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Serie A 2025/26, giornata #22: consigli scommesse

Scritto da Elettra D.
29 min. di lettura
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Vi siete presi questa colossale sbronza di calcio per le coppe? La settimana con gli appuntamenti europei è sempre appagante, non importa per quale squadra tifiate, non importa se ci siete o meno, non importa un fico secco: ci sono tante partite da guardare, delle italiane ma anche no. In ottica Serie A, comunque, è super interessante, perché anche le coppe ci danno segnali di come stiano le contendenti al titolo nostrano. E come stanno? Beh, mica tanto bene. Juve e Roma a parte, che vincono e convincono (PISILLIIIIIIII!), le altre hanno bisogno di un Supradyn. Soprattutto il Napoli, che tra tutte aveva l’impegno più semplice e il Copenhagen ha anche deciso di rimanere in dieci dal minuto 35. E il bello è che stavano sopra di uno a zero. Ma niente, la squadra pare non girare a dovere in questo periodo e Conte non sa più a cosa dare la colpa. Ora arriva anche la gara in esterna contro la Juve e le cose non si mettono bene, almeno sulla carta.

L’Inter di Chivu si prepara all’incontro casalingo di stasera contro il Pisa col cuore gonfio di rimpianti: sì, perché se è vero come è vero che l’Arsenal era troppo più forte di lei, è anche vero che i nerazzurri hanno avuto delle buone occasioni per portarsi un po’ avanti, magari raggiungendo un pareggio insperato. Ma è inutile piangere sul latte versato, bisogna stringere i glutei e ripartire. Perché la ventiduesima giornata ha in serbo due grandi scontri per le dirette concorrenti e rischiamo di vederne delle belle, ma solo se si batte il Pisa, altrimenti nisba, nada, tarallo, zero. E speriamo che il morale sia ok, ma Cristian Ted Lasso Chivu avrà già messo in atto la sua terapia del sorriso, o come la volete chiamare.

Prendiamo il Milan, per dirne una, che si troverà all’Olimpico per giocare una tosta partita contro la Roma del Gasp, tutta ringalluzzita dal ritrovato Pisilli e felice del nuovo acquisto Malen: dovremo aspettare domenica sera per vedere queste due squadre darsele di santa ragione, ma poco prima potremo assistere al già citato match tra Juve e Napoli (calendarizzato alle 18.00, sperando che il Napoli non intossichi la cena ai suoi tifosi, ché ci tengono un bel po’ a mangiare tranquilli. Come tutti, ma più di tutti!).

Bentornati alla pagina dei pronostici della Serie A di Time2play: i più irriverenti, i più scazzafrulloni, ma quelli che comunque un po’ ci prendono, quindi ecco, fate voi, ma nei panni vostri qualche consiglio lo seguiremmo. Le regole del gioco le conoscete? Ve le ribadiamo: venti pronostici, uno per ogni tifoso di ognuna delle venti squadre che partecipano a questo nostro bel torneo. Che ok, non sarà la Premier, ma insomma, vorremmo tanto vederla una squadra di Premier giocare contro il Lecce. Per dire. Ma anche contro il Verona. Lecce e Verona che giocheranno rispettivamente contro Lazio (e continua il calendario molto ostico per i pugliesi) e Udinese. E poi Genoa – Bologna, Atalanta – Parma, Como – Torino… insomma, una bella giornatina, questa numero ventidue che ci aspetta.

Ovviamente i big match in cartellone sono davvero fondamentali per la questione “parte alta della classifica”: sono praticamente due scontri diretti per le prime posizioni, terza e quinta e poi seconda e quarta. Avvincente.
Quindi ok, la sbronza delle coppe sarà meglio farsela passare alla svelta, anche se i ritmi sono serratissimi: solo ieri sera abbiamo visto il Bologna pareggiare col Celtic (in dieci) e già stasera l’Inter affronterà il Pisa in casa. L’Inter ha i pisani all’uscio! Occhio! Oltre a questo, che altro dirvi? Che la giornata sia buona, che il panettone sia digerito, che le chiacchiere (frappe, bugie, cenci, galane, crostoli, sfrappole o come le chiamate!) inizino il loro tour sui nostri campi che già si preparano al Carnevale (no, non parliamo di arbitraggi: non stavolta!). Prepariamo lacrime, fazzoletti, urli e insulti: la giornata numero ventidue di questo meraviglioso campionato sta per cominciare. Ma voi siete pronti? Operatore scelto per questa giornata nuova di zecca è Quigioco*: uno dei nostri migliori siti scommesse della Serie A, celebre per le sue quote convincenti.

