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Serie A 2025/26, giornata #20: consigli scommesse

Scritto da Elettra D.
29 min. di lettura
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Accipicchia che giornata scoppiettante, la scorsa: una diciannovesima infrasettimanale piena di emozioni, emozioni in gran copia fornite dalla irreprensibile squadra arbitrale della Serie A. Sozza è stato sospeso per un turno a causa dei deliri nella partita giocata tra Lazio e Fiorentina: qualcosa come tre errori madornali uno dietro l’altro e tutti a discapito di una sola squadra. A voi, gentili lettori, indovinare di quale delle due compagini stiamo parlando. Volete una curiosità? Era moltissimo tempo che una giornata non si concludeva senza vittorie casalinghe: sei “2” e quattro “X”.

Altra notizia curiosa, a proposito di curiosaggini: l’onorevole Claudio Lotito ha scritto una lettera (per usare le sue parole ha “fatto” una lettera) alla Lega Serie A per comunicare tutte le sue rimostranze, il suo sconcerto e il suo rammarico causati dall’incredibile comportamento arbitrale nei confronti della sua squadra (due o tre errori ok, ma qua si sta sfociando nel grottesco: siamo oltre il ridicolo). Insomma, Lotito scrive e scrive e scrive, solo che, ahilui, nessuno gli risponde. E lui è preoccupato per i suoi azionisti, dato che, vi ricordiamo, la Lazio è quotata in borsa: come tutelarli? Ci pensa Lotito. O almeno, ci prova.

Anche il Napoli si lamenta, lamenta il fatto che i suoi giocatori non si possano amputare le braccia. Conte piange meno del previsto davanti ai microfoni e c’è qualcuno, malpensante, che sostiene sia una tattica per non inimicarsi l’AIA prima di una partita fondamentale come Inter – Napoli di questa giornata numero venti. Il vero big match di questo turno, ovviamente, e non solo perché si scontreranno due tra le squadre favorite per il titolo di campione d’Italia di quest’anno, ma anche perché, in caso di vittoria nerazzurra, il distacco tra le due potrebbe già diventare di sette punti: non irrecuperabile, dato che manca ancora tutto il girone di ritorno, ma senza dubbio difficilotto da colmare. Dovesse invece vincere il Napoli, ecco che i punti persi contro la fatal Verona (ma al Maradona) verrebbero dimenticati sia dai tifosi partenopei che da quelli interisti: tutto tornerebbe come prima, con solo il Milan a ridere.

Resta un dubbio: quando si dovrebbe decretare la squadra vincitrice del titolo di campione d’inverno? Al termine della scorsa giornata, la 19? Oppure c’è da aspettare il recupero delle gare slittate a causa della Supercoppa Italiana? Ci sono svariati partiti, noi forse preferiremmo aspettare. Anche perché in redazione abbiamo colleghi assai scaramantici. Oltre al big match tra due delle tre (almeno per ora tre) contendenti al titolo, questa ventesima giornata si rende croccante per altri motivi: si inizia subito forte con Como – Bologna, poi abbiamo un curioso semi-testa contro semi-coda, dato che si scontreranno Milan e Fiorentina. Un derby del cuore tra Hellas Verona e Lazio e poco altro, almeno per quanto riguarda le posizioni di vertice e le partite tra le squadre più chiacchierate. Un occhio di riguardo meriterà lo scontro tra Atalanta e Torino, ma pure siamo curiosi di capire come se la caverà la Cremonese contro la Juventus.

Benvenuti alla pagina di Time2play riservata ai pronostici per la giornata di Serie A che sta per arrivare: venti pronostici, uno pensato per ogni tifoso di ognuna delle squadre di A che si affronteranno. Cerchiamo di metterci nei vostri panni e di consigliarvi le migliori quote disponibili di giornata in giornata, tenendo conto dei punti forti dell’operatore preso di volta in volta in esame. Operatore scelto per questa giornata da “dopo le feste”, la numero 20, è DAZNBET*: uno dei migliori siti scommesse Serie A, utilissimo a illuminarci di gioia ora che tutti state smontando le luci di Natale. Villani!

