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Pronostico Serie A 25/25 Giornata 21 Featured Image

Serie A 2025/26, giornata #21: consigli scommesse

Scritto da Elettra D.
29 min. di lettura
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Calma, calma, calma, non vi accapigliate, vi vediamo: sappiamo che l’ultima giornata più il piccolo recupero della giornata numero 16 vi hanno mandati molto su di giri. Alcuni sono stati mandati molto giù di giri. Altri hanno avuto il piacere di salire sulla la più grande altalena d’Europa, passando dal mood “vinciamo tutto” all’opposto “perdiamo ogni cosa” nel giro di tre giorni. Di chi stiamo parlando? Di chi sono questi umori? Sicuro avete rintracciato i famosi possessori del ticket-altalena, ma le emozioni sono state tante e noi vogliamo riportarvele tutte.

Nel prossimo articolo, oltre ai pronostici (di quello poi si parla, eh, non distraiamoci troppo), troverete un piccolo libro delle emozioni: ne assoceremo una a ognuna delle venti squadre di Serie A, a seconda del periodo che stanno vivendo in questa magica vita che è il campionato stagione 2025/26; l’ultima giornata ci ha fatto vedere grandi cose: c’è stato un bel pari nel derby hipster, quello tra Como e Bologna, con Cambiaghi che segna e poi si fa scaraventare fuori dal campo lasciando la sua squadra in 10 e un gol di Baturina che ci ha fatto ribaltare dal divano in pieno recupero. La Roma torna a vincere contro il Sassuolo, anche se poi viene buttata fuori dalla Coppa Italia dal Torino facendo infuriare i tifosi per la prima volta da inizio anno. Per quanto riguarda la corsa scudetto, là davanti hanno pareggiato tutte e tre le contendenti: sia il Milan che incappa nell’1-1 contro la Fiorentina, sia le due contendenti principali al titolo nel il Big Match di giornata: Inter e Napoli fermano lo spettacolo sul 2-2.

Ci eravamo fermati quindi a una classifica invariata, ovviamente parliamo solo delle distanze tra le squadre di testa, con una crapa pelata che se la sghignazzava all’orizzonte: la crapa è quella di Spalletti, la cui Juventus, battendo per cinque a zero la Cremo (CINQUE), ha un po’ accorciato le distanze sul treno di testa; Jonny il Calabrese si è sbloccato e pare davvero non volersi più fermare: “È quasi magia, Johnny, dai prova di nuovo e come sempre riuscirai” cantava per lui Cristina D’Avena, quando lui però ancora non era nato. Cristina Precog!

Poi però c’è stato il recuperino delle quattro partite delle squadre che hanno partecipato alla Supercoppa Italiana e… beh, le cose sono cambiate. Soprattutto per quanto riguarda gli equilibri tra tifosi napoletani e tifosi interisti: i primi sono stati puniti per troppa hybris dopo lo scontro diretto a San Siro, quella vittoria per 2-2 che li aveva tanto galvanizzati; ebbene, al primo ostacolo ( il Parma, eh, mica il PSG), si fanno bloccare su un altro pareggio (il terzo di fila, se ci pensate: come cambiano le cose viste così). La stanchezza, il VAR, Conte non presente in panchina, Stellini che in verità è un formato di pastina, non l’uomo giusto per guidare un esercito in battaglia, varie & eventuali (spoiler: IL VAR NO). I tifosi azzurri le trovano tutte, soprattutto contro il sistema SAOT, il fuorigioco semi automatico. Ma ne parleremo più giù a tempo debito, mentre scandaglieremo le emozioni. Poi ci sono i tifosi interisti, che arrivavano dal 2-2 contro i partenopei con scarsa fiducia e un po’ di preoccupazione, per poi assistere al pareggio azzurro con le stelline negli occhi e mettersi sulle spine a guardare l’11 di Chivu contro il Lecce. Calma, parliamo di tutto.

Benvenuti nella pagina dei pronostici di Time2play, l’unica che vi associa un mercato da giocare per ognuna delle 20 di Serie A. Ma anche l’unica che vi parla di emozioni legate ai pronostici e allo stato di forma delle squadre. Siamo belli morbidi, in questo freddo gennaio. Restiamo morbidi, per favore: ovunque proteggi la grazia del mio cuore, Time2play! Operatore scelto per questa giornata numero 21 è PokerStars*, uno dei nostri top siti scommesse Serie A!

CHI VINCE FESTEGGIA, CHI PERDE SPIEGA

  • Il pronostico azzeccato più clamoroso: Como – Milan, X2 + Over 2.5 (3.05), ringraziamo Rabiot che ci ha fatto svoltare!
  • La toppata più clamorosa: Napoli – Parma, 1 + Handicap -2 (3.40), oh, chi l’avrebbe mai detto, va bene, però manco a fà così.

