Ragazzi, ci è capitata una cosa strana: abbiamo preso un respiro, alzando la testa dalle miserie della Serie A (forse la Champions ci ha aiutato? Sicuramente: ne parleremo) e ci siamo resi conto di una cosa allucinante: mancano DIECI GIORNATE alla fine del campionato. Forse lo abbiamo vissuto troppo a cuore in gola, ma ci sembra davvero iniziato… ok, non proprio ieri, ma ieri l’altro, toh. E invece tra non molto sarà il momento di salutare la Serie A e di dedicarci ai Mondiali. Sperando che l’Italia ci arrivi, ai Mondiali. Ma non pensiamoci ora, torniamo concentrati su questa giornata 29 perché di carne sulla griglia ce n’è molta. Allora, grigliatori, bentornati sulla pagina di Time2play dedicata ai pronostici Serie A: qualora fosse la vostra prima volta con noi, vi spieghiamo come funziona. Venti pronostici per dieci partite, perché non siamo neutrali: per ogni squadra formuliamo un giocata da tifoso, per chi vuole restare dalla parte del proprio Club anche nelle scommesse. Cabeza fria, amici, che si comincia.
Vi ricordate cosa dicevamo nell’attacco dello scorso pezzo? “Teniamoci stretta la giornata 27 perché averne una senza polemiche arbitrali è una manna dal cielo”. Bene, la 28 è tornata una giornata come le altre. Polemiche a pioggia sul Derby di Milano, ma onestamente non ne vediamo granché la ratio: è stata una partita che l’Inter ha deciso semplicemente di non giocare, assumendosi i rischi di questa scelta sconsiderata. Lamentarsi di un rigore che comunque ci poteva stare come no, ci sembra come nascondere le magagne sotto al tappeto. Ma è quasi primavera: spalanchiamo le finestre e facciamo pulizia di ogni retropensiero. Va detto che all’Inter non si è lamentato nessuno, le polemiche sono divampate, come al solito, sui social. Per favore: basta così. I torti e i favori all’incirca si compensano, se di torti vogliamo parlare. Pensare ai propri limiti e cercare di lavorare per superarli, quello è ciò che conta: vale per tutte le squadre.
Il Sassuolo è stata una delle sorprese più sconcertanti, la Lazio una delle più esaltanti: in uno stadio Olimpico vuoto, dove abbiamo avuto modo di sentire il suono della rete in cui si insacca il gol del momentaneo pareggio di Laurienté, al minuto 92 i neroverdi devono cedere il passo a quelli che amano definirsi “Laziali Bastardi”. Quelli che nelle avversità alla fine mettono il cabezazo sopra a un portiere improvvido (Murić, poi parliamo un attimo, ok?) e se la portano a casa. L’esultanza di Sarri tocca vette poetiche che cercheremo poi di raccontarvi, fallendo.
Alla domanda “Il campionato è riaperto” preferiamo non rispondere: non ora. C’è un Inter-Atalanta da giocare in questa giornata, ma pure un Lazio-Milan. E insomma, in queste righe preliminari non ci sbilanciamo. Se volete, continuate a leggere. In mezzo a tutto questo, la Juve suona il Pisa come un tamburo, dopo un primo tempo da sangue agli occhi e il Bologna prende un paio di sberle dal Verona. La giornata entrante offre grandi spunti (quanto la amiamo, questa bistrattata Serie A?): l’Udinese ospiterà la Juventus, tanto per gradire, il Sassuolo sfiderà il Bologna e la Cremonese aprirà le porte di casa alla Fiorentina. Anche se lo sappiamo che tutti aspetterete Como-Roma con gli occhi larghi e le stelline che partono dalle pupille! E fate bene: è uno scontro fondamentale per capire come potranno mai andare le cose nella zona alta della classifica, quella in cui le squadre si giocano un accesso alla zona Champions. Ma ve lo immaginate, il Como in Champions? Onesti, che bello sarebbe? Gasa, senza dubbio. Occhio che però sono tante a lottarselo, questo benedetto accesso. Roma chiaramente inclusa, anche se ha deciso di perdere contro il Genoa, lo scorso turno. Cose di De Rossi, cose da Marassi, ne parliamo dopo.
Che abbia dunque inizio questa croccante fuori e morbida dentro ventinovesima giornata di Serie A: il morbido dentro siamo noi tifosi, con le nostre paure, le nostre ansie pre partita, le nostre gioie effimere e quelle rughe sul viso di chi sa apprezzare ogni scontro proposto dal nostro campionato. Ti amiamo tutta, coi nostri cuori del colore della squadre che tifiamo, noi ti amiamo tutta, Serie A.Per le quote abbiamo chiesto a BetFlag*: sul nostro sito sta nella top siti scommesse Serie A, quindi andiamo sul velluto.