CHI VINCE FESTEGGIA, CHI PERDE SPIEGA

  • Il pronostico azzeccato più clamoroso: Pisa – Como, 2 + Handicap -1 (3.05), era una bella quotina, presa!
  • La toppata più clamorosa: Napoli – Verona, 1 + Handicap -3 (8.25), oh, chi lo avrebbe detto che…

Como – Bologna Sabato 10 gennaio, ore 15.00

Quota “1” DAZNBETQuote “X” DAZNBETQuota “2” DAZNBET
1.963.404.10
Como

Un Como garibaldino

Il Como va all’Arena Garibaldi e decide di sbancare: non sono i mille, ma i lariani vanno a Pisa con piglio garibaldino, forse più corsaro che garibaldino, scegliete voi, il risultato non cambia. Ed è un risultato di quelli perentori, che non lasciano spazio a “ma però”. E dire che il Pisa aveva iniziato la partita molto bene, impensierendo gli uomini di Fabregas più di un po’, ma al fin della fiera nulla ha potuto contro i talenti allevati nell’aria di lago: “Perrone maledetto” la sblocca, con grande gioia del nostro Fanta, Douvikas raddoppia, Butez para un rigore al Pisa, ancora il greco dal dischetto non sbaglia e firma lo 0-3. Non ci sono scuse, non ci sono obiezioni, il Como fa una grande partita, segna bene e vince meglio. E mentre Fabregas si coccola i suoi gioiellini e dichiara che davanti la coperta è un po’ troppo corta (gennaio, si sa, è il mese delle strenne: Suwarso, befanone, ci senti?), il Como si appresta a ospitare il Bologna: si diceva che il Como fosse il nuovo Bologna, che il Bologna fosse la nuova Atalanta e che l’Atalanta fosse il nuovo Cruzeiro di San Paolo, e invece il Como è il Como e in questo momento ci pare un po’ meglio del Bologna. Non è solo la classifica a dircelo (per quanto…), ma anche il modo di stare in campo, la fame, la garra. Vediamo che formazione schiererà Fabregas, ma da certi gioielli non si può prescindere.

Bologna

Al Bologna serve un Supradyn

Al Bologna serve un integratore, dei sali, un antidolorifico, un oppiaceo, qualcosa, qualsiasi cosa: ragazzi, nelle ultime cinque, tre sconfitte e due pareggi. Non sappiamo se ci avete fatto caso, ma il Dall’Ara non era certo lo stadio delle grandi occasioni, nella partita casalinga contro l’Atalanta. E dire che lo scontro prometteva bene, giurava spettacolo, ma niente: che i bolognesi si siano già stufati di questo hobby? Eppure sembrava che la squadra fosse trascinata da tutta quanta la città! Che è successo? È dal 22 novembre che non vince, la squadra di Italiano. Una crisi, quella felsinea, che qualcuno dovrebbe spiegarci, perché noi non stiamo capendo: problemi tecnico-tattici? Atletici? Psicologici? Motivazionali? Sia quel che sia, va bene, ma qua si sta buttando a gambe all’aria una stagione già a gennaio, eh. Occhio, Bologna, ricorda che sei pur sempre la nuova Atalanta! Entra Immobile, il giocatore sul quale la società aveva puntato tutto a inizio stagione, quello durato 20 minuti della prima gara per poi fermarsi: non è in condizione. Possiamo accettarlo e lasciargli il tempo di riprendersi? Castro scalpita e pare avere molto carburante in più. Nel momento più buio degli ultimi tre anni, potrebbe essere il Torito ad accendere una luce. Diamogli fiducia.

Udinese – Pisa Sabato 10 gennaio, ore 15.00

Quota “1” DAZNBETQuote “X” DAZNBETQuota “2” DAZNBET
1.933.304.40
Udinese

I friulani accendono la lampadina

Iniziavamo a preoccuparci, stavamo tergiversando sul possibile acquisto in salsa colombiana dei bianconeri friulani, vi abbiamo raccontato di come la squadra stesse facendo danni ai cuori dei tifosi, vaticinavamo una flessione forse ancor più duratura e invece TAC! La squadra va a casa del Torino, una squadra che ultimamente sembra dare del filo da torcere a tutti, e la batte. Zamb! Zaniolo ed Ekkelenkamp stendono il Torino, che poi cerca di riaprirla con Casadei e la sua orchestra ma l’87’ è tardi per far partire le danze. All’Udinese vanno i tre punti (forse) anche grazie al cambio di modulo di mister Runjaić, dato che il 4-4-2 che ha schierato nel secondo tempo della gara contro il Como è stato lo stesso messo in campo in casa del Torino e i risultati sono arrivati. Kamara preferisce il ruolo di terzino basso, mentre Kristensen, pur adattato a destra, essendo centrale, garantisce una bella solidità. Oltre a questo, Ekkelenkamp ha sciorinato la sua ennesima buona prestazione da esterno sinistro e il baricentro più alto non ha fatto piangere di solitudine Davis e Zaniolo. Insomma, forse l’Udinese ha trovato la quadra nel numero 4 in difesa. Staremo a vedere se la questione reggerà contro il Pisa, anche se come banco di prova non ci sembra tra i più indicativi, ma mica le decidiamo noi, le giornate, giusto?

