Belgio – Egitto: probabili formazioni e consigli scommesse
A chiusura della quinta giornata dei Mondiali di calcio 2026 di Canada, USA e Messico ecco scendere in campo due formazioni decisamente interessanti per la qualità dei loro undici: Belgio-Egitto, valida per il Gruppo G, la partita si rivelerà subito decisiva per indirizzare le sorti del girone e vede gli europei leggermente favoriti.
Partita di debutto del Girone G, subito la sfida tra le due favorite
Belgio-Egitto si disputerà nello spigolo in alto a sinistra della cartina degli Stati Uniti, la Emerald City di Seattle, nel locale stadio cittadino del Lumen Field e il fischio d’inizio è previsto per le ore 21.00 italiane.
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87/100
Voto palinsesto e mercati
di Barbara D.
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Belgio – Egitto, antichi fasti contro antichi fasti!
Il big match tra le due favorite al passaggio del turno
Il Girone G ha un fascino tutto suo particolare: quattro Nazionali provenienti da quattro diverse confederazioni, Belgio (UEFA), Egitto (CAF), Iran (AFC) e Nuova Zelanda (OFC); ciascuna con la propria cultura calcistica, il proprio stile, il proprio romanticismo, i propri tic nervosi.
Tra i match d’esordio, quello tra i Diavoli Rossi e i Faraoni è forse il più atteso: una partita di rango, con due campioni al tramonto di carriera (De Bruyne e Salah) che potrebbero trasformarla in qualcosa di memorabile.
Belgio
La cosiddetta Generazione d’Oro del Belgio, quella di Hazard, del Lukaku giovane e brillante, di un De Bruyne nel pieno dei suoi poteri, ha lasciato in eredità un terzo posto ai Mondiali del 2018 e una serie di delusioni brucianti nelle edizioni successive: ora c’è un Belgio nuovo, guidato dalla vecchia conoscenza del calcio italiano Rudi Garcia, che ha sostituito il disastroso Tedesco a gennaio 2025 e che ha portato un calcio più diretto, più verticale, meno ossessionato dal controllo del pallone rispetto al passato.
La scelta è stata fatta apposta per esaltare il giocatore più esplosivo dei Diavoli Rossi, Jérémy Doku del Manchester City: uno che nell’amichevole di preparazione contro gli USA ha firmato (in modo diretto o indiretto) tutti e tre i primi gol della vittoria per 5-2; Doku è il punto di riferimento offensivo del Belgio di Garcia, il pivot creativo intorno a cui ruota tutto l’attacco, e non ci sentiamo di dare torto ai Diavoli Rossi.
E poi naturalmente, c’è lui, Kevin De Bruyne, 34 anni, probabilmente all’ultimo Mondiale: reduce da una stagione lunga e travagliata tra gli infortuni (salutiamo Andonio!), De Bruyne ha ritrovato la forma nelle ultime settimane di campionato al Napoli, stranamente, e si presenta in buone condizioni; il sistema di Garcia, cioè un 4-3-3 che può diventare 4-2-3-1 con De Bruyne libero di trovare la propria posizione, si fida dei calci da fermo e delle verticalizzazioni del regista come strumenti principali per scardinare le difese chiuse.
Al suo fianco, in mediana, dovrebbero agire Onana e Tielemans, reduci entrambi da una stagione eccellente nell’Aston Villa; in attacco Loïs Openda è il centravanti designato, ma occhio anche a De Ketelaere, che in assenza di Lukaku (a lungo ai box per infortuni) ha ricoperto il ruolo con buoni risultati. In difesa qualche dubbio in più: Meunier, Debast, Theate e De Cuyper formano una retroguardia che non fa impazzire nessuno, anche se alle loro spalle c’è Thibaut Courtois, tornato in Nazionale dopo la rottura con il vecchio CT e ancora uno dei portieri più forti del pianeta a 34 anni, bontà sua.
Egitto
Se il Belgio porta il peso delle aspettative che investe i “quasi vincitori”, l’Egitto porta il peso mesto della storia: i Faraoni non hanno mai vinto una singola partita ai Mondiali: mai, tre partecipazioni, zero vittorie.
Il CT Hossam Hassan (leggenda del calcio africano come giocatore, esordiente come selezionatore a questo livello) è arrivato con la missione di riscrivere il triste copione e le qualificazioni africane hanno dato buoni segnali: dominio del girone, difesa solida e Mohamed Salah finalmente libero dagli acciacchi che lo hanno a lungo perseguitato.
Sì, Mo Salah: 34 anni, probabilmente anche lui all’ultimo Mondiale; in una stagione di Premier League non esaltante, ha comunque fatto quello che fa sempre: segnato, assistito, trascinato, tirato la carretta. Sulla fascia destra è ancora inarrestabile quando ha lo spazio per correre e in questo Mondiale ha la faccia di uno che vuole lasciare un bel segno. Al suo fianco il giocatore più in forma della coppia offensiva è Omar Marmoush, che dopo le stagioni esplosive in Germania si è consacrato tra i migliori attaccanti in circolazione, mentre la terza punta dovrebbe essere Mostafa Mohamed.
Il gioco degli Uomini del Nilo non fa certo strappare i capelli agli esteti: Hassan preferisce tenere basso il baricentro, non soffrire il possesso avversario e colpire in transizione: un 4-3-3 o un 4-1-4-1 compatto, con Marwan Attia come scudo davanti alla difesa e Ahmed Hegazi a proteggere la porta del veterano Mohamed El Shenawy. Il piano è semplice e sulla carta pare efficace: reggere, resistere e poi lasciare andare Salah e Marmoush; in un torneo breve per quanto intenso come il Mondiale potrebbe essere un piano tutto sommato ben congegnato.
Il parere del bookmaker
Cosa dice Eurobet
Parliamo di quote e chiediamole a Eurobet scommesse! La vittoria del Belgio è quotata 1.67, il segno X sta a 3.95 mentre la vittoria dell’Egitto sta a 5.40. Non vi basta? Ok: l’Over 3.5 sta a 3.35, e se volete sapere a quanto è quotato un gol di De Bruyne, beh sta a 3.25 mentre quello di Salah a 4.00!
Le quote sono passibili di variazioni.