Pesante: siamo tornati a quelle “belle” giornate di Serie A in cui, su dieci partite, abbiamo almeno cinque episodi arbitrali molto contestabili e quindi contestati. La settimana scorsa è capitato alla capolista Inter: il gran baccano sul caso Bastoni ha fatto scuola, per evidenti motivi, ma anche lei subisce situazioni poco chiare. Contro l’Atalanta si sono viste situazioni da sangue al naso, per dir così. Ma non parliamo solo della capolista: nella partita che ha visto affrontarsi Lazio e Milan sono stati fischiati dei fuorigioco risibili, così come la rete annullata a Conceição in Udinese-Juventus ci è sembrata una decisione quantomeno rivedibile. E che dire dell’espulsione di Wesley? La simulazione di Diao ci è sembrata un po’ troppo evidente, ma escludiamo che si procederà a fischiarlo in ogni stadio; eppure ha anche avuto il coraggio di pubblicare un post social in cui asserisce, serafico, che “Loro a Como fanno così”. Come dire: benzina -> fuoco.
Sì, ci stiamo molto controllando col linguaggio, ma anche prendere fuoco non serve a nulla: quante giornate sono che migliaia di persone in tutto lo Stivale si alterano chiedendo le dimissioni di Rocchi? Almeno 20. Cosa sta cambiando? Assolutamente niente. Addirittura l’Arbitro più Grosso di Instagram sta per organizzare una protesta pacifica sotto la sede dell’AIA al raggiungimento di non sappiamo più quanti sottoscrittori della petizione a favore delle dimissioni di Rocchi. E i sostenitori sono moltissimi, per la cronaca.
Torniamo alla classifica: quella che poteva sembrare una giornata molto storta per i tifosi interisti si è invece rivelata un mezzo successo. Il pareggio contro l’Atalanta, frutto di un arbitraggio al limite dell’assurdo, poteva essere il preludio a un Milan a -5. In questa 30′ giornata che sopravanza, poi, i rossoneri avrebbero giocato prima dei nerazzurri, e questo avrebbe potuto decretare un Milan a -2 mentre i ragazzi di Chivu si apprestavano a calcare il campo di Firenze.
Pesantina, vero? E invece pippa: il Milan butta tutto alle ortiche con una prestazione scadente all’Olimpico, stadio di nuovo preso d’assalto dai tifosi della Lazio con le loro sciarpate. A proposito di questo fatto dello stadio pieno: alcuni milanisti si sono “rammaricati” di non aver potuto “approfittare” come “altre squadre” dell’Olimpico in versione pandemica. E questo ci sta. Ma di quelli che si lagnano perché i laziali sono tornati allo stadio proprio contro di loro, in questo piano plutogiudaicomassonico ordito ai loro danni proprio perché odiati cugini della loro curva gemella, ne vogliamo parlare? Come dite, meglio di no? E avete ragione: ne parliamo dopo!
Come sapete, a noi la Serie A ci piace TUTTA, anche così, a 20 squadre: dispendiosa, brutta, sporca e con i lunedì tutti presi da partite che nostro fratello ci guarda storto quando gli diciamo di seguire. Come perdersi, ad esempio, Cremonese-Fiorentina: uno scontro salvezza all’ultimo sangue, o almeno, così sarebbe dovuto essere sulla carta, poi Nicola ha deciso di perdere anche l’ultimo suo barlume di smalto e via, si fa imbucare quattro volte da una squadra che non vedeva quattro gol da… no, niente, dal 21 dicembre: contro l’Udinese ne segnò addirittura cinque. Di sicuro, però, il segno “Over” non è molto frequente dalle parti di Vanoli. O di Pioli, pure peggio. Intanto, le giornate che mancano alla fine di questa estenuante ma bellissima stagione sono nove: manca sempre meno e i giochi si fanno sempre più caldi, sia in alto (il Napoli ora sta a un punto dal Milan secondo e i rossoneri si trovano più vicini alla zona di classifica in cui potrebbero vedersi esclusi dalla zona Champions League che alla capolista), che in basso, dato che troviamo tre squadre in quattro punti papabili per il posto di terza retrocessa dell’anno.
Non vi abbiamo ancora scritto dov’è che vi trovate se leggete queste parole, però! Siete sulla pagina dei pronostici Serie A di Time2play! Venti pronostici per dieci partite, perché non siamo neutrali: per ogni squadra formuliamo un giocata da tifoso, per chi vuole restare dalla parte del proprio Club anche mentre compila la bolletta. Ovviamente con raziocinio, ci sembra giusto sottolinearlo. A chi abbiamo chiesto stavolta di aiutarci con le quote? Per questa giornata c’è SNAI* a darci le migliori quote Serie A! Pronti? Dai, che siamo alla trentesima: manca poco, fa caldissimo!