CHI VINCE FESTEGGIA, CHI PERDE SPIEGA

  • Il pronostico azzeccato più clamoroso: Napoli – Sassuolo, 1 + Handicap -1 (2.35), dai, il Napoli non ne sbagliava tre di fila…
  • La toppata più clamorosa: Cagliari – Juventus, 2 + Handicap -2 (5.25), che la Juve perdesse non lo avremmo mai mai mai detto.

Inter – Pisa Venerdì 23 gennaio, ore 20.45

Quota “1” QuigiocoQuote “X” QuigiocoQuota “2” Quigioco
1.167.8016.50
Inter

Inter, su col morale

Insomma, il cammino in Champions si è complicato (un po’ lo si sapeva/temeva, un po’ ci si aspettava di fare almeno due punti contro Liverpool, Atlético e Arsenal) e inevitabilmente la testa sarà un po’ alla sfida di mercoledì prossimo con il Dortmund, ma l’Inter continua a essere in Italia la capolista e pare avere ultimamente scoperto anche le gioie del “horto muso”, perché ha vinto le ultime due per 1-0. Hanno associato alla squadra un aggettivo mai associatole (almeno negli ultimi due anni), ovvero “pragmatici”. Pazzesco, chi mai lo avrebbe detto. Considerando un calendario meno in salita rispetto a dicembre è opportuno che i Chivu-boys cerchino di sfruttare al meglio gli incroci di classifica per puntellare un primo posto fin qui saldamente meritato. Rispetto all’11 di Champions ci aspettiamo conferme e modifiche: dietro dovremmo rivedere Bisseck insieme a Bastoni e Akanji, con Sučić che potrebbe essere confermato insieme a Zieliński e Barella (ma non dovrebbe riposare un po’ ‘Mbare? Domandiamo sommessamente: potrebbe tornare dal 1’ Mkhitaryan, che con l’Arsenal non ha giocato), mentre davanti è terno al lotto per chi affiancherà Lautaro: un Esposito on fire o un Thuram che sembra avere più la testa alla settimana della moda che al campo? E se invece Lautaro dovesse stare fuori? Panico, pa panico, pa panico paura! Ci sembra inverosimile: puntiamo sul Pio con maglia da titolare. Vediamo.

Pisa

Pisa, buon acquisto Durosinmi!

Occhio a questo Pisa, che pende e pende ma che non crolla mai: vero che al momento i toscani sono penultimi a -3 dalla salvezza, ma gli ultimi risultati non ci mettono certo di fronte a una squadra che ha mollato il colpo, anzi, e che per di più contro le grandi o le quasi-grandi (citofonare Atalanta sette giorni fa) spesso riesce a dare il meglio di sé e a creare loro non pochi grattacapi. Del resto, all’andata è vero che l’Inter espugnò l’Arena Garibaldi, ma non si trattò certo di una passeggiata di salute. Comunque, mister Gilardino si presenterà al Meazza con il consueto 3-4-2-1 in cui Caracciolo tornerà dalla squalifica al centro della difesa e in cui saranno Moreo e Tramoni, almeno all’inizio, a cercare di innestare Meister, con il nuovo acquisto Durosinmi (già in gol a Bergamo) e Leris pronti a subentrare. Conferma tra i pali per Scuffet dopo l’ottima prova con la Dea, per sperare di sgraffignare qualche altro punto alle Big, sperando magari in una Inter con la testa già a Dortmund. Piccolo appunto: avete visto che, per quanto abbiamo riso e scherzato, questo Durosinmi poi si sta rivelando proprio un amore di giocatorino? E voi che sghignazzavate, o impuniti! Non dite di no perché vi abbiamo visto. Ci vediamo nei commenti!

Como – Torino Sabato 24 gennaio, ore 15.00

Quota “1” QuigiocoQuote “X” QuigiocoQuota “2” Quigioco
1.653.755.40
Como

Como, tutta tua l’Europà, un deserto che conosci?

