Brasile – Marocco: le quote, le info e i consigli scommesse
Tra i tanti incontri della quarta giornata dei Mondiali di calcio 2026, quello tra Brasile e Marocco è forse il vero primo big match perché vede in campo una delle favorite assolute e storiche della competizione, appunto i carioca, e la squadra africana più attenzionata dagli esperti come possibile rivelazione del torneo.
Il Gruppo C prende il via con un big match
Il vero peccato di Brasile-Marocco, incontro inaugurale del Gruppo C, è che vedrà il suo fischio d’inizio a mezzanotte, tra sabato 13 e domenica 14 giugno, mentre avrebbe meritato, per l’interesse che indubbiamente genera, una platea più grande di quella dei calciofili nottambuli.
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94/100
Voto palinsesto e mercati
di Barbara D.
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Brasile – Marocco, Ancelotti contro le stelle dell’Africa
La prima vera partita-clou dei Mondiali 2026
Indubbiamente un match da leccarsi i baffi, quello in programma al New Jersey Stadium di East Rutherford, New York, e che ci farà capire subito se il Brasile “all’europea” di Carletto Ancelotti è nel novero delle squadre da battere oppure se sarà un torneo in salita anche per i verdeoro.
Ma ci farà anche capire le velleità del Marocco, in un girone (completato da Haiti e Scozia), che non può che vedere i Leoni dell’Atlante come gli altri candidati evidenti al passaggio del turno.
Brasile
I numeri: negli ultimi vent’anni il Brasile, lo avreste mai detto?, ha superato solo una volta i quarti di finale ed è stato un massacro (il famoso 1-7 contro la Germania, il “Mineirazo”): da allora solo dolori per la Seleçao che, fateci caso, non aveva in campo, in “quel” giorno, Neymar; capite quindi perché il fatto che “O Ney” sia stato convocato è stato accolto con gioia e tripudio in tutto il Paese?
Eppure la faccenda è controversa: Neymar è senza dubbio il calciatore più rappresentativo del Brasile da anni, ma non è mai stato al livello di Messi o CR7 e, pur incarnando un’idea di “magia del calcio, non è mai riuscito a prendersi sulle spalle la Nazionale e condurla alla vittoria; i pur stellari Vinicius Jr e Rodrygo, la nuova generazione, hanno altresì altrettanto fallito l’appuntamento con la gloria.
Sarà bello quindi capire se Ancelotti, maestro assoluto di gestione del capitale umano, allenatore plurivincente se ce n’è uno, riuscirà a dare a questa squadra, già più europea e quadrata rispetto alla tradizione ma con minore talento assoluto rispetto all’Argentina, lo status giusto per tornare a trionfare.
Carletto proporrà in campo sicuramente una difesa a 4, con Alisson protetto in mezzo da Gabriel e Marquinhos e ai lati da Ibañez e dall’ex Juve Alex Sandro; a centrocampo i fari sono Casemiro e Guimaraes, con Raphinha e O Ney (sostituito da Da Cunha all’esordio) spalleggiati da Vinicius e da Luiz Henrique.
Marocco
Contestatissimo vincitore della Coppa d’Africa, il Marocco è ritenuto da osservatori e allenatori come la possibile sorpresa di questi Mondiali; il fatto però è che da pochi mesi c’è un nuovo CT, Ouahbi, che deve ancora farci capire come intende far giocare una rosa di indubbio e cristallino talento individuale (dall'”arcigni dietro, fantasiosi davanti” al “chi lo sa?”, insomma).
Grandi aspettative e giovani di talento che non vogliono chiudere senza successi il loro ciclo: un mix che non sempre è foriero di grandi risultati ma che nel Nord Africa vogliono invece cercare di far fruttare al meglio; cosa aspettarsi per questa difficilissima partita d’esordio contro il Brasile?
Lo schema è il 4-2-3-1 che ha il punto fermo Hakimi (lo conosciamo bene) come padrone assoluto della fascia destra, mentre tra i pali la garanzia è il para-rigori Bounou, con il centrale “marsigliese” Aguerd, Riad e Mazraoui a completare il pacchetto difensivo; l’intensità a centrocampo è garantita da El Aynaoui, in forza alla Roma, e da El Khannouss.
La qualità arriva, e in gran copia, dalla cintola in su, con Brahim Diaz (seguitissimo in questa fase di mercato dalla Juve), Saibari e Ounahi, già rivelazione dello scorso Mondiale, mentre in avanti vedremo probabilmente El Kaabi, preferito a En-Nesyri almeno alla partenza del match.
Il parere del bookmaker
Cosa dice Sisal
Diamo uno sguardo alle quote: secondo Sisal scommesse il Brasile resta favorito con un discreto 1.67, mentre il pareggio è quotato 3.75 e la vittoria del Marocco addirittura a 5.25; da tenere sott’occhio secondo noi l’X2 (2.20) così come l’Over 3.5 (3.25). Occhio al gol di Ounahi a 7.50.
Le quote sono passibili di variazioni.