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ULTIM’ORA – Gabriele Gravina si dimette da capo della FIGC

Scritto da Manuel L.
5 min. di lettura
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Era a capo della FIGC, Federazione Italiana Giuoco Calcio, dal 2018, e in otto anni, a parte la parentesi felice (e un po’ fortunosa, diciamolo) dell’Europeo 2021, verrà ricordato soprattutto perché per due volte la Nazionale ha fallito l’accesso ai Mondiali di calcio (la terza era invece sotto il suo predecessore): ora Gabriele Gravina si è ufficialmente dimesso.

Richieste a furor di popolo dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia di martedì 31 marzo, le dimissioni del numero 1 del calcio italiano sono arrivate in lieve delay ma sono sembrate subito un percorso inevitabile e anche all’insegna della dignità per un pianeta-calcio che, a livello di Nazionale, indubbiamente continua a fallire.

Fatali anche le parole invero un po’ sconsiderate pronunciate da Gravina subito dopo la sconfitta azzurra, in cui si lamentava del fatto che uno sport professionistico come il calcio patisce lacci e lacciuoli che discipline ancora dilettantistiche invece non hanno (e non commenteremo).

Le pressioni della politica, dello sport e della pubblica opinione hanno fatto il resto: il prossimo 22 giugno a Roma si terrà l’assemblea per eleggere il nuovo presidente e, in questo modo, si è evitato il commissariamento della FIGC da parte del CONI, altra decisione che da più parti si invocava.

Il comunicato ufficiale della FIGC

Ecco la nota ufficiale della Federcalcio nella quale si comunicano le avvenute dimissioni:

“Si è svolto oggi presso la sede della FIGC a Roma l’incontro tra il presidente Gabriele Gravina e i presidenti delle componenti federali.

A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall’incarico affidatogli nel febbraio 2025 e di aver provveduto ad indire l’Assemblea Straordinaria Elettiva della Figc per il prossimo 22 giugno a Roma.

La data è stata individuata nel pieno rispetto dello Statuto federale e per garantire alla nuova governance l’espletamento della procedura d’iscrizione ai prossimi campionati professionistici.

Durante la riunione, inoltre, Gravina ha ringraziato le componenti per aver rinnovato, in forma pubblica e privata, la vicinanza e il sostegno alla sua persona e ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile ad intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano.

Sarà in quella sede che il presidente Gravina esporrà nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento, toccando anche alcuni dei temi già affrontati nella conferenza stampa svoltasi dopo la gara della Nazionale giocata a Zenica lo scorso martedì 31 marzo.

A tal proposito, Gravina si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensi erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici).”

E ora? Il futuro che ci aspetta

Già, ma ora che una testa è saltata, cosa ci aspetta nei prossimi mesi? Altrove abbiamo detto che più che un capro espiatorio servirebbe un ripensamento generale del mondo del calcio in Italia, ma è ovvio che ciò cui si pensa ora è individuare il successore di Gabriele Gravina in sella alla Federcalcio.

Il nome su cui tutti puntano, e che avrebbe già incassato più di un gradimento dai club di Serie A, è quello di Giovanni Malagò, attualmente numero 1 del CONI, il Comitato Olimpico Nazionale; manager stimato per le sue competenze e la sua navigata esperienza (nomi nuovi e magari giovani, dite? In Italia? Eddai, su).

E in panchina per gli Azzurri?

Quasi scontato inoltre aspettarsi poi l’ennesimo ricambio sulla panchina della Nazionale, peraltro non sorprendente, visto che il contratto con Rino Gattuso era vincolato alla partecipazione ai Mondiali e comunque in essere fino al 30 giugno: ora ci sarà solo da capire se si aspetterà quel giorno oppure se Ringhio con uno scatto di orgoglio sceglierà di dimettersi senza aspettare di essere licenziato.

I nomi più gettonati per sostituire Gattuso sarebbero in realtà quelli di due cavalli di ritorno, ovvero Antonio Conte e Roberto Mancini; per il primo ci sarebbe da convincere il patron del Napoli De Laurentiis, notoriamente non uno semplice con cui trattare la risoluzione di un contratto.

Per il secondo strada più spianata: il Mancio allena al momento l’Al-Sadd, squadra qatariota, ma può liberarsi quando e come vuole e un ritorno in azzurro (specie senza Gravina) potrebbe non essere utopico; la Gazzetta, in vena di psichedelia, apre a una opzione Pep Guardiola, che si libererebbe dal City a fine stagione, ma ci sembra onestamente poco probabile.

Se lo chiedete a noi, però, i nomi su cui punteremmo sono due; volendo, tre: Max Allegri, l’uomo giusto per rinascere, oppure Giampiero Gasperini, l’uomo giusto per essere visionari, o ancora Simone Inzaghi, l’uomo giusto per vincere all’insegna di un modulo consolidato ma anche di un calcio bello.

Scommettete che non sarà nessuno di questi tre?

Manuel L.

Manuel L.

Content Team Lead di Time2play Italia dal 2021

Titolo di studio
Titolo di studio Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere
Specializzazione
Specializzazione Gambling online e calcio
Esperienza
Esperienza 8 anni di esperienza nel mondo del gambling

Arrivato a Time2play nel settembre 2021, è con Rocco Volante il responsabile dell’apertura e dello sviluppo della sezione italiana del portale. Vanta un lungo passato giornalistico nello sport e nella musica, avendo collaborato con siti specializzati e stampa locale e nazionale e un’esperienza quasi decennale nel gambling online.

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