dal solito Eurobet, un poco in vantaggio sugli altri operatori, almeno in questo momento, per numero di mercati.

Passiamo a vedere cosa ci dice SNAI: siamo alle solite, dato che la Chastain mantiene la più alta probabilità di ghermire la statuina, data a 1.70, con la Kidman la segue, a 3.50.

Un mercato sempre avvincente: il Miglior Attore Protagonista

Benvenuti nella sezione dell’articolo che ha causato più morti e feriti sul campo della nostra redazione, dato che il Benedictissimo ha scippato i cuori delle donne (non tutte, una sta con Bardem!).

Il sesso maschile si orienta su Denzel Washington: parrebbe una guerra da asilo Mariuccia, e forse lo è.

Ma attenzione: il nome più quotato per questa categoria parrebbe essere, secondo Eurobet, il terzo incomodo Will Smith, dato a 1.05, con secondo il Cumberbatch a 4.00 e terzo Andrew Garfield a 11.00.

Quanto all’ottimo Denzel (no, non Dumfries, Washington, state sul pezzo!), ci spiace per la parte maschile della redazione, ma la quotazione non è delle più incoraggianti, essendo dato a 51.00.

Ecco comunque la cinquina dei candidati con i rispettivi film:

Javier Bardem – Being the Ricardos
Benedict Cumberbatch – Il potere del cane
Andrew Garfield – Tick, Tick… Boom!
Will Smith – King Richard – Una famiglia vincente
Denzel Washington – Macbeth

Passiamo a vedere cosa ci dice SNAI: 1.07 per l’ex Principe di Bel Air, il Willissimo e 6.50 per Benedict Cumberbatch: anche qui, quote un po’ variate, ma posizioni no.

Come vedete queste sfide? Come vi collocate? Avete avuto modo di apprezzare le performance dei vari attori nei rispettivi film?

Ovviamente potete scommettere pure non avendone visto manco mezzo, va da sé, ma va da sé anche che sarebbe meglio vedere le pellicole e riuscire a giudicare prima col nostro gusto, per poi decidere di puntare seguendo le valutazioni degli esperti.

Il tutto senza farvi troppo influenzare da un gusto (il vostro) che potrebbe non essere sufficientemente indicativo per gli Oscar.

Occhio al cuore, come sempre per le scommesse online: come sarebbe consigliabile non scommettere sulla nostra squadra, così meglio non scommettere sull’attore per cui ci strappiamo i capelli!

La locandina di King Richard - Una Famiglia Vincente
La locandina di Belfast

Un classico e uno dei premi più ambiti: Miglior Regia

Ovviamente non poteva mancare, in questo nostro piccolo focus sulle quote degli Oscar, un capitolo che trattasse del premio per il quale la critica sempre si accapiglia più che mai: la statuetta alla miglior regia.

Sapevate che gli Oscar hanno delle giurie molto specifiche per ciascun premio, formate da esperti e professionisti di quella data categoria?

Quindi capita che una giuria formata da montatori valuti nomination e premio al montaggio, una giuria di costumisti valuti i migliori costumi e una giuria di registi… Ovviamente la miglior regia.

Sì, perché la Academy of Motion Picture Arts and Sciences, fondata nel 1927 e sola autorità in fatto di consegna di statuine di Oscar, conta più di diecimila membri.

Questi, di riffa o di raffa, hanno a che vedere con l’ampio e caleidoscopico mondo del cinema, professionisti di ogni genere e risma deputati a decidere, di anno in anno, a chi conferire i premi.

Quindi, registi di tutto il mondo, ecco i cinque registi candidati alla miglior regia per il 2022:

Paul Thomas Anderson – Licorice Pizza
Kenneth Branagh – Belfast
Jane Campion – Il potere del cane
Steven Spielberg – West Side Story
Ryūsuke Hamaguchi – Drive My Car 

Come vedete Jane Campion è presente anche in questa categoria, assieme al buon Branagh: potrebbe ripetersi il duello di cui abbiamo parlato nel capitolo sul miglior film?

Andiamo a vedere le quote per scoprirlo, affidandoci sempre a Eurobet e SNAI: per il primo Campion favoritissima, data a 1.10 contro gli 8.00 di Branagh, a pari merito con una colonna del cinema come Steven Spielberg.

Per quanto concerne SNAI la favorita non cambia, restando la Campion in testa alle probabilità, data a 1.05, seguita però non da Branagh, dato a 12.00 in terza posizione, ma da Spielberg, quotato a 10.00.

Insomma, anche in questa categoria “Il potere del cane” promette molto bene. Cosa ne pensate? Potrebbe per voi valere la pena scommettere su un film tanto gettonato?

