Noi lo aspettavamo con la consueta eccitazione: il Festival di Sanremo ci spalanca le sue porte un po’ kitsch e un po’ posh anche quest’anno e non illudetevi: porta con sé il suo bel carico di polemiche, di buffe curiosità, di FantaSanremo e di special bet!
Polemiche che sono partite prestissimo, già all’annuncio del cast a novembre 2025: il pubblico ha lamentato l’assenza di star come Mengoni, Elisa, Elodie, Annalisa, nomi che hanno fatto grande questo Festival negli ultimi anni, assenze pesanti che sono state rattoppate da artisti considerati di nicchia (Bambole di Pezza, per dirne uno: c’è chi se le ricorda e chi no); insomma, un parterre che non ha convinto tutti, anzi. Comunque vogliamo rassicurarvi: Francesco Renga sarà della compagnia.
Ci sono state anche polemiche per il co-conduttore comico Pucci, così aspre che lui ha deciso di rinunciare alla sua partecipazione: insulti a profusione perché il personaggio risulterebbe indigesto a una fetta di pubblico che lo considera misogino e omofobo e queste non sono parole che vengono ben digerite.
E mentre alcune gaffe sono diventate virali, tipo lo scambio di persona al TG1, reo di aver associato al cantante Aka7even un’immagine di un altro (“Mi ricordavo diverso”, ha commentato simpaticamente il signor Aka), oppure il TG3 che associa al nome di Serena Brancale la fotografia dell’influencer Maryna, il mese di febbraio si infiamma di quote.
Non distraiamoci, infatti: tutti sul pezzo per capire quali sono i nomi caldi su cui puntare per la vittoria di questa edizione, la numero 76: bando alle malinconie per le conduzioni di Amadeus, ragazzi, è il momento di entrare nel vivo delle special bet Sanremo 2026!
Piccola nota: non analizzeremo in questo articolo tutti i mercati esistenti sul Festival di Sanremo! Se volete maggiori info rispetto a questo argomento, visitate la nostra pagina dedicata!
I 30 concorrenti del Festival di Sanremo
Parliamo ora di nomi: nomi grossi, medi e piccoli, nomi che ci eravamo scordati (non senza ragione) e nomi che, quando vengono associati al palco dell’Ariston, nessuno fa una piega, perché potrebbero quasi condurre il Festival in scioltezza, tanta è la loro conoscenza della kermesse.
Oltre a mercati curiosi, tipo “Regione di nascita del vincitore” o “Speciale outfit”, regna il mercato “Vincitore”: i nomi in gara permettono di fare già delle speculazioni, ma anche gli ascolti preliminari dei brani hanno permesso ai bookies di valutare quali tra le trenta proposte siano più sanremesi (e quindi abbiano più possibilità di vincere) delle altre.
Vediamo un po’ più nel dettaglio quali sono i criteri principali che guidano i bookies nello stilare queste quote, così che anche noi possiamo puntare con più criterio.
I criteri dei bookie: quando un brano o un artista possono “spaccare”?
Prima di tutto abbiamo lo storico dell’artista e la forza del suo nome: hai già fatto bene a Sanremo? I bookies ne tengono conto. Sei davvero molto popolare? I bookies ne tengono conto. Ti chiami Geppo de Gepponis? I bookies per forza ne tengono conto.
Poi c’è il criterio degli ascolti: inutile negarlo, ormai gli artisti grossi non contano più il numero di dischi venduti ma il numero di ascolti sulle piattaforme di streaming. Hai un mucchio di ascolti? Il tuo nome è tra i trend? Attorno a te c’è un mega hype prima dell’inizio del Festival? I bookies ne tengono conto.
Terzo criterio, come già accennato sono gli ascolti: quando la qualità di una canzone riesce a trapelare dai giudizi dei giornalisti, dalle reazioni del pubblico, dal potenziale radiofonico del brano e dalla sua “sanremesità”, i bookies ne tengono conto.
Oltre a questo, per quanto concerne le quote, tenete presente che si basano anche sugli stessi flussi di scommessa: più persone puntano su un nome, più la quota di quel nome si abbassa. Se nessuno ci punta, va da sé che la quota si abbassa.
