Arrivato a Time2play nel settembre 2021, è con Rocco Volante il responsabile dell’apertura e dello sviluppo della sezione italiana del portale. Vanta un lungo passato giornalistico nello sport e nella musica, avendo collaborato con siti specializzati e stampa locale e nazionale e un’esperienza quasi decennale nel gambling online.
A proposito di Manuel L.
Laureatosi in Lingue e Letterature Straniere con una tesi su Nick Cave dopo un fallimentare triennio ad Architettura, Manuel L. ha sempre messo le sue due passioni, musica e sport, al primo posto anche quando si è trattato di trovare un lavoro serio.
Musicista professionista e dj negli anni ’00 in numerosi locali milanesi, ha fatto fruttare la sua passione per la scrittura applicandola allo sport, in particolare al calcio (e all’Inter), e allo spettacolo, scrivendo per quotidiani locali e webzine e occupandosi di calcio dilettantistico come di Atalanta, di Ennio Morricone e di Terza Categoria. Con Rocco V. gestisce il content team e la linea editoriale di Time2play Italia.
Percorso professionale
Giornalista - Bergamo & Sport
2009 - 2017
Project Manager - Nexern GmbH
2018 - 2021
Content Team Lead - Time2play Italia - Gentoo Media
2021 - Oggi
Studi
Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere
2001 - 2006
Contributi recenti
Vi diranno che è stato un campionato scadente, che "ai miei tempi signora mia, sì che si giocava al pallone", che l'Inter ha vinto in ciabatte perché il livello è basso (ma se è così, perché non hanno vinto le sue rivali?), che "questo spiega perché l'Italia son tre volte di fila che non va ai Mondiali" e altre amenità.
È una leggenda del nostro calcio tracciata lungo il triangolo Genova (nella Sampdoria ha scritto la storia vincendo tre Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Italiana e soprattutto uno storico scudetto nel 1991), Milano (sponda Inter, con cui vinse una Coppa UEFA in anni che definiremo per il calcio giocato "ombrosi") e Bologna, la sua città e l'amatissima squadra in cui ha chiuso la carriera, senza dimenticare la Nazionale, con cui è arrivato a tanto così dal vincere il Mondiale del 1994 negli USA.
La notizia era nell'aria da giorni, la convivenza tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri, rispettivamente allenatore e senior advisor della Roma, era diventata praticamente impossibile dopo che Sir Claudio, prima della partita contro il Pisa, era esploso in una serie di dichiarazioni ai giornalisti davvero pesanti.
La notizia aveva cominciato a filtrare sui social nel consueto modo insieme criptico e allusivo da qualche giorno e puntuale, nella notte tra il 15 e il 16 aprile, ecco comparire su tutte le piattaforme musicali (ma non Spotify, per fortuna) "Boots on the Ground", nuovo brano dei Massive Attack insieme a Tom Waits: ci avreste mai scommesso?
Era a capo della FIGC, Federazione Italiana Giuoco Calcio, dal 2018, e in otto anni, a parte la parentesi felice (e un po' fortunosa, diciamolo) dell'Europeo 2021, verrà ricordato soprattutto perché per due volte la Nazionale ha fallito l'accesso ai Mondiali di calcio (la terza era invece sotto il suo predecessore): ora Gabriele Gravina si è ufficialmente dimesso.
Oops... I did it again, canterebbe Britney Spears. Già, è successo di nuovo e per la terza volta di fila la Nazionale italiana di calcio non parteciperà ai prossimi Mondiali, in programma dall'11 giugno al 19 luglio tra USA, Canada e Messico; stavolta è la Bosnia di Edin Džeko, la nostra sentenza capitale.
Accidenti a internet e alla viralità, ma anche alla imperizia, chiamiamola così, della regia RAI che, mentre effettuava interviste ai giocatori della Nazionale di calcio nel postpartita del match dei playoff per la qualificazione ai Mondiali 2026, faceva vedere scene di esultanza dei nostri per il passaggio della Bosnia.
La sua galoppata sul campo pesantissimo per la neve dell'Olympiastadion di Monaco di Baviera, il 23 novembre 1988, resa immortale dalla voce stentorea dell'indimenticabile Bruno Pizzul, che dall'inizio dell'azione al festeggiamento lo nomina sette volte di fila, è un momento iconico che ha fatto e farà sempre innamorare del calcio anche l'animo più refrattario al futbol.
