Elettra D. è sbarcata a Time2play nel 2021, una delle prime contributor a essere arruolata per le pagine italiane del sito, dopo anni di esperienza nella scrittura di contenuti, legati (ma non solo) al mondo del gambling online; la molla è stata proprio il paragone con il modo di lavorare di altre aziende in questo campo, esplicitamente orientate alla vendita di un prodotto o una piattaforma di scommesse e casinò e poco interessate alla formazione degli utenti, alla loro salvaguardia e corretta informazione.
A proposito di Elettra D.
La passione di Elettra D. per la scrittura ha trovato strada, dopo il conseguimento di una laurea in Scienze Umanistiche, in svariate esperienze nella scrittura di contenuti per varie aziende legate al marketing online.
Dalla scrittura di contenuti di viaggio e turistici per aziende come LeoLytics a soggetti economici-finanziari, politici e di costume, negli ultimi anni il focus principale dei suoi scritti è stato proprio il gambling online, presso realtà quali Nexern e ICS, in particolare legate al SEO-oriented content writing e all’affiliate marketing, fino all’approdo, nel 2021, a Time2play.
Inizialmente, sul nostro sito le sue mansioni sono state dirette agli articoli di blog, sia nella redazione di contenuti originali che nella traduzione e adattamento dall’inglese di articoli presenti sulle pagine statunitensi; in un secondo momento è passata alla redazione di pagine tematiche legate alle scommesse sportive, sia su specifiche discipline (calcio, tennis, pallavolo, basket) che su specifici eventi (Serie A, Champions League, US Open).
Recensioni accurate e oggettive, sempre dalla parte del giocatore per scoprire pregi e difetti di un operatore o di una modalità di gioco, pagine tematiche sulle scommesse online (in particolare quelle calcistiche ma non solo) ma anche articoli per il blog, per offrire uno spaccato nuovo e divertente sul gambling.
In questo, Elettra D. ha potuto così unire la sua conoscenza della realtà del gambling alla sua grande passione per lo sport e in particolare il calcio (ancora più nello specifico, l’Inter), per la produzione di contenuti originali, verificati e approfonditi in una prospettiva di grande rispetto e attenzione per l’utente, non più (solo) per il prodotto.
Per la prima volta Elettra D. mette nome e faccia sugli articoli redatti in questo ambito, un passo importante e compiuto perché fatto con la certezza che su Time2play non si prendono in giro gli utenti.
Percorso professionale
Freelance content writer - Nexern GmbH
2019 - 2022
Freelance content writer - ICS-digital
2019 - 2021
Freelance content writer - LeoLytics
2019 - 2021
Studi
Laurea in Critica e Teoria della Letteratura
2009 - 2013
Contributi recenti
Che partita, quella tra Norvegia e Francia: in palio c'è il primato nel Gruppo I ma sarà soprattutto l'occasione per vedere due attacchi fin qui stratosferici (sei gol fatti i transalpini, uno in più gli scandinavi), naturalmente nel segno di due top player assoluti quali Mbappé e Haaland (già 4 gol a tabellino per entrambi).
Superfluo evidenziarlo, ma la Turchia è forse la più clamorosa delusione di questi Mondiali 2026: fuori senza nemmeno un gol fatto già dopo due partite nonostante l'enorme talento della rosa a disposizione di Montella in una spedizione che, onestamente, non è stata baciata dalla fortuna (più di 60 tiri verso la porta in due match e zero gol è tanta roba).
Tanti match intriganti in questa giornata: una sola squadra europea nelle quattro partite che presentiamo in questa pagina, ma il livello tecnico resta molto alto.
È una Germania che a sorpresa è nel segno di Undav: il trentenne di Stoccarda dalle origini turco-curdo-siriane si è ritagliato il ruolo di protagonista da subentrato, con 3 gol in due match, di cui i due che hanno piegato la Costa d'Avorio; il CT Nagelsmann deve però rintuzzare una squadra che sembra patire avversari molto fisici e dinamici.
Il margine di errore è a zero o quasi, per Scozia-Brasile, terza e decisiva partita del Girone C per le due nazionali. I verdeoro hanno allontanato le nubi di perplessità dopo il pari con il Marocco travolgendo Haiti (3-0), mentre la Scozia si è arresa proprio ai nordafricani, così che abbiamo tre squadre in due punti e una classifica apertissima.
La Croazia non può permettersi passi falsi con Panama, Colombia e Congo sono chiamati a decidere chi sarà la terza forza del girone, la Bsnia proverà a cercare i tre punti della disperazione per il passaggio del turno in extremis.
Non ci saranno le nazionali di grido, ma le partite in programma nella notte e nel pomeriggio di martedì 23.06. ci diranno molte cose sui gironi I, J e K. Soprattutto Norvegia-Senegal, che mette contro due squadre in grande salute.
Partita che non possiamo che definire equilibrata, quella tra Svizzera e Canada: entrambe le squadre sono a quattro punti, punteggio maturato per entrambe da un esordio con pareggio (1-1 per tutte e due, contro Qatar e Bosnia) e da una successiva goleada (4-1 per gli elvetici con la Bosnia, 6-0 per il Canada con il Qatar).
Dopo un primo match in cui entrambe hanno vinto (e nel caso degli anglosassoni anche convinto), Inghilterra-Ghana, con le due formazioni a tre punti, è il classico match a margine di errore zero, in cui sarà soprattutto il recupero fisico a risultare decisivo, specie per i Three Lions che hanno affrontato una gara intensa con la Croazia.
I match di secondo piano di lunedì 22 giugno propongono comunque incroci molto interessanti. Riuscirà Capo Verde a ripetersi con l'Uruguay? Salah riuscirà a trascinare i suoi contro i neozelandesi? E la Francia prenderà a pallate i malcapitati iracheni, o questi riusciranno a opporre resistenza?
Che l'Argentina vincesse e convincesse nel match contro l'Algeria era nell'ordine delle cose, che lo facesse con altrettanta sicurezza anche l'Austria con la Giordania decisamente meno; sta di fatto che, al netto del valore assoluto degli avversari, Argentina-Austria diventa adesso una partita tutta da gustare.
Ci avviamo a chiudere anche la seconda giornata dei Mondiali di calcio 2026. Negli altri match che analizziamo in questa pagina troviamo partite decisive per il passaggio del turno come Ecuador-Curaçao, Tunisia-Giappone, Belgio-Iran. Scopriamo insieme i siti scommesse che vi consigliamo per questi pronostici.