Il mercato caldo per l’Italia: Miglior Film Straniero

Fermi tutti, non perché questa sia una rapina (speriamo proprio di no!), ma perché qui entriamo in un tema che per il nostro Paese è molto caldo, forse quasi rovente.

Parliamo della categoria in cui gareggia il film di Paolo Sorrentino, “È stata la mano di Dio”. Sorrentino o lo ami o lo odi, noi personalmente lo amiamo.

In questo suo ultimo lavoro, di stampo marcatamente autobiografico, ritroviamo il caro vecchio (e talentuosissimo, ovviamente) Toni Servillo.

I due puntano a ricreare un’alchimia che sperano possa portare al risultato del 2014, quando, sul palco degli Oscar, i due hanno vinto (praticamente insieme, bisogna pur dirlo) la statuetta proprio per questa categoria, con “La grande bellezza”.

Nel 2021 “È stata la mano di Dio” ha fatto molto parlare di sé, portando quasi tutti quelli che lo hanno visto a citare il tormentone “Non ti disunire” a più non posso, nelle più disperate occasioni.

Sovente pure a sproposito, ma che ci importa: quel che conta è che abbiamo una pellicola nazionale per cui tifare nella notte più importante per il cinema internazionale.

Va detto che non è il film dato per favorito per questa categoria, dato che “Drive my car” è dato nettamente vincitore, almeno secondo Eurobet, che lo quota a 1.07.

Con ancor maggior divario dal film di Sorrentino lo quota SNAI, a 1.10: ma la pellicola italiana, invece, a quanto è data?

Per il primo operatore sta a 9.00, secondo classificato, mentre per SNAI le cose cambiano, dato che è dato a 25.00, solo in quarta posizione quanto a probabilità.

E voi, come ve la sentite? Riuscirà la premiata ditta Paolo&Toni a spuntarla sul giapponese RyÅ«suke Hamaguchi, autore di un film che la critica ha valutato come delicato e complesso, fatto di trame di parole e capace di ghermire l’attenzione dello spettatore più smaliziato?

Ai posteri l’ardua sentenza: noi intanto vediamo la cinquina dei candidati a “Miglior film straniero”:

Drive My Car (Giappone)
Flee (Danimarca)
È stata la mano di Dio (Italia)
Lunana: A Yak in the Classroom (Bhutan)
The worst person in the world (Norvegia)

La locandina di È Stata La Mano Di Dio

Gli Oscar visti da casa nostra

Una serie di riproduzioni delle statuette degli Oscar

Abbiamo parlato dei mercati più caldi di quest’anno: nel Bel Paese i mercati caldi non sono sempre gli stessi, dato che spesso ci possono essere exploit decisamente golosi per noi, come capitato l’anno scorso.

Dodici mesi fa avevamo infatti Laura Pausini candidata nella categoria “Miglior canzone originale” e chiaramente seguitissima dalle nostre parti (ciao Laurona, ti vogliamo bene!).

Oppure pensate a quello che accadde con Benigni e il suo “La vita è bella”. Non solo si aggiudicò la statuina di miglior film straniero: il Nostro mise in piedi uno show sul quale probabilmente qualcuno avrà puntato qualcosa (ok, probabilmente no, ma quanto sarebbe stato bello? E quanto avremmo puntato sullo show di Roberto Benigni sul palco degli Oscar?).

Insomma, a seconda dei contendenti i vari bookmaker decidono di puntare su questo o quel mercato: le possibilità dipendono dalla domanda, e se la domanda per alcuni nomi (generalmente quelli italiani) è molto alta, ecco che i mercati si apriranno e diventeranno gettonatissimi.

La presenza di italiani in nomination non è l’unico discrimine in questo senso: ci sono spesso anche casi di scommesse impazzite per nomi che col cinema non hanno granché a che fare.

È il caso per esempio di figure che per un motivo o per l’altro in un dato anno vengono candidate agli Oscar pur non essendo attori 365 giorni all’anno, come quest’anno potrebbe essere avvenuto con Lady Gaga e il “suo” “The House of Gucci”: se il nome è davvero grosso, saranno maggiori le probabilità di trovarlo come mercato sui migliori siti scommesse.

Questa pagina vi ha soddisfatto? Speriamo di sì e anche di avervi messo voglia di approfondire le quote per gli Oscar sui maggiori operatori (sicuri e certificati ADM, ci raccomandiamo) del mercato italiano.

Noi senza dubbio ci troveremo a puntare qualcosa, speriamo possiate fare altrettanto, magari allettati dalle nostre piccole righe!

Buoni Oscar e scaldate i popcorn anche per noi: appuntamento sul vostro divano il 27 marzo.

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