Da Como si vede la Svizzera, ma anche tutto il resto d’Europa: già, perché i ragazzi di Champagnino Fabregas sembrerebbero belli lanciati verso la partecipazione alle coppe, l’anno prossimo. Certo, ogni tanto la cocciutaggine del mister catalano qualche punto lo fa gettar via (come contro il Milan), ma quando la macchina gira al meglio ce n’è poca per chiunque, di pastasciutta, come abbiamo visto contro la Lazio sette giorni fa, annichilita 3-0 (e all’andata ne aveva presi altri due). Logico quindi che sul lago i tifosi si aspettino che contro un Torino enigmatico e capace di giornate di gloria ma anche di sonore imbarcate i locali facciano il loro dovere e puntellino una classifica che fin qui gongola assai. Vista la buona lena messa in mostra con la Lazio, il buon Baturina potrebbe strappare a Fabregas una maglia da titolare (aka Falso Nueve) relegando Douvikas in panchina a intonare malinconici Rebetikos, per un 4-3-2-1 ad albero di Natale con l’irrinunciabile Paz e Rodriguez in veste di fantasisti. Maglia da titolare anche per Caqueret vicino agli inamovibili Perrone e Da Cunha, con Valle a sinistra e Smolčić più di Posch a destra, con Diego Carlos e Ramon baluardi in mezzo. Fabregas intanto si fa nemici importanti nel mondo del calcio italiano, andando a criticare il nostro sistema di gioco alle fondamenta: si è aperta la faida giochisti versus risultatisti, e a noi piacerebbe sapere da che parte state. Se ce lo volete dire, altrimenti ciccia. Forza Cumasch, comunque, che quest’Europa non si raggiunge da sola.

Torino

Torino, tienici svegli, ok?

Da un po’ di giornate raccontiamo questa faccenda del Torino che, secondo la Cairett… Gazzetta dello Sport è una specie di incrocio tra il Barça di Guardiola e il City di Guardiola ma che poi, quando va in campo, si caratterizza per una aurea mediocritas che, a dire il vero ormai da troppi anni, la relega lì nel mezzo in una vita da mediano, troppo poco per andare in Europa, troppo e basta per retrocedere. Evidentemente dalle parti del FIladelfia ci leggono ma ci fraintendono, perché (episodio-Coppa Italia a parte), ora la classifica si fa più vicina alla retrocessione che alla Conference League; ok, ok, il vantaggio sulla terzultima è di sei punti, ma le ultime prestazioni non possono far esultare i romantici ultras granata: la partita contro un Como di palleggiatori potrebbe finire a scatafascio, se ci si ostinasse a perpetrare la costruzione dal basso che tanto garba a Baroni. Testardello anche questo Baroni, nevvero? Ma a noi ci sa che garba così, del resto guida il Toro, un animale che quanto a testa (e corna) può solo far accompagnare tutte le altre. Vedremo; per il momento il mister è attanagliato dal dubbio su chi schierare in avanti e pare orientato al ticket Adams/Ngonge, gli unici punti fermi al momento sono Paleari, Vlašić e Casadei, con Coco, Tameze e Ismajili che dovrebbero essere i tre pretoriani in difesa e Pedersen e Aboukhlal sulle fasce. Ancora una conferma per Ilkhan che dà più garanzie di Asllani (e qui ci tacciamo, per carità cristiana, cercando di capire cosa accadrà all’albanese nel corso di gennaio; Marotta guarda altrove e fischietta).

Fiorentina – Cagliari Sabato 24 gennaio, ore 18.00

Quota “1” QuigiocoQuote “X” QuigiocoQuota “2” Quigioco
1.653.755.40
Fiorentina

Fiorentina, eccoti qua, questo è il tuo bicchiere!