Pisa

Pisa: tante pizze in faccia

E dire che in campo erano entrati bene, eh. E infatti sono serviti quasi 70 minuti, al Como, per segnare prima e per dilagare poi. Ma le partite non durano 65 minuti, lo diciamo spesso (no, non è vero: diciamo spesso, quando parliamo di Milan, che non durano 45 minuti). Non sappiamo se è solo a causa di quest’ultima partita che nessun giocatore nerazzurro (nerazzurro sponda torre pendente, si intende) sia ritenuto incedibile: gennaio è arrivato e il mercato morde i garretti, Nzola è scaricato e Durosinmi, il nuovo acquisto, non debutterà in questa partita contro l’Udinese, tutto è stato rinviato al match casalingo contro l’Atalanta. La società fa sapere che, chiunque resterà in squadra, dovrà farlo in maniera abbastanza motivata da poter permettere ai suoi tifosi di continuare a sognare la salvezza. Nemmeno Tramoni è incedibile, per dire. Ogni giocatore dovrà guardarsi un attimo allo specchio e farsi due domande rispetto alla sua voglia di continuare a vestire questa casacca. Si spera che possano poi essere onesti con la società. Anche perché l’ultimo posto, per quanto non faccia chissà quale scalpore fuori dalla città, a Pisa sta invece agitando non poco le acque: “La pazienza è finita. Tutti in discussione” è uno dei titoli letti dopo la debacle contro il Como. Insomma, brutta aria tira sotto la torre. Che ora sembra più inclinata che mai.

Roma – Sassuolo Sabato 10 gennaio, ore 18.00

Quota “1” DAZNBETQuote “X” DAZNBETQuota “2” DAZNBET
1.554.106.25
Roma

Roma in cerca di conferme

Inizia il girone di ritorno e la Roma è alla ricerca di certezze dopo la bella vittoria contro il Lecce: “Iniziare con una vittoria è quel che ci vuole”, così Capitan Ovvio ai nostri microfoni appena prima che ci accingessimo a scrivere questo pezzo, e lo ha detto per tutte le squadre. Gasperon De Gasperoni vuole Giacomo Raspadori (volevamo la rima con ogni nostra fibra, ci siamo andati vicini): l’emergenza è la situazione tipica dell’attacco giallorosso e il giocatore dell’Atlético (ma ex Napoli, che lo rivorrebbe, dimostrando una lungimiranza eccezionale) parrebbe proprio incontrare i favori del lamentoso tecnico giallorosso. Contro il Sassuolo si fermerà Wesley, causa influenza, mentre Pellegrini, Baldanzi e Bailey continuano il lavoro a parte e Rensch ha smaltito la sua parte di influenza dopo averla sapientemente passata al suo compagno di squadra ed è tornato a lavorare in palestra, pacifico come un tordo. Ancora fuori Dovbyk, Gollini e Soule. Ma chi gli rimane, allora, a questo benedetto Gasperini? Non è che fa bene a lamentarsi? Ma contro chi, poi? Il fato? Ovviamente no: contro chi non ha intenzione di spendere soldi a sufficienza per costruirgli la squadra che vuole lui. Meno male che in società è rimasto il buon Claudio Ranieri, alla cui pace interiore tutti ci appelliamo.

Sassuolo

Il Sassuolo evaporato

Nelle ultime cinque, tre pareggi e due sconfitte: è più di una flessione, questo momento è più simile a un tracollo. Sono anche riusciti a far segnare Jonathan David, per dire. Le danze contro la Juve, però, le ha aperte uno sfortunato autogol di Muharemović (ex Juve, ricordiamo), in una partita che, statistiche alla mano, potrebbe essere candidata per “partita della pace 2025/26”: il Sassuolo ha commesso solo tre falli (la Juve comunque 10, mica tanti), chiaramente senza prendersi alcun cartellino. Non sarà che manca un po’ di fame, a questa squadra? Perdi una partita 0 a 3 e commetti solo tre falli? Più un autogol? Non sarà che si vogliono rinfocolare le voci che hanno affibbiato al Sassuolo un soprannome poco edificante, ovvero quello che unisce il nome della squadra alla sua abilità a scansarsi nei momenti importanti? A noi resta il dubbio. Intanto a Thorstvedt ha fatto cilecca la spalla e salterà questa contro la Roma e la successiva contro il Napoli. Oltre a questo, sono quattro gli indiziati sul taccuino delle cessioni nel mercato di gennaio, ma sono tutti nomi di seconda fascia (tipo Cheddira e Skjellerup), quindi ecco. Si dice che la società abbia messo gli occhi su Chec Bebel Doumbia, e che il centrocampista del Burkina Faso classe 2007 piaccia anche a Inter, Cremonese e Bologna. Vediamo se il giocatore della Team Altamura riuscirà a salire in A.