CHI VINCE FESTEGGIA, CHI PERDE SPIEGA
- Il pronostico azzeccato più clamoroso: Inter – Atalanta, X (4.58), ma cosa abbiamo preso? Che quota!
- La toppata più clamorosa: Torino – Parma, 1 + Under 2.5 (3.90), e invece è finita con un over pazzesco. Vabbè.
Cagliari – Napoli
Venerdì 20 marzo, ore 18.30
| Quota “1” SNAI | Quote “X” SNAI | Quota “2” SNAI |
|---|---|---|
| 5.25 | 3.50 | 1.73 |
Ecco, avete fatto piangere Pully
Ma che cosa combini, Cagliari? Ma l’espulsione di Obert? E il Pisa che va in doppio vantaggio con l’uomo in meno (espulsione di Durosinmi che è arrivata prima di quella cagliaritana)? Ragazzi, ma che sorprese sono queste? Siamo andati a prendere il caffè da Pully e lo abbiamo trovato tappato in casa con le tapparelle abbassate, buio e polvere, ma che modi sono questi. Mentre la squadra sta valutando il ritiro estivo a Ponte di Legno, tocca registrare una flessione che potrebbe non apparire grave, ma se guardiamo con occhio clinico la classifica di Serie A forse è il caso di “darsi una preoccupata”: sei punti di distacco dalla zona salvezza possono sembrare tanti, ma se è vero (com’è vero) che il Napoli sta sognando lo scudetto pur essendo nove punti dietro all’Inter, ci spiegate perché mai il Cagliari dovremmo bollarlo come salvo già da ora? Meglio mettersi al sicuro, correre ai ripari e sfoderare prestazioni convincenti, soprattutto ora che rientra Esposito dalla squalifica. Mah, è anche vero che, sempre per squalifica, non sarà della gara il buon Obert. E occhio dietro, perché quel pingone di Mina potrebbe non giocare, dato che nella ripresa contro il Pisa non è rientrato. Poi bisogna dare tutto e… ah, arriva il Napoli? Forza e coraggio.
Napoli come Giano: bifronte
Il Napoli ha avuto due facce, contro il Lecce: nel primo tempo un crogiuolo brufoloso di asimmetrie, nasone a patatone, butterazioni lipoatrofiche da spavento, tutto un insieme di orrori che evidentemente impedivano agli uomini di Conte persino di approcciarsi alla rete avversaria, come fosse la ragazzina più carina della scuola, figurarsi di tirare (cioè, di chiederle di uscire, se proprio ci tocca di rimanere in metafora). Poi, durante la fine del primo tempo, hanno fatto scaldare il Topexan: entrati McTominay e De Bruyne, che non hanno certo rivoluzionato niente a livello fattuale, ma la sola presenza è bastata a fare “boooh” a Gallo e compagnia, tornati nel pollaio correndo, con le piume tutte sparnusciate. Forte di questa arguta constatazione, Conte conta (eheh) di schierare o lo scozzese o il belga per almeno un’ora. Il sogno Scudetto non è tramontato: l’Inter sta a +9 e va bene, ma il Napoli sta per recuperare al 100% tutte le pedine che gli sono mancate durante la stagione e chi lo sa, avete visto mai! Di sicuro ora il Napoli si sente meno butterato, meno stortignaccolo. Ha inquadrato il Milan che sta al secondo posto, per il momento: gli legge la targa, “LZ800A”, ma vediamo come finirà. Secondi o terzi cambia poco, in effetti: il posto in Champions League te lo aggiudichi ugualmente, ammesso e non concesso che l’anno successivo tu te ne voglia fare qualcosa. Il Napoli non ci è sembrato molto interessato, ultimamente. Probabile conferma di Meret in porta!
Genoa – Udinese
Venerdì 20 marzo, ore 20.45
| Quota “1” SNAI | Quote “X” SNAI | Quota “2” SNAI |
|---|---|---|
| 2.15 | 3.25 | 3.60 |
Quell’espressione un po’ così che ha DDR mentre vince a…
Hanno vinto tre gare nelle ultime cinque partite e hanno lo stesso ruolino di marcia della Fiorentina (e stavolta è un complimento). Daniele De Rossi sta facendo davvero grandi cose con questa squadra e i romanisti si stanno asciugando gli occhietti guardandolo: non solo per il modo in cui li ha battuti due giornate fa a Marassi, ma per come sta procedendo con le sue idee mentre loro un poco inciampicano con il Gasp. Probabilmente il Genoa è già salvo e lo deve al suo allenatore: occhio perché stanno a -5 dal 10′ posto. Ma chi lo avrebbe mai detto? I giornali online di marca rossoblù scrivono che la salvezza varrà la conferma a De Rossi: invochiamo le tre Grazie o secondo voi stiamo apposto così? Diamo un’occhiata a Messias, Malinovskyi ed Ekuban: sono usciti un pochetto acciaccati dal Bentegodi, però non sembrano destare particolari allarmi. Forse giusto un filo quello dei tre che ha il cognome più complesso da scrivere (e come ti sbagli?), ma probabilmente anche l’ucraino sarà della gara. Non vi abbiamo detto, rispetto all’allenatore del Genoa, l’opinione che di lui ha Vitinha: lo definisce “Troppo intelligente”, una constatazione che Danielino non vedeva l’ora che qualcuno facesse: è dalla terza elementare che attende questo momento e finalmente ha la sua rivincita sull’orrido maestro Piperno. Mangiati questa, orrido Piperno.