Un altro giro di ruota sta per iniziare: allacciate le cinture, si viaggiaaaa!
CHI VINCE FESTEGGIA, CHI PERDE SPIEGA
- Il pronostico azzeccato più clamoroso: Juventus – Pisa, 1 + Handicap -3 (5.00), una presa totale data l’assenza di punte!
- La toppata più clamorosa: Napoli – Torino, 1 + Handicap -2 (6.00), ci poteva stare, e invece mannaggia al Napoli mannaggia!
Torino – Parma
Venerdì 13 marzo, ore 20.45
| Quota “1” BetFlag | Quote “X” BetFlag | Quota “2” BetFlag |
|---|---|---|
| 2.10 | 3.00 | 4.10 |
Toro, Cairo contestato oltre ogni livello
Ragazzi, qua con le contestazioni stiamo andando oltre ogni livello conosciuto: al cimitero di Masio, paese natale di Urbano Cairo in cui riposano i suoi genitori, sono apparse scritte shock che non abbiamo voglia di riproporre. Anche in paese le scritte a terra e sui muri non lasciano dubbi: Urbano Cairo non è amato e ok, lo sapevamo, ma qua si raggiungono livelli che, a guardare le foto, sembra di stare in un film horror. Contro il Napoli, poi, il Torino non è che avesse chissà quali possibilità, e già è grasso che cola il gol di Casadei che ha un po’ accorciato le distanze al minuto 87, ma per il resto, la vittoria dei partenopei era ampiamente preventivabile. In più, sulla panca hai D’Aversa, che non è il cognato di Conte ma Conte e consorte sono i pamadrini (padrino e madrina) di una delle figlie dell’allenatore a oggi sulla panchina dei granata: non la migliore delle occasioni per far del Torino sfoggio, diciamo così. D’Aversa, comunque, si affiderà al consueto 3-4-1-2 o 3-4-2-1 (come se fossero la stessa cosa: sappiamo che no, ma dipende dagli uomini a disposizione, mica cotiche). Di certo c’è Vlašić alle spalle di Zapata e Simeone, ma bisogna capire quali posizioni prenderanno precisamente in campo. Il Toro è salvo, sia lode al Toro, amen alleluja.
Parma, colpo sulla Fiorentina
Eppur si pareggia: caro Parma, a ogni giornata ci strappi un sorriso. Questa volta hai messo un freno ai sogni di recupero della Fiorentina ed è stato bello starti a guardare. No, in verità non molto, dato che la partita non ha offerto grossi spunti, ma noi abbiamo seguito lo stesso in nome del nostro eterno amore verso la Serie A. I Viola hanno tenuto palla di più, hanno avuto più occasioni e tutto quanto, ma tu fuori dal Tardini hai venduto cara la pelle e noi siamo stati accanto a te. Ora vai a Torino e ci vai senza Bernabé: ti farà male, questa assenza? Siamo certi che il buon Cuesta ha già la risposta a questa nostra domanda. Torna il valente Valenti, signore e signori. Ma ora sorge un dubbio rispetto a quello che difenderà i pali del Parma: dopo l’ennesima prova di fiducia riposta nel buon Corvi, Cuesta lo confermerà o si affiderà a Suzuki? Se poteste scommettere, su cosa puntereste? Noi su Corvi, sia detto solo per dire. Si ventila un cauto ottimismo rispetto a Britschgi: oltre a sperare di averlo scritto giusto, ci sentiamo di darlo per titolare. Questa è una partita alla portata del Parma che abbiamo avuto modo di ammirare in questa annata: ora sta in dodicesima posizione, non lontano da Udinese, Lazio e Sassuolo: chi ci avrebbe mai messo due centesimi a inizio stagione? C’è da dire bravo all’allegrianissimo Cuesta, ragazzi. Again: Bernabé out, torna Valenti e capiamo chi giocherà in porta tra Corvi e Suzuki!
