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ULTIM’ORA – Champions, impresa Atalanta, Juve che rabbia!

Scritto da Manuel L.
4 min. di lettura
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È stata una serata dalle emozioni forti, quella di ieri sera in Champions League per le italiane dopo che martedì avevamo assistito all’eliminazione dell’Inter: chiamate a due difficili rimonte, Atalanta e Juventus ci hanno fatto palpitare, ma se la Dea è riuscita nell’impresa, i bianconeri l’hanno solo sfiorata; i bergamaschi sono così l’unica italiana ancora in corsa nella Champions League 2025/26.

Già, perché l’Atalanta, reduce dallo 0-2 dell’andata dei playoff a Dortmund, è riuscita a sconfiggere il Borussia con un 4-1 che non ammette repliche, la Juventus è andata invece solo a un passo dal recuperare il 5-2 con cui il Galatasaray aveva vinto sette giorni fa, portando i turchi ai supplementari e cedendo alla stanchezza vincendo “solo” 3-2.

Atalanta, un poker che fa impazzire Bergamo

Non era certo facile rimontare due gol al Borussia Dortmund, che all’andata aveva vinto 2-0 regolando la pratica già nel primo tempo, ma la Dea ci ha abituato in questi anni a grandi imprese in campo europeo e anche ieri sera ce l’ha confermato, con una partita epica che proietta i bergamaschi negli ottavi di Champions.

La partita ha avuto un andamento ricalcato su quello dell’andata nel primo tempo: pronti via e al 5′ Scamacca è bravo a sfruttare un maldestro tentativo di rinvio di Bensebaini (notte da dimenticare per lui) su un cross di Bernasconi portando avanti la Dea, che comincia a macinare gioco e occasioni.

Il Borussia è a dir poco annichilito dall’inizio orobico e, sebbene pian piano riesca a entrare in partita, il pallino è in mano nerazzurra: non sorprende, quindi, che proprio al 45′ arrivi il raddoppio grazie a una conclusione di Zappacosta (MVP della serata) sporcata da Bensebaini, ancora lui.

A questo punto è 2-2, ma l’Atalanta non si ferma e al 12′ della ripresa ecco il tris del solito, immenso Mario Pašalić, di testa su imbeccata di De Roon; a Bergamo è delirio, ma il Borussia si ricompone e mister Kovač si decide a inserire il suo uomo migliore, Adeyemi, che al 30′ con un bellissimo tiro a giro accorcia.

È il momento migliore dei tedeschi, con l’Atalanta che soffre le iniziative di Adeyemi e Chukwuemeka e che a questo punto pare aver bisogno di rifiatare in vista dei supplementari; ma proprio all’ultimo minuto di recupero uno sciagurato intervento di Bensebaini (!) in area sul viso di Krstović convince l’arbitro ad assegnare un calcio di rigore, che Samardžić glaciale trasforma.

Juventus, ci sei andata vicina, ma che VAR…

Emozioni altrettanto forti ma esito opposto, ahinoi, a Torino, dove la Juventus era chiamata all’impresa di recuperare tre reti al Galatasaray, vincente a Istanbul sette giorni fa per 5-2 nell’andata dei playoff della Champions League 2025/26: diciamo subito che i bianconeri sono sicuramente i vincitori morali.

Cosa che purtroppo non conta, vero, ma va detto che se non ci fosse stata una scellerata decisione di arbitro (il portoghese João Pinheiro) e VAR, forse staremmo parlando di un’altra partita: il fattaccio al 5′ della ripresa, con i bianconeri avanti 1-0 (rigore di Locatelli per fallaccio di Sallai su Thuram).

In un normalissimo contrasto aereo, Kelly atterrando colpisce con il piede la caviglia di Yılmaz; l’involontarietà del gesto è evidente a chiunque abbia giocato a calcio una volta all’oratorio, ma Pinheiro prima estrae il giallo (esagerato, e sarebbe il secondo), poi chiamato dal VAR decreta addirittura il rosso diretto.

L’ingiustizia, come talvolta accade, accende i bianconeri che da qui in poi fanno una partita commovente per impegno e dedizione; al 25′ Gatti fa il 2-0 di rapina, al 37′ McKennie fa impazzire lo stadio trovando addirittura il 3-0, dopo che Thuram si era già mangiato un gol e Yıldız aveva preso il palo.

A questo punto sono supplementari; la sliding door è la decisione di Spalletti di togliere Yıldız e Locatelli (i migliori), che ringalluzzisce gli attoniti turchi; poi c’è un gol divorato da Zhegrova e la beffa finale, con il gol di Osimhen in contropiede che spegne le speranze e, nel finale, il 3-2 di Yılmaz: davvero un peccato.

Manuel L.

Manuel L.

Content Team Lead di Time2play Italia dal 2021

Titolo di studio
Titolo di studio Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere
Specializzazione
Specializzazione Gambling online e calcio
Esperienza
Esperienza 8 anni di esperienza nel mondo del gambling

Arrivato a Time2play nel settembre 2021, è con Rocco Volante il responsabile dell’apertura e dello sviluppo della sezione italiana del portale. Vanta un lungo passato giornalistico nello sport e nella musica, avendo collaborato con siti specializzati e stampa locale e nazionale e un’esperienza quasi decennale nel gambling online.

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