È ipotizzabile una Spagna che fa cilecca due volte nel giro di pochi giorni e contro avversari di cui si può dire tutto tranne che appartengono all'aristocrazia del calcio mondiale? Sinceramente, e con tutto il rispetto per una Arabia Saudita tosta (chiedere all'Uruguay per referenze), ci pare uno scenario poco probabile.
D'accordo, Curaçao non sarà stato l'avversario più probante del Mondiale (per quanto, per sette minuti la partita è stata in bilico sull'1-1), ma non si può negare che il 7-1 con cui la Germania ha esordito al Mondiale di Canada, USA e Messico sia stato il miglilore dei biglietti da visita possibili.
Gyökeres contro Malen, Ayari contro Dumfries, Isak contro Gakpo e la gradita sorpresa Summerville: Olanda-Svezia è davvero una partita tutta da gustare e dal risultato aperto, tra due formazioni che hanno fatto vedere ottime (la Svezia) e buone cose nella prima partita del loro torneo.
Partita dal risultato già scritto? Inutile girarci intorno, bisogna dircelo chiaramente che il rischio c'è, perché è impensabile che il Brasile faccia cilecca per due partite di fila, e oltretutto contro un avversario volenteroso e simpatico ma non certo di primo piano come Haiti, che pure ha fatto vedere cose buone contro la Scozia.
Anche se non sono partite di primissimo piano, Scozia-Marocco e Turchia-Paraguay offrono agli appassionati di calcio tantissimi spunti interessanti. I magrebini sono chiamati a confermarsi dopo l'ottima prova contro il Brasile contro un'arcigna Scozia. Nell'altro match, due deluse dell'esordio cercano l'immediato riscatto.
È il big match che forse non ti aspetti, quello tra USA e Australia: se infatti dai padroni di casa era lecito attendersi un inizio scoppiettante, vuoi per motivi di orgoglio vuoi perché oggettivamente la stoffa c'è e il match con il Paraguay non era di quelli impossibili, addirittura un poker di calcio divertente e spettacolare era forse poco prevedibile.
Quello che ci possiamo aspettare da un match come Messico - Corea del Sud, anche alla luce di quanto mostrato dalle due squadre, è una partita all'insegna dell'agonismo e della corsa: tanto i centroamericani quanto gli orientali hanno mostrato di puntare sul fraseggio veloce e l'intensità atletica e tutto lascia pensare che sarà così anche in questo caso.
Le tre partite che vi presentiamo in questa pagina, complete di pronostico, formazioni probabili e quote dei mercati da giocare, sono i primi match della seconda giornata dei gironi.
Tra mercoledì 17 e giovedì 18 vanno in scena incontri frizzanti come Iraq-Norvegia, Austria-Giordania, Ghana-Panama e Uzbekistan-Colombia. Vedremo finalmente in campo campioni come Haaland, Alaba e Luis Diaz. Oltre che l'esordio come T ai Mondiali di Fabio Cannavaro.
Portogallo-Congo sarà il match d’esordio del Gruppo K del Mondiale di Canada, USA e Messico e avrà luogo alle 19.00 ora italiana di mercoledì 17 giugno all’NRG Stadium di Houston, Texas; gli occhi saranno tutti puntati sul Portogallo, si potrà arrivare a dire “Houston, NON abbiamo un problema”?
Puntate gli orologi sulle 22.00 italiane di mercoledì 17 giugno, momento in cui scenderanno in campo Inghilterra e Croazia per aprire le danze del Gruppo L dei Mondiali di calcio 2026: lo scenario sarà l’AT&T Stadium di Arlington, non lontano da Dallas, Texas, e l’occasione davvero una di quelle gustose.
Fischio d’inizio nella notte italiana di mercoledì, alle ore 03.00, nella cornice dell’Arrowhead Stadium di Kansas City, Missouri, per Argentina-Algeria, una partita che la Scaloneta vuole vincere convincendo, per mettere in chiaro le cose e indirizzare un girone in cui la principale competitor sarà l’Austria.
Possiamo parlare di Girone della Morte? Beh, quasi: ci sono la vicecampione del mondo, la vicecampione d’Africa, una delle europee più interessanti degli ultimi anni e… l’Iraq: certo, con la formula agevolata del torneo probabilmente nessuna delle prime tre verrà eliminata, ma di sicuro le metterà alla prova.
Tantissimi incontri con nazionali di primo piano vanno in scena tra lunedì 15 e martedì 16. Non abbiamo dedicato a tutti una preview singola, ma in questa pagina potete comunque trovare tutte le info utili sugli altri match di questa giornata dei Mondiali di calcio 2026.
Belgio-Egitto si disputerà nello spigolo in alto a sinistra della cartina degli Stati Uniti, la Emerald City di Seattle, nel locale stadio cittadino del Lumen Field e il fischio d'inizio è previsto per le ore 21.00 italiane.
Tutto pronto all'Atlanta Stadium di Atlanta, Georgia, per il pronti-via all'ingresso in campo di Spagna e Capo Verde; il match d'esordio tra le Furie Rosse e i Tubarões Azuis si disputerà alle ore 18.00 di lunedì 15 giugno, le 18.00 nostre, eh.
Nei prossimi paragrafi troverete le partite in programma nel primo weekend dei Mondiali di calcio 2026, con l'appendice del lunedì, raggruppate secondo l'ordine stabilito dai nostri esperti in base all'importanza generale rispetto agli incontri delle Big del torneo.
Fischio d’inizio domenica 14 giugno alle ore 22.00 italiane, per Olanda-Giappone, che si terrà nella cornice del Dallas Stadium di Arlington, Texas: sicuramente non un esordio morbido per gli Oranje, che dovranno però cercare di vincere per indirizzare fin da subito nel modo giusto il girone.
Lo scenario di Germania-Curaçao, partita inaugurale del Girone E, è quello dell'infuocato Texas: il match si disputerà infatti allo Houston Stadium di Houston, alle 19.00 ora italiana di domenica 14 giugno e, va detto, non sembra un match che possa avere molta storia.
Il vero peccato di Brasile-Marocco, incontro inaugurale del Gruppo C, è che vedrà il suo fischio d'inizio a mezzanotte, tra sabato 13 e domenica 14 giugno, mentre avrebbe meritato, per l'interesse che indubbiamente genera, una platea più grande di quella dei calciofili nottambuli.