Udinese, in casa a tomboloni
Contro la Juventus è stata una partita molto sofferta, decisa al minuto 38 da un gol di Boga. Ma non gli si può dir nulla, anche perché stanno belli tranquilli. Rispetto all’anno scorso, anno in cui hanno avuto un picco di risultati per poi assestarsi, quest’anno hanno spalmato le vittorie e non possono permettersi di rilassarsi troppo. Anche se non si possono certo avere delle palpitazioni da retrocessione: i tifosi dell’Udinese sono per noi un po’ incomprensibili. Ogni stagione la squadra lotta per restare nel mezzo della classifica: né troppo su, né troppo giù, “Lì, sempre lì, lì nel mezzo: finché ce ne hai stai lì”. Ci scusi messer Ligabue, ma la sua canzone pare tagliata sia per il ruolo di mediano che per le stagioni dei bianconeri friulani. Comunque, si è fatto male Buksa: lesione miofasciale al soleo del polpaccio sinistro per lui. Si spera nel suo ritorno dopo la sosta per le nazionali. Solet potrebbe guadagnarsi una maglia da titolare. Intanto le voci dal calciomercato iniziano a farsi interessanti per Pozzo: sogna le due milanesi che si battagliano il francese Atta in un’asta al rialzo coi fiocchi. Non ci sentiamo di svegliarlo, per ora, anche se Udine ha le botteghe care e non sappiamo se le due milanesi hanno abbastanza denari scodellati nelle saccocce. Cosa sono i “denari scodellati”? Stiamo facendo pronostici, non distraetevi.
Parma – Cremonese
Sabato 21 marzo, ore 15.00
| Quota “1” SNAI | Quote “X” SNAI | Quota “2” SNAI |
|---|---|---|
| 2.05 | 3.10 | 4.00 |
Parma, il puzzle dei pezzi perduti
Il Parma ha perso male contro il Torino, e va bene, ma non è questo che preoccupa Cuesta: il problema vero è che si perdono un po’ di pezzi importanti in vista della partita casalinga contro la Cremo. Parliamo di Delprato e Cremaschi: il primo per squalifica per somma di gialli, il secondo per un infortunio al ginocchio che sta preoccupando un bel po’. Bernabé resta da valutare. D’accordo, sono brutte notizie, ma cerchiamo di guardare il bicchiere mezzo pieno: è vero o non è vero che il Parma così in alto non se lo sarebbe aspettato nessuno? È vero o non è vero che la salvezza è quasi matematicamente arrivata? Bon. Ci si aspettava una stagione irta di difficoltà, ma questi 34 punti sono una manna dal cielo. La cosa buffa è che col peggior attacco della Serie A (solo 21 gol segnati) riesce a portarsi a casa 8 vittorie e dieci pareggi. Occhio che un terzo dei gol li si è presi in sole tre partite (Atalanta, Juventus e Torino). Alessandro Nista, prima della gara contro il Toro, si era detto molto colpito da Corvi: detto fatto, Cuesta ha letto l’intervista e ha pensato “Ah sì? Guarda adesso che scherzo ti faccio” e ha inserito Suzuki tra i pali. Risultato: quattro gol presi. Sarà un caso? Probabilmente sì, ma ci faceva ridere e allora lo abbiamo scritto.
Cremo, col Maestro ritorna la primavera?
Alla Cremo davvero serve un argano a motore: nel momento in cui scriviamo queste parole la società ha appena scelto a chi affidare la guida tecnica in questo momento delle decisioni irrevocabili. Erano divisi in tre fazioni: quelli che volevano tenere Nicola (appoggiato anche dalla squadra, pure se non sembrerebbe), quelli che volevano il Maestro Giampaolo e quelli il cui sogno sarebbe stato Gotti. La pagina “La Ragione di Stato” crediamo fosse prontissima al ritorno del Gottismo, noi un po’ meno. Nel girone di ritorno la Cremonese ha totalizzato l’incredibile bottino di soli due punti: non abbiamo ben capito cosa diavolo sia successo alla squadra del biondo Nicola, ma deve essere stato qualcosa di terribile sotto le feste. Hanno mangiato male a casa della stessa zia? Avvelenamento da piombo? Mistero. Incredibile! Ultim’ora! Proprio mentre scriviamo questo capoverso, la società si è decisa: è di giovedì la notizia che il nuovo allenatore della Cremo è Giampaolo! Il Gottismo accusa un duro colpo, ma il Maestrismo rinasce e riluce. Speriamo in bene, perché i quattro gol presi contro la viola sono stati un po’ imbarazzanti e forse Giampaolo potrebbe aiutare. Salirà, salirà?