Inter – Atalanta
Sabato 14 marzo, ore 15.00
| Quota “1” BetFlag | Quote “X” BetFlag | Quota “2” BetFlag |
|---|---|---|
| 1.52 | 4.58 | 5.50 |
Inter, il derby del dolore
Per i tifosi nerazzurri, più che un Derby, è stata una via crucis. 85 minuti di quasi niente, punteggiati da qualche polemica, per poi culminare in cinque minuti di sturm und drang completamente inutili ai fini del risultato. Colpa di Doveri? Qualcuno di certo dirà di sì, ma noi non ci mettiamo all’interno di questa schiatta: se l’Inter avesse avuto voglia di vincere il derby e dichiarare chiuso il campionato, avrebbe avuto l’agio per farlo. Senza farsi segnare da Estupiñán, uno degli uomini meno sopportati del mercato estivo milanista. Il colmo. Chivu decide di non cavalcare le polemiche e fa non bene: di più. Dimostra coerenza e nervi saldi. Cabeza fria, interisti: anche perché contro la Dea la faccenda è tutt’altro che semplice. Non dimentichiamo poi come può mordere un leone ferito quando uno gli si avvicini: l’Atalanta è molto ferita dall’1-6 rimediato contro il Bayern e dai risultati non brillantissimi ottenuti nelle ultime di campionato. Una buona notizia? Ne abbiamo due: la prima è il recupero di Dumfries, apparsoci piuttosto in forma una volta subentrato contro il Milan. La seconda è che manca sempre meno al rientro del capitano che sognare l’Inter fa: Lauti dovrebbe vedere il rientro contro la Fiorentina. Calha non sarà dei nostri e forse nemmeno Bastoni. Missione primaria: scordare il derby. Lasciare gli strascichi alle spose. Avanti tutta, che sette punti restano un buon margine di vantaggio da non dilapidare.
Atalanta, la Champions del dolore
Nerazzurri sofferenti da un lato e nerazzurri sofferenti dall’altro: è vero che nessuno si aspettava che l’Atalanta potesse battere in freschezza il Bayern Monaco, ma manco a far così eh. Perdere 1-6 è davvero una batosta pesantissima, soprattutto se c’è da pensare a un ritorno che ormai lascia ben poche speranze. L’Allianz, poi, non è certo uno stadio qualunque… Sia come sia, il rimprovero che sentiamo muovere più frequentemente a Palladino rispetto alla partita di coppa è quello di aver voluto giocare contro i tedeschi 1 contro 1, cercando di giocare e senza fare catenacci italici: siamo però certi che, qualora avesse scelto la classica strada all’italiana, si avrebbe ugualmente avuto qualcosa da ridire, pure se il passivo fosse (probabilmente, ovvio) stato meno pesante. Che poi, cosa cambia: una rimonta a Monaco sarebbe stata ugualmente impossibile pure con due gol subiti in meno. Ederson e Scalvini restano da valutare e Palladino avrà un bel da fare nel dare una scossa ai suoi dopo la disfatta. Certe pagine sono dure da mandare giù, ma meno male che ci sono i tifosi, tambureggianti e applaudenti anche dopo sei baiocchi subiti. Ottimo pubblico a Bergamo, peccato non poterselo portare tutto a Milano. Mandiamo un abbraccio al buon Carnesecchi, che sarà il giocatore più difficile da rincuorare, dato che i papagni sono passati attraverso lui, verso la sua rete. Coraggio.
Napoli – Lecce
Sabato 14 marzo, ore 18.00
| Quota “1” BetFlag | Quote “X” BetFlag | Quota “2” BetFlag |
|---|---|---|
| 1.33 | 4.85 | 10.00 |
Napoli, i guai che non finiscono mai
La stagione degli infortuni del Napoli sembra un gioco le cui regole iniziano ad apparirci in tutto il loro folle disegno: si sente una voce fuori campo che ridacchia e ogni nuovo infortunio sembra un colpo di scena scritto da un autore sadico. Noi restiamo lì, sbalorditi e un po’ increduli, a cercare un senso tra le maglie di un copione che cambia sempre i nomi della lista indisponibili. Tipo una partita di D&D in cui il Dungeon Master è una persona francamente frustrata dalla vita. Il fatto è che il Master è Antonio Conte, gira e rigira: non pensiamo sia frustrato dalla vita, ma dalla panchina un po’ sì. A proposito di teatro dell’assurdo: a cosa accostereste altrimenti l’immagine di un uomo che passa la stagione a lamentarsi di qualsiasi cosa (troppi giocatori, troppo pochi, campi di allenamento da rifare, infortuni, arbitri, calendario…) per poi asserire serafico che non si sono mai lamentati? Siamo dalle parti di Ionesco, giusto? Adesso, comunque, pure la stellina che di nome fa Vergara si è rotta e salterà qualche partita. Anguissa e De Bruyne comunque dovrebbero essere tornati e c’è da dare un’occhiata a McTominay e capire se può tornare anche lui oppure no. Ultim’ora: Juan Jesus fuori anche lui! Bene la vittoria sul Torino firmata Allison Santos ed Elmas, male il gol subito all’ultimo da Casadei. Vediamo contro il Lecce come va, di buono c’è che si gioca ancora al Maradona!