Nella notte tra venerdì e sabato 12 e 13 giugno, alle ore 03.00 italiane, fischio d’inizio al Los Angeles Stadium di Inglewood, California, per l'esordio degli Yanks di Mauricio Pochettino, che se la vedranno contro la Albirroja del Paraguay.
Il secondo girone dei Campionati Mondiali inaugura con una delle squadre di casa, il Canada, che il 12 giugno alle ore 21.00 italiane se la vedrà, nella cornice del Toronto Stadium, contro la Bosnia Erzegovina.
Abbiamo in programma la seconda partita del girone A, Corea del Sud contro Repubblica Ceca, in programma per noi italiani nella notte tra giovedì 11 e venerdì 12, alle 4.00 ora italiana.
La prima edizione di un Mondiale di calcio a 48 squadre significa anche più gironi, più partite, più sorprese, e (inutile girarci intorno) più occasioni per noi italiani di sbattere il grugno sul fatto che l'azzurro nostrano è tinta assente dal tabellone. Non per girare il dito nella piaga ma: per la terza volta consecutiva.
Siamo arrivati in fondo al nostro viaggio tra le quarantotto (quarantotto! E l'Italia non c'è!) nazionali che animeranno il Mondiale di USA, Messico e Canada: gli ultimi due gironi, K e L, ci regalano un'ultima scorpacciata di nomi grandi e piccoli, di ritorni storici e di prime volte commoventi.
Prosegue inesorabile il nostro viaggio tra le ventiquattro protagoniste del Mondiale USA, Messico e Canada: dopo aver esaminato i primi gironi, eccoci ai gruppi I e J e guardate, già solo a scorrere i nomi si capisce che non mancano né le sorprese né le vecchie glorie.
No, aspetta, in che senso "Il PSG difende"?! Calma, ci arriviamo. Prima, la cornice. Budapest, città di ponti e di malinconie danubiane, si appresta ad accogliere la cerimonia più solenne del calcio continentale: sabato 30 maggio, alle diciotto in punto (orario anticipato per comodità logistica di chi organizza, si dice, ma forse anche per lasciare alla notte il suo ruolo di consolatrice), la Puskás Aréna aprirà le sue settantamila bocche per inghiottire il frastuono di una finale di Champions League.
Zan zan zan! Per citare un dinamico trio, "Cioè, si sta ribaltando la situazione!": la Juve che pareva già pasciuta nel suo posto Champions ha deciso di movimentare anche l'ultima giornata di campionato, perdendo male contro la Fiorentina nel corso della giornata numero trentasette. Chi se lo aspettava? Forse Spalletti, che sagacemente si è fatto rinnovare il contratto prima che il patatrac accadesse. Forse noi, perché mentre qualcuno altrove ha Luka, i bianconeri hanno Loca, e non è la stessa cosa. Con tutto il rispetto. Ora i tifosi bianconeri sono sul piede di guerra, inneggiando a fantomatiche rivoluzioni (spoiler: che non avverranno) e, taluni, chiedendo l'ingaggio di Conte. "In che senso, Conte?". Eh. Nel senso che il bell'Andonio ha tenuto fede alla sua natura di scappino, scappando anche dalla panchina del Napoli dopo due anni: il ciclo contiano si conclude come sempre e noi gliene siamo grati, perché in un mondo in cui non riconosciamo più nulla, almeno lui resta fedele a se stesso.
Prosegue il nostro viaggio dentro le Nazionali che si prenderanno la scena ai prossimi Mondiali e lo facciamo, come sempre, con quella punta di sano scetticismo, con il sopracciglietto ancelottianamente alzato che da queste parti non manca mai; perché va bene entusiasmarsi, va bene fare i conti con i sogni altrui, ma noi italiani abbiamo pur sempre una tradizione gloriosa nel mestiere più antico del calcio: gli allenatori mancati, criticoni per dovere e per diletto.
Abbiamo già una vincitrice del titolo, e ok. Ma là dietro, quante ne stanno succedendo... una bagarre senza esclusione di colpi per l’accesso alla Champions League. Anzi, per essere precisi, si tratta di una bagarre fatta proprio di esclusioni di colpi. Sono tutti i colpi che le "grandi" stanno perdendo per strada: colpa della stagione calda, della motivazione che latita, colpa di Alfredo che con i suoi discorsi seri e inopportuni gli fa sciupare tutte le occasioni e prima o poi lo uccidono, fatto sta che cadono quasi tutti a ruzzoloni. Ora che la Lazio ha anche perso la Coppa Italia, poi, la questione si infiamma ancora di più, perché... aspettate, procediamo con ordine, cosa ne pensate?
Prosegue l’analisi delle squadre partecipanti ai prossimi Mondiali di USA, Messico e Canada targata Time2play; dopo le prime due puntate proseguiamo adesso con i gruppi E e F.
La Coppa Italia Frecciarossa 2025/26 arriva all’ultimo atto in un pacioso mercoledì, con una finale che mette di fronte Lazio e Inter, due squadre reduci da un incrocio recentissimo in campionato e da un percorso differente (ma per entrambe molto intenso) verso Roma.
Per quanto le avversarie ci abbiano provato in tutti i modi a rovinare la festa all'Inter, facendole vincere lo scudetto sul divano, non ci sono riuscite: il pareggio del Napoli a Como (risultato finale? Ma zero a zero, che domande!) e la sconfitta del Milan contro il Sassuolo non sono bastate. L’Inter è dovuta scendere in campo e per fortuna si è dovuta guadagnare l’ultimo punto vittoria (che poi sono stati tre) sporcandosi gli scarpini contro un Parma che non ci ha dato l’idea di volerne tanto sapere, di agevolarne la vittoria. Quindi bene, gli spettatori hanno assistito a un vero match di pallone, mica come quelli che hanno guardato Como - Napoli. Scherziamo, eh! Comunque, sia come sia, lo scudetto è dunque bello che andato, con tre giornate di anticipo. Facciamo i complimenti all'Internazionale Milano e al suo mister, Cristian Chivu, esordiente condottiero, battagliero caschettato, compagno allenatore.
Signore e signori, mettete via la prudenza e tenete vicino il telecomando: arrivano i Mondiali, quel momento magico in cui metà del pianeta si convince di sapere tutto di pressing, xG e equilibrio del girone dopo aver visto due highlights su YouTube.