Pisa – Atalanta Venerdì 16 gennaio, ore 20.45

Quota “1” PokerStarsQuote “X” PokerStarsQuota “2” PokerStars
6,503.751.57
Pisa

Pisa, stato d’animo: ispirato

La squadra è reduce da un bel 2-2 contro l’Udinese e anche se la classifica piange ancora, possiamo dire che piange un poco meno. Il Pisa si sta muovendo moltissimo sul mercato: non solo hanno poi preso Durusinmi, ma si sono anche lanciati su Joao Pedro: si sono scagliati, avventati, lo hanno braccato ma il povero Joao non aveva ancora smaltito le scorie del rapimento e ha deciso di rimanere nel suo buen retiro messicano e pertanto non sarà possibile per Gilardino averlo in spogliatoio. Occhio, perché a Pisa rischia di arrivare anche Loyola, centrocampista cileno il cui vero nome, purtroppo, non è “Ignazio di”. O meglio, magari lo è anche, Gazzetta non ci fa sapere come sia stato battezzato. Ma ci sentiamo di escludere “Ignazio di”. Basta così? Ma proprio no! Hanno anche preso il difensore bulgaro Bozhinov: il fatto che sia bulgaro ci gasa molto. Abbiamo già le nostre migliori facce da circo, con gli occhi lucciconi come quelli dei bambini sotto al tendone. Bravo Pisa: sorprendici col tuo stato d’animo ispirato.

Atalanta

Atalanta, stato d’animo: orgoglioso

A Bergamo fanno sempre così, nelle sessioni di mercato: metton su la loro migliore faccia dura, di quelli che la malta, la cazzuola e via dicendo, e poi si fanno venire le spalle grosse grosse. Forse è grazie a questo stato d’animo orgoglioso che Palladino ha ora alla sua corte messer Raspadori: né Napoli, né Roma, Bergamo è stata la risposta alla sua domanda. Quale domanda? “E mò che faccio?”. Simeone non è felicissimo che la risposta sia stata “Un bel giro a Bergamo Alta”, ma questo è. Possibile che la Dea restituisca Sulemana (\ò/) al Cagliari, dato che ancora non sa pronunciare correttamente la parola “magutt”. Suonano sirene turche per Ademola Mia Lookman, che stavolta parrebbe potrà davvero mollare gli ormeggi e veleggiare verso altri lidi, anche se, lo sappiamo, non erano i suoi lidi preferiti. La Dea deve stare attenta perché c’è da lottare: Percassi farà meglio a mettere mano al portafoglio a fisarmonica per far tornare la sua squadra sulla scena che conta, quella europea. Non crediamo che il settimo posto gli stia facendo tanto piacere.

Udinese – Inter Sabato 17 gennaio, ore 15.00

Quota “1” PokerStarsQuote “X” PokerStarsQuota “2” PokerStars
7.504.501.42
Udinese

Udinese, stato d’animo: confuso

L’Udinese ha un obiettivo: N’Diaye. Anzi, l’Udinese ha due obiettivi: N’Diaye e far risentire all’Inter i suoi denti, quegli stessi denti che hanno affondato nelle carni nerazzurre nel girone d’andata (scusate l’immagine). Detto questo, vedi tu che vuoi fare, Udinese: sei giunta al tuo classico decimo posto, ora c’è da capire se vuoi arrivare in Europa oppure ti basta non retrocedere. Di certo sappiamo che ti vuoi liberare di qualche zavorra: Iker Bravo, per dire, che tanto bravo non è stato. Oltre a questo, il 2-2 contro il Pisa ci lascia pensare che forse le ambizioni europee non sono poi così affascinanti, almeno per la società. Noi non ti capiamo, te che sei Friuli Venezia Giulia: noi non ti capiamo, non parliamo lo stesso linguaggio (cit. Soerba). Però attenzione: quelle che per noi possono essere annate noiose, probabilmente per la squadra friulana sono il pane quotidiano, bello nutriente. Diciamo questo perché, pensateci: non lotta per la salvezza, non lotta per vincere qualcosa, vuole solo stare lì e fare quello che le piace fare, ovvero trovare nuovi talenti e sperimentare, essendo quel che vuole. Ok, la piazza crediamo sia un po’ più esigente di così e forse col cavolo che si accontentano del decimo posto: è il trentunesimo anno consecutivo in Serie A (dalla stagione ’94/’95), poi son venuti i tempi di Zaccheroni e Bierhoff. Che si fa, torniamo indietro?