Infine, c’è l’importanza della narrazione e dello storytelling attorno a un artista, la sua compatibilità con il sistema di voto (un tipico favorito è un artista credibile che canta un brano accessibile e ha un buon consenso critico).
I nomi su cui puntare
Parliamo ora di qualche nome. Iniziamo con la favorita? Bene: Serena Brancale è data dai bookies come l’artista che ha più possibilità di aggiudicarsi il primo posto al Festival.
Questo perché, secondo i criteri che vi abbiamo riportato qua sopra, gode di una critica favorevole, ha una buona credibilità musicale e canterà un brano che viene considerato da podio: piace a tutti, pubblico, radio e giuria. L’equilibrio è totale, per quanto riguarda Brancale, e questo la rende la candidata più solida.
Subito dietro a Brancale abbiamo Tommaso Paradiso, celebre inventore della rima “Berlino/Panino”: enorme e trasversale pubblico di fan, stile pop-romantico che piace a Sanremo, potenzialmente fortissimo nella combo radio + televoto.
Altri nomi interessanti su cui puntare sono quelli di Fedez e Marco Masini: una combo micidiale che unisce una forza mediatica mica da ridere (quella di Fedez, naturalmente) a una storia sanremese di tutto rispetto.
Guardiamo però le quote* di tutti i 30 concorrenti: tra questi sapremo scegliere il vincitore del Festival di Sanremo 2026?
| 🏆Concorrenti | 📈 Quote Betsson | 📈 Quote Eurobet |
|---|---|---|
| Serena Brancale | 3.50 | 3.50 |
| Tommaso Paradiso | 6.50 | 7.50 |
| Fedez e Masini | 7.00 | 6.00 |
| Sayf | 7.50 | 7.50 |
| Ermal Meta | 10.00 | 13.00 |
| Ditonellapiaga | 12.00 | 16.00 |
| Arisa | 15.00 | 16.00 |
| Eddie Brock | 15.00 | 21.00 |
| Fulminacci | 15.00 | 18.00 |
| Levante | 20.00 | 61.00 |
| Malika Ayane | 20.00 | 33.00 |
| Maria Antonietta e Colombre | 20.00 | 33.00 |
| Nayt | 20.00 | 33.00 |
| Tredici Pietro | 20.00 | 33.00 |
| Michele Bravi | 25.00 | 71.00 |
| Chiello | 30.00 | 71.00 |
| Dargen D’Amico | 30.00 | 81.00 |
| Enrico Nigiotti | 30.00 | 81.00 |
| Luché | 30.00 | 71.00 |
| Francesco Renga | 35.00 | 151.00 |
| Bambole di Pezza | 40.00 | 151.00 |
| Leo Gassmann | 40.00 | 151.00 |
| Mara Sattei | 40.00 | 151.00 |
| Sal Da Vinci | 40.00 | 66.00 |
| J-Ax | 65.00 | 151.00 |
| Patty Pravo | 65.00 | 151.00 |
| LDA e Aka 7Even | 75.00 | 251.00 |
| Elettra Lamborghini | 100.00 | 251.00 |
| Raf | 100.00 | 201.00 |
| Samurai Jay | 100.00 | 251.00 |
*Le quote sono aggiornate al 10 febbraio 2026, alle ore 09.29
FantaSanremo ok, ma…come funziona?
Entriamo ora nel regno del FantaSanremo, il gioco parallelo che trasforma cantanti, outfit improbabili e gag televisive in una miniera di punti, bonus e malus (clamorosissimi!).
Il meccanismo è semplice solo in apparenza, perché dietro l’aria scanzonata si nasconde una vera strategia da fantallenatore navigato; ogni partecipante riceve in dotazione 100 “baudi”, che sono la valuta ufficiale del gioco (omaggio a voi-sapete-chi), da investire per costruire una squadra di 7 artisti in gara al Festival. Di questi, 5 sono titolari e scendono idealmente sul “campo” ogni sera, mentre 2 restano in panchina come riserve pronte a subentrare. Fin qui, tutto bene.
