Mondiali, gli altri match #11: consigli e quote scommesse

Scritto da Elettra D.
Verificato da Manuel L.Rocco V.

Sabato 27 giugno, il programma mondiale mette in fila quattro partite che chiudono i gironi H, G e L con verdetti di ogni tipo: c’è la favola piccola e bellissima, c’è il gigante europeo che non sa più come si fa gol, c’è una sfida molto diretta e c’è uno scontro tra chi ha bisogno di vincere e chi vuole solo non perdere.

Tempo di verdetti

Parliamo di Capo Verde-Arabia Saudita (Girone H), Nuova Zelanda-Belgio (Girone G), Egitto-Iran (Girone G) e Croazia-Ghana (Girone L). Gli orari vanno dalle 02:00 alle 23:00, con la consueta attenzione all’idratazione di insonni e nottambuli incalliti.

I bookmaker selezionati per queste partite

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Capo Verde – Arabia Saudita

Il Girone H si chiude a Huston, alle due del mattino, con la partita che nessuno aveva messo a calendario ma che adesso potrebbe tenerci svegli: Capo Verde, nazione di 525.000 abitanti che ha impiegato un’eternità per qualificarsi ai Mondiali e ora rischia pure di raggiungere gli ottavi di finale, sfida l’Arabia Saudita.

Agli isolani basta un punto, purché la Spagna batta l’Uruguay nell’altra gara del girone, oppure direttamente una vittoria per andare avanti senza dover guardare gli altri monitor. I sauditi, invece, devono vincere e sperare, dopo un percorso fatto di un pareggio con l’Uruguay e un roboante 4-0 subito dalla Spagna che ha lasciato poche illusioni.

Il ct Pedro Leitão Brito (detto Bubista) si affida a un’organizzazione difensiva rigorosa che in due partite ha tenuto la Spagna a zero reti e resistito all’Uruguay. L’uomo-simbolo del torneo capoverdiano è però il portiere quarantenne Vozinha del Chaves: prima del Mondiale aveva 40.000 follower su Instagram, ora ne conta oltre 15 milioni, il che significa che in due settimane ha ottenuto più notorietà di quanta ne avesse accumulata in tutta la carriera precedente messa insieme.

Davanti alla sua porta lavorano Logan Costa e Roberto Lopes in difesa, mentre in attacco Dailon Livramento è il riferimento offensivo su cui Bubista costruisce tutto il piano partita.

Sul fronte opposto il ct greco Georgios Donis ha il compito di rimotivare una squadra che ha appena incassato un poker dalla Spagna e che deve vincere per tenere vive le speranze. Salem Al-Dawsari, il giocatore che nella storia di questo torneo resterà per sempre come l’uomo del gol all’Argentina nel 2022, proverà a essere ancora una volta il colpo di teatro sulla sinistra.

Il 22enne Musab Al-Juwayr dell’Al Qadsiah è il cervello del centrocampo saudita, mentre Saud Abdulhamid del Lens è l’unico giocatore della rosa che milita in un campionato europeo, dettaglio che fotografa bene la natura di questa squadra, costruita interamente sulla Saudi Pro League.

Cosa dicono i bookmaker?

  • Eurobet ci consegna le quote calde per questo match: la vittoria di Capo Verde è data a 2.50, il pareggio è a 3.40 mentre la vittoria dell’Arabia Saudita è a 2.85. La combo 1 + Gol è data a 5.00: mettetela lì.

Nuova Zelanda – Belgio

Al BC Place di Vancouver, alle ore 05:00 del 27 giugno, va in scena la partita che nessuna delle due protagoniste avrebbe desiderato giocare in queste condizioni: la Nuova Zelanda è già fuori dalla corsa ai sedicesimi e scende in campo per l’onore, mentre il Belgio, con tutta la qualità che si ritrova in rosa, ha prodotto finora un pareggio per 1-1 con l’Egitto e uno 0-0 con l’Iran per un totale di zero reti segnate su azione in due partite mondiali (l’unico gol su azione è stato un autogol, per dire).