Inter

Inter, stato d’animo: giocoso

Anche i tifosi interisti sono stati su un’altalena pazzesca: dopo aver perso pareggiando 2-2 contro il Napoli (questo era lo spirito dei giornali, sembrava che l’Inter avesse perso non solo la partita pareggiata, ma anche la possibilità di combinare qualcosa in campionato, nelle coppe, nel mondo, nella vita, per sempre), si sono trovati a vincere una partita molto sporca contro il Lecce. Ritorno di fiamma per Perišić, si vocifera, ma il PSV vuole fare il Don Rodrigo. Quindi Perišić al Como? Cerchiamo di non esagerare con questi riferimenti letterali, ché il croato ha poco della Lucia. Bel momento per il morale nerazzurro, anche se la vittoria col Lecce è stata molto sofferta. Sia lode a Pio. Vorremmo mettere il nostro focus su una questione in particolare. Sapete cosa rende felice un giocatore, cosa davvero gli cambia il morale? Son due cose: soldi e tempo con la famiglia. Questo gli interessa, quando firma un contratto. Ebbene, Chivu non può certo dar loro più soldi, ma il tempo con la famiglia può eccome. Ed ecco che arriva, il giorno prima di una partita di Serie A: una cosa mai vista. È molto bello perché il nostro Chivu Lasso dimostra di avere grande fiducia nei suoi giocatori. E alla domanda “Non pensa che avrebbe potuto vincere con più facilità se non avesse concesso il giorno libero?” risponde serafico: “Non pensate che magari non avremmo vinto, senza giorno libero?”.  Game, set and match.

Napoli – Sassuolo Sabato 17 gennaio, ore 18.00

Quota “1” PokerStarsQuote “X” PokerStarsQuota “2” PokerStars
1.454.258.00
Napoli

Napoli, stato d’animo: frustrato

Non piange Conte, piange Stellini, ma cambia niente. Vi raccontiamo una bella storia: forse non tutti sanno che anticamente a Napoli scorreva il Sebeto, antico corso d’acqua ora interrato. Solo una fontana lo ricorda, ma tutta la squadra sta facendo i salti mortali per cambiare il panorama idrogeologico della città. Sempre piangendo e lamentando cose, vogliono arrivare all’obiettivo nuovo che si sono dati, un attaccante marocchino in forza al Fenerbahçe chiamato En-Nesyri. Forse lo vogliono prendere per il nome, dato che un po di En bene farebbe ai nervi di Conte, ma chi siamo noi per. I tifosi si sono lamentati anche per il pulmann che l’autista del Parma, durante il match disputato al Maradona, ha lasciato davanti alla porta dei gialloblu (avendo cura di spostarlo tra primo e secondo tempo, pensate che professionista): fuori dallo stadio c’era un ragazzo che, non sapendo più cosa dire per alzare i suoi alti lai al cielo, ha dichiarato che il campionato di Serie A dovrebbe avere 15 squadre, così da scongiurare questo incubo delle piccole che vengono a mettere i pullman dove non devono, impedendo alla sua corazzata di segnare. Non si sa più cosa dire, non si sa più cosa dichiarare, ma togliete i microfoni ai tifosi anche quando magari hanno ragione, perché non ci fanno una bella figura (15 son poche, magari 18?). Non è che sono loro, i veri ingiocabili?

Sassuolo

Sassuolo, stato d’animo: scettico

Dal mercato tutto tace. Dal calendario, tutto urla: arrivano da due scoppole di fila contro Juve e Roma e la terza parrebbe essere dietro l’angolo, ma vediamo come va. Di sicuro le emozioni si sono un pochino raffreddate per questa neopromossa ma di lungo corso in A. Tre sconfitte e due pareggi nelle ultime cinque, il ruolino di marcia non entusiasmerebbe nessuno. Ci vorrebbe forse Ted Lasso ma al momento sta allenando l’Inter. Per le prossime giornate il menù propone piatti un po’ pesanti, per i delicati stomaci emiliani: ora Napoli e ok (si fa per dire, dato che gli Azzurri saranno ‘ntussicati e cazzimmosi), poi Cremonese (scontro diretto di metà classifica), una pausa di soufflè leggero col Pisa e poi sdeng, giù di Inter. Altro che digestivo, servirebbe, per affrontare questo tour de force gastronomico. Chissà se le battute sul fatto che Grosso possa ritrovare il suo Buen Camino (temiamo abbiano proprio deliberatamente citato Zalone) che arrivano da Sassuolo possano far bene o male all’ambiente: noi vediamo Muharemović alzare un sopracciglio un po’ scettico. E scettico è l’esatto stato d’animo di tutta la squadra, giunta a questo punto della stagione.