Lèccere bene le partite
Contro la Cremo per lo scontro salvezza noi ci si immaginava un pareggino senza infamia e senza lode, un brodino tiepido servito l’otto di marzo alle 12.30. E invece no, il Lecce ha giocato e spinto, ma pure la Cremo non ci è dispiaciuta e il match è stato godibile e molto lontano dal biscotto amaro anzitempo vaticinato. Rispetto alla gara contro il Napoli, ha parlato Erminio Rullo, che dal nome sembrerebbe un personaggio di Topolino e invece è un ex difensore di entrambe le squadre: dice che il Lecce è messo bello sodo in difesa e che per Conte non sarà una passeggiata di salute. A proposito di Conte e di Lecce: Pantaleo Corvino si bulla di averlo scoperto lui quando il ragazzo aveva 13 anni e ci racconta che ci ha impiegato un bel po’ a convincere il padre (Cosimino Conte) a farlo andare alla corte leccese, perché temeva che il figlio avrebbe studiato di meno. Insomma, alla fine accetta, ma l’autista del pulmino che il Pantaleo manda per prendere il ragazzo per il primo allenamento, lo lascia giù causa mancanza di posti a sedere. Conte, notoriamente poco permaloso, già a 13 anni dimostra di essere fatto della stessa sostanza di cui sono fatti i pugni e fa saltare tutto. Dopo questi gustosi aneddoti, sappiate che DiFra spera di recuperare Berisha. Stop.
Udinese – Juventus
Sabato 14 marzo, ore 20.45
| Quota “1” BetFlag | Quote “X” BetFlag | Quota “2” BetFlag |
|---|---|---|
| 6.25 | 4.15 | 1.53 |
Udinese, o dei pareggi amari
Due punti persi o uno guadagnato? C’è da capire: se si guarda alle possibilità che il campo stava offrendo, allo strapotere di Davis, all’essersi portati sullo 0-2 a Bergamo, campo notoriamente difficilissimo, beh, sembrano due punti persi con la rimonta fulminea subita dai friulani per mano (per piede, meglio) di Scamacca in quattro minuti di follia. Ma se si guarda alle premesse, chi mai avrebbe pensato di poter far punti a Bergamo? Quindi la risposta sta nel mezzo e un po’ ci si deve stare: la quota 50 punti resta possibile, anche se si fa sempre più tosta. Manca sempre meno alla fine del campionato e qua bisogna mettersi dei traguardi da raggiungere, perché altrimenti rischia di essere la solita stagione dell’Udinese senza sali e senza scendi. Belle notizie: il bel Runjaić ritrova Atta, anche se le nostre fonti ci suggeriscono che potrebbe comunque optare per un centrocampo più robusto. Se qualcuno di voi si stesse chiedendo del recupero di Solet, la risposta la trovate dopo i due punti: è da valutare. Se Davis continuerà a essere lo straripante Sacripante che abbiamo avuto modo di ammirare in queste ultime giornate, i bianconeri di Udine potranno ben insidiare i bianconeri di Torino.
Una punta per Spalletti, bitte!
Contro il Pisa finisce in goleada, ma quando? Quando lo Spallettone nazionale prende Johnny il Calabrese e lo toglie dal campo. Bocciatura in bianconero ormai confermata, per il giocatore: la Juve non solo può fare a meno di lui, ma forse è esattamente quel che dovrebbe fare. Ora che rientra Dušan Vlahović, poi. Era l’ultima chiamata per il giocatore, memori anche dei 4-5 gol segnati in quel mese e mezzo in cui sembrava aver trovato la sua dimensione (la Juve ringrazia soprattutto per il gol che ha sbloccato la partita contro il Napoli). Spalletti lo scarica senza troppo girarci in torno: “Yıldız con una punta farebbe ancora meglio”. Come a dire: David è un ectoplasma, ci si passa in mezzo. Punto. Togli lui e la Juve segna quattro papagni nella porta del Pisa, che per tutto il primo tempo aveva tenuto molto bene. Ora a Udine è sicuro più tosta: di sicuro non si può fare come suggerisce SportMediaset, ovvero mettere Gatti centravanti. Con tutto il bene, SportMediaset, che diavolo stai dicendo. Il rinnovo di Vlahović sembra essere sempre più concreto, ma quanto è ragionata e quanto disperata questa decisione? È una soluzione d’istinto per la paura di non riuscire a trovare un’alternativa corretta? Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova? Il mercato è stato dannoso per la Juve, quindi forse meglio tenersi Dušan. Yıldız ancora falso nueve.
Hellas Verona – Genoa
Domenica 15 marzo, ore 12.30
| Quota “1” BetFlag | Quote “X” BetFlag | Quota “2” BetFlag |
|---|---|---|
| 3.25 | 3.00 | 2.40 |
Un pallino verde per il Verona!
