Inizia oggi la rubrica di Time2play dedicata ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Raccontiamo quello che succederà sul ghiaccio e sulla neve italiana per vivere insieme l’emozione a cinque cerchi delle prossime tre settimane.
Iniziamo qui con l’analisi delle speranze di medaglia delle gare di biathlon delle Olimpiadi 2026. Per ogni gara o ambito di competizioni diamo una valutazione da una a cinque stelle, in base alle aspettative di podio degli azzurri.
Biathlon maschile – Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐
Il primo attesissimo oro olimpico nella storia del biathlon italiano potrebbe venire proprio dal settore maschile. Le gare individuali a disposizione sono quattro – due con partenze a intervalli (sprint e individuale) e due con partenza in linea (inseguimento e mass start).
I fari sono tutti puntati su Tommaso Giacomel. Il biathleta trentino è stato grande protagonista della stagione di Coppa del Mondo, in cui ha ottenuto 4 successi e 6 podi totali. Il 25enne azzurro è il più veloce sugli sci ed è arrivato a maturare ormai un’ottima gestione del poligono e degli sforzi.
Immaginare un Giacomel a podio nelle gare individuali è più che legittimo: se non dovesse venire nemmeno una medaglia la delusione sarebbe grande. Vista la stagione dell’azzurro è possibile che i podi siano anche più di uno, conditi da almeno una vittoria. Il biathlon è però uno sport molto aleatorio per definizione, ma Tommy parte per andare a medaglia in tutte e quattro le gare individuali
L’ultima tappa di Coppa del Mondo ha lasciato però qualche dubbio, con poligoni non sempre puliti. Tommaso dovrà resettare psicologicamente, visto che il suo rivale principale Eric Perrot non ha quasi mai sbagliato e gli è tornato davanti in classifica generale.
Un’altra freccia all’arco azzurro potrebbe essere rappresentata dal veterano Lukas Hofer. Il 36enne altoatesino gioca in casa e si è presentato all’appuntamento in forma scintillante, come testimoniano un terzo e un quinto posto ottenuti proprio nell’ultimo weekend di gare a Nove Mesto.
Una medaglia olimpica per Hofer però è più difficile da immaginare. Ad Anterselva saranno presenti tutti i big con il coltello tra i denti e per Luki dovrebbero davvero allinearsi i pianeti per arrivare sul podio: se così fosse, la gara giusta sarebbe rappresentata dall’individuale.
I convocati dell’Italia maschile di biathlon:
- Tommaso Giacomel
- Lukas Hofer
- Patrick Braunhofer
- Elia Zeni
- Nicola Romanin
Biathlon femminile – Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐
Anche al settore del biathlon femminile individuale non possiamo che assegnare cinque stelle. Se tra gli uomini puntiamo soprattutto su Giacomel, tra le donne è Lisa Vittozzi la candidata principale a salire sul podio.
La biathleta di Pieve di Cadore, tornata in questa stagione alle competizioni dopo un anno di calvario per problemi alla schiena, è salita sul podio tre volte in stagione (con una vittoria ottenuta a Hochfilzen in dicembre). La sua precisione e velocità al poligono quest’anno è a dir poco stellare, così come la costanza sugli sci.
Anche se nelle ultime gare ha mostrato di avere ancora un po’ di carenza negli ultimi giri e in volata, vediamo Lisa competere per il podio in ogni competizione individuale. Più facile però che sia una gara a intervalli a vederla arrivare più in alto, magari l’individuale, specialità in cui ha già vinto per tre volte la coppetta di cristallo.
A provare l’acuto a cinque cerchi ci sarà anche Dorothea Wierer. L’altoatesina gioca in casa e terminerà la sua incredibile carriera proprio al termine dei Giochi Olimpici. Una motivazione extra che l’ha portata quest’anno ad essere nuovamente molto competitiva: tre podi e una vittoria in stagione sono lì a testimoniarlo.
Sia Vittozzi che Wierer hanno saltato la tappa di Oberhof a gennaio per affinare la preparazione in vista di Milano-Cortina 2026. Ci aspettiamo quindi che la forma raggiunga il picco proprio nelle prossime tre settimane.