Atalanta – Torino Sabato 10 gennaio, ore 20.45

Quota “1” DAZNBETQuote “X” DAZNBETQuota “2” DAZNBET
1.653.805.25
Atalanta

Una Dea giovanissima!

Attenzione! Attenzione! L’Atalanta è su Giovane! La società vorrebbe bruciare la concorrenza della Roma per il talentino brasiliano del Verona. Le porte di Zingonia sono più girevoli che mai: stanno uscendo Daniel Maldini (direzione Lazio) e sta mettendo le ultime magliette in valigia anche Brescianini, che andrà alla corte di Vanoli per cercare di salvare il salvabile in Viola. Ecco quindi che le casse si rimpinguano e i posti in rosa si diradano: quali migliori condizioni per innestare un talento come Giovane? Vedremo nelle prossime ore come si metteranno le cose. Va detto che l’Atalanta ha rivitalizzato il suo umore non solo in relazione alle voci di mercato: dopo il ko contro l’Inter, la squadra di Palladino infila la sua seconda vittoria consecutiva battendo il Bologna. È vero che il Bologna pare essersi inceppato su una brutta canzone, ma i nerazzurri di Bergamo hanno trovato un giocatore che finora è parso mancare: parliamo di Nikola Krstović. Doppietta contro i felsinei e tutti a nanna, con i suoi amici leccesi che guardano la TV, piangono e rimpiangono (anche perché Štulić, insomma…). Le cose si stanno mettendo bene: il settimo posto è agganciato e i fantasmi di Jurić ormai lontani negli specchietti retrovisori. Quanto ai retropensieri sul gol annullato a Scamacca contro la Roma, beh, quelli ancora no. E vorremmo pure vedere: decisione imbarazzante. Guardiamo avanti, dai.

Torino

Torino, che male mi fai

Perde anche con l’Udinese: non si esce dalla mediocrità, non è facile per nulla affrontare le prossime righe, per chi scrive. In più, sul mercato nulla pare muoversi (nulla di convincente), Biraghi si invola verso l’addio dato che la panchina contro l’Udinese pare un segnale piuttosto chiaro. Baroni fa quel che può con quel che ha (poco): si i muove giusto l’idea Belahyane, per uno scambio con Ilić. È un desiderio del mister del Toro, che ha lavorato già bene col giocatore ai tempi della Lazio (ma non se ne era accorto nessuno) e ora cerca in tutti i modi di portarselo in granata. Ragazzi, rispetto al Toro c’è sempre ben poco da dire: forse dovremmo intervistare Cairo per farci dare qualche imbeccata, altrimenti tocca arrenderci e riportarvi solo le magre parole del mister che dichiara che la squadra, nell’ultimo match, si è spesa e quindi non la rimprovera. Mentre la Gazzetta ci dice che chi vinceva tra Udinese e Toro poteva sognare l’Europa e che il nuovo talento del toro Njie “sembra Leão, segna e serve assist”, a noi viene un po’ di sconforto. Ma si può essere più faziosi di così? E senza un po’ di stile, maledizione. Oh, poi magari prendiamo una topica pazzesca e questo Njie davvero sarà il fuoriclasse che tremare il mondo fa, ma ci permetterete un po’ di perplessità, sì?

Lecce – Parma Domenica 11 gennaio, ore 12.30

Quota “1” DAZNBETQuote “X” DAZNBETQuota “2” DAZNBET
2.622.952.95
Lecce

Il Lecce si gioca la carta "Bell’uomo"

Omri Gandelman è il bell’ometto acquistato dal Lecce per la mediana: il nazionale israeliano sbarca in Salento per le visite mediche di rito e già i Sud Sound System sono su di giri: “Semu salentini de lu munno cittadini”, vogliono convertire a suon di friselle il nuovo acquisto. Oppure organizzare una rivolta, ancora non sappiamo, vi terremo aggiornati. Fervono i lavori per portare a Lecce anche Sadik Fofana: un centrocampista togolese nato in Germania potrebbe essere un buon nome per l’avvicendamento che il Lecce prevede di fare in mezzo al campo. La squadra ha perso due a zero contro la Roma, mentre l’ex pupillo Krstović ne fa due e insomma, a Lecce è scesa una lacrima a più di una persona. Procedono i lavori al Via del Mare per cambiare il volto al simbolo della squadra: per un periodo i tifosi saranno senza copertura, il presidente si scusa e chiede pazienza; a loro, ai tifosi, basta che tutto questo non sia simbolico, perché se la copertura che salta è quella difensiva, contro il Parma potrebbe non essere partita semplice. Oddio, è pur vero che il palo di Ondrejka è stata l’unica occasione pericolosa del Parma contro l’Inter (l’unica azione e basta, anzi), ma il Lecce non ha Akanji, ha Gaspar. Non ci sembra lo stesso ordine di grandezza.