Colpo di scena! Colpo di scena clamoroso! Se andate a guardare su Google la classifica di Serie A, alla voce “Hellas Verona” trovate l’ultimo pallino di colore verde! Ne hanno vinta una, ragazzi! E non una a caso: hanno battuto il Bologna a Bologna, rimontando il gol preso da Rowe al minuto 49! Che grande squadra, che grande cuore. Non solo: ci compiacciamo anche del fatto che abbia segnato il signor Bowie. E insomma, il Verona non è più ultimo, ma diventa penultimo, staccando di ben tre punti (tre!) il Pisa. Queste le note liete. Ora veniamo al peggio: delle ultime dieci giornate di campionato, sei sono contro le big della Serie A. Facciamo un bel respirone. Ci siamo? Ok, teniamo duro e cerchiamo di capire che sono partite come queste contro il Genoa le più abbordabili, pure se sulla carta non lo diremmo. Ma se guardiamo la carta più in là, c’è scritto che si incontreranno Atalanta, Milan, Juventus, Como, Inter e Roma. Ma anche Genoa, Fiorentina, Torino e Lecce. Fa impressione? Un po’ sì, anche perché questo calendario sembra disegnato da un sadico fanatico (sembra, eh, non stiamo dicendo che lo sia, lungi da noi). Sammarco punta a confermare gli 11 che hanno battuto il Bologna, chiaramente, mentre Belghali sta entrando in condizione. C’è da stringere tutto lo stringibile, ragazzi.
Altro che scansarsi, il De Rossi!
Facciamo un passo indietro, facciamo un passo a quando sono apparse le formazioni ufficiali di Genoa-Roma e un fiotto di tifosi genoani impazziti è andato a commentare piccato sull’account ufficiale della squadra: “Si sta scansandoooooo”, “Non capisco questa formazione!!1!”, “Speriamo sappia quel che fa”. Lo sapeva, De Rossi, quel che stava facendo e non si stava scansando affatto: nonostante il suo passato (e una buona parte del suo presente, via, non nascondiamoci) da romanista DOC, lui sapeva cosa fare e lo ha dimostrato. Non solo col risultato, per quanto sia proprio un bel risultato, ma anche per il modo di giocare che ha messo alle corde il Gasperini, che di certo non si aspettava una partita tanto complicata. Ma il Marassi, Gasp… e non solo il Marassi, per quanto, il Marassi… insomma, grave errore di valutazione del Gasperone. Østigård comunque dice che De Rossi è il segreto dietro ai loro exploit e chi siamo noi per dubitarne. Il recupero di Baldanzi è incerto, Malinovs’kyj dovrebbe tornare a fare il diavolo a quattro in mediana e pure Vitinha potrebbe giocare dal primo minuto. Il Vasquez con la maglia 22, capitano della nazionale messicana, sostiene che i tifosi genoani siano molto simili a quelli messicani: tanto mezcal per voi, amici tifosi genoani! Portatene a Verona, che pure i veneti non scherzano. Scambio culturale, diciamo.
Sassuolo – Bologna
Domenica 15 marzo, ore 15.00
| Quota “1” BetFlag | Quote “X” BetFlag | Quota “2” BetFlag |
|---|---|---|
| 2.55 | 3.20 | 2.80 |
Smacco matto, Sassuolo!
Sono diverse giornate che prendiamo i neroverdi e li portiamo (giustamente) in palmo di mano, presto o tardi sarebbe dovuta arrivare una caduta fragorosa. Ed è stata fragorosa anche perché avvenuta in uno stadio gigante e vuoto: cadere in un posto così, che sembra quasi a fine impero, fa un botto ancora più forte. Resta che, per questo derby emiliano tanto sentito e tanto atteso, la curva del Sassuolo non si butta certo giù e carica l’ambiente chiedendo a tutti i tifosi di riempire lo stadio con i colori nero e verde! Ok, forse si poteva osare qualcosa in più, ma stiamo parlando di una tifoseria piccolina e comunque non ci sembra che altrove sappiano fare tanto di meglio, ok? Non vincere contro la Lazio ha lasciato un sapore amaro in bocca, anche perché non parliamo della corazzata che soleva calcare il campo l’anno scorso, ma della compagnia peregrini che quest’anno galleggia a metà classifica. Un passo dietro al Sassuolo, ora, tra l’altro. Ma bando alle ciance passate, qua c’è da guardare avanti: la Lazio sta un punto dietro, ma il Bologna sta un punto avanti e si potrebbe tentare un sorpasso che a inizio stagione sembrava un sogno e ora invece si potrebbe concretizzare in solida realtà. Pinamonti torna dalla squalifica ma Fadera starà ancora fuori.