Ci sono edizioni di Champions che si ricordano per una finale, altre per un gol iconico, altre per un percorso quasi perfetto che porta all’epica. E poi ci sono edizioni che restano impresse per il modo in cui raccontano il calcio contemporaneo: le semifinali di andata di questa stagione appartengono chiaramente a quest’ultima categoria. Sono state due partite diversissime, quasi opposte, che però insieme disegnano un quadro molto preciso: da una parte il calcio fuori controllo di Paris Saint-Germain–Bayern Monaco, finita 5-4 e diventata subito un caso mediatico; dall’altra la prudenza di gattoni di Atlético Madrid–Arsenal, una partita raccolta, quasi sospesa, dove ogni rischio è stato ridotto al minimo.
Che male, ragazzi. Siamo qua che non sappiamo come scrivere questa intro: ci guardiamo in faccia, in redazione e boh. Però qualcosa dobbiamo dire. Forza, allora, diciamolo. Bello schifo. E per chi si occupa di betting come noi è forse anche peggio: non solo i tifosi, se tutto venisse confermato, avrebbero subito un danno emotivo secondo solo a Calciopoli 2006, ma anche gli ingenui scommettitori, quelli che si appassionano al calcio a 360 gradi, sarebbero stati truffati. Al momento non sono emersi i dettagli di questa inchiesta, resteremo ovviamente sul pezzo per darvi ulteriori aggiornamenti, ma per ora ci riserviamo il diritto di essere prede dello sconforto. Dalla Procura al prato, svelti: se Milan - Juventus si stesse ancora giocando, ora dopo 96 ore di disputa ininterrotta, il risultato sarebbe ancora 0-0.
Signore e signori, preparate Autan e popcorn: tornano i Mondiali di calcio, l’unico periodo in cui anche chi confonde il fuorigioco con il fuoritutto del supermercato diventa opinionista, ovvero tutti quelli che "Non seguo il calcio, solo i Mondiali".
La Champions League entra nel suo momento più atteso, le semifinali; due sfide, quattro squadre, un solo obiettivo: arrivare fino in fondo e, possibilmente, alzarla. Ci aspettano due serate avvincenti, ragazzi, di quelle serate in cui anche quelli che "No, io non seguo tanto il calcio" improvvisamente diventano espertoni di moduli e xG. Succede ogni anno, siamo ormai abituati agli occasionali. E un po’ gli vogliamo bene.
Manca poco ragazzi: la centoventiquattresima edizione del campionato italiano sta per volgere alla conclusione. Come state? Come vi trova questo finale di stagione? Siete felici del posto che la vostra squadra si sta conquistando? Noi iniziamo ad avere il magone (che non è un grande mago che ci strappa un sorriso, con buona pace dei Fine Before You Came): come faremo a sopravvivere a un’altra estate senza pallone? Certo che seguiremo i Mondiali, ma senza l’Italia non sarà mai la stessa cosa. Sta per iniziare la giornata 34 di 38, godiamoci il presente perché è l’unico tempo che possediamo. E il presente ci dice che ci avviciniamo alla giornata che ci porterà in dono Milan - Juventus e Bologna - Roma. Abbiamo scritto "Bologna - Roma" un po’ a caso, dato che il Bologna è ormai fuori da tutto e la Roma... beh, anche.
Le notti di Champions League hanno un peso specifico diverso, sembrano non essere semplici partite: sono appuntamenti con la storia, momenti in cui il calcio si carica di tensione, memoria e possibilità. E quando si arriva ai quarti di finale, tutto si amplifica, come all’andata. Ancora di più quando è tempo di gare di ritorno. E questa settimana, cari lettori del blog di Time2play, è quella decisiva per capire chi accederà alle semifinali. Qui non si gioca solo per vincere: si gioca per vivere e prosperare nei cuori di milioni di appassionati.
Nel calcio, certe porte si aprono lentamente, altre sembrano destinate a non aprirsi mai. Altre ancora, quando finalmente ne cedono i cardini, fanno un rumore che si sente ben oltre lo stadio: quella che si è aperta a Berlino riguarda Marie-Louise Eta, 34 anni, nominata alla guida della prima squadra maschile dell’Union Berlino dopo l’esonero di Steffen Baumgart.
"God, It’s killing me, uh?": se Federer avesse visto Napoli - Milan avrebbe commentato proprio così, esattamente come iniziò il suo discorso all’Australian Open nel 2009, quando perse contro Nadal. O quanto meno, così abbiamo commentato noi alla fine del primo tempo: ci stava davvero uccidendo, questo maledetto sport, e non per le troppe emozioni, ma per la loro totale assenza.Napoli - Milan si aggiudicherà lo scettro di partita più noiosa della stagione 2025/2026. Sì, batte anche Verona - Pisa 0-0 del 6 febbraio, bravo a chi se la ricorda. Ma come, quella partita finì 0-0, qui almeno un gol c’è stato! Le premesse, signori, che nessuno si scordi le premesse: più o meno le stesse, in ambito di garra, dato che le ultime due si giocavano la salvezza. Ma dubitiamo che in tanti l’abbiate vista. Mentre per Napoli - Milan tutti stavamo appiccicati agli schermi manco fosse un quarto di finale di Champions League. Ma cosa abbiamo fatto di male per meritarci certi spettacoli? La seconda e la terza forza del campionato si affrontano per cercare di dare del filo da torcere alla capolista e...?! E NIENTE.
La Champions League entra nel suo momento più tosto e croccantino, quello in cui il margine d’errore si riduce quasi a zero e ogni dettaglio comincia ad avere il peso di una sentenza, e sono i momenti che ci piacciono di più: le gare d’andata dei quarti di finale segnano il passaggio definitivo dalla fase delle promesse a quella delle risposte! Come a dire: c’è da passare alla cassa e PAGARE! Oppure riscuotere, va da sé. Otto squadre ancora in corsa, quattro incroci di altissimo livello, nessuna italiana rimasta in tabellone e una sensazione di equilibrio, almeno sulla carta, almeno per qualcuna.
Bentornati a tutti: siamo qui riuniti per celebrare la memoria della Nazionale di Calcio Italiana. No, non è vero: siete sulla pagina di Time2play dedicata agli scoppiettanti consigli sulle scommesse della giornata che sta per arrivare, è il caso di dirlo, felice come una Pasqua. Un po’ meno felici siamo noi, dato che ci siamo prima illusi contro l’Irlanda del Nord e poi depressi, contro la Bosnia: l’Italia non parteciperà al Mondiale per la terza volta di fila. Probabilmente lo avrete saputo, ecco, ma questo è il primo pezzo che scriviamo dopo il devastante evento e non possiamo certo saltare l’argomento a piedi pari. Bene, ne abbiamo parlato, siamo tutti d’accordo? Passiamo ad altro per favore, grazie, prego.