Le convocate dell’Italia femminile di biathlon:
- Lisa Vittozzi
- Dorothea Wierer
- Hannah Auchentaller
- Michela Carrara
- Samuela Comola (non ancora ufficializzata)
Staffette di biathlon – Voto: ⭐⭐⭐
Le staffette di biathlon alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 saranno tre: una maschile, una femminile e una mista. Abbiamo assegnato solo tre stelle alle speranze di medaglia azzurre per essere cauti, ma le possibilità di podio sono concrete.
Potevamo dare una stella in più alle gare a squadre del biathlon, ma la notizia dell’ultima ora della positività di Rebecca Passler al letrozolo ad un controllo antidoping ci ha fatto preferire la prudenza. L’altoatesina non sarà della partita: una grave perdita per la staffetta femminile, di cui rappresentava la frazione di lancio ormai molto affidabile.
Le chance di medaglia per le azzurre restano comunque importanti anche con l’esperta Samuela Comola (probabile sostituta di Passler), ma bisogna sperare in una gara che parta a ritmi più compassati. Francia e Svezia sulla carta ci sono superiori, la lotta con Norvegia e Germania per l’ultimo posto sul podio resta aperta.
Anche la staffetta maschile arriva con qualche speranza di medaglia. In stagione non è mai salita sul podio, ma ci è andata vicina. Braunhofer al lancio si è confermato molto solido, Hofer in seconda una garanzia, Giacomel in ultima può fare il numero. Resta l’incognita terza frazione, dove non ci sarà Bionaz, lasciato a casa per i noti problemi al tiro: se Zeni riuscirà a limitare i danni, si può sognare.
Arriviamo alla punta di diamante delle nostre staffette, ovvero la mista. Hofer, Giacomel, Wierer e Vittozzi rappresentano il meglio del nostro movimento, hanno raccolto un secondo e un primo posto nelle due gare disputate in stagione.
Nella mista olimpica a chiudere saranno le due frazioni femminili: non potremo quindi contare sull’ultimo giro di Giacomel e questo ci toglie forse una stella. Se tutto andrà bene, però, il podio è decisamente alla portata.
Il calendario olimpico del biathlon
11 gare, tantissimo pathos, dall’inizio alla fine dei Giochi. Il calendario del biathlon alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 coprirà quasi per intero le settimane di competizione.
Si apre con la staffetta mista domenica 8 febbraio, dove ci giocheremo subito ottime carte da medaglia, si chiude con la mass start femminile il 21, sempre nella magnifica cornice di Anterselva.
- 8 febbraio, ore 14:30 – Staffetta mista
- 10 febbraio, ore 13:30 – Individuale maschile
- 11 febbraio, ore 14:15 – Individuale femminile
- 13 febbraio, ore 14:00 – Sprint maschile
- 14 febbraio, ore 14:00 – Sprint femminile
- 15 febbraio, ore 11:15 – Inseguimento maschile
- 16 febbraio, ore 14:45 – Inseguimento femminile
- 17 febbraio, ore 14:30 – Staffetta maschile
- 18 febbraio, ore 14:45 – Staffetta femminile
- 20 febbraio, ore 14:15 – Mass start maschile
- 21 febbraio, ore 14:15 – Mass start femminile
Conclusione: quante medaglie vincerà l’Italia nel biathlon alle Olimpiadi?
Rispondere con certezza a questa domanda non è possibile. Il biathlon è per sua natura uno sport molto aleatorio, in cui possono incidere tantissimi fattori. Banalmente, quelli meteorologici al poligono, in cui entrare con o senza vento può fare tutta la differenza del mondo.
Qui ci vogliamo tenere bassi e prevediamo di poter portare a casa 5 medaglie, di cui 2 d’oro. Come abbiamo detto in precedenza, si può anche fare di più, ma resterebbe comunque un bottino storico, se si guarda a quello che è stato il medagliere olimpico azzurro del biathlon nel passato.
Lo confermano i migliori siti scommesse biathlon: ad esempio, bet365 dà favorito Giacomel nella sprint, e seconda moneta (dietro Perrot) nell’individuale e nell’inseguimento. La staffetta maschile parte invece con il quarto posto nelle quote olimpiche.
Quarto miglior quota anche per la staffetta femminile, mentre sul podio il bookmaker inglese vede Vittozzi sia nell’individuale (seconda) che nell’inseguimento (terza). Bronzo nelle quote anche per la staffetta mista, dove ci giochiamo qualcosa di importante.