Tra i cinque titolari si sceglie poi il capitano, figura chiave e spesso decisiva: tutti i bonus (ma anche i malus) che colpiscono lui raddoppiano, facendo volare o crollare il punteggio della squadra. Una scelta che spesso divide amicizie e chat di gruppo: meglio puntare sul favorito della vigilia o sul personaggio imprevedibile, capace di regalare punti con trovate folli?
Il regolamento consente di creare fino a cinque squadre e di partecipare a un massimo di 25 leghe, dalle competizioni tra colleghi d’ufficio a quelle familiari, dove anche la nonna finisce per chiedere chi sia il capitano della squadra di Zio Tore. E, novità dell’edizione 2026, le formazioni non restano più congelate: oltre alla classica chiusura prima dell’inizio del Festival, sarà possibile modificarle anche durante la gara, in due finestre speciali tra le 8:00 e le 22:00 del venerdì e del sabato. Un vero mercato di riparazione “à la sanremèse”.
Come funziona
Come in ogni gioco che inizi con “Fanta”, anche qui contano i numeri: la base del punteggio arriva dalla classifica finale del Festival; il vincitore porta a casa un bottino ricco, ben +100 punti, seguito dal secondo (+75), dal terzo (+60), dal quarto (+50) e dal quinto (+40). Poi si scende progressivamente, fino a punteggi sempre più bassi (persino negativi!) per chi chiude in fondo.
Ma non c’è solo la classifica: il FantaSanremo premia anche la gloria “artistica”! Ogni riconoscimento ufficiale del Festival vale punti preziosi: ad esempio, vincere la serata delle cover o conquistare premi storici come quello della Critica Mia Martini, della Sala Stampa Lucio Dalla, del miglior testo Sergio Bardotti o della miglior composizione Giancarlo Bigazzi regala +30 punti ciascuno. Un tesoretto che può ribaltare intere classifiche.
Se tutto finisse qui, il FantaSanremo sarebbe un normale gioco statistico, invece il suo spirito vive nei bonus più creativi, quelli che trasformano ogni esibizione in una caccia al dettaglio, spesso folle.
Un cantante guadagna punti semplicemente indossando occhiali da sole o mostrando l’ombelico (+5). Se sale sul palco con ballerini o sfoggia un abito con strascico, il bottino cresce (+10). E poi ci sono i momenti destinati a diventare virali: un’invasione di palco non prevista vale addirittura +30, tra l’entusiasmo dei fantallenatori e il panico degli organizzatori.
Occhio, perché dove ci sono bonus, naturalmente, ci sono anche malus. Il regolamento non perdona gli scivoloni: una caduta dalle celebri scale dell’Ariston costa -10 punti, così come inciampi sul palco o fischi del pubblico. Momenti che in diretta fanno trattenere il fiato, ma nelle leghe Fanta scatenano reazioni opposte: disperazione per chi ha l’artista in squadra, esultanza per gli avversari.
Ultimo punto ma super gustoso: ogni anno il FantaSanremo si supera con trovate sempre più bizzarre, spesso legate a gag, sponsor o momenti destinati a diventare meme. Nell’edizione 2026 spuntano bonus “su misura”: +10 se Arisa consiglia antidolorifici al conduttore, +10 se il rapper Eddie Brock indossa una maschera da Venom, +3 se Chiello sfoggia la maglia di Giorgio Chiellini.
Non mancano bonus virali: +20 per un selfie con un gabbiano, +10 per un “batti cinque” alla statua di Mike Bongiorno, +10 per una foto con la tazza ufficiale del FantaSanremo negli studi di Radio2.
E poi ci sono i malus più temuti e ironici: pronunciare la parola “FantaSanremo” sul palco costa -10 punti, quasi fosse una maledizione. Anche gli errori in diretta vengono puniti: se il conduttore sbaglia il nome dell’artista (-5), il titolo della canzone (-10) o compare un’immagine sbagliata in video (-15), i fantallenatori devono fare i conti con il punteggio.
Guardare il Festival con quest’ottica rende tutto molto più godibile e spassoso: siete pronti a formare la vostra squadra?
Giusto per informazione: abbiamo deciso che Arisa sarà la capitana della nostra squadra! Ormai è pronta a farci sbancare al FantaSanremo, consiglio su antidolorifici incluso! E voi, che squadra schierate?