Milan – Torino
Sabato 21 marzo, ore 18.00
| Quota “1” SNAI | Quote “X” SNAI | Quota “2” SNAI |
|---|---|---|
| 1.38 | 4.75 | 8.50 |
Milan, ahi qué pena, ahi qué dolor
Un dolore profondo, quello che ha assalito i tifosi milanisti domenica sera: stavano a un passo dal sogno della rincorsa allo scudetto, pensavano che, una volta battute la Lazio e il Torino, sei punti facili, l’Inter avrebbe sentito la pressione a Firenze, perché sarebbe scesa in campo col Milan dietro di soli due punti. Due! Campionato riaperto, si gira Giroud, Pioli che balla, Tonali che canta e via discorrendo. Invece la squadra è scesa in campo con le rotelle: Allegri ha provato a toglierle dalle biciclettine durante la fine del primo tempo; il problema è che quando ha tolto le mani dai sellini, addio, i giocatori sono caduti tutti a tomboloni. Anche Estupiñán. Anzi, soprattutto Estupiñán, che si era guadagnato la maglia da titolare dopo il gol nel Derby (segnato più da Luis Enrique che da lui, dobbiamo dirlo) ed è stato bullizzato di continuo sulla fascia da Isaksen, che pareva guidasse una Ducati Superleggera V4, a confronto. Una scena penosissima. Insomma, com’è come non è, ora l’Inter sta a +8, dopo il pareggio con la Dea che sembrava potesse riaprire i giochi e invece ha fatto guadagnare ai rivali nerazzurri un punto prezioso. E adesso, occhio al dedrìo: il Napoli spinge a un punto, negli specchietti retrovisori delle biciclettine (hanno anche i decori a striscioline colorate sui manubri: una bellezza) vedono rombare l’Hummer Limousine bianco dei napoletani. Torna Rabiot, per fortuna. E Bartesaghi, più sicuro di Estupiñán. Capirai che sforzo.
Il nuovo Toro di D’Aversa
Il papà di D’Aversa non sapeva cosa regalare al figliolo per Natale, pensa che ti ripensa, si è poi illuminato: un Toro! I tempi di consegna sono stati lunghi (del resto è un Toro), ma eccolo. Finalmente abbiamo avuto modo di vedere il nuovo Torino marcato D’Aversa: quattro tortelli al Parma e via, verso nuove avventure. Milanesi, per questa giornata, le avventure dei granata: una partita piuttosto complicata, anche perché il Diavolo è davvero arrabbiato. O almeno, così dovrebbe essere, data la figura meschina rimediata a Roma. Vediamo se gli avversari scenderanno con le gambe molli oppure se il Torino avrà vita dura. Di certo verrà confermata la coppia d’attacco formata da Simeone e Adams, mentre occhio a centrocampo, dato che Casadei sta scaldando la sua orchestra (la più longeva d’Italia, eh, tanto per dire). Il gelo della contestazione dei tifosi granata non si scioglie nemmeno a suon di gol: fortuna che al Meazza non sentiremo l’assordante silenzio della curva Maratona, che ha portato la contestazione contro Cairo a un livello che ormai esula da qualsiasi risultato sportivo. La squadra, comunque, pare aver recepito il calcio essenziale ma spietato del nuovo allenatore: baricentro basso e ripartenze fulminanti. Un po’ quel che dovrebbe essere il calcio di Allegri, solo che in quanto a ripartenze, il maestro del baricentro basso, non sta dando molti segnali. Vedremo come andrà questa interessante sfida: Vlašić è pronto.
Juventus – Sassuolo
Sabato 21 marzo, ore 20.45
| Quota “1” SNAI | Quote “X” SNAI | Quota “2” SNAI |
|---|---|---|
| 1.30 | 5.50 | 9.00 |
Juve, avanti nonostante i torti
Alla Juve continuano a dare contro decisioni incomprensibili, tipo il gol annullato a Conceição per fuorigioco di Koopmainers che avrebbe impedito una visuale aperta a Okoye. Nonostante questo errore marchiano, l’arbitro Mariani è stato premiato con un bel voto dall’osservatore arbitrale (va detto però che questi osservatori hanno promosso anche Massa e Manganiello, altri due fischietti che hanno commesso errori da trimoni). Nonostante tutto questo, la Juventus si porta a casa i tre punti dalla insidiosa trasferta in Friuli. Spalletti si fa voce del calcio liquido, quello dei giocatori che si interscambiano, anche se uno che deve sempre restare dove sta è Yıldız. Ottimo Boga, arrivato a fari spenti a dimostrare che valgono più le idee che i soldi, conquistandosi una titolarità che forse perderà col rientro di Vlahović. Valgono più dei soldi anche in riferimento ai tanti acquisti inutili e forse anche dannosi operati dalla società negli ultimi anni: chissà Openda dov’è finito, per dirne uno. Abbiamo visto a Udine la Juventus più spallettiana di sempre, sia pure in situazione di emergenza (sicuro non inizierà la prossima stagione con questo giocatore titolare, ecco). E Dušan è prontissimo per ritrovare almeno la panchina, ma occhio a Thuram perché ha preso una botta alla caviglia e forse non partirà titolare. Speriamo che la società ascolti Spalletti, per il mercato.