Rino Gattuso ha scelto: sono stati diramati i nomi dei 28 azzurri che il mister ha scelto per cercare di risolvere la questione-playoff e riportare finalmente l'Italia al Mondiale di calcio dopo che per due edizioni consecutive abbiamo dovuto assistere alla manifestazione dal divano di casa.
La netta sconfitta di lunedì sera in casa contro la Fiorentina (1-4), rivale nella lotta per la salvezza, è stata la pietra tombale sul cammino di Davide Nicola alla guida della Cremonese: dopo una notte di pensieri, la società ha deciso di affidarsi a Marco Giampaolo per centrare il difficile obbiettivo della permanenza in A.
Insieme a Barbara Bonansea, Valentina Giacinti, Laura Giuliani e Michela Cambiaghi è il volto del calcio femminile in Italia, ma adesso Cristiana Girelli, trentacinquenne bresciana della Valsabbia (Gavardo, per la precisione), calciatrice italiana più vincente di sempre, saluta tutti e va negli USA.
Dopo le roboanti e sempre più accese polemiche legate alle decisioni di arbitri e VAR nelle ultime giornate della Serie A 2025/26 (è notizia di ieri la contestazione al capo degli arbitri Gianluca Rocchi durante il match tra Carrarese e Catanzaro), giunge con sollievo la notizia del fischietto designato per guidare Milan-Inter.
Si è tenuto venerdì all'ora di pranzo in quel di Nyon, in Svizzera, sede ufficiale della UEFA, il sorteggio per gli ottavi delle tre competizioni europee, Champions League, Europa League e Conference League; una estrazione che riguarda da vicino anche quattro squadre italiane e per questo molto interessante.
È stata una serata dalle emozioni forti, quella di ieri sera in Champions League per le italiane dopo che martedì avevamo assistito all'eliminazione dell'Inter: chiamate a due difficili rimonte, Atalanta e Juventus ci hanno fatto palpitare, ma se la Dea è riuscita nell'impresa, i bianconeri l'hanno solo sfiorata; i bergamaschi sono così l'unica italiana ancora in corsa nella Champions League 2025/26.
Sappiamo che non vedete l'ora di saperlo (vero? Vero?) e noi siamo qui apposta per dirvelo: non dormivate la notte chiedendovi per quale squadra di calcio battesse il cuore di Dargen D'Amico o di Laura Pausini, di Fedez o di Arisa? Bene, da ora lo saprete!
Gioie a ora di pranzo e dopo cena, nella giornata olimpica di ieri, prima con il meraviglioso bronzo nello sprint maschile di fondo a tecnica libera, con Federico Pellegrino ed Elia Barp sugli scudi, e poi con la staffetta della short track capitanata dalla solita gigantesca Arianna Fontana, che strappa il secondo posto dietro alle imbattibili e sornione sudcoreane. Peccato la nuova delusione dal biathlon femminile, con la staffetta mai in gara per le medaglie; oggi sette le medaglie da assegnare.
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La notizia aveva cominciato a filtrare sui social nel consueto modo insieme criptico e allusivo da qualche giorno e puntuale, nella notte tra il 15 e il 16 aprile, ecco comparire su tutte le piattaforme musicali (ma non Spotify, per fortuna) "Boots on the Ground", nuovo brano dei Massive Attack insieme a Tom Waits: ci avreste mai scommesso?
Oops... I did it again, canterebbe Britney Spears. Già, è successo di nuovo e per la terza volta di fila la Nazionale italiana di calcio non parteciperà ai prossimi Mondiali, in programma dall'11 giugno al 19 luglio tra USA, Canada e Messico; stavolta è la Bosnia di Edin Džeko, la nostra sentenza capitale.
La sua galoppata sul campo pesantissimo per la neve dell'Olympiastadion di Monaco di Baviera, il 23 novembre 1988, resa immortale dalla voce stentorea dell'indimenticabile Bruno Pizzul, che dall'inizio dell'azione al festeggiamento lo nomina sette volte di fila, è un momento iconico che ha fatto e farà sempre innamorare del calcio anche l'animo più refrattario al futbol.
Gioie a ora di pranzo e dopo cena, nella giornata olimpica di ieri, prima con il meraviglioso bronzo nello sprint maschile di fondo a tecnica libera, con Federico Pellegrino ed Elia Barp sugli scudi, e poi con la staffetta della short track capitanata dalla solita gigantesca Arianna Fontana, che strappa il secondo posto dietro alle imbattibili e sornione sudcoreane. Peccato la nuova delusione dal biathlon femminile, con la staffetta mai in gara per le medaglie; oggi sette le medaglie da assegnare.