La Lega Serie A entra in tackle scivolato nel gioco più diffuso tra i tifosi italiani e cambia le regole del rapporto tra calcio e pubblico.
Pesante: siamo tornati a quelle "belle" giornate di Serie A in cui, su dieci partite, abbiamo almeno cinque episodi arbitrali molto contestabili e quindi contestati. La settimana scorsa è capitato alla capolista Inter: il gran baccano sul caso Bastoni ha fatto scuola, per evidenti motivi, ma anche lei subisce situazioni poco chiare. Contro l’Atalanta si sono viste situazioni da sangue al naso, per dir così. Ma non parliamo solo della capolista: nella partita che ha visto affrontarsi Lazio e Milan sono stati fischiati dei fuorigioco risibili, così come la rete annullata a Conceição in Udinese-Juventus ci è sembrata una decisione quantomeno rivedibile. E che dire dell’espulsione di Wesley? La simulazione di Diao ci è sembrata un po’ troppo evidente, ma escludiamo che si procederà a fischiarlo in ogni stadio; eppure ha anche avuto il coraggio di pubblicare un post social in cui asserisce, serafico, che "Loro a Como fanno così". Come dire: benzina -> fuoco.
L’altra volta scrivevamo che la Champions League tornava a far battere i nostri cuori all’unisono: in verità è successo che la famosa coppa ci ha preso i cuori e ce li ha SBATTUTI. All’unisono, ok, ma questo ora diventa irrilevante.
Ragazzi, ci è capitata una cosa strana: abbiamo preso un respiro, alzando la testa dalle miserie della Serie A (forse la Champions ci ha aiutato? Sicuramente: ne parleremo) e ci siamo resi conto di una cosa allucinante: mancano DIECI GIORNATE alla fine del campionato. Forse lo abbiamo vissuto troppo a cuore in gola, ma ci sembra davvero iniziato... ok, non proprio ieri, ma ieri l’altro, toh. E invece tra non molto sarà il momento di salutare la Serie A e di dedicarci ai Mondiali. Sperando che l’Italia ci arrivi, ai Mondiali. Ma non pensiamoci ora, torniamo concentrati su questa giornata 29 perché di carne sulla griglia ce n’è molta. Allora, grigliatori, bentornati sulla pagina di Time2play dedicata ai pronostici Serie A: qualora fosse la vostra prima volta con noi, vi spieghiamo come funziona. Venti pronostici per dieci partite, perché non siamo neutrali: per ogni squadra formuliamo un giocata da tifoso, per chi vuole restare dalla parte del proprio Club anche nelle scommesse. Cabeza fria, amici, che si comincia.
Con l’avvicinarsi della cerimonia degli Oscar 2026, in programma il 15 marzo, cresce l’interesse anche per il mercato delle scommesse dedicate al cinema: questa categoria di betting online sta sotto il grande cappello delle special bet.
Champions League 2025/26, gli ottavi sono a un passo! Di italiana solo una e le altre... son nessuna? Beh no. La Champions League torna a far battere i nostri cuori e all’unisono batteranno per vedere una vittoria dei nerazzurri. Forse solo a Brescia no, ma quella è mera questione di dazio territoriale.
Occhio perché quella da cui usciamo è una settimana in cui non si parla di arbitri: una giornata da tenersi stretta, la numero 27. Ma non c’è un attimo di respiro: la giornata 28 è qui dietro l'angolo che sgomita, e noi dobbiamo dare un’occhiata al suo palinsesto. No, non partiremo da quella-partita-lì. Partiremo col dare un’occhiata al vero big match della giornata, ovvero Atalanta-Udinese: i friulani ne hanno picchiati tre alla Fiorentina e sembrano in forma smagliante, mentre la Dea ha perso contro un Sassuolo che ha giocato in dieci tre quarti di gara. Volete dirmi che non è questo il big match della giornata numero 28?
Le quote scommesse Nazionale italiana si stavano concentrando su un unico quesito: riusciranno gli Azzurri a qualificarsi al prossimo Mondiale o avremo l’amaro in bocca per altri quattro anni? L'epilogo lo sappiamo tutti: è la terza qualificazione di fila che la nostra Nazionale va a mancare e il movimento del calcio italiano non può più sopportare l’ennesima figuraccia.
Non c’è alcuna speranza: le polemiche sempre infuriano come venti mefitici sul campionato italiano. Nell’occhio del ciclone, Rocchi. Non si salva la capolista, che al momento sta a +10 punti sulla seconda: l'hashtag "MarottaLeague" non smetterà di tambureggiare, anche se parliamo di una strapotenza che ha segnato 20 gol più della seconda squadra più prolifica. Per dire un dato. Non si salva il Parma, che pure se ha condotto una gara di grande sofferenza in casa del Milan, si ritrova il suo 0-1 finale contestato aspramente (e non proprio a ragione) dai tifosi rossoneri. Per non parlare dei napoletani, ai quali è stato annullato un gol regolare contro l’Atalanta (questo sì). Torniamo un momento al Milan, però, e facciamo che il discorso diventi emblema del nostro pensiero: pure se il gol di Troilo non fosse stato regolare (e lo era), ma ha senso che il Milan, che teoricamente si diceva che lottasse per lo Scudetto, in casa, non abbia la garra necessaria per segnare un gol al Parma? È davvero un problema arbitrale, ragazzi?
Eh, come sono messe le italiane in Champions League: male. Benvenuti sulla pagina di Time2play in cui parleremo per filo e per segno di quanto male siamo messi, noi tifosi delle squadre italiane, in questo appuntamento chiamato "Turno di ritorno dei playoff". Ci concentreremo quindi su (in rigoroso ordine di apparizione nel palinsesto) Inter, Atalanta e Juventus. Partiremo, come è ovvio, da una piccola analisi delle gare di andata, ma anche dallo stato psicofisico di ognuna delle tre. Pronti? Via!
Questa volta ve lo diciamo subito, dove siete finiti: siete sulla pagina dei pronostici di Time2play, quella in cui, scegliendo uno dei nostri migliori siti scommesse Serie A, vi porteremo 20 quote interessanti, una per squadra. Il tutto analizzando nello specifico i dieci scontri di questa 26' giornata che ci attende. Di solito queste righe di presentazione sono più in basso nell’intro, ma dato che vogliamo fare un discorso che ci coinvolge particolarmente, ecco che è meglio se ci togliamo subito il pensiero, per poi addentrarci nelle "filosofie". Anzi, quasi nelle antropologie. Sarà una intro amara: lettore avvisato, mezzo salvato.