Sassuolo, si può anche perdere, il derby col Bologna
Non per fare i tuttapposter, però via: nonostante due sconfitte rimediate nelle ultime due partite, dobbiamo dire che il Sassuolo è una neopromossa eh. I tifosi del Sassuolo (ok, chissà quanti sono) sanno che gli manca tipo solo una vittoria per andare sul sicuro in fatto di matematica chiave salvezza. Peccato perché lo stadio lo avevano riempito ben bene di neroverde e ci si poteva credere: perdere col Bologna con un solo gol di scarto è quasi beffardo. Ma basta rimuginare: qua c’è subito da partire per Torino (no Fadera, tu no, tu torni a maggio). Occhio che il NY Times mette Berardi nella lista dei giocatori fuoriclasse sottovalutati assieme a Osimhen e Lobotka, facendoci capire che Oltreoceano non seguono lo stesso sport che seguiamo noi. Vada per Berardi, ma in che modo possono giustificare la definizione di Osimhen sottovalutato? Ma poi, Berardi ha passato tutta la sua carriera al Sassuolo, quando qualcuno cercava (giustamente) di comprarlo ha sempre risposto a pernacchioni, ma sarà colpa degli altri? Ci sembra anche sensato che, se giochi in una piccola, difficilmente potrai ambire al Pallone d’Oro, no? Mah, hanno un gran tempo da perdere, a New York. Con tutto il rispetto per l’adorato Mimmo, sia sempre chiaro. I precedenti della gara con la Juve a Torino sono ovviamente a favore dei bianconeri. Vabbé.
Como – Pisa
Domenica 22 marzo, ore 12.30
| Quota “1” SNAI | Quote “X” SNAI | Quota “2” SNAI |
|---|---|---|
| 1.25 | 6.00 | 13.00 |
Como, that’s how we do it!
Diao fa espellere Wesley nel big match tra Como e Roma, esulta e poi scrive un messaggio social che lascia poco spazio all’interpretazione, ma noi quello spazio ce lo prendiamo: non abbiamo capito, caro Diao, il “We” chi andrebbe a rappresentare. La vostra squadra? La stirpe Diao? I comaschi in generale? Oppure coloro ai quali è stato dato in sorte di convivere con un lago vicino, una larga massa d’acqua immobile che sempre evoca (almeno a chi scrive) qualcosa di misterioso, di nascosto, e pericoloso? E poi cosa fate, di preciso? Simulare? Per carità, son cose che si sono sempre fatte, non è che ora arrivi tu, Diao, e ci insegni come si fa, sai? Il campionato è pieno di gesti come il tuo, solo che alcuni fanno più rumore, altri, per quanto uno si possa sbattere (e tu ti sei sbattuto moltissimo) non se li fila nessuno. “That’s how WE do it” : in Italia funziona così, i tuoi sforzi per essere fischiato ovunque non troveranno sbocco. Magari cambia squadra, allora sì! Povero Fabregas, alle prese con la sua scatola di praline una più buona dell’altra e che “deve fare scelte difficili”: ci dispiace, Cesc, seri. Contro il Pisa pare un pro forma, ma qua c’è da stare sull’attenti a ogni giornata. Davanti parte Douvikas e meno male, dietro di lui scalpitano Baturina, Nico Paz e Vojvoda.
Pisa, piove sempre sul bagnato
Povero Hjliemark, non solo deve andare a Como a incontrare una delle squadre più in forma e più ricche del campionato (anzi: LA più ricca), ma deve anche farlo con le pezze sui pantaloni, dato che ha perso Durosinmi per due giornate causa espulsione e il suo centrocampo è tutto da inventare: perde sia Aebischer per squalifica (nervosetti, i giocatori del Pisa!) che Marin, uscito nel primo tempo contro il Cagliari per un problema al ginocchio. Qui nevica sul nevicato, altro che piove sul bagnato. O forse grandina sul ghiacciato, visto che la squadra si trova a meno nove punti dalla possibile salvezza. Lasciamo perdere i discorsi di salvezza, che ne pensate? Cerchiamo di porre fine il prima possibile a questa stagione che ha spezzato le ossa dei pisani e torniamo a guardare alla Serie B, che è un campionato assai onorevole e che può dare al Pisa grandissime soddisfazioni, come abbiamo avuto modo di vedere. Prendiamo questa come una Gita al Lago e godiamoci il panorama. La tenerezza dei 130 tifosi pisani che lasceranno la Toscana per dirigersi su quel ramo del lago ci spezza il cuore: potremmo quasi fare l’appello. Qualche giornale online di marca pisana fa il rosicone, facendo notare che la tanto decantata Cremonese ora è in lizza per la retrocessione (mancava giusto il “gnegnegné”). Che cattivo gusto, oh!
