Portogallo – Congo: quote, consigli scommesse e probabili formazioni
Senza stare troppo a girarci intorno, Portogallo-Congo è inevitabilmente la partita di Cristiano Ronaldo nel girone di Cristiano Ronaldo: all’ultimo (forse) giro di valzer, CR7 si prenderà ancora la scena nell’esordio dei lusitani, che sono tra i più accreditati al ruolo di Sorpresa del Mondiale di calcio 2026.
Il primo match del Girone K
Portogallo-Congo sarà il match d’esordio del Gruppo K del Mondiale di Canada, USA e Messico e avrà luogo alle 19.00 ora italiana di mercoledì 17 giugno all’NRG Stadium di Houston, Texas; gli occhi saranno tutti puntati sul Portogallo, si potrà arrivare a dire “Houston, NON abbiamo un problema”?
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di Barbara D.
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Portogallo-Congo, All Eyes on Him contro un gradito ritorno
Il Portogallo esordisce e non è solo Ronaldo
Neanche da dire, questo è il girone di Cristiano Ronaldo, l’emblema del calcio turbocapitalista di questi anni, che a 41 primavere non pensa nemmeno lontanamente a smettere e si mantiene killer e infallibile al suo sesto Mondiale, in una squadra ricca di talenti e stavolta con ambizioni molto alte.
Va detto che il Girone K, salvo improbabili ribaltoni, non dovrebbe costituire una prova troppo dura per i lusitani, che con tutta probabilità dovranno guardarsi per lo più dalla Colombia, mentre tanto il Congo quanto l’Uzbekistan di Cannavaro sembrano doversi accontentare delle briciole.
Portogallo
Detto di un CR7 sempre più cyborg e megalomane (“io gioco non solo per questa generazione, ma anche per la precedente e per quella che verrà”: anche meno, zio), bisogna senz’altro dire che se c’è una volta in cui il Portogallo potrebbe permettergli di essere protagonista e non solo di rosicare, come gli è spesso capitato, è questa, perché la stoffa in rosa è tanta e di alta qualità.
Campione della Nations League in carica (per quel che può valere, ok, ma si sa che vincere aiuta a vincere!), il Portogallo fa della adattabilità tattica il mantra suo e del suo CT Martinez, con pochi e chiari punti fermi: laterali d’attacco (vedi Nuno Mendes), centrocampisti da milonga con piedi sopraffini (Bernardo Silva) e moschettieri appassionati come Vitinha pronti a correre dal 1’ al 99’ minuto.
Aggiungiamoci anche un coté emozionale in più: tutti i giocatori si esibiranno con il braccialetto con il nome di Diogo Jota, tragicamente scomparso un anno fa e amatissimo attaccante dei lusitani; insomma, l’epica ce l’abbiamo, il fantascientifico campione pure, l’allenatore capace anche, questo Portogallo è indubbiamente al Mondiale per restarci e pure a lungo: contro il Congo capiremo la sostanza vera.
In partenza avremo un 4-3-3 con Diogo Costa tra i pali e con Cancelo e Nuno Mendes ali aggiunte più che terzini, mentre Dias e Inacio presidieranno l’area; a centrocampo tutta la raffinatezza di Vitinha, Bruno Fernandes e Neves, mentre in attacco le “ancelle” di CR7 saranno proprio Bernardo Silva e Neto, per una squadra che dalla cintola in su fa veramente paura.
Repubblica Democratica del Congo
Tensioni politiche, conflitti armati, epidemie funeste: il Congo è uno di quei Paesi che, esistesse la giustizia, al Mondiale meriterebbe di fare tanta strada; purtroppo o per fortuna, però, nel calcio passa chi gioca e vince e quindi la squadra africana, al netto di tanta simpatia e affetto, non può oggettivamente contare su molte carte per provare nell’impresa di passare la fase a gironi.
Mister Desabre punterà soprattutto sulla velocità di Wissa in attacco, così come sulla solidità difensiva di Wan-Bissaka e sul totem-centravanti Bakambu, ormai però non più giovanissimo (35 anni): per il resto non ci sono idee tattiche specifiche né piani-gara troppo strutturati e la molla, anche basandoci su quanto visto nelle ultime amichevoli della squadra, sarà la forza del collettivo insieme all’entusiasmo.
In tutto questo però occhio a un nome, la mezzala sinistra del Sunderland Noah Sadiki, uno di quei giocatori che danno del tu al pallone e che sa fare innamorare i tifosi con quella sua aria scanzonata che gli permette di fungere da ottimo centrocampista box-to-box e che non ci stupiremmo, a fine torneo, di vedere nei taccuini anche di qualche diesse di casa nostra.
Quanto al modulo, il CT Desabre schiererà in partenza un 4-1-4-1 tattico con Wan-Bissaka e Masuaku terzini e Mbemba e Tuanzebe difensori centrali; Moutoussamy sarà la boa registica a metà campo, con il poker di mezzeali Elia, Sadiki, Pickel e Mbuku incaricati di far saltare le difese con il continuo movimento, favorito dalla creazione degli spazi garantita dall’esperto centravanti Bakambu.
Il parere del bookmaker
Cosa dice Quigioco
Per i nostri consigli vogliamo affidarci stavolta a Quigioco scommesse, per il quale i favoriti sono ovviamente i lusitani: la vittoria del Portogallo vale 1.27, mentre il pareggio è dato a 5.80 e il successo africano addirittura a 11.00; per i più audaci, ma audaci veramente, consiglieremmo un Sadiki Marcatore Sì a 17.50, mentre più realisticamente un Over 4.5 è quotato 4.80 e può essere un’idea.
Le quote sono passibili di variazioni.