È tornata la Viola? È finito il film horror di Santa Maria Novella? Forse è presto per dirlo, ma per la prima volta da un bel po’, finisse oggi il campionato, la Fiorentina sarebbe salva e, nota ancora più positiva, domenica scorsa, sarà stata la voglia di rendere omaggio al presidente Commisso, sarà stata la voglia di rivincita contro mister Italiano, i ragazzi di Vanoli hanno dato due bei manrovesci al Bologna, per una delle più classiche vittorie da sei punti che potrebbero anche rappresentare la svolta (dopo il pareggio col Milan) del campionato della Fiore. Vanoli vuol battere il ferro finché è caldo ma contro un Cagliari a sua volta lanciatissimo dopo il successo con la Juve del turno precedente sarà sfida delicatissima e che ci aspettiamo super combattuta. Anche perché c’è ancora riserva sulla disponibilità di Kean (assente a Bologna), mentre di sicuro Parisi (short version: lesione al femore) salterà questa e pure la prossima. Sarà 4-1-4-1 per la Viola, con Piccoli terminale offensivo e Fortini, il neoacquisto Brescianini, Ndour e Gudmundsson alle sue spalle, ma chissà che l’altro nuovo acquisto Fabbian non trovi subito scampoli di partita. Fagioli confermato regista arretrato di questa new wave viola che sull’Arno intendono continuare a ballare. Ah, in tutto questo già finita l’avventura toscana di Džeko, passato allo Schalke 04. Chissà che Comisso, da lassù, non abbia più potere di quanto ne avesse da quaggiù. I Viola ci sperano. Nota folkloristica e un po’ apotropaica: Astori, Bove, Comisso… la morte non procede in ordine alfabetico, ovviamente, ma Dodô sta facendo sgrat sgrat.

Cagliari

Cagliari, che risultato!

Son cavalli pazzi, a Cagliari: con chi ti vanno a prendere tre punti d’oro per la salvezza la scorsa giornata? Nientemeno che contro una Juventus che pareva lanciata verso i piani altissimi della classifica e invece messa ko dal colpo gobbo di Mazzitelli e dalle trincee erette sotto la supervisione e i ringhi di Yerry Mina per tutto il resto del match. I tifosi della Juventus sono impazziti, alcuni hanno anche avuto il coraggio di dire che la loro squadra ha perso contro “quelli che pascolano le pecore”, senza rendersi conto che, così dicendo, le pecore erano proprio loro, portate al pascolo da pastori con le mani grandi che distribuiscono pezze in faccia. E così ora la classifica recita quindicesimo posto a +5 sul terzultimo, con la possibilità di giocarsi questo scontro diretto con molta più serenità e la consapevolezza che i sardi possono fare male anche a squadre molto più blasonate. Squadra che vince non si cambia e allora Pisacane dovrebbe riproporre l’undici anti-Juve in modalità 3-5-2 con Esposito e Kılıçsoy terminali offensivi e Gaetano confermato playmaker. Confermato ovviamente anche Palestra a destra, con Obert a sinistra, così come Mazzitelli che ha ben figurato come mezzala a sinistra. Dovesse uscire dalla Toscana con almeno un punto, questo Cagliari metterebbe un altro bel mattoncino nel nuraghe chiamato salvezza. A proposito di Mazzitelli: alziamo i calici al buon Mazzi che dichiara che contro la Juve la serata sarà da ricordare! Lui e Pully stanno facendo cin cin, che se non brindate siete brutte perzone. Ora sotto con la Fiorentina, ché si sta rialzando e non sarà affatto semplice.

Lecce – Lazio Sabato 24 gennaio, ore 20.45

Quota “1” QuigiocoQuote “X” QuigiocoQuota “2” Quigioco
3.903.002.13
Lecce

Lecce, un calendario complicatino

Stesso esito ma con dinamiche un po’ diverse, la doppia gita milanese del Lecce, che nel giro di pochi giorni ha incassato due 1-0 contro Inter e Milan: bisogna dire che in entrambe le partite i salentini hanno fatto il loro e costretto le più forti avversarie a sudare forse più del dovuto, ma alla fine, non per fare i risultatisti a tutti i costi, il bilancio parla comunque di zero punti in saccoccia e di una classifica che certifica l’attuale terzultimo posto, in coabitazione con la Fiorentina. Tocca mettere l’elmetto e fare un po’ di legna, anche se va detto che i giallorossi non sono stati baciati dalla fortuna, in sede di compilazione del calendario. Com’è come non è, ora al Via del Mare arriva una Lazio che definire allo sbando o in saldo non sembra eccessivo e l’occasione per provare a invertire la rotta non è affatto male. Di Francesco recupera Veiga dalla squalifica e il portoghese comporrà il quartetto difensivo insieme a Siebert, Tiago Gabriel e Gallo, con Ramadani e Coulibaly (due pezzi pregiati dei giallorossi) a tenere in piedi il centrocampo e a permettere a Pierotti, al nuovo arrivato Gandelman e a Sottil di innescare uno Štulić che non segna molto ma di sicuro fa un bel po’ di lavoro sporco per i compagni: vedremo se il fresco arrivato Cheddira gli toglierà il posto.