Bologna affaticato
Gli uomini di Italiano ci sembrano un po’ giù di corda: la sconfitta contro quella che era l’ultima in classifica (e ora grazie al Bologna è penultima) ha fatto decisamente molto male. Mettiamoci poi le fatiche di Coppa contro la Roma e il quadro non risulta essere dei più entusiasmanti. Anche perché, ragazzi, il Sassuolo non scherza e questa sfida incastrata tra le due sfide contro la Roma, insomma… è un po’ indigesta. E se si potrebbe esultare per il ritorno di Freuler dopo il turno di squalifica, non si fa in tempo a sorridere che subito ci si ricorda che si perde Ferguson per la stessa ragione. Castro arriverà all’ottava titolarità consecutiva e il ragazzo comincia forse un po’ a mostrare segni di stanchezza che un semplice supradyn non potrà riparare. Iniziamo a chiederci che fine abbia fatto Orsolini: l’anno scorso stressava tanto Spalletti per una convocazione in Nazionale e quest’anno, quest’anno che davvero ci stiamo giocando tutto con l’azzurro addosso, lui decide tipo di ritirarsi dal calcio giocato. E ragazzi, non lo diciamo solo perché lo abbiamo preso al Fanta, ok? Sarebbe carino ritrovarlo, diciamo solo questo: per il Bologna in primis, per la Nazionale anche (forse) e pure per il nostro Fanta, via.
Pisa – Cagliari
Domenica 15 marzo, ore 15.00
| Quota “1” BetFlag | Quote “X” BetFlag | Quota “2” BetFlag |
|---|---|---|
| 2.55 | 3.00 | 3.00 |
Pisa, fino al 45' tutto bene
Se le partite durassero 45 minuti, staremmo parlando di una buona prestazione del Pisa, che è riuscito a tenere a bada la Juve e talvolta anche a impensierirla mica male là dietro. Solo che le partite di minuti ne durano 90 e nel secondo tempo è bastato togliere David e la Juve si è ricordata che non per forza a segnare deve essere un centravanti: nella rete del Pisa, quindi, sono entrati 4 palloni calciati da chiunque. Caro Pisa, ormai lo sappiamo che ti stai preparando per tornare nel letargo della Serie B (un letargo molto avvincente, comunque), però manco a fare così, dai. Qua non si punta nemmeno più alla salvezza, ma ad evitare di scrivere i record più negativi della Serie A: per dirne uno, il record negativo di partite vinte, fino a ora, era di due. Il Pisa, se non dovesse trovare una vittoria a caso per poterlo almeno pareggiare, rischierebbe di settare l’asticella ancora più in basso, dato che fin qui ha totalizzato una sola vittoria. Buone notizie sul fronte del record negativo di gol segnati, invece: il Pisa sta già a 20, mentre la barra stava a 17. Ben fatto, dai. Rispetto ai punti, occhio: Monza e Pescara, nell’epoca del campionato a 20 squadre e dei tre punti in palio per la vittoria, sono quelle che hanno il record negativo di punti conquistati in stagione: 18. Il Pisa sta ora a 15 e se continua così dovrebbe raggranellare almeno cinque punti da qui alla fine: altro pericolo scampato. Per questa gara contro il Cagliari, Hiljemark potrebbe optare per Loyola a centrocampo. Ok.
Cagliari e Pisacane, focus Gen Z
La Generazione Z è completamente diversa rispetto alle generazioni passate e il Pisacane dice che questi ragazzi sono “protettissimi nella loro privacy ma poi super esposti nel digitale”: questo comporta che ci sia una sproporzionata esaltazione in caso di prestazione positiva o di disfattismo tremendo e vagonate di letame per un errore “da matita rossa”. Lui si sforza di mantenere un equilibrio, perché una volta si diceva che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, oggi invece i ragazzi iniziano a chiedersi cosa ci facciano qua, a far finta di fare i duri, a cercare di giocare. È un discorso quasi da genitore, più che da allenatore. Ci sentiamo di ringraziare Pisacane per questa riflessione, non se ne sentono spesso nel calcio. A proposito dei ragazzi di Pisacane, Seba Esposito (in gol contro il Como, tra l’altro!) non sarà della partita a causa della squalifica, vediamo se al suo posto entrerà il turco Kılıçsoy. Mentre ci pare scontato vedere Folorunsho con la maglia da titolare. Tegolone Idrissi: il ragazzo si è rotto il crociato e saluta a malincuore la stagione. Speriamo non si abbatta: amico Idrissi, queste cose fanno parte della vita, stai vicino a Pisacane e tutto andrà meglio. Curiosità: sapete chi arbitrerà questa partita? Il buon La Penna! Sì, il grande ritorno dell’arbitro più contestato della Serie A!
Como – Roma
Domenica 15 marzo, ore 18.00
| Quota “1” BetFlag | Quote “X” BetFlag | Quota “2” BetFlag |
|---|---|---|
| 2.10 | 3.25 | 3.65 |
Como un match point!