Parma

Parma, le sberle nella nebbia

Che male che fa, la nebbia. Che male che fanno, i fumogeni. Che male il fatto che di Pellegrino ce ne sia uno e come lui non c’è nessuno (al Parma, intendiamo). Ondrejka ha fatto tutto quel che poteva fare e di certo non ha sfigurato: è sua l’unica azione pericolosa del Parma contro quella bestiaccia sanguinaria dell’Inter di Chivu. E dato che la palla ha colpito la traversa, la sfiga vuole che il tiro non venga nemmeno segnato come “in porta” sui tabellini. In pratica, quel che emerge dalla partita contro i nerazzurri è che il Parma non ha mai tirato nella porta di Sommer. Ci hanno provato disperatamente solo nei minuti finali, sbilanciandosi così tanto che prima si fanno infilare da Bonny, ex della gara e rimpianto assoluto nella terra dei prosciutti, che non esulta in rispetto dei suoi ex tifosi (quasi si scusa, a essere precisi); fortuna che il gol era stato viziato da un tocco di mano precedente, così i tifosi del Parma non l’hanno presa troppo male. Ma la squadra era ancora così sbilanciata che all’Inter sono bastati qualcosa tipo quaranta secondi per infilare la rete del definitivo 0-2, stavolta a opera di Thuram. Insomma, bene ma non benissimo. Contro il Lecce sarà una partita dura ma decisamente più equilibrata: oltre a questo ci pare di poter dire che è quasi certo che si vedrà il campo, cosa che non è stata pienamente possibile in quel di Parma. Nebbia, comunque ti amiamo. Palla arancione: finalmente ti capiamo.

Fiorentina – Milan Domenica 11 gennaio, ore 15.00

Quota “1” DAZNBETQuote “X” DAZNBETQuota “2” DAZNBET
3.653.352.05
Fiorentina

Fiorentina, si accende un lumicino (arbitrale?)

Il sogno della seconda vittoria di fila in stagione è sfumato all’ultimo secondo, anche se la partita non è stata delle più pacifiche. Lazio-Fiorentina è stata infatti un susseguirsi di disastri arbitrali, uno via l’altro. Un fallo in area su Gila non fischiato (trattenuta evidente) e il rigore per i Viola che a noi (ma non solo a noi) è sembrata più che altro una furbata di Gudmundsson, dato che lascia lì la gambetta apposta apposta per farsela appena sfiorare dal laziale Gila (sempre lui!) che cerca di ritrarsi tutto ma a un certo punto non si può amputare le gambe e quindi ecco: fallo fischiato, rigore concesso. Le polemiche ancora infuriano, anche perché questi torti ai laziali non sono che gli ultimi di una lunga serie. Ma torniamo ai viola: sembra essere un bel mercato attivo, quello della Fiorentina. Arriva Brescianini dall’Atalanta, alle prese con le ultime cose da mettere in valigia, Solomon si sta già ambientando e Nicolussi Caviglia, in prestito dal Venezia, parrebbe lasciare Firenze per dirigersi a Cagliari. Insomma, la Fiorentina non è più ultima in classifica: ha 13 punti ed è terzultima, certo a un punto dall’ultimo posto ma chissà, forse i risultati stanno iniziando ad arrivare, forse la squadra è in ripresa, forse a Paratici sta riuscendo un miracolo che dalle parti di Firenze fanno fatica a immaginare.

Milan

Milan, che mollezze

È arrivato Füllkrug ma ancora non si nota: certo, una partita non fa primavera e in questo caso nemmeno autunno, ma contro il Genoa era importante vincere, magari grazie al nuovo innesto. E invece. Della partita contro il Genoa, però, non vogliamo più parlarvi, fa troppo male. Vi parleremo della scorsa partita contro il Cagliari: la squadra pare non ingranare mai a dovere, le vittorie sono sempre striminzite (ok, non sempre: spesso), ma sono le partite di Allegri. Ma pure i pareggi di Allegri. Spesso il Milan segna sul primo tiro in porta, ma non credete a quelli che vi dicono che al primo tiro in porta il Milan segna SEMPRE: non è così, guardate i numeri. La società sta pressando per il rinnovo di Maignan, che ancora non è avvenuto, e sta un po’ monitorando Muharemović, per il quale sembra esserci una folta concorrenza. Occhio anche a Kim, pure se, lo abbiamo già detto, il Bayern non intende fare sconti: sono bavaresi, hanno le mucche belle grasse, figurarsi se si mettono a fare sconti a noi italiani. Cerchiamo di ricordarcene alla prossima Oktoberfest, ok? Non c’entra niente con niente, ma avete visto che carino Fofana contro il Genoa? Qualcuno deve aver schiacciato il tasto quadrato invece che il tasto tondo alla Play e lui si è lanciato anzitempo di testa su una palla che è passata un quarto d’ora dopo, sorvolandogli il fondoschiena. Ci ha fatto sorridere in un giovedì sera non particolarmente felice. Grazie sempre Fofana, per le tue fofanate.