Cagliari – Juventus Sabato 17 gennaio, ore 20.45

Quota “1” PokerStarsQuote “X” PokerStarsQuota “2” PokerStars
6.504.001.52
Cagliari

Cagliari, stato d’animo: pentito

La notizia che tutti stavate aspettando: il Cagliari ha risolto il contratto con un giocatore fondamentale, uno di cui tutti ci siamo innamorati, un campione dentro e fuori dal campo, tocca benissimo il clacson quando è in coda e sa annodare i tappeti: si tratta di (rullo di tamburi!) Rog. Ah, non vi ricordavate che Rog stava al Cagliari? Nemmeno noi. E abbiamo tutti ragione, sapete perché? Perché non ha tipo mai giocato. Il Cagliari è riuscito a prendere tre pere dal Genoa, una cosa che a Genova la racconteranno per i prossimi dieci anni, rompendo le scatole ai doriani tutti i martedì al mercato. De Rossi non provava niente di simile dai tempi del pareggio col Milan (8 gennaio, non è passato poi così tanto). Dopo questa sconfitta bella pesa, la situazione in classifica si complica. E prima c’è stato pure il pari con la Cremo, una delle concorrenti per la salvezza senza patemi. La salvezza andrebbe certo puntellata, e siamo d’accordo, ma questa sfida, se pur casalinga, contro la rinnovata Juve di Spalletti non ci sembra che possa essere l’occasione adatta. Nel caso non accadesse, non gliene vorremo, al buon Cagliari. Certo, Pully piange, ma oh, non si può sempre ridere. Ciao Rog!

Juventus

Juve, stato d’animo: estasiato

Occhio, ragazzi. Occhio, perché la Juve sta cercando la freccia accanto al volante per fare lo scherzetto ai rivali di sempre, quelli del Napoli. Che da quando hanno Conte in panchina sono ancor più rivali. Zitto zitto Spallettone sta facendo punti tosti, recupera anche chi sembrava l’antico vaso che andava portato in salvo (Jonny il Calabrese David, nella fattispecie) e senza nemmeno tutta la cupa che ha fatto grande lo spot dell’amaro Montenegro (sapore vero di tre punti). Vediamo poi se la società deciderà davvero di fare cassa con le cessioni di Arthur e Kaio Jorge, ché di gente che spazza a terra, alla Continassa, ne hanno già parecchia. Ma poi, con questi soldi arrivati dalle cessioni, su chi vorrebbero andare? Ma lo sapete benissimo! Su… altro rullo… Mingueza, del Celta Vigo. Non è una battuta, è vero per davvero. Non lo avete mai sentito? Probabilmente nemmeno Sarri, ma questo che importa? Ok, non solo di Mingueza vive lo juventino: vive anche del sogno di Chiesa. E non parliamo di conversioni o di rinfocolamenti di fede, ma del ritorno di fiamma di cui si fa tanto parlare e forse ancora poco fare. Spalletti, in ogni caso, Chiesa o non Chiesa, vuole un vice Yıldız. E intanto ci son due di Bologna che sono rimasti a dormire nello Stadium rubando anche qualche bottiglia di spumante per festeggiare i cinque pestoni dati alla Cremo. Bravi! Redarguiti, ma bravi.

Parma – Genoa Domenica 18 gennaio, ore 12.30

Quota “1” PokerStarsQuote “X” PokerStarsQuota “2” PokerStars
2.802.752.90
Parma

Parma, stato d’animo: speranzoso

I tifosi del Parma sono felici e gaudenti: bloccare il Napoli non è affare da poco, soprattutto in questo momento e soprattutto a casa sua. Ma volete sapere la cosa più incredibile? Oltre a questo, al Parma di Cuesta mancavano Corvi (il portiere che ha parato molto bene contro l’Inter), Del Prato, Bernabé e Pellegrino. In porta avevano Rinaldi, esordiente assoluto in Serie A. Questo forse per rispondere a McTominay che, al fischio finale di Inter-Napoli, se la sgallava dicendo che all’Inter dovrebbero mancare i giocatori che mancano al Napoli. Al Parma mancava pure di più, ma Troilo ha annullato Højlund. Troilo, signore e signori. Possiamo dire che il turnover di Cuesta, se pure molto violento, ha alla fine pagato una bella somma al casinò del Maradona? Dopo la sconfitta con l’inter un punto contro il Napoli era quel che ci voleva: i tifosi giunti in trasferta (col pullman sistemato poi comodamente davanti alla porta di Rinaldi) hanno potuto vedere una bella partita, sofferta e combattuta. Oddio, prima di ogni cosa, l’hanno potuta VEDERE, dato che a Napoli, a differenza di quanto accade al Tardini, la nebbia non sanno nemmeno che colore abbia. In ogni caso, i giocatori che non partivano titolari contro il Napoli, torneranno titolari contro il Genoa: si tratta di uno scontro decisamente più delicato per Cuesta, dato che la quattordicesima sfida la quindicesima in classifica. Altro che Napoli, via!