Atalanta – Verona
Domenica 22 marzo, ore 15.00
| Quota “1” SNAI | Quote “X” SNAI | Quota “2” SNAI |
|---|---|---|
| 1.40 | 4.50 | 8.50 |
Atalanta, dieci NON è il numero perfetto
I gol presi dalla Dea dal Bayern di Monaco, tra andata e ritorno, hanno raggiunto quota dieci: si tratta del record (negativo, ovviamente) di gol incassati da una squadra italiana nelle coppe europee. Fa male, ovviamente, ma non malissimo, dato che l’Atalanta non aveva grandi ambizioni in quel contesto. Ma chiediamoci se sia giusto, per una squadra che comunque, volente o nolente, sta ai vertici della Serie A da anni ed è l’ultima italiana ad aver alzato un trofeo europeo, se sia giusto, dicevamo, che sia tanto poco ambiziosa. Sono le ambizioni che fanno la squadra, non solo la squadra che fa le ambizioni. Invitiamo quindi l’Atalanta a puntare più in alto che può, magari facendo altri investimenti sul mercato, senza vendere le sue migliori pedine. Samardžić dice che hanno dato tutto, ma che non è bastato: non solo “non è bastato”, ci viene da dire, ma ok. Il pareggio al Meazza contro l’Inter è servito a far morale, almeno questo, nonostante le grottesche decisioni arbitrali che hanno visto favoriti i bergamaschi (non per disegno, ovviamente, solo per conclamata incompetenza: tocca sottolinearlo in questi tempi bui). Vogliamo anche noi rendere omaggio a una tifoseria, quella bergamasca, che non perde mai spirito e voglia di sostenere i propri colori, anche nella peggiore delle situazioni. Bravissimi, così si fa.
Verona, lo Zanzi contestato
“Tu ci metti la faccia, noi ci mettiamo soldi e passione: tra qualche anno potresti non essere più qua, ma noi siamo sempre qua”. Andare in B è un discorso ma andarci senza dignità, per i tifosi dell’Hellas Verona, è inaccettabile. Soprattutto perché non si vede un progetto, si spendono i soldi in modo insensato e, sempre secondo i tifosi gialloblù, non si dice ai giocatori che “fanno schifo”. Non le manda a dire, il tifoso che ha avuto in sorte di incontrare il patron Italo Zanzi dopo la debacle contro il Genoa. Ma c’è qualcosa di più sottile, nelle parole di questo signore: “Il Vicenza sale in B e sono lì che ci aspettano l’anno prossimo”. Il meraviglioso video girato in rete ci riporta uno spaccato di cos’è il calcio per chi lo vive: sofferenza e lungimiranza, il derby col Vicenza in Serie B fa soffrire questo signore più dell’autogol di Frese, più dei cambi sbagliati, più di un allenatore che non si trova il fondoschiena con le mani. E davanti a lui c’è un altro uomo, in giacca e cravatta, che annuisce ma che non prova nemmeno una stilla del dolore che avvolge il tifoso: è come vedere un signore che si dà fuoco davanti a un ragazzino travestito da pompiere. È penoso da guardare, ma è anche di una bellezza disarmante: sarebbe da mostrare a tutti quegli amici che non capiscono come si possa seguire il calcio. Viene quasi male, ora, dirvi che Frese prenderà il posto di Bradarić infortunato: che senso ha parlare di questo, ora?
Bologna – Lazio
Domenica 22 marzo, ore 15.00
| Quota “1” SNAI | Quote “X” SNAI | Quota “2” SNAI |
|---|---|---|
| 2.35 | 3.00 | 3.25 |
Bologna, raddrizzare le torri storte
Le torri un po’ storte sono un problema nel centro storico di Bologna e questa stagione rischiava di essere un bel problema, ma zitta zitta la squadra ha fatto il suo per rimetterla insieme, soprattutto dopo aver superato la Roma in un epico ottavo di Europa League. Sei punti nelle ultime due di campionato aiutano a guardare con fiducia al futuro: e se l’Europa è inarrivabile, giocare con tranquillità è impagabile. Essere ottavi è comunque un buon risultato. Ovviamente, rispetto alle stagioni passate e alla “favola Bologna” le cose sono un po’ cambiate; che poi, nemmeno ci sarebbe bisogno di scavare tanto nel passato: a inizio stagione sembrava che il Bologna potesse combattere addirittura per un posto in Champions, dato che stava davvero molto in alto. Il problema della squadra è che si è abbassato troppo il tasso tecnico: cessioni a gogò e acquisti che non hanno coperto quel che avrebbero dovuto coprire. Ma inutile piangere sul latte versato, giusto? Guardiamo alla prossima, perché contro la Lazio reduce da una vittoria eroica contro il Milan non sarà semplice. Le due squadre non hanno nulla da chiedere ma tanto da dare, dal punto di vista dello spettacolo. Speriamo. Skorupski fuori per due mesi, al suo posto Ravaglia, torna Ferguson e anche Moro si allena col gruppo.
