Argentina – Algeria, quote scommesse e info utili
Ed ecco che scendono in campo anche i campioni del mondo in carica, che aprono le danze del Girone J e che vogliono mettere in chiaro che la squadra da battere sono ancora loro: sarà interessante capire lo stato di forma di Messi e compagnia e se i nordafricani potranno impensierirli.
La prima partita del Girone J
Fischio d’inizio nella notte italiana di mercoledì, alle ore 03.00, nella cornice dell’Arrowhead Stadium di Kansas City, Missouri, per Argentina-Algeria, una partita che la Scaloneta vuole vincere convincendo, per mettere in chiaro le cose e indirizzare un girone in cui la principale competitor sarà l’Austria.
L’operatore scelto per questa partita
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76/100
Voto esperti
di Barbara D.
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Welcome bonus non disponibile
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Argentina – Algeria: la Scaloneta vuole ingabbiare le Volpi del Deserto
I campioni del Mondo in carica in campo: qual è il loro livello?
Saranno con tutta probabilità Argentina e Austria a contendersi la leadership del Girone J ma, inutile a dirsi, il peso sarà tutto sulle spalle della Albiceleste, che disputa questo Mondiale da favorita in quanto campione in carica e quindi con la responsabilità non solo di vincere, ma di difendere il titolo.
Le altre due sono se non proprio sparring partner appena qualcosa di più, perché è difficile pensare che Algeria e Giordania possano davvero dire la loro, se non magari sperando in un poco probabile ripescaggio tra le migliori terze. Sarà un Messi-show, quindi? Occhio, gli esordi mondiali non sono facili mai.
Argentina
Non è poi cambiata moltissimo, rispetto a quella del 2022, la selezione argentina: parliamo dello stesso gruppo monolitico e cattivo, con grande etica del lavoro e una idea di gioco chiarissima, tanto che in rosa ci sono 17 campioni del mondo e 8 sono titolari nell’undici-tipo; naturalmente molto sarà legato alla gestione di Messi, che è Messi ma ha comunque 39 anni e va centellinato, ma le alternative non mancano.
Da Nico González a Nico Paz passando per Simeone e Almada quel ruolo è copertissimo, sebbene (talento a parte) con sfumature diverse rispetto a quando gioca Lionel, ma questo è ciò che il CT Scaloni ha saputo fare in questi anni, rendere la Scaloneta non Messi-dipendente, in nome di una saggia duttilità tattica lontana da dogmatismi e fedeltà assoluta alle proprie idee.
Si capisce comunque che, anche se non dovesse essere il Mondiale DI Messi, sarà comunque un Mondiale che per la Scaloneta non potrà prescindere da lui; e poi possiamo parlare di quegli altri due là davanti, con gerarchie leggermente rovesciate perché a ‘sto giro sembra essere Lautaro quello più in forma, rispetto a un Julián Álvarez che appare almeno fino a questo momento in versione più opaca.
Parliamo di schemi, perché Scaloni si affiderà in partenza al collaudatissimo 4-3-3 con in porta l’immarcescibile Dibu Martinez, protetto sulle fasce da Molina a destra e Tagliafico a sinistra e in mezzo da Romero e Otamendi; a centrocampo Fernandez boa centrale, coadiuvato da McAllister e un rinato Paredes, mentre davanti partirà Lautaro, con Messi a destra e Almada a sinistra.
Algeria
Di nuovo al Mondiale dopo tre assenze di fila (vi ricorda qualcuno?), l’Algeria in questi anni ha saputo coagularsi di nuovo con un CT capace e un buon mix di senatori e giovani impegnati nei campionati europei tutti attorno al perno Riyad Mahrez, all’ultimo giro di tango ma sempre sopraffino interprete del calcio bailado e vera e propria chioccia di tanti giovani virgulti altrettanto tecnici.
Ciò significa che l’Algeria è un osso duro? Non sappiamo, un Mondiale è sempre storia a sé, ma di sicuro i nordafricani vogliono stupire e divertire e un esordio contro i campioni del mondo in carica qualche stimolo lo dà: mister Petkovic punterà su possesso palla, pressing esasperato, ali larghe e mentalità tutta in avanti, perché il gioco del calcio è fare gol, mica (solo) non prenderne.
Oltre a Mahrez, poi, occhio a due nomi: il talentino del Wolfsburg Amoura e un giovane dal nome celebre in porta, Luca Zidane, figlio di Zinedine e con nome di battesimo ispirato a Francescoli, l’idolo del padre, che si è preso la maglia numero 1 dei Fennecs a marzo e non l’ha più mollata; anche solo per la presenza di un altro Zidane a un Mondiale ci sembra un bello spunto romantico.
Ma bando alle ciance, ecco come si schiereranno in campo i Fennecs di Petkovic: anche per loro 4-3-3 con Zidane tra i pali e con Belghali e Ait-Nouri sulle fasce, con Mandi e Bensebaini in mezzo; centrocampo solido con Bentaleb affiancato da Aouar a destra e Zerrouki a sinistra e tanto potenziale davanti con l’eterno Mahrez a destra e il marsigliese Gouiri a sinistra, a inventare per Amoura.
Il parere del bookmaker
Cosa dice 888sport
Cosa dice 888sportEccoci con la nostra ricognizione sulle quote, stavolta quelle di 888sport scommesse: secondo il bookie i favoriti, e non di poco, sono i campioni in carica, la cui vittoria è quotata 1.37, mentre il pareggio è dato a 4.75 e la vittoria delle Volpi del Deserto a 9.50. Noi vi consiglieremmo di prestare attenzione al segno “Gol” (2.25) e all’1+Gol (3.55), mentre se credete nelle sorprese occhio all’X2 a 3.10.
Le quote sono passibili di variazioni.