Tremate tremate, le coppe son tornate e qua parliamo della coppa più coppa di tutte (almeno per i club): la Champions League. E torna per un turno (scusate il gioco di parole) che si sarebbe stati più felici di evitare. No, non evitare nel modo in cui lo sta evitando il Napoli, ovviamente, ma qualificandosi nelle prime otto. Sogno che un paio di squadre hanno sfiorato per un poco e poi puff. Playoff. Parliamo dunque di questi benedetti playoff, cercando di distaccarci un momento dal campionato, dato che, come sempre (ma forse un po’ più di sempre), le polemiche legate ai grandi casi arbitrali non mancano di sconquassare l’ambiente.
La Serie A entra nel vivo, con quello che potremmo definire un "San Valentino di Sangue": terribile pensare alle coppie che si lasceranno in questo week-end di calcio sfrenato. La venticinquesima giornata rappresenta uno snodo chiave della stagione 2025-26, una di quelle tappe in cui le ambizioni iniziano a trasformarsi in pressioni e la classifica smette di essere fluida, come va di moda oggi, per assumere contorni sempre più definiti. Mancano ormai poco più di dieci giornate al termine (panicoooo!) e ogni punto pesa doppio: nella corsa scudetto, nella lotta per l’Europa e, non dimentichiamocelo per favore, nella battaglia per non retrocedere. Tre fronti caldissimi, caldi come non se ne vedevano da anni. Il turno si apre venerdì sera con l’anticipo tra Pisa e Milan, ma il calendario propone diversi incroci pesanti: lo scontro diretto tra big (sia sabato sera che domenica sera ne vedremo delle belle, eh), i match salvezza e le sfide-trappola contro squadre sottovalutate ma in forma. È una giornata che potrebbe ridisegnare gerarchie e morale, ma anche ridefinire il rapporto della Serie A con i suoi arbitri; no, non parleremo di arbitraggi, stavolta. Abbiamo lasciato le polemiche alla scorsa giornata e non abbiamo le forze per reiterarle.
Noi lo aspettavamo con la consueta eccitazione: il Festival di Sanremo ci spalanca le sue porte un po’ kitsch e un po’ posh anche quest’anno e non illudetevi: porta con sé il suo bel carico di polemiche, di buffe curiosità, di FantaSanremo e di special bet!
Buongiorno dalla pagina di Time2play che si occupa di pronostici e, in via del tutto eccezionale, di polemiche! La Serie A si infiamma e noi ci infiammiamo con lei. Il responsabile? Sempre lui: Antonio Conte. Si tratta di un esemplare di allenatore curioso: quando vince, le biciclette le hanno volute gli altri e tocca a loro pedalare, appena qualcosa gli va storto, sbam!, il sistema è da cambiare, com’è che nessuno se ne accorge e solo lui ne parla?! E dire che il sistema è lo stesso per tutti ed è pure quello che l’anno scorso gli ha permesso di acciuffare lo scudetto per il rotto della cuffia solo all’ultima giornata. O no?
Minuti di trepidante attesa, venerdì 30 gennaio attorno a mezzogiorno per i tifosi di Inter, Juventus e Atalanta, che hanno assistito all'estrazione dei nomi degli avversari che incontreranno nelle due gare di playoff (ma meglio sarebbe dire play-in) per l'accesso agli ottavi della Champions League 2025/26.
Ragazzi, in settimana si è festeggiato il Natale per tutti gli appassionati di calcio del mondo. Come mai? Quando ci capita di vedere 18 PARTITE DI CHAMPIONS LEAGUE CONTEMPORANEAMENTE? Una volta all’anno. Esattamente come Natale. E cosa può mai rendere più felice un appassionato di calcio di 18 partite di Champions in contemporanea? Dai. Alcuni dei risultati delle italiane visti sul campo avranno ripercussioni certe anche sul campionato: tanto per cominciare, il Napoli di Andonio Gonde termina il suo percorso, chiudendo con un deludente trentesimo posto su trentasei posizioni, facendosi rimontare in casa dal Chelsea: è comunque riuscito a stare davanti a sei squadre che partecipavano alla competizione, quindi, a ben guardare, si tratta di una masterclass europea. Insomma, il Napoli non avrà più questo noioso impegno di coppa a cui pensare, potrà concentrarsi solo sul campionato (e sulla Coppa Italia, finché dura).
Come sempre, per fare il punto sui nuovi e ultimi della fase a girone e decisivi incontri/scontri della Champions League 2025/26 delle italiane, cerchiamo di allargare lo sguardo a quel che sta accadendo a queste squadre nel campionato nazionale: questo perché, come sempre scriviamo, è importantissimo avere il polso dello stato di forma psicofisico delle parti in gioco, prima di scommettere.E lo stato psicofisico delle squadre italiane è, al momento, assai variegato. Oltre a questo, facciamo un appunto qua in intro: nella classifica della CL ci sono OTTO SQUADRE a 13 punti. A buoni intenditor...
Vi siete presi questa colossale sbronza di calcio per le coppe? La settimana con gli appuntamenti europei è sempre appagante, non importa per quale squadra tifiate, non importa se ci siete o meno, non importa un fico secco: ci sono tante partite da guardare, delle italiane ma anche no. In ottica Serie A, comunque, è super interessante, perché anche le coppe ci danno segnali di come stiano le contendenti al titolo nostrano. E come stanno? Beh, mica tanto bene. Juve e Roma a parte, che vincono e convincono (PISILLIIIIIIII!), le altre hanno bisogno di un Supradyn. Soprattutto il Napoli, che tra tutte aveva l’impegno più semplice e il Copenhagen ha anche deciso di rimanere in dieci dal minuto 35. E il bello è che stavano sopra di uno a zero. Ma niente, la squadra pare non girare a dovere in questo periodo e Conte non sa più a cosa dare la colpa. Ora arriva anche la gara in esterna contro la Juve e le cose non si mettono bene, almeno sulla carta.