Lazio, il cuore dell’aquila nel cielo
Isaksen che bullizza Estupiñán, la sciarpata sugli spalti, la gioia di Maurizio Sarri mentre con lo sguardo riabbraccia il suo pubblico: queste sono le immagini che ci portiamo a casa da un match strabordante emozioni come quello dell’Olimpico alla ventinovesima giornata. “Laziali bastardi”, come recita il titolo del libro di Guy Chiappaventi in cui si passano in rassegna tutti gli eroi (noti e meno noti) che hanno fatto grande il nome dei biancocelesti. Mai darli per morti, mai. E c’è qualcuno che si lamenta di non aver potuto approfittare come altre squadre dell’Olimpico vuoto: come a dire che non avete potuto approfittare di una schifezza di situazione che non riguarda voi, non avete potuto speculare su una protesta come, dal vostro punto di vista, hanno speculato altre squadre. Sbagliato, signori micragnosetti. Oltre al fatto che i tifosi tornano quando vogliono in quella che è casa loro, loro più di chiunque altro: hanno pagato in anticipo abbonamenti che non hanno sfruttato per amore della loro squadra. A volte l’amore fa male, lo sa il laziale, lo sanno tutti. Ok, lo sanno anche i non tifosi di calcio, ma se tifi calcio lo sai un po’ meglio. Zaccagni si è lesionato la coscia destra, mortacci sua, e sono in dubbio anche Romagnoli e Bašić. Sempre emergenza, per Sarri. Ma quando vivi costantemente in emergenza, cos’è davvero “emergenza”?
Roma – Lecce
Domenica 22 marzo, ore 18.00
| Quota “1” SNAI | Quote “X” SNAI | Quota “2” SNAI |
|---|---|---|
| 1.50 | 4.00 | 7.50 |
Roma, Gasperini e la maschera da scemo
“Vedendo le immagini, a volte, quando ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo. Quindi la faccio e non mettiamo in difficoltà nessuno”. È un Gasperini amaro quello che commenta le immagini del rosso preso da Wesley contro il Como per evidente simulazione di Diao. Il punto è che entrare nell’Europa che conta vale 50 milioni e non pensiamo che l’AIA abbia voglia di metterceli, giusto? Qua bisogna andare molto cauti, perché i valori sono alti e il margine di errore dovrebbe essere molto basso: di sicuro non è tollerabile quanto accaduto a Como. I tifosi romanisti sembrano quasi rassegnati, abituati come sono a una nuvoletta fantozziana che li perseguita da eoni, ma noi no e vogliamo difenderli. Meno male che in panca hanno Gasperon De Gasperoni, uno che di certo non le manda a dire, sia pure con un tono di voce irritante anzi che no (e questo è un vantaggio, per chi lo ha dalla sua parte). Torna N’dicka per la gioia anche di Pardo che potrà nominarlo al meglio delle sue possibilità (anzi no, perché sicuro Pardo non commenterà Roma-Lecce) ma Wesley non sarà della gara per i motivi sopracitati. Resta da valutare il recupero di Soulè e da capire come i giocatori recupereranno dopo la delusione tremenda in Europa League contro il Bologna. A proposito, lo ripetiamo: N’dicka is on fire!
Lecce, Banda larga
Il Lecce mette in cascina un primo tempo in cui non ha dato modo al Napoli di tirare in porta, poi perde e si scioglie tutto nel secondo tempo: sono bastati gli ingressi delle colonne del Napoli per intimorirli. Ma la prestazione di sette giorni fa non è certo da buttare e i tifosi del Lecce possono non solo dirsi piuttosto soddisfatti della prova della loro squadra, ma anche tirare un bel sospiro di sollievo, dato che una delle candidate alla retrocessione ha perso punti preziosi: la Fiorentina che batte la Cremonese fa un grande favore al Lecce, non neghiamolo. Peggior attacco della Serie A assieme al Parma, quello dei giallorossi salentini, ma che gli vuoi dire: ha molte più possibilità di salvarsi il Lecce piuttosto che la Cremonese e non sono certo le partite contro le big che gli si chiede di vincere, giusto? Per la celebre serie “La Puglia che ti piglia”: cosa combinerà questa agguerrita squadra sotto la sapiente guida di Sant’Eusebio Di Francesco (santo per modo di dire, date le dichiarazioni di Jankto contro il suo ex allenatore che insomma, tra Coccolini e “vaffanculi” ci hanno fatto volare, ma allo stesso tempo qualcuno tolga Tik Tok a Jankto, per favore!)? Riuscirà lo scherzetto di un altro ex, alla Roma? Non vogliamo crederlo, perché ancora devono riprendersi da quanto combinato da De Rossi. Banda sarà della partita dopo lo spavento preso contro il Napoli: Banda ha le spalle larghe.