La qualificazione è già matematicamente appannaggio di Egitto e Iran, e questo confronto tra le ultime due del girone si disputa mentre nell’altro match il Girone G chiude i conti definitivamente.

Darren Bazeley sa benissimo che il suo torneo è finito prima del previsto, ma ha visto la sua squadra fare cose tutt’altro che ordinarie: nel 2-2 con l’Iran, Elijah Just del Motherwell ha segnato una doppietta e Chris Wood del Nottingham Forest ha servito due assist, il che significa che questa Nuova Zelanda, ranking più basso del tabellone incluso, sa giocare a calcio anche quando non c’è nulla da racimolare.

Wood resta il talismano degli All Whites, un giocatore che in Premier League ha affinato la virtù di fare “calscio” senza tanti orpelli. Il secondo tempo contro l’Egitto, con tre gol subiti dopo essere stati in vantaggio, è da archiviare: il primo tempo, invece, meriterebbe una ristampa.

Kevin De Bruyne, 34 anni (giusto ricordarlo), resta una delle ragioni per cui il Belgio non smette di sembrare una squadra di qualità anche quando i risultati raccontano un’altra storia: Rudy Garcia deve risolvere il rebus più belga del Mondiale, ovvero schierare Romelu Lukaku o Charles De Ketelaere da prima punta? Dire che è ovvio? Beh no.

Jeremy Doku del Manchester City e Leandro Trossard dell’Arsenal aggiungono qualità sulle fasce, ma la squadra ha già dimostrato contro l’Iran di saper non segnare anche in superiorità numerica, con Ngoy espulso al 67′ e il tabellone fermo sullo 0-0. Nathan Ngoy è squalificato e al suo posto arriva Arthur Theate: una sostituzione obbligata nella serata sbagliata.

Cosa dicono i bookmaker?

  • Le quote ce le darà William Hill: la vittoria della Nuova Zelanda sta a 16.00, il segno X a 7.60 mentre il Belgio che la spunta sta a 1.16. Quote molto squilibrate, ovviamente. Doku Marcatore Sì sta a 2.36: non male!

Egitto – Iran

Il Girone G manda in scena allo stadio di Seattle, alle ore 05:00 del 27 giugno, la sfida che vale la qualificazione al primo posto del girone: l’Egitto guida a quattro punti, l’Iran insegue a due. Si tratta di una partite che produrrà novanta minuti ad alta tensione.

Hossam Hassan ha già vinto il confronto più ostico del girone, il 3-1 sulla Nuova Zelanda con rimonta nel secondo tempo, e ora deve solo evitare di dilapidare quel lavoro. Amir Ghalenoei porta invece all’appuntamento una squadra che in due partite mondiali ha subito zero gol e ne ha segnati altrettanti: primato difensivo notevole, bilancio offensivo magari da rielaborare.

Hassan costruisce il suo piano attorno a Mo Salah (poverino), che contro la Nuova Zelanda ha segnato il 2-1 con discreta precisione, e a Omar Marmoush come unica punta (poverino di nuovo). Trézéguet subentrato dalla panchina all’82’ e autore del gol del 3-1 con un tiro spettacolare ha dimostrato di valere il posto in rosa anche se si chiamasse con un altro nome.

Mohanad Lasheen e Marwan Attia presidiano il centrocampo, permettendo a Salah, Emam Ashour e Mostafa Ziko di operare sulla trequarti con ampi margini di manovra. Il portiere Mostafa Shobeir non ha subito gol in tre degli ultimi cinque incontri: l’Egitto è la squadra più vicina agli ottavi, vediamo di non sprecare tutto, ok?

Ghalenoei ha costruito nei mesi scorsi una delle difese più compatte del torneo, ma l’assenza di gol segnati ai Mondiali è un problema che, fateci dire, non si risolve da solo. Mehdi Taremi, riferimento dell’attacco, ha bisogno di compagni che lo alimentino, perché in isolamento totale non sfonda neppure le difese più colabrodo: è pur sempre Taremi.