Hellas Verona – Lazio Domenica 11 gennaio, ore 18.00

Quota “1” DAZNBETQuote “X” DAZNBETQuota “2” DAZNBET
3.352.952.36
Verona

Guarda guarda chi ti stoppa il Verona

Ma lo avete visto Frese? Ma lo avete visto che colpo di tacco? Ma che gol bellissimo ha messo a segno al Maradona? Napoli tutta non ci credeva, in verità non stava piovendo, erano lacrime da lucciconi per il gol pazzesco che avevano visto. Poi la partita prende una piega strana: viene assegnato un rigore al Verona che, almeno a nostro avviso, ci poteva stare. Orban lo segna, alla faccia del para rigori Milinković-Savić, e il Verona, alla fine del primo tempo, si trova sul due a zero. Chi mai lo avrebbe detto. Poi la solfa cambia e il Napoli, che aveva fatto sembrare il Verona il Barcellona nel primo tempo, nel secondo un po’ si ridesta e agguanta il pareggio. Poi Giovane a momenti segna la rete del tre a due, ma niente, fuori di un soffio. Insomma, una bellissima prova del Verona, soprattutto se pensiamo che affrontava al Maradona un Napoli che si sta giocando uno scudetto, mica paglia e fieno. Ma il Verona non è la prima volta che gioca delle partite di valore, solo che poi gli risulta difficile mettere in cascina tutto il raccolto. Prendiamo ad esempio la partita contro una delle dirette avversarie del Napoli, l’Inter: i nerazzurri hanno portato a casa la vittoria grazie alla sfiga del Verona, dato l’autogol del tutto fortunoso del povero Frese. Frese come antagonista della stagione del Napoli? Lo vedremo solo a fine stagione: di sicuro questi due punti persi causa Hellas avranno un peso. Anche psicologico.

Lazio

Basta furti, please. Lo chiede la Lazio

Possiamo dire che il comunicato della Lazio di qualche giorno fa non è servito a niente? Possiamo dire che l’arbitraggio di Sozza e della sua squadra è stato disastroso? E possiamo dire che alla Lazio mancano almeno sei punti in questa stagione a causa di errori arbitrali? Quel che è successo nella partita contro la Fiorentina ha dell’incredibile, e ve lo diciamo noi che laziali non siamo. Che Lotito si sia inimicato qualcuno ai piani alti dell’AIA? Lotito dice che essendo la Lazio quotata in borsa, per la tutela degli azionisti si è mosso in altre sedi: quali sedi? Non ci è dato sapere, ma ogni volta che parla Lotito a noi fa paura: dice di aver “fatto una lettera” alla Lega, suo referente. Non gli hanno risposto, per questo le altre sedi saranno interpellate. Speriamo che i torti arbitrali si fermino, perché la Lazio tra mercato bloccato e cupezze sarriane di sicuro non può reggere così tutta la stagione. A proposito di mercato: la Lazio saluta definitivamente Guendouzi, che però gioca 90’ proprio contro la Fiorentina, anche se già venduto, e Castellanos. Che botte. Hanno però preso Petar Ratkov, attaccante serbo in forze all’RB Salzburg che ha dichiarato che la Lazio deve finire tra le prime sei. Vuole fare le coppe, il ragazzo. Guendouzi ha fatto un video per salutare i suoi tifosi, facendoli piangere mica poco: i livelli del Tevere si sono alzati di due centimetri e contiamo che si possa fare di più. Sarri ha un po’ di giramento, così ha dichiarato: “Un po’ di giramento”. Occhio.