Calma, calma, calma, non vi accapigliate, vi vediamo: sappiamo che l’ultima giornata più il piccolo recupero della giornata numero 16 vi hanno mandati molto su di giri. Alcuni sono stati mandati molto giù di giri. Altri hanno avuto il piacere di salire sulla la più grande altalena d’Europa, passando dal mood "vinciamo tutto" all’opposto "perdiamo ogni cosa" nel giro di tre giorni. Di chi stiamo parlando? Di chi sono questi umori? Sicuro avete rintracciato i famosi possessori del ticket-altalena, ma le emozioni sono state tante e noi vogliamo riportarvele tutte.
Gli asterischi! La maledizione degli asterischi! AIUTOOOOO! Ebbene sì, lo spauracchio di tutti i tifosi è finalmente giunto: tra mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio si celebrano i quattro incontri della sedicesima giornata della Serie A 2025/26 che erano stati rinviati per permettere a Napoli, Inter, Bologna e Milan di partecipare alla Final Four della Supercoppa Italiana, disputata, come è evidentemente logico che sia per i soloni della Lega Serie A, in Arabia Saudita; ebbene, dopo il trofeo vinto dal Napoli rimanevano questi quattro incontri per chiudere definitivamente il girone d’andata e stabilire con tutti i crismi il nome della squadra Campione d’Inverno nonché la regolarità della classifica.
Accipicchia che giornata scoppiettante, la scorsa: una diciannovesima infrasettimanale piena di emozioni, emozioni in gran copia fornite dalla irreprensibile squadra arbitrale della Serie A. Sozza è stato sospeso per un turno a causa dei deliri nella partita giocata tra Lazio e Fiorentina: qualcosa come tre errori madornali uno dietro l’altro e tutti a discapito di una sola squadra. A voi, gentili lettori, indovinare di quale delle due compagini stiamo parlando. Volete una curiosità? Era moltissimo tempo che una giornata non si concludeva senza vittorie casalinghe: sei "2" e quattro "X".
L’anno ha fatto il suo bel giro, ci siamo ormai inoltrati in questo esaltante anno nuovo appena scartato: ci scricchiola la sua carta dorata tra le mani, lo annusiamo e sa di campo. Di erba. Quando piange, lo fa con l’urlo degli stadi di Serie A, sveglia i vicini, tiene alta l’attenzione dei nostri cani, ci squassa le giornate. Prendiamo la diciottesima, ad esempio: la prima ad arrivare, la prima che ci ha tenuti svegli tutti quanti. C’erano davvero un monte di match interessanti ai quali ci siamo chiaramente interessati: l’Udinese che era attesa dall’amico Como al lago, per un pic nic di inizio anno; il Sassuolo che ha telefonato al Parma per organizzare un derby emiliano-romagnolo; Bergamo tutta che decide di rimettersi in piedi dopo la sconfitta contro l’Inter e manda un telegramma a Roma ("Venite-Partita-Sapore-Rinascita-?" STOP); poi il Napoli che raggiunge la Lazio all’Olimpico e l’Inter che si fa portare un tortellino dal Bologna. Come mai uno solo? Poi vedrete.
Piano piano il rosario delle giornate di Serie A viene snocciolato tutto, inclusi santi non ancora contemplati dal canone cattolico: segnaliamo che i tifosi del Bologna ne hanno creato qualcuno, ma che anche dalle parti di Bergamo abbiamo assistito a curiosi casi di "agio-genesi"; spesso questi nuovi santi vengono generati ed evocati per mastodontici errori difensivi che concedono palle gol agli avversari, ma frequentemente sono anche generati (non creati, badate bene) da paciughi in zona d’attacco: curiosa è stata la creazione, durante Atalanta - Inter, di "San Palardo Pallato", avvenuta in occasione del gol sbagliato da Lazar Samardžić.
La giornata numero sedici è parzialmente terminata (vi ricordiamo, mancano ancora quattro partite all’appello, causa Supercoppa Italiana), ma ha dato alcuni responsi molto interessanti; primo fra tutti? Ovviamente la stravittoria della Fiorentina, che si è imposta per cinque a uno sull’Udinese: è vero, resta sempre ultima, ma finalmente la pistola della macabra roulette russa della Viola ha sparato, Runjaić si è preso il colpo fatale ed è amaro, non riesce a mettersela via. Ottima prestazione anche della Juventus di Spalletti, che batte in casa la Roma (a proposito di allenatori che non riescono a mettersi via le cose: Gasperon De Gasperoni son due notti che non chiude occhio): queste e le altre partite verranno meglio analizzate nelle prossime righe, ma ormai sapete come funziona.
Attenzione, prego: la prossima giornata del Campionato di Serie A andrà in onda in formato ridotto a causa della concomitante competizione detta "Supercoppa Italiana"; sei partite invece che dieci, dodici squadre al posto di venti, dodici pronostici e via discorrendo. Risultato? Si uscirà dalla sedicesima giornata con ben otto squadre "asteriscate": saranno quattro, infatti, le partite che verranno recuperate a gennaio: quali? Si tratta di:
Sembra ieri, ma l’avreste mai detto che le edizioni della Supercoppa Italiana sono già 38? Già, avete letto bene: quella che vedrà protagoniste Napoli, Milan, Bologna e Inter nella formula (sperimentata a partire dal 2023) della Final Four sarà quasi la quarantesima assegnazione di questo trofeo, nato per premiare le squadre che nella stagione passata hanno vinto scudetto e Coppa Italia.
Il giro di boa del campionato di Serie A si avvicina e noi lo sentiamo quasi come Will Byers sente la presenza dei demogorgoni quando gli sono accanto. Sì, siamo rimasti sotto con la quinta stagione di Stranger Things. Ma ne parliamo dopo.Torniamo al campionato: la scorsa giornata ne abbiamo viste delle belle. Certo, non belle per tutti, ma è impossibile che lo siano.
Sta per tornare la coppa per club più importante, la più prestigiosa, quella più combattuta e con le sfide più interessanti! La nuova giornata di Champions League sta per essere servita sui nostri piatti, una competizione che smaschera tutte le magagne del calcio nostrano, direzioni arbitrali incluse (ci riferiamo, con questo, all’interpretazione del regolamento).
Possiamo dirlo? Secondo noi sì: questo campionato ci ricorda tanto gli anni ‘80. Si sente quel bel profumo retrò, quelle prime venti giornate combattutissime in vetta e in zona retrocessione che poi portano a uno sfilacciamento graduale (chissà se sarà così davvero o se è solo una nostra fantasia). Poi magari la situazione rimarrà congelata fino alla giornata numero 33, eh, chi può dirlo. Sta di fatto che una lotta tanto serrata, punto su punto, non si vedeva da un bel pezzo e noi siamo ben felici di dichiarare che tutti i giochi sono aperti, sia quelli che riguardano la zona alta della classifica che quelli inerenti alla rovente zona retrocessione.