Genoa

Genoa, stato d’animo: insoddisfatto

E sì che Daniele De Rossi avrebbe cose di cui essere pienamente soddisfatto, no? Il risultato, per dire: battere con un rotondo e panciuto 3-0 il Cagliari dovrebbe farlo felice. Ok, non vogliamo dire “felice”? Diciamo almeno “contento”, ecco. Ma lui, niet: incontentabile, dice che ok il risultato, ma la prestazione meh, non è che gli sia piaciuta granché. Oh ma insomma Daniele, ma vuoi dare una gioia ai tuoi? Ora che la trattativa per Bento è in stand-by, poi (che peccato, stavamo iniziando a crederci, con una marea di sottotesti tipo spy story a rimorchio, ma invece è probabile non se ne faccia niente). La classifica dei rossoblù è piuttosto tranquilla, dato che si trovano a più cinque sulla terz’ultima, a pari punti proprio col Cagliari, ma possiamo volere qualcosa di più? Non modello DDR, noi un po’ meno di così, ma insomma. Nota di colore: il Genoa è quarto in una classifica molto peculiare, quella delle società più multate da inizio stagione. 51.000 euro di multe e ammende, per lo più a causa della condotta della sua tifoseria. Possiamo dire la nostra? Sempre meglio che le multe prese per aver iniziato tardi le partite, eh: il Milan ha accumulato multe per ritardi, per dire. Molto meglio cori, lanci di oggetti e fumogeni, che almeno ogni tanto ci si ricorda che stiamo allo stadio e non in un teatro di posa. Ah, ultima cosa: sul mercato tutto tace. Vi teniamo sul pezzo.

Bologna – Fiorentina Domenica 18 gennaio, ore 15.00

Quota “1” PokerStarsQuote “X” PokerStarsQuota “2” PokerStars
2.233.313.47
Bologna

Bologna, stato d’animo: insicuro

Che beffa, Italiano! Contro il Como stava procedendo tutto bene, Cambiaghi aveva piazzato un bel golletto al minuto 49 e poi… al 60’ si è fatto espellere causa gomitata non troppo civile e nemmeno troppo simpatica. Ed ecco che il Como, al fin della fiera, dai che ti ridai, è riuscito a pareggiare al rotto della cuffia con un gol capolavoro di Baturina. Contro il Verona, nella partita di recupero della giornata numero 16, stava quasi per accadere la stessa cosa: in vantaggio 3-1 sul Verona, ecco che arriva il 3-2 (su autogol!) al minuto 71 e via che si riparte con lo psicodramma. Per fortuna le difese hanno tenuto, ma non si può vivere le partite a questo modo, bisogna darsi una regolata. Cambiaghi, tra l’altro, dovrà scontare contro la Fiorentina la sua seconda di squalifica. Parlando di mercato: Helland è a Bologna. No, ragazzi, non Haaland, leggete bene, Helland. Un ragazzone norvegese alto 1.96, ruolo armadio in legno massello, nato probabilmente a Lissone. No, scusate, ruolo difensore centrale nato in Norvegia. Un bel ragazzone sano sano, ché Italiano ci teneva. Sulemana verso Cagliari, non scordatevelo. Italiano ha dichiarato che è “Sempre alla ricerca dell’eccellenza”, ma non sappiamo di preciso di cosa parlasse, perché ha rilasciato questa dichiarazione all’Osteria dell’Orsa, che in effetti a Bologna è una delle migliori (no, scherziamo, non stava là). Tornerà con l’11 titolare che ha battuto il Verona, ecco tutto.

Fiorentina

Fiorentina, stato d’animo: desideroso

Ucci ucci! Ucci ucci! Sentiamo odore di grande ritorno dei Viola nelle parti che contano, o che almeno si salvano, in classifica! Piano piano, buono buono, diceva una pubblicità riferendosi alla lievitazione. E la squadra sta lievitando: a classifica un po’ si muove, di punto in punto, e aver fermato il Milan di sicuro dà morale alla squadra di Vanoli. Brescianini si candida con piglio a una maglia da titolare, dato che tanto bene ha fatto proprio contro il Milan. Oltre a questo, il segnale che più incoraggia i tifosi: Paratici è il nuovo DS della squadra, ormai da due giorni. La Fiorentina si è precipitata su Harrison, ruolo pasticcere (no, è esterno di sinistra), ormai ex giocatore del Leeds, che ha rilasciato una dichiarazione accattivante, una cosa tipo “col cavolo che retrocediamo”. Quindi, terzo acquisto dopo Solomon e Brescianini, che di sicuro stanno aiutando molto la squadra. Harrison non fa George di nome ma Jack e permetterà a Vanoli la costruzione del suo 4-2-3-1. Non si tratta di un giocatore di primo pelo, dato che è classe ’96. Forse, ci sentiamo di dire, non è che sia nemmeno questa impressionante forza della natura, dato che, insomma, se di un classe ’96 non abbiamo praticamente mai sentito parlare… tirate voi le conclusioni. Ma insomma, era quel che serviva al tecnico e a noi tanto basta.