Lazio

Lazio, è qui lo sfascio?

Lazio, che combini? Il mercato si è sbloccato, ma Lotito sta praticamente svendendo tutti (l’ultimo sembra essere Romagnoli, destinazione Qatar alla corte di Mancini) e comprando giocatori che Sarri di fatto nemmeno aveva mai sentito nominare. Insomma, il clima a Formello non è dei più salubri, vecchi tifosi vip hanno parlato addirittura di una “Lazio all’8 settembre, ognun per sé”. Anche il Dibba si è risentito, per dire: voleva comprare un biglietto ma poi ha letto il comunicato della Curva e ciao. Ringraziamo Trallallero Trallalazio per avergli risposto come sa. Le tre scoppole prese dal Como sette giorni fa hanno vieppiù ammosciato gli umori e onde evitare che i proclami di inizio stagione (“Torneremo in Europa”) restino vane strombazzate estive gli aquilotti devono darsi da fare, anche se in situazioni così depresse anche trasferte sulla carta non insormontabili come questa a Lecce possono trasformarsi in scalate dell’Everest senza ossigeno e in solitaria. Comunque, Sarri non avrà a disposizione Cataldi (squalificato) e nel 4-3-3 ci saranno ancora Zaccagni, Ratkov e Cancellieri in attacco, con Taylor, Rovella e Belahyane in mezzo e Gila unico sicuro del posto in difesa a protezione di un Provedel che sta invecchiando a vista d’occhio per tutti gli straordinari che gli tocca fare.

Sassuolo – Cremonese Domenica 25 gennaio, ore 12.30

Quota “1” QuigiocoQuote “X” QuigiocoQuota “2” Quigioco
1.963.354.00
Sassuolo

Sassuolo, scansuolo? No.

Sconfitto di misura dal Napoli sette giorni fa, il Sassuolo non fa drammi e si prepara a questo scontro tra neopromosse con la Cremonese, che lo affianca in classifica a 23 punti. Diciamo che il brillante dicembre neroverde a gennaio si è un po’ ridimensionato, ma mister Grosso può comunque essere soddisfatto di questo ritorno in A, che vede gli emiliani nella condizione di vivere un girone di ritorno apparentemente senza patemi, se non quello di una infermeria davvero troppo piena di pezzi grossi (leggasi Thorstvedt, Berardi e Volpato), che difficilmente tra l’altro potrà svuotarsi in tempo per il match con la Cremo. In caso di cattive notizie dal pronto soccorso sarà nuovamente Fadera ad affiancare davanti Pinamonti e Laurienté, mentre Walukiewicz verrà ancora adattato in difesa a destra, dove sarà affiancato da Doig e dai due giannizzeri Idzes e Muharemović, mentre a centrocampo saranno Iannoni e Koné a spalleggiare Matić. Due squadre tranquille in classifica che possono giocare senza ansie e patemi, potrebbe venirne fuori una bella cosa, che ne dite? Noi tendiamo a dirne bene, non fosse altro che per i caNNiolini. Sapete quanto ci teniamo, ai caNNiolini.

Cremonese

Cremonese, una parabola poco simpatica

Diciamo la verità: non è esattamente un buon momento per la Cremonese e i fasti di un girone d’andata giocato alla grande e con tanti risultati di rilievo si sono un po’ appannati subito dopo Natale. Oltretutto dal mercato ci sono movimenti soprattutto in uscita (Sarmiento, oggetto misterioso arrivato con grandi aspettative ma già tornato al Brighton, per dirne una, o il Mudo Vazquez che vuole tornare in Sudamerica, oh Sudamerica) mentre mister Nicola invocherebbe almeno un difensore per puntellare un reparto che ha mostrato qualche crepa di troppo e non disdegnerebbe qualche piede buono a metà campo (Maleh da Lecce?), vedremo cosa porteranno gli ultimi giorni di trattative. Ora però c’è da affrontare un Sassuolo già battuto all’andata e che si può affrontare comunque senza patemi di classifica. Nicola torna dalla squalifica così come Pezzella, essenziale a sinistra. Punti fermi davanti Bonazzoli e Vardy, con Barbieri favorito sulla destra rispetto a Zerbin e Bianchetti che dovrebbe essere in pole position come braccetto sinistro rispetto all’acciaccato Ceccherini e comporre il reparto arretrato insieme a Terracciano e Hercules Baschirotto.