Saman Ghoddos dovrà portare verticalità alla manovra iraniana, mentre Alireza Beiranvand in porta cercherà di replicare la prestazione monumentale contro il Belgio. Saeid Ezatolahi, già ammonito, camminerà in mediana come sulle uova. L’Iran ha dimostrato di saper resistere ai migliori, se si ricordasse anche come si segna…

Cosa dicono i bookmaker?

  • Sarà Domusbet a fornirci le quote della partita: il segno 1 sta a 2.49, il pareggio è dato a 2.60 mentre la vittoria dell’Iran è data a 3.75. La Combo golosa è 1 + Over 2.5, data a 5.00!

Croazia – Ghana

Il Girone L ci porterà  al Lincoln Financial Field di Philadelphia, alle ore 23:00 del 27 giugno, uno scontro diretto che vale il secondo posto: il Ghana ci arriva con quattro punti ottenuti in modo quasi clamoroso, battendo il Panama 1-0 e poi strappando uno 0-0 all’Inghilterra che ha lasciato gli “It’s coming home” con la faccia di marmo bianco.

La Croazia ne ha tre, frutto di una sconfitta per 4-2 con gli inglesi e di una vittoria per 1-0 sul Panama decisa da Ante Budimir al 53′. Chi vince stacca il pass per i sedicesimi, chi perde si affida al ripescaggio. 

Zlatko Dalić ha raddrizzato la rotta dopo la débâcle con l’Inghilterra grazie a quella vittoria di carattere sul Panama, con Budimir entrato dalla panchina e decisivo ed è difficile ora non metterlo titolare (scelta che spetta a Dalić, ovviamente, mica a noi).

Luka Modrić orchestra il centrocampo con Mateo Kovačić a fargli da spalla, mentre Martin Baturina occupa la trequarti centrale in modo visionario. Ivan Perišić sulla sinistra, Joško Gvardiol in difesa e Dominik Livaković tra i pali completano un undici che ha gli strumenti per vincere questa partita, a patto che la gestione del possesso non lasci gli spazi che il contropiede ghanese sa sfruttare come un cecchino.

Carlos Queiroz ha portato al Mondiale una squadra che non ama prendere gol e che contro l’Inghilterra ha difeso con compattezza maschia. Il 5-4-1 di Queiroz è organizzato con cura: Thomas Partey e Kwasi Sibo comandano il centrocampo, Lawrence Ati-Zigi in porta ha fatto molto bene e l’intera struttura difensiva con Opoku, Adjetey e Yirenkyi centrali ha tenuto a zero sia Panama che l’Inghilterra di Kane e Bellingham (mica patatine).

Jordan Ayew e Antoine Semenyo per dare dinamismo sulle fasce, mentre Iñaki Williams, portatore sano di cartellino giallo, è il punto di riferimento unico in avanti. Se il Ghana replica la prestazione di Boston, la Croazia avrà meno facilità di quanto il ranking suggerisca.

Cosa dicono i bookmaker?

  • GoldBet quota la vittoria della Croazia a 1.78, il pareggio a 3.15, mentre la vittoria del Ghana a 5.75. Abbiamo scovato un 1 + Under 2.5 a 3.55 che ci piace mica poco!

Le quote sono soggette a variazioni.

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Titolo di studio
Titolo di studio Laurea in Critica e Teoria della Letteratura
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Specializzazione Esperta di Serie A e special bet
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Esperienza Più di 5 anni di content writing sul gambling

Elettra D. è sbarcata a Time2play nel 2021, una delle prime contributor a essere arruolata per le pagine italiane del sito, dopo anni di esperienza nella scrittura di contenuti, legati (ma non solo) al mondo del gambling online; la molla è stata proprio il paragone con il modo di lavorare di altre aziende in questo campo, esplicitamente orientate alla vendita di un prodotto o una piattaforma di scommesse e casinò e poco interessate alla formazione degli utenti, alla loro salvaguardia e corretta informazione.

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