Inter – Napoli Domenica 11 gennaio, ore 20.45

Quota “1” DAZNBETQuote “X” DAZNBETQuota “2” DAZNBET
1.763.555.00
Inter

Inter, fin qui tutto bene

Gli uomini di Cristian Chivu, aka il Conte Vlad, sono in fiducia: il tour de force di dicembre/gennaio è iniziato col botto: Como, Atalanta e Bologna abbattute come birilli quasi senza accorgersene. Certo, per fare un gol servono almeno 5 tiri in porta. Pali, traverse, gol annullati, rosari sgranati dei tifosi a casa e sugli spalti. Un vero delirio. La cosa buona della nebbiosissima partita contro il Parma è stata il turnover: mezza squadra titolare riposava in panchina mentre i sostituti battagliavano scansando i fumogeni. Una bella prova anche al Tardini, con l’unico rammarico del gol drammaticamente divorato da Sučić, che tutto solo davanti a Corvi ha deciso di spedire a lato il pallone. Prontamente sostituito, non sappiamo se già fosse in programma la sostituzione o se sia scaturita dopo la toppata. Ci si rallegra per Dimarco tornato al gol e per il gol di Thuram, che dovrebbe dargli ulteriore confidenza dopo quello contro il Bologna (piuttosto fortunoso, ma davanti a quell’esultanza non ci sentiamo di dire niente: avete visto che carino?). Lo spogliatoio di Chivu sembra lo spogliatoio di Ted Lasso: manca solo un foglio con scritto “BELIEVE” prima di entrare in campo, ma non escludiamo che al Meazza possa esistere. Chivu “Ted Lasso” ci piace: buono, empatico, ragionevole, forse prepara anche i biscotti a Marotta, chi lo sa. Ne sentirete parlare spesso, di questo parallelo, qua sulle nostre pagine.

Napoli

Napoli, che mezza munnezz…

I tifosi sono imbufaliti ma non hanno moltissime ragioni. Conte l’ha presa bene: solo un vago accenno in conferenza stampa, col collo del dolcevita nero tutto impiastricciato di moccio. Però le sue dichiarazioni sono state più delicate di quanto non pensassimo, solo un tiepido “Non capisco dove si sarebbe dovuto mettere il braccio” o qualcosa del genere. Curiosità: Conte ha perso tutte le partite che precedevano quella contro l’Inter, tra la scorsa stagione e questa. Ogni volta che ha un match importante, va un po’ nel panico, questo dobbiamo dirlo. In più, questo era un turno infrasettimanale, quindi era quasi ovvio che il Napoli non passasse con tre punti contro il Verona. Ora c’è l’Inter e c’è l’Inter a Milano: noi ci sentiamo di invidiare i tifosi che potranno essere allo stadio a vedere la partita, ci sentiamo di invidiare meno l’arbitro che verrà designato per arbitrare il match (pensiamo sarà Doveri). C’è da capire se Neres riuscirà o meno a recuperare dall’infortunio alla caviglia, perché potrebbe cambiare la partita e non di poco: abbiamo visto che Lang non è l’uomo più motivato della compagine partenopea, anche se ultimamente sembrava fare bene, ma le voci di mercato potrebbero averlo un po’ squagliato. Vediamo come andrà il big match di questa giornata, ma pure delle prossime: da qui passa il campionato di Serie A.

Genoa – Cagliari Lunedì 12 gennaio, ore 18.30

Quota “1” DAZNBETQuote “X” DAZNBETQuota “2” DAZNBET
2.082.954.00
Genoa

Genoa, o i punti o la vita (in A)

C’è bisogno di punti raga. Ok il pareggio strappato a Milano col Milan, ma c’è bisogno di punti perché la classifica, per quanto non sia disastrosa dopo l’avvento di DDR, non è bellissima e non dà sicurezze. Sul mercato, però, cose da pazzi (per gli appassionati, ovviamente, non vi aspettate chissà quale Cristiano Ronaldo): se è vero (com’è vero) che Gasperini non intende mollare l’osso per El Shaarawy e per Pisilli (Pisilliiiii!) c’è un’altra verità: il Genoa sta trattando per Bento. Al Genoa, lo abbiamo già detto, serve un portiere con le mani. E allora perché non puntare sull’estremo difensore della nazionale brasiliana? Ma certo, via, perché no. Poi trattano anche per Dembelé e Mbappè. Ok, va bene, ma se vi dicessimo che si ipotizza uno zampino dell’Inter dietro alla trattativa? Vedete come cambiano le prospettive? Facciamo un passo indietro: l’Inter anni fa voleva Bento, suggerito da Julio l’Acchiappasogni Cesar. Bento militava nell’Athletico Paranaense, ma aveva una clausula rescissoria troppo elevata: così il giocatore finisce all’Al-Nassr, dato che agli arabi 18 milioni di Euro paiono i nostri 20. Ma ora il giocatore si è stufato dell’Arabia, l’Inter dovrà cambiare portiere ed ecco il Genoa: Bento Matheus Krepski è pronto per sbarcare in un campionato più stimolante. Oltre a questo, il Genoa forse riesce a tenersi stretto Norton-Cuffy, alla faccia di Inter e Juve.