Genoa – Bologna Domenica 25 gennaio, ore 15.00

Quota “1” QuigiocoQuote “X” QuigiocoQuota “2” Quigioco
2.953.002.60
Genoa

Genoa, ti sbracci sul mercato e…

Il Grifone si sta muovendo moltissimo sul mercato per accontentare mister De Rossi (che, dopotutto, è al suo primo mercato da quando ha preso le redini del Genoa e ha quindi tutti i diritti di provare a forgiare una squadra vicina a come la vorrebbe lui) e, anche se la classifica non è tranquillissima (quintultimo posto a +3 sulla zona-retrocessione) gli umori sono buoni. Quelli della squadra, si intende, perché i sempre brontoloni tifosi rossoblù non sono mica tanto contenti dei (a loro dire) carneadi che la dirigenza gli sta portando in spogliatoio. Come che sia, in questi giorni stanno prendendo le misure della nuova maglia Baldanzi, in arrivo da Roma (che in cambio ha preso il baby Venturino) e Casseres, da Tolosa, così come il nuovo portiere Bijlow, olandese nel giro della nazionale Oranje e già in predicato di rubare il posto a Leali in questa sfida contro il Bologna, per non parlare della suggestione-Bakambu, attaccante del Betis Siviglia (fortissimo: lo diciamo avendo visto ben ZERO partite del Betis). Contro un Bologna ferito e depresso però sarà bella tosta, anche perché dietro mancherà Ostigard, rimpiazzato nientemeno che da Otoa. Per il resto, confermatissimi i vari Vasquez e Norton-Cuffy (un Frimpong con meno treccine, dicono i più esperti), così come Malinovskyi e Frendrup e Vitinha e Colombo, che sta finalmente trovando continuità anche dal punto di vista realizzativo. Di sicuro c’è che un momento migliore per affrontare il Bologna di questo non c’è.

Bologna

Bologna, è una crisi che avanza

Ci si era illusi un po’, dopo la vittoria con il Verona, che la crisi del Bologna fosse finita, e invece il ko con la Fiorentina ha riportato il malumore dalle parti delle torri della Garisenda e degli Asinelli, un malumore aumentato dal fatto che mancheranno di sicuro Vitik e Miranda, contro il Genoa, senza contare che nelle gambe di tutti ci saranno poi le tossine del match di Europa League contro il Celtic. Insomma, Italiano non ha grandissimi motivi per sorridere, anche tenendo conto del fatto che a Marassi il Genoa non è mai un cliente simpatico e che tutte le certezze che i felsinei avevano costruito nelle scorse settimane si sono abbastanza sgretolate dopo Natale. L’imperativo è comunque quello di fare punti, anche la classifica li vede al momento fuori dalla zona-Europa. Al netto di imprevisti post-Celtic, vedremo comunque Dallinga (più di Castro) come terminale offensivo, con Orsolini, Odgaard e Dominguez a folleggiare sulla trequarti. Conferma tra i pali per Ravaglia mentre Zortea è in pole position a destra rispetto a Holm, disastroso contro la Fiorentina.

