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Massive Attack e Tom Waits: un brano insieme per la pace

Scritto da Manuel L.
4 min. di lettura
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La notizia aveva cominciato a filtrare sui social nel consueto modo insieme criptico e allusivo da qualche giorno e puntuale, nella notte tra il 15 e il 16 aprile, ecco comparire su tutte le piattaforme musicali (ma non Spotify, per fortuna) “Boots on the Ground”, nuovo brano dei Massive Attack insieme a Tom Waits: ci avreste mai scommesso?

La collaborazione è di quelle prestigiose: i Massive Attack sono uno dei gruppi più importanti degli ultimi 35 anni, di fatto inventori, insieme a Tricky e Portishead, del trip-hop, Tom Waits è, semplicemente, uno dei cantautori che hanno scritto la storia della musica.

Che due artisti di questo calibro collaborino (ma si “annusavano” da due decenni) è una notizia in sé; che lo facciano in un brano esplicitamente contro il militarismo e le distorsioni delle democrazie contemporanee un fatto non sorprendente (conoscendo la storia dei protagonisti) ma non per questo meno importante. E in più lo fanno anche con un brano di altissima qualità.

Di cosa parla il brano

Innanzitutto, cosa NON aspettarsi: per chi conosce entrambi gli artisti, è ovvio che non ci troviamo di fronte a uno Springsteen, in termini di afflati populisti e slogan da ripetere in manifestazione: il testo di “Boots on the Ground” è però esplicito e diretto, tutto dal punto di vista di un marine giovane, stupido, feroce e col testosterone in libera uscita che racconta la sua vita negli inferi.

Tra città in fiamme, violenza gratuita, pensieri ricorrenti al sesso, i soldati continuano a crepare in trincea, in guerre lontane combattute come argilla nelle mani dei potenti che intanto plasmano il mondo postcapitalista; il tutto nello stile plumbeo e maligno che caratterizza la musica dei Massive Attack.

Loro la parte musicale, mentre il testo è di Waits insieme alla moglie Kathleen Brennan; la fine è già scritta, il soldato ammazza un essere umano che non conosce e lo vede spirare: tutto ciò che rimane sono gli stivali nel terreno (boots on the ground è la frase con cui si indicano le operazioni di guerra sul campo).

Il comunicato degli artisti

Presentando l’uscita del brano, i Massive Attack hanno pubblicato un comunicato in cui si evidenzia come in questa fase nel mondo occidentale le politiche neofasciste si stiano fondendo con stati sempre più autoritari e forze di polizia sempre più militarizzate.

Il riferimento più evidente sono gli Stati Uniti e la forza di parapolizia dell’ICE (non a caso il video è accompagnato dagli hashtag #NoICE), ma se si pensa che proprio sabato scorso Robert Del Naja, leader dei Massive Attack, è stato arrestato a Londra durante una manifestazione pro Palestina, ecco che l’attualità di questi concetti appare disarmante.

Ovunque, ma non su Spotify

Il brano è uscito nella notte tra il 15 e il 16 aprile, come detto, e lo potete ascoltare su quasi tutte le piattaforme di streaming (oltre che qui sotto), ma non su Spotify; da tempo presa di mira dagli artisti più consapevoli, la piattaforma svedese è infatti nota per essere tra le meno generose nel conferire royalties agli artisti, ma non solo.

Da tempo, infatti, per aumentare ascolti ed engagement, l’azienda di Daniel Ek ha per esempio deciso di creare e diffondere playlist interamente realizzate tramite intelligenza artificiale ma anche, ciliegina sulla torta, di finanziare direttamente aziende come Helsing, tristemente nota per essere attiva nello sviluppo di tecnologie militari (impiegate per esempio dall’esercito israeliano).

Da tempo la band ha chiesto a Universal Music, etichetta di vecchi fondamentali dischi del gruppo come Protection e Mezzanine, di rimuovere il catalogo da Spotify, ma la richiesta a oggi non è stata ancora esaudita; “Boots on the Ground” esce invece per una etichetta indie, la PIAS.

Ancora non si sa se il brano avrà anche una realizzazione fisica, né se si tratta di un antipasto di un nuovo disco dei Massive Attack o se anticipa l’uscita di altri singoli (l’ultimo lavoro della band risale al 2020, mentre per Tom Waits si va indietro addirittura al 2011).

Di sicuro intanto i Massive Attack sono in tour con poche selezionate date in Europa a giugno, tra cui Berlino; tutto da vedere se rivedremo un loro concerto a Milano, anche per le non ottime condizioni di salute di alcuni membri della band.

Per intanto ecco, come preannunciato, “Boots on the Ground“.

Manuel L.

Manuel L.

Content Team Lead di Time2play Italia dal 2021

Titolo di studio
Titolo di studio Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere
Specializzazione
Specializzazione Gambling online e calcio
Esperienza
Esperienza 8 anni di esperienza nel mondo del gambling

Arrivato a Time2play nel settembre 2021, è con Rocco Volante il responsabile dell’apertura e dello sviluppo della sezione italiana del portale. Vanta un lungo passato giornalistico nello sport e nella musica, avendo collaborato con siti specializzati e stampa locale e nazionale e un’esperienza quasi decennale nel gambling online.

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