Fiorentina – Inter
Domenica 22 marzo, ore 20.45
| Quota “1” SNAI | Quote “X” SNAI | Quota “2” SNAI |
|---|---|---|
| 5.25 | 4.00 | 1.63 |
Riscatto viola?
Il fondamentale scontro salvezza contro la Cremonese è arrivato e la Fiorentina ha deciso che era ora di pestarne lì quattro. Certo, la difesa grigiorossa ha aiutato non poco, ma dobbiamo comunque apprezzare l’impegno dell’11 di Vanoli, perché questi risultati, piano piano, stanno facendo emergere la Viola dal gorgo melmoso e la stanno riportando sulle sponde più salubri della classifica. Sesta vittoria in campionato e terza nelle ultime cinque! Ok, l’Inter non è la Cremonese, ma se più di un terzo dei punti che hai in classifica ti arrivano nelle ultime cinque partite, da una parte capisci in quale modo becero hai buttato una stagione alle ortiche, ma dall’altra parte un poco ti rincuori perché tutto sommato hai realizzato che la Serie B, in fondo, non è il tuo posto. Nel momento in cui c’era da farsi trovare, la squadra si è fatta trovare: presto per gridare alla salvezza? Sì, anche perché la matematica non sarà dalla sua parte ancora per un bel pezzo, ma infilare quattro gol in una partita così importante e pure in trasferta fa certamente benissimo al morale. Chi sarà il futuro allenatore della Fiorentina? Resterà Vanoli o tornerà Pioli? No, scherziamo, sicuro Pioli no, ma chi potrà occupare questa panchina? Si attende il rientro dal primo minuto di Kean, mentre anche Gosens torna a disposizione. Se non dovesse riuscire a essere della gara, Parisi sulla sinistra difensiva e Harrison alto a destra; morale alle stelle dopo la conquista dei quarti in Conference League.
Sospirone Internazionale
Dopo un sabato pomeriggio di polemiche e psicodrammi sulla rampa di lancio a causa dell’imbarazzante arbitraggio di Manganiello nel match contro l’Atalanta, l’Inter già dava tutto per perduto (se non l’Inter, che ci pare eccessivo, almeno i suoi tifosi più tendenti al melodramma): Milan in avvicinamento galvanizzato dalla vittoria del derby, arbitraggi sfavorevoli, anti-Marotta League, petizioni, fuoco alle polveri e abbandono di minori davanti alla sede dell’AIA. E invece arriva il soccorso biancoceleste a riportare un sorriso in casa neroblù: Milan ricacciato a -8, contegno ristabilito, mugugni rientrati. Non del tutto, dato che quanto visto fare (non fare?) dal VAR al Meazza è davvero incomprensibile, ma il peggio sembra scongiurato, almeno per il momento. Si pensava che questa con la Fiorentina sarebbe stata la partita del rientro di Capitan Lautaro e invece forse toccherà aspettare ancora un po’. Di sicuro abbiamo il recupero di Çalhanoğlu e di Bastoni, che andrà a ridare un po’ di fiato al bravo Carlos Augusto, uno che quando serve sempre c’è. Si parla di Acerbi e del suo ritorno nel centro della difesa, quindi noi lo mettiamo papabile marcatore. Perché? Perché sì. Intanto Saviano continua a strombazzare le sue sentenze in modo poco ponderato: forse sarà questo a dare un po’ di carica agli uomini di Chivu che sembrano aver perso smalto? Vedremo, di sicuro stanno per arrivare nove finali scudetto. Cabeza fria.
Le nostre pungenti constatazioni sull’operatore della giornata #30: SNAI
Partiamo subito dagli aspetti negativi di questo SNAI scommesse, quello che ha iniziato coi cavalli e poi ha sbancato (tipo Allegri): la UX, ragazzi, sarebbe da migliorare un pochetto; a parte questo, tutto bene, anzi benissimo.
SNAI vanta un enorme numero di mercati sulla Serie A, dato che sono più di 2.300! Non solo Serie A, ovviamente: streaming live gratuito, scommesse live totali, bonus super e 24 discipline in lavagna; ottimo ventaglio di promo periodiche e non scordatevi le scommesse ippiche!
*Le quote degli incontri sono aggiornate al 20 marzo 2026 alle ore 09.18 e passibili di variazioni.