Atalanta – Parma Domenica 25 gennaio, ore 15.00

Quota “1” QuigiocoQuote “X” QuigiocoQuota “2” Quigioco
1.414.707.40
Atalanta

Atalanta, niente più doppia faccia coppa/campionato

Tira aria di tramontana, a Bergamo, con parecchi tifosi orobici a dir poco inferociti con la Dea dopo la sconfitta in Champions contro l’Athletic Bilbao: per carità, non che in Val Seriana si aspettino di alzare la coppa, ma è vero che perdendo con i baschi i nerazzurri sono precipitati fuori dalle prime otto della classifica perdendo in un sol colpo ben dieci posizioni, ma soprattutto fornendo una bruttissima prestazione, all’insegna della superficialità e della supponenza, mali di stagione che i più addentro alle “cose” atalantine vedono già in essere dalla parte finale del regno Gasperini e che ora con Palladino si ripropongono proprio quando non devono. In tutto questo anche la classifica non sorride, perché c’è un Como che vola cinque punti più in alto e una zona-Europa tutta da conquistare. Ecco allora che la partita contro un Parma sempre tignoso è da vincere senza se e senza ma, magari sfruttando la prima da titolare di Raspadori (si riforma la coppia Raspadori – Scamacca: love love love). Buone notizie anche dall’infermeria, perché ne esce Djimsiti e addirittura forse anche Bellanova, out da tempo immemore, come ben saprà chi ce l’ha al Fantacalcio (ehm). Per il resto, conferme per CDK e Bernasconi ma anche per Ahanor in difesa e per un Ederson che continua a sembrare l’ombra sbiadita di quello di un anno fa. Una prece per noi, comunque, che continuavamo a pontificare su una Dea a due velocità tra campionato e coppa.

Parma

Parma, una buona situazione

È proprio un bel Parma, quello di questo periodo, che arriva da due pareggi (uno molto prestigioso contro il Napoli, ricordiamo) e una vittoria che gli permettono di tenere a debita distanza la zona-retrocessione e che può così affrontare con serenità la trasferta bergamasca contro un’Atalanta che tra le mura amiche è sempre una potenziale macchina da gol. Con pazienza, Cuesta sta riuscendo a dare una bella forma ai ducali e va dato atto anche alla piazza che ha sempre supportato il giovane mister anche quando i risultati stentavano ad arrivare. Facile ipotizzare un modulo molto chiuso, un 5-3-2 che vedrà tra i pali Corvi, che sta conquistando tutti a suon di parate, protetto da Britschgi, Delprato, Circati, Valenti e Valeri, mentre il centrocampo sarà come sempre presidiato da Bernabé, Keita ed Estevez con Oristanio a veleggiare a destra di fianco a Pellegrino. Occhio a questo Parma che, zitto zitto, ha gli stessi punti di Cremonese e Sassuolo. Piccole curiosità sparse: in una lotta salvezza che pare così equilibrata, solo il Parma (assieme ad altre due squadre, Sassuolo e Cremonese, entrambe piuttosto lontane dalla zona calca della retrocessione) non hanno fatto acquisti in questo gennaio. O almeno, per il momento: qualcosa si sbloccherà? Ci pare improbabile, ma amici del Parma, mai dire mai.

Juventus – Napoli Domenica 25 gennaio, ore 18.00

Quota “1” QuigiocoQuote “X” QuigiocoQuota “2” Quigioco
2.113.053.85
Juventus

Juventus, sberle e popcorn

Che le circonvolute conferenze stampa, gli scappellotti a Openda in diretta tivù, le baruffe con gli spettatori pretenziosi dello Stadium e le trovate tattiche di Duciano Spallettone stiano, oltre che ipnotizzando gli astanti e gli utenti, i suoi giocatori e gli avversari, portando frutti concreti alla Continassa? Per lo meno in Europa si direbbe di sì, perché dopo la vittoria contro il Benfica di un Mourinho ormai spettro dello Special One che fu la Vecchia Signora si è aggiudicata quanto meno l’accesso ai playoff matematico e non era scontato, dopo gli a dir poco incerti avvii di stagione. In campionato, invece, ecco, pure lì sembrava che il tempo si mettesse al bello e invece contro il Cagliari è arrivata una bella doccia fredda che riporta tutti coi piedi per terra. Detto questo, i bianconeri son quinti a -3 dal quarto posto, proprio nulla è perduto ma bisogna non scialare più punti preziosi. E quella contro il Napoli è proprio la sfida tosta che ci voleva per dare seguito ai buoni propositi. Pensate, due passati che si incrociano, Spalletti contro il Napoli, Conte contro la Juve, chissà quanta nostalgia lungo la tratta Torino – Napoli! Per quanto riguarda le formazioni, dovremmo rivedere a destra Conceiçao ma per il resto non ci saranno grosse novità, con Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso in difesa e con Locatelli e Thuram metronomi di centrocampo a favorire gli inserimenti di McKennie e Yıldız e le corse di David che è tanto bravo ragazzo e timidino, dice Luciano, ma sembra sulla buona strada anche per ritrovare la fame e far vedere perché in estate ci si è impegnati tanto per portarlo sotto la Mole.