Cagliari

Cagliari, il tradimento di una Mina

Ok, forse prendono Nicolussi Caviglia. Ma c’è da dire che nessuno si aspettava che Mina potesse tradire le aspettative di allenatore, società, tifosi, zie: eppure è suo l’errore difensivo che ha portato al secondo gol della Cremonese. Non è restata altra scelta, al buon Pisacane: sostituito in tronco. Avesse potuto licenziarlo, lo avrebbe fatto, o almeno lo avrebbe mandato nello stanzino delle scope. Rispetto al calciomercato, tema caldo di gennaio, la priorità del Cagliari è rinforzare la mediana: Angelozzi lavora sodo in tal senso, ma quel che ci arriva è l’attenzione della Cremonese per Luperto (vecchio pallino di Davide Nicola). Non un rinforzo, ma un indebolimento. Va anche detto che la situazione di classifica del Cagliari non è delle più drammatiche e infatti noi non drammatizzeremo, dato che ci sono squadre messe molto peggio. Resta che qualcosa, là in mezzo, andrà a fatto, a maggior ragione se gli uomini di Pisacane dovranno fare a meno del buon Luperto. Contro la Cremo è stata una partita da lacrime e sangue, contro il Genoa a Genova probabilmente sarà uguale: c’è qualcosa da fare, il mercato chiama e il Cagliari deve necessariamente rispondere qualcosa. Qualcosa che non sia un insulto a Mina, povero, che comunque ha sempre fatto il suo.

Juventus – Cremonese Lunedì 12 gennaio, ore 20.45

Quota “1” DAZNBETQuote “X” DAZNBETQuota “2” DAZNBET
1.265.5510.75
Juventus

Juventus, altalena David

Spalletti trova la quadra, segnano tutti, sembrerebbero ormai lanciati verso un futuro lastricato d’oro e di risultati. Sono quarti, sebbene con una partita in più, e zitti zitti si portano nel pieno della bagarre per la zona Champions: certo, un discreto ridimensionamento per le aspettative di inizio stagione, ma meglio di quanto non ci si aspettasse a novembre. C’è solo da scegliere come si vuole vedere il bicchiere, insomma.. Sono anche riusciti a far segnare David, finalmente. E dire che dopo il rigore mostruoso della precedente giornata, ormai nessuno ci credeva più. Openda è ancora dato per disperso, ma non disperiamo perché alla fine la Juve ha sulla carta il miglior attacco della Serie A, giusto? Ahem. Miretti, al netto dei risolini che i meno intelligenti potrebbero riservare alla notizia, ha giocato una partita sontuosa, non a caso è l’MVP della partita. Capitolo riparazioni di gennaio: la Juve sul mercato si muove in sordina o almeno questo è il nostro sospetto. L’affaire Chiesa sembra un po’ congelato, lo stallo lo detta il Liverpool dato che sta un po’ nelle beghe con mister Salah. Il contratto con Tudor è stato finalmente risolto, gli hanno dato una macchina nuova e una tessera carburante valida fino a settembre 2026. Tudor è contento, per la Juve farebbe tutto, anche rifornimento solo alla Tamoil. Noi no, sia detto con coraggio. Noi no.

Cremonese

Cremonese, come ti spegni sul finale

Alla fine della partita contro il Cagliari (anzi, a metà del primo tempo, se dobbiamo essere precisi), hanno deciso di puntare su Luperto, difensore bandiera dei cagliaritani: forse era la prima volta che la società di Cremona lo vedeva, a differenza di Nicola, che al Cagliari aveva già avuto il piacere di. Diciamo che una coppia di centrali di difesa composta da Luperto e Baschirotto denota una tale ignoranza (in senso di cattiveria e di lieve mancanza di tecnica) che farebbe sognare mezza serie A. Immaginate: Luperto, Baschirotto, Mancini e Mina. LA VOGLIO SUBITO, LA VOGLIO ADESSO. Ok, basta così. Al netto di queste nostre piccole intemperanze, la Cremo piano piano sta prendendo punti salvezza importanti: la metà della classifica parrebbe essere assodata almeno fino a febbraio. La zona retrocessione è piuttosto lontana e ci sono squadre che stanno facendo assai peggio. Peccato il pareggio con Cagliari, arrivato al minuto numero ottantotto, che dimostra la fragilità psicologica di una squadra capace di essere in vantaggio di due gol e poi farsi recuperare malamente. Alla voce “mercato in uscita” non si registra alcuna voce: chissà cosa significa, chissà cosa sta bollendo in pentola. Nicola intanto se la prende con “qualcuno dei suoi” che “non ha capito dove sta giocando”: lo diceva al termine del match con la Fiorentina, ancora non abbiamo le dichiarazioni post Cagliari. Forse meglio così.

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Elettra D., recensioni e pagine tematiche
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Elettra D. è sbarcata a Time2play nel 2021, una delle prime contributor a essere arruolata per le pagine italiane del sito, dopo anni di esperienza nella scrittura di contenuti, legati (ma non solo) al mondo del gambling online; la molla è stata proprio il paragone con il modo di lavorare di altre aziende in questo campo, esplicitamente orientate alla vendita di un prodotto o una piattaforma di scommesse e casinò e poco interessate alla formazione degli utenti, alla loro salvaguardia e corretta informazione.

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