Quarto posto a bomba, per il Como! La battaglia per il quarto posto è molto avvincente e di certo il Como è una delle squadre da ringraziare. Il gol di Gatti ha fatto sfracelli, in quel match tra bianconeri e giallorossi. Il Como ha dalla sua una leggerezza di testa davvero invidiabile, con i meccanismi pieni di olio e una rosa molto intelligente, compatta e completa. Uno scontro diretto questo che potrebbe dirci tantissimo rispetto all’epilogo per il quarto posto. A chi si chiede se i giocatori del Como siano da grande squadra ci viene da suggerire che il Como è GIÀ una grande squadra. Quindi sì. Ora vediamo come andrà contro la Roma, soprattutto teniamo d’occhio la situa di Diao perché ha dato l’addio al campo prima dell’inizio della gara contro il Cagliari e sarebbe bella cosa recuperarlo per questa gara fondamentale: Fabregas però ha detto di averlo poi spedito in tribuna solo per non rischiarlo, quindi ci sentiamo piuttosto confidenti per il suo ingresso dal primo minuto. Se ci fosse la partita delle partite, nella stagione del Como poco ma sicuro che sarebbe questa. Douvikas è caldo, Baturina e Paz pure, occhio a Da Cunha e Perrone. Madonna, che bella squadra.
Che sfacelo, Gasp!
Se il pareggio agguantato dalla Juventus con quel gol di Gatti all’ultimo momento ha fatto malissimo, la sconfitta rimediata contro il Genoa a Marassi ha davvero spezzato le ossa. Come abbiamo sentito dire, DDR significa Destabilizzazione Della Roma: si passa in 100 minuti da +7 su Juventus e Como a pari punti col Como e solo +1 dalla Juve. Dolorosissimo. Questa corsa al quarto posto ha risucchiato Gasperini e forse la colpa è stata proprio di quel gol di Gatti: la ripercussione si è vista su questa partita. Pellegrini regala al Genoa un rigore con una ingenuità pazzesca e non impugniamo una matita rossa. Malen ok, ma mica può risolvere sempre tutto da solo! E va benone che un po’ ci abbia pensato N’dicka, che non ha mai segnato nei suoi anni in Serie A e ora per fortuna ha piazzato tre gol di fila. Ma là davanti, in attacco, un po’ si latita. In 90 minuti non si è mai visto passare da un +7 a un +1: le ripercussioni di quel maledetto gol bianconero sono decisamente più grosse del previsto e il fatto che Gasperini si stia appoggiando tutto su Malen potrebbe diventare un problemone. La Roma non ha un calendario semplice, soprattutto rispetto a Como e Juve. Qua tutto è in discussione. Rientra Wesley ma ci si perde il goleador N’dicka per squalifica.Forse rivediamo Soulé e Hermoso torna a disposizione.
Lazio – Milan
Domenica 15 marzo, ore 20.45
| Quota “1” BetFlag | Quote “X” BetFlag | Quota “2” BetFlag |
|---|---|---|
| 3.75 | 3.30 | 2.05 |
La poesia dell’esultanza di Sarri
È stato bellissimo guardarlo esultare incredulo, non sapeva nemmeno come rispondere all’abbraccio del suo collaboratore, poi la testa gli si gira un po’ di qua e un po’ di là e si rende conto che non c’è uno stadio a urlare con lui e Sarri si ricorda che le cose con Lotito vanno più che male, che i tifosi si sono stancati, che lui è solo contro tutti e che ora è sia il capofila ma pure quello che chiude la porta nella stirpe dei cosiddetti “Laziali bastardi”. Quelli che mai mollano il colpo, quelli che trovano sempre l’ultima stilla di sudore da mettere in campo e, magari chissà, addirittura vincere. La Lazio ha battuto il Sassuolo in un match bizzarro e ora i tifosi, forse ringalluzziti da questa prova di immenso carattere e totale abnegazione solo per la maglia, hanno deciso che all’Olimpico contro il Milan torneranno in via eccezionale a riempire tutti i seggiolini. E a cantare per questi eroi di una poesia lontana, solo per loro e per il loro condottiero felice, finalmente felice, lui così poco abituato al sorriso. Purtroppo la Lazio dovrà fare a meno di Cataldi, uscito dolorante e un po’ malconcio durante la partita contro i neroverdi, al suo posto dovrebbe entrare Patric. Chissà se Maldini farà lo sgambetto proprio al Milan?
Milan, c’è lo spiraglino?