Napoli

Napoli, magari cambiare preparatore?

Ora, si potrà dire che Conte ha una certa propensione alla lacrima e non si sarà certo nel torto. Va anche detto però che la rogna dal canto suo pare trovarsi proprio bene sotto il Vesuvio, perché a una lista infortunati già lunga così si sono aggiunti anche Rrahmani e Politano, almeno per due settimane. Verrebbe da dire però che, anziché intonare alti lai alla sorte ria e dispettosa, all’algoritmo che ha confezionato il calendario di Serie A e a chi ha scelto le date delle partite, ai troppi impegni (ma l’anno scorso quelli dell’Inter mica erano una scusa?) e a una rosa che non è pronta nonostante i 34897 acquisti dell’estate scorsa, Conte dovrebbe prendersela con il suo staff medico, visto che ora uno ora l’altro tutti gli elementi della rosa lamentano fastidi muscolari solo di rado attribuibili a infortuni di gioco. E insomma che per il big match con la Juve gli azzurri hanno gli uomini contati, anche perché, diciamocelo, mica puoi far giocare titolari Lucca e Lang che hanno le valigie pronte e lo spirito sottoterra (ricordiamo quanto furono pagati da De Laurentiis appena pochi mesi fa?). Chi vedremo dunque? Milinković-Savić protetto da Beukema, Buongiorno (il redivivo!) e Juan Jesus, con Di Lorenzo e Spinazzola esterni, Lobotka e McTominay (diciamolo: il vero ingiocabile di questo Napoli) in mezzo e Vergara ed Elmas sottopunta dietro a Højlund (ah già, quello che dovrebbe fare la riserva a Lukaku, dicono…)

Roma – Milan Domenica 25 gennaio, ore 20.45

Quota “1” QuigiocoQuote “X” QuigiocoQuota “2” Quigioco
2.663.002.86
Roma

Roma, che acquistone!

Recentemente rientrata nelle Fab Four ai primi quattro posti, la Roma vuole rimanerci e per farlo dovrà fermare la corsa di un Milan che al momento sembra baciato dalla buona sorte e capace di fare punti anche quando rischia tantissimo (vedi con il Como) o gioca oggettivamente male (come contro la Fiorentina). Un po’ il contrario della Roma, che invece ha spesso giocato molto bene e raccolto meno di quanto meritasse. Merito al Gasp che ha non solo portato la sua mentalità e il suo gioco in una piazza diversissima da Bergamo ma è stato anche capace di tenere alto il morale della truppa e non farla sfaldare, vulnus che negli scorsi anni dalle parti di Trigoria aveva compromesso stagioni su stagioni. La classica Prova del Nove, insomma, per i giallorossi, che si godono il nuovo acquisto Malen (niente giochi di parole su di lui, li ha usati tutti la stampa sportiva), già decisivo sette giorni fa con il Torino e capace anche di una ottima intesa con Dybala, che sembrava essere tornato quello dei giorni juventini. La domanda è se questa nuova coppia toglierà spazio a Soulé, un altro che ha piedi fini ma che non sempre ha la giusta garra. Comunque, il secondo big match di giornata verrà affrontato dai giallorossi senza Hermoso (out un mese) e con le fatiche di Europa League nelle gambe, con Ghilardi che sostituirà lo spagnolo e affiancherà in difesa Mancini e Ndicka e con un 3-4-2-1 che vedrà proprio Dybala e Soulé alle spalle di Malen, con intoccabili Cristante, Koné, Celik e Wesley.

Milan

Milan, gattone ciccione furbone!

Se quest’anno c’è una squadra sorniona è il Milan dell’altrettanto sornione Allegri. A furia di narrazione sul corto muso, sul contropiede, sulle ripartenze, sul gabbione, i rossoneri sono lì a -3 dall’Inter, senza coppe a intralciare la strada (do you remember Napoli 2024/25?) e con la malcelata intenzione, sotto un low profile di prammatica (“non scherziamo, l’obiettivo è il quarto posto”, se la ghigna Macs mentre sorseggia un Moresco al Bar Tabacchi La Darsena, in mancanza del Ponce del Civili), di fare il