Torino – Roma Domenica 18 gennaio, ore 18.00

Quota “1” PokerStarsQuote “X” PokerStarsQuota “2” PokerStars
3.753.202.10
Torino

Torino, stato d’animo: coraggioso

Asllani non ha un posto in squadra, non ha un posto nello spogliatoio e dubitiamo che possa avere anche il posto a tavola: Ilkhan gli ha tolto tutto, dalla regia al pane quotidiano. La bellissima notizia della settimana, per il Toro, è aver buttato fuori dalla Coppa Italia la Roma: chi se lo aspettava? Nessuno. Curioso che la partita si ripeta paro paro appena quattro giorni dopo, stavolta in casa granata. Chi lo sa, come finirà. A centrocampo Casadei ha scontato la sua squalifica, ma forse partirà comunque Gineitis. Davanti niente, sempre i soliti dubbi di Baroni: probabile che inserisca titolari Njie e Adams. Nel frattempo, il Torino ha comprato tale Rafael Obrador, terzino spagnolo che giocava nel Benfica: ne parla gran bene sua sorella Patricia, ma più di questo non sappiamo. Basta così? Giammai! Cairo è scatenato, vuole anche David Ricardo! CHI? David Ricardo, ragazzi: centrale difensivo brasiliano, che gioca nel Botafogo. Curiosità: Baroni è una piccola bestia nera per la Roma, anzi, proprio per Gasperini, che se lo sogna la notte tutto sudato. Domenica il bel Baroni cercherà di allungare la sua striscia positiva, cercando di far cigolare a più non posso la voce del Gasp.

Roma

Roma, stato d’animo: furioso

Ma che bello è avere in squadra un baby talento così folgorante come Antonio Arena? Ma che bello è avere in squadra un diciassettenne che entra e segna con estrema nonchalance in una partita che comunque, si dica quel che si dica, era importante? Eh sì, perché la Coppa Italia non meriterebbe di essere snobbata MAI, nemmeno da squadre abituate a vincere trofei su trofei, figurarsi per squadre come la Roma che così abituate non sono: l’eliminazione è una macchia che ai tifosi non è andata giù. Sì, perché in questa stagione noi non li avevamo mai sentiti imbufalirsi, sono stati belli tranquilli, perché “si vince e si perde, va bene”, ma essere buttati fuori così dalla Coppa Italia, e pure a casa propria, non va bene. Comunque, tornando al baby Arena: non si tratterà, vero?, del prossimo giocatore che l’anno prossimo lascerà il campionato italiano per andare in Premier, giusto? Ecco, grazie. La Roma ha preso Malen, questo però prima di essersi presa Malen per la sconfitta in Coppa Italia e di aver fatto prendere tanto Malen i suoi coriacei tifosi. Non solo: ha preso anche Robinio Vaz, il nuovo Thuram dell’OM, che infatti lo cede senza pentimenti ma con la benedizione di De Zerbi. Possiamo dire che ha tutte le carte in regola per deluderci? Diciamolo. Ma speriamo di no. Occhio a Raspadori, quando con la Dea calerà all’Olimpico: i tifosi non hanno preso bene il voltafaccia dopo gli abboccamenti molto maturi, sono già pronti dei cori per lui, tiè Raspadori, così ti impari, “Gasperini ce l’abbiamo noi”.

Milan – Lecce Domenica 18 gennaio, ore 20.45

Quota “1” PokerStarsQuote “X” PokerStarsQuota “2” PokerStars
1.275.5013.00
Milan

Milan, stato d’animo: stupito

Eh ma che sfiga: prendono Füllkrug, si fa male Füllkrug. Si è rotto un dito del piede in allenamento, ma si può? Ma chi glielo ha rotto, poi, lo abbiamo capito? Oddio, bisogna dire che ha il volto di chi può agilmente farsi male anche da solo, ma un dito del piede mah. Forse il Milan tornerà sul mercato dopo essere tornato in corsa per il campionato: aver battuto il Como (con Füllkrug convocato) sul suo lago è stata una bella cosa, soprattutto perché dopo il primo tempo nessuno lo avrebbe mai pensato. A parte quelli che sostengono che Allegri abbia più culo che anima, loro lo pensavano eccome. Pronti sono i contatti col Partizan di Belgrado per Andrej Kostic, da non confondere con l’altro Kostić: questo è un attaccante classe 2007. Il morale dei tifosi è altissimo: rimanere attaccati all’Inter, per una squadra che si è fatta fermare pure dalla Fiorentina e che non passerà mai alle cronache come compagine che presenta un bel gioco, è cosa davvero grossa. Ci si chiede quanto possa durare il fondoschiena di Macs, ma non scordiamoci un dettaglio importante: esattamente come il Napoli l’anno scorso, il Milan non ha coppe. Manco la Coppa Italia, data l’eliminazione prematura, per dire. Nessun obiettivo all’infuori del campionato, insomma. Ora si trova ad affrontare il Lecce, che tanto filo da torcere ha dato all’Inter: 3-5-2 con Pulisic e Leao e Jashari al posto di Modric. Fa male, ma così stanno le cose.

Lecce

Lecce, stato d’animo: vulnerabile

Ma che bella gara che ha disputato il Lecce a Milano contro l’Inter! Ma che partita coriacea, di resistenza ma anche di intraprendenza, che bravi! Sì, l’hanno preparata bene, ha ragione Sottil a essere fiero nell’intervista che rilascia prima dell’inizio del secondo tempo. Son dovuti entrare Pio il predestinato e Lautaro, per riuscire a infilare la difesa leccese. Forse la squadra è rimasta a Milano, comunque, dato che al Meazza dovrà sfidare anche l’altra squadra milanese: speriamo che l’amaro in bocca abbia mollato la presa, perché li aspetta un’altra partita di sudore. Chi lo sa se si troveranno nella stessa situazione di mercoledì, quando alla fine attaccavano tutti schierati in avanti, Falcone incluso, tipo partita di rugby anarchico (variante del rugby davvero molto combattuta). Ottima prestazione di un pupillo leccese, Tiago Gabriel, lumato da molte squadre ma al momento ancora fattu du sule e du vientu: si tratta di uno dei top quattro in tutta Europa per quanto riguarda i duelli aerei. E se ci fate caso, l’Inter non ne ha vinto mezzo: e dire che di solito la squadra di Chivu è forte, per aria! Bravo Tiago. Curiosità: il Lecce punta forte su Cheddira, ma c’è un problema! Cheddira ora gioca a Bari: un duello tutto pugliese per lui, con i tifosi baresi che insorgono “Non farlo! Non farlo! Non ti ameranno mai come ti amiamo noi e hanno una cucina più povera! Noi abbiamo il pesce!”. Chi lo sa. Occhio anche alle trattative per Tudose, centrale difensivo rumeno al momento in forze all’Arges.

Cremonese – Verona Lunedì 19 gennaio, ore 18.30

Quota “1” PokerStarsQuote “X” PokerStarsQuota “2” PokerStars
2.503.003.00
Cremonese

Cremonese, stato d’animo: depresso

Le cose non stanno girando, inutile nascondersi: il momento no è stato chiaramente suggellato dalle cinque paperelle prese dalla Cremo allo Stadium contro la Juve. Due punti in sei partite sono veramente un magro bottino, ma abbiamo una teoria affascinante: Nicola era partito troppo a razzo, la Cremo sarebbe diventata la nuova Udinese e Nicola avrebbe perso il touch nella specialità della casa. Questo avrebbe macchiato la sua carriera, la sua nomea di allenatore che salva le squadre dalla retrocessione. Ecco allora l’illuminazione: fermiamoci, smettiamo di giocare e scendiamo in classifica. Così ecco che Davide Nicola potrà salvare la Cremo e vivremo così tutti felici e contenti. Non vorranno mica, i tifosi di Cremona, un futuro noioso come quello che attanaglia gli amici di Udine, giusto? Bon, allora che non si lamentino, perché la squadra sta lavorando per loro, per le loro emozioni. Parlando di mercato, forse la squadra perderà el Mudo Vázquez, decisosi a tornare in Argentina, mentre già ha perso Mattia Valoti. E in entrata? È partito un cauto sondaggio per Belahyane, dato che la Lazio pare non voglia tenersi lo straccio di un giocatore, e per Gustavo Hamer, brasiliano naturalizzato olandese, mediano di qualità e di quantità classe ’97, provenienza: Sheffield. La concorrenza sta tutta nella madre del giocatore, che a casa non lo vede da un po’ e per questo sta mettendo da parte gli spicci per comprarselo che zia Shirley fa illazioni poco simpatiche ormai.

Verona

Verona, stato d’animo: disperato

Ha perso contro la Lazio, ha perso contro il Bologna, insomma continua a perdere ma Zanetti sempre lì sta. Squadra ultima in classifica? Non importa, giocano a pallone, ci provano, non si cambia niente. Contenti loro. La cosa buffa è che il Verona, sul mercato, sta valutando l’acquisto di un portiere, l’unico ruolo che, a nostro cauto avviso, la squadra ha ben coperto: che ha Montipò che non va tanto da voler andare su Turati? Ma poi, Turati è il secondo portiere di una rivale, ci pare davvero strano che l’affare possa andare in porto. Curioso il caso di Giovane: interessa alla Roma, interessa alla Lazio, interessa all’Atalanta, interessa all’Inter, pare insomma la Bella di Torriglia, che tutti la vogliono e nessuno la piglia. No, beh, non pensiamo rimarrà zitello (che non si dice ma ok, fateci la grazia) però insomma, quando si tratta di parlare, tutti che parlano, quando si tratta di fare offerte, ecco che le mani si ritraggono e gli sguardi si fan pensosi. Il Bentegodi, comunque, non pare più essere lo stadio di casa, per il Verona: sono tre le sconfitte di fila rimediate lì. Chissà, magari andare a Cremona potrebbe aiutare? La squadra non vince dal 14 dicembre, quando ha battuto la Fiorentina: forse c’era una maledizione? Orban affiancherà Giovane davanti, mentre Zanetti si rincuora del fatto che le prossime partite saranno più “al loro livello”. Buono a sapersi per le prossime avversarie.

Lazio – Como Lunedì 19 gennaio, ore 20.45

Quota “1” PokerStarsQuote “X” PokerStarsQuota “2” PokerStars
2.643.062.95
Lazio

Lazio, stato d’animo: impotente

Allora: sono già partiti nientepopodimeno che Guendouzi, Castellanos, forse Cancellieri e Nuno Tavares. Mettiamoci anche il forse di Belahyane e Romagnoli e facciamo una frittata che Sarri non sappiamo mica se avrà voglia di mangiare: Formello si sta svuotando, riempiendosi poi di nulla o di nomi che Maurizio non conosce. Sarri pensa già di schierare suo cugino Pino, forte di testa e nelle paste ripiene, assieme a Taylor. La società dicono sia in trattativa per Fabbian, capitan trapassato, il cui unico vantaggio starebbe nel fatto che Sarri lo abbia sentito nominare. Occhio anche al mercato estero, perché la Lazio gira voce sia andata a fare un salto a Berlino, chiaramente senza mostrare i classici paramenti laziali, perché a Berlino vivono un po’ male gli stemmi delle aquile. Ma comunque: nella capitale tedesca hanno preso contatti con l’Union per Doekhi, colonna centrale difensiva della squadra di Bundesliga. Una bandiera dell’Union, a dirla tutta, e ci pare strano che la società berlinese voglia liberarsene, data anche la loro situazione. Ma vedremo. La Lazio ci pare essere diventata la più classica delle squadre di metà classifica e la vittoria di corto muso sul Verona non ha scosso un granché la situa. L’ottavo posto non assicura un diavolo di niente rispetto all’Europa, che poi sarebbe l’obiettivo stagionale: un posto in Europa, in Europa purché sia. Tenersi qualcuno potrebbe essere una strategia, ma noi chi siamo per.

Como

Como, stato d’animo: violato

Quando sarà che Fabregas la smetterà col calcio spagnolo e si renderà conto che milita in Italia, comunque sarà troppo tardi e avrà già lasciato per strada qualcosa come 30 punti. Ragazzi ma si può: stavano avanti col Milan (nell’ormai celebre recupero della 16′) per 1-0, occasioni a schiovere, pali sbucciati, salvataggi di Maignan, fuochi e botti e poi… ne prendono tre. Addio partita. In pratica, il Como gioca e il Milan vince, che è esattamente il sogno ricorrente che Macs Allegri preferisce. Ed è un peccato, perché il Como davvero rischiava di rosicchiare alla Roma punti pesanti! Niente! Capitolo mercato, il Como sta su Adrian Lahdo, 18enne svedese, attaccante che gioca in Svezia ma in una squadra che nessuno ha intenzione di dirci. Fabregas ha fatto allargare il campo del Sinigaglia perché averlo più largo gli permetterebbe di superare meglio la pressione degli avversari (o agli avversari di superare meglio la sua, se solo volesse pressare):  il campo del Como, infatti, era sotto gli standard di misure per la Serie A. I classici 105 metri per 68 erano a Como 105×65. Ora sono 66: mezzo metro di qua e mezzo di là, si respira tutta un’altra aria, sgroppate velocissime e libere come il vento. Davvero aiuterà? Lui dice di sì, noi non possiamo che fidarci. 
Fabregas ha anche dichiarato che Jesus Rodriguez vale 80 milioni, senza però specificare 80 milioni di cosa. Vecchia volpe, Cesc.

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Elettra D., recensioni e pagine tematiche
Elettra D., recensioni e pagine tematiche Content writer
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Titolo di studio Laurea in Critica e Teoria della Letteratura
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Elettra D. è sbarcata a Time2play nel 2021, una delle prime contributor a essere arruolata per le pagine italiane del sito, dopo anni di esperienza nella scrittura di contenuti, legati (ma non solo) al mondo del gambling online; la molla è stata proprio il paragone con il modo di lavorare di altre aziende in questo campo, esplicitamente orientate alla vendita di un prodotto o una piattaforma di scommesse e casinò e poco interessate alla formazione degli utenti, alla loro salvaguardia e corretta informazione.

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