Ok, sapevamo che una vittoria del Derby poteva capitare (non a caso avevamo consigliato la quota molto alta su quel mercato!) ma anche prima dicevamo che sette punti restano comunque un vantaggio ragionevole per l’Inter e un po’ fuori dalla portata per il Milan. Lo abbiamo detto, sì, però ora tutto sembra possibile, anche schiantare tanto a poco la Lazio e vedere i cugini perdere rovinosamente in casa contro la Dea. Come dite? Stiamo esagerando? Ok, è possibile, ma se arriva al gol anche il più bistrattato tra i giocatori rossoneri (non solo dei nuovi giocatori, eh, proprio della rosa in generale), ovvero il cavalier Estupiñán, allora ci sentiamo di dire che qualsiasi cosa si fa possibile, in questa tela di sogno intessuta da Allegri. Un Allegri sempre più sornione, anche se la mancanza dello squalificato Rabiot lo fa sorridere un po’ meno sotto ai baffi. Capiamo anche se Estupiñán si sarà meritato la fiducia anche oltre al derby o se sarebbe più sicuro l’inserimento di Bartesaghi, per non lasciare nulla di scoperto. Occhio poi anche a un altro fattore: il rientro in gruppo di Gimenez! “Chi?!” chiedete voi? Gimenez! Sta rientrando, esiste ancora, partirà probabilmente dalla panchina. Buone notizie per il reparto offensivo rossonero, che comunque risulta essere un bel po’ spompato.
Cremonese – Fiorentina
Lunedì 16 marzo, ore 20.45
| Quota “1” BetFlag | Quote “X” BetFlag | Quota “2” BetFlag |
|---|---|---|
| 3.85 | 3.55 | 1.93 |
Sempre più giù, nello sprofondo
Arriva un altro fondamentale scontro salvezza per la Cremonese: chi lo sa se stavolta gli uomini di Nicola riusciranno a far tesoro degli insegnamenti delle scoppole passate e a superare l’ostacolo di slancio? La stagione che sembrava in discesa nel girone di andata si è rivelata uno sfacelo in quello di ritorno e ora c’è da raccogliere armi e bagagli e cercare di mettere in cascina punti con le squadre più deboli, che incidentalmente sono anche quelle che con la Cremo si stanno anche contendendo la salvezza. È il caso della Viola, per esempio. E mentre Baschirotto, l’Hercules di Isola della Scala, resta sempre in dubbio, Davide Nicola si appresta a cambiare modulo: intenderà probabilmente affiancare Bonazzoli a Đurić e a Okereke. Sembra un po’ il gioco delle tre carte: le cambi e le ricambi ma poi si perde sempre. E vince il banco cinico e baro! Torna Terracciano dalla squalifica e questo risolleva un po’ il morale delle truppe. Come mai? Non lo sappiamo, davvero non ne abbiamo idea. Per la sfida da dentro o fuori con la Fiorentina tutto lo Zini salterà per la squadra: 30 punti sono ancora in palio per cambiare la stagione, ragazzi. Lo sapete che ci crediamo assieme a voi!
Fiorentina, il pari che non aiuta
Abbiamo deciso, dopo lungo dibattito in redazione, di riportarvi le parole dell’ex portiere viola Sebastian Frey: “La Fiorentina, nel suo piccolo, nelle ultime due/tre stagioni ha fatto 100 e passa partite”. Insomma, capisce che il calcio vada veloce ma lui metterebbe la salute dei giocatori al primo posto. Poi si lamenta del fatto che se fosse stato balcanico Corvino gli avrebbe permesso di rimanere a Firenze fino a fine carriera (Corvino ha un team nei Balcani di fuoriclasse, ndr). Ok, la polemichetta antepost forse non ce la meritavamo, per questo abbiamo un po’ discusso qua in redaz. Ma comunque, questo ha detto Frey e questo vi riportiamo. Certo, ci sentiamo di escludere che la stagione dei viola sia così disastrosa a causa della stanchezza (ma pure a causa di Corvino, che c’entra lui mò!), ma questa è la situazione: a un passo dal tracollo assieme alla Cremo. Ovviamente andare a pareggiare contro il Parma mica aiuta, ma vediamo se contro la Cremo tornerà Kean a cercare di dare un po’ di ossigeno lì davanti, dato che la contusione alla tibia lo aveva costretto fuori contro i crociati (nel senso di quelli del Parma, non di quelli che si rompono e fanno saltare le stagioni ai giocatori). Il ragazzo va valutato, noi ci sentiamo speranzosi.
Le nostre inoppugnabili considerazioni sull’operatore della giornata #29: BetFlag
Già prima della quarta giornata vi abbiamo detto che BetFlag scommesse è stato il primo operatore italiano a procurare il betting exchange ai suoi utenti, ottimo biglietto da visita per questo operatore italianissimo (sono lucani!).
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*Le quote degli incontri sono aggiornate al 13 marzo 2026 alle ore 09.25 e passibili di variazioni.