Allora, non per vantarci ma siamo stati piuttosto bravi la scorsa giornata: su venti pronostici (uno per ogni squadra, quindi due per partita, cercando di metterci nei panni di ogni tifoso: così funziona questa pagina!) abbiamo preso nove risultati. Possiamo migliorare? Certo. Siamo soddisfatti? Altrettanto certo.
Inter nelle prime otto, Atalanta nelle prime sedici, Napoli nelle prime ventiquattro, Juventus fuori dei giochi: dopo il quarto turno del megagirone iniziale della Champions League 2025/26 questa è la situazione per le quattro moschettiere del calcio italiano chiamate a difendere l’onore del disastrato calcio tricolore nella massima competizione europea per club.
Indovinate un po’? Siamo tornati dopo la pausa Nazionali (n’antra? Sì). Per ora, comunque, abbiamo dato, l’anno prossimo si vedrà. Bando alle ciance, dove eravamo rimasti? Al delirio successivo alle partite della giornata numero 11, semplice. Quale delirio?
Si sono svolti il 20 novembre 2025 a Ginevra i sorteggi per i playoff validi per la qualificazione ai Campionati Mondiali 2026, l'ultimo e decisivo step per la nostra Nazionale, che in due incontri secchi si giocherà l'accesso al Mondiale dell'anno prossimo, che si disputerà tra USA, Messico e Canada.
Abbiamo messo la Top 5 siti scommesse calcio femminile, poi la Top 10, ma ora è il momento di concentrarsi sul podio: appassionati di scommesse, di seguito le caratteristiche dettagliate di questi Top 3: mercati, payout, bonus, streaming, statistiche…insomma, tante cose.
Ne abbiamo proprio viste delle belle, durante la decima giornata di campionato. Non facciamo nemmeno in tempo a farle sedimentare che già è il momento di dedicarci alla giornata numero 11, quella che precede l’odiata (da molti) sosta per le Nazionali. Abbiamo l’occasione di fare un piccolo riassunto delle puntate precedenti, però: la Fiorentina ha perso contro il Lecce, procurando delle contusioni al cuore dei propri tifosi, sanguinamenti oculari e la risoluzione del contratto di Pioli.
Signore, signori, ci siamo: il giro di boa della quarta giornata di Champions League è arrivato. Del resto, il tempo funziona così, scorre e quel che ci sembrava lontanissimo una volta, eccolo che bussa. Giusto il tempo di una polemica su un calcio di rigore, sull’arbitraggio di questa o quella gara di Campionato, un paio di esoneri ed eccoci qua: la quarta di Champions League 2025/26.
Iniziano domani a Riyadh le WTA Finals di tennis. L'Italia è rappresentata sia in singolare da Jasmine Paolini, sia in doppio, sempre dalla tennista senese in coppia con Sara Errani. Ecco le quote delle favorite: le azzurre hanno licenza di stupire.
Praticamente stiamo vivendo due campionati distinti: quello di Serie A, che si svolge tra le venti squadre che partecipano al torneo, con i colpi dei giocatori, i gol (quando ci sono. Vero, settima giornata?), gli equilibri sul campo. L’altro campionato è quello che vede protagonisti gli arbitri di volta in volta designati per le partite, con assistenti e sala VAR al seguito: botte, risposte, panchinamenti, polemiche. Soprattutto polemiche. "È l’Italia, bellezza", potremmo rispondere in coro a Cristian Chivu che ha dichiarato di voler cambiare questo sistema da solo. Intenzione lodevole ma velleitaria, quando ti scontri con la cultura di un popolo che sembra votato alla dietrologia.
Quando, solo pochi giorni fa, chiedevamo una scossa al Campionato di Serie A, non ci immaginavamo una giornata simile: ne sono successe di tutti i colori (nonostante questo i nostri pronostici sono stati tutto sommato buoni, teniamo a precisare) e abbiamo assistito a una giornata folle. Così crediamo verrà ricordata l’ottava giornata di questa stagione. Alcune squadre si sono svegliate, altre sono crollate in un sonno che pare eterno e aspettano il bacio di qualche arbitro forse per risvegliarsi (ah, ne parleremo...), alcune realtà hanno sconvolto i pronostici e altre si sono sdraiate in una prevedibilità squassante.
Come da tradizione, la Coppa del Mondo di sci alpino è stata inaugurata dagli slalom giganti di Sölden. Gli antipasti del Circo Bianco 2025-26 hanno offerto spettacolo e visto i campioni in prima fila. In ombra la squadra azzurra, alle prese con tanti problemi. Ecco le quote dei bookmaker per la sfera di cristallo.
Parte oggi nel nuovissimo impianto al La Défense l'ultimo Masters 1000 della stagione 2025. Sinner e Alcaraz, come tutti i primi otto del seeding, esordiscono direttamente al secondo turno e saranno ancora una volta i giocatori da battere. Lo dimostrano le quote ATP 1000 Parigi dei favoriti.
Ma com’è stata noiosa la settima giornata? Ma che dormite ci siamo fatti guardando quelle partite in cui un tempo pareva durare 90 minuti solo lui e invece l’arbitro stava fischiando solo la fine della prima metà della gara? Ma ce lo meritavamo? Forse sì. Il ritorno dalla sosta Nazionali ha segnato un’ulteriore sosta in campo, con la giornata che ha segnato il record del minor numero di gol segnati. Quattro incontri sono terminati 0-0, due 1-1 e siamo già a quattro gol in sei partite. Ammazza, oh. Man mano che la giornata disvelava le sue perle di noia, noi ci nascondevamo sempre più nei cappucci delle nostre felpe. Quanti over 2.5 gettati al vento, nei nostri pronostici.
Sinner, ma anche Musetti, Berrettini, Cobolli e Arnaldi. Nella capitale austriaca il meglio del tennis italiano in mostra supera il primo turno e si presenta agli ottavi di finale. Scopriamo le quote dell'ATP 500 di Vienna e vediamo il borsino dei favoriti, con un pronostico che non può esimersi da Jannik.
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Musica, maestro! Le giornate vanno iniziate, vissute e poi concluse con della musica e noi siamo qui per darvi qualche dritta utile qualora vogliate saperne di più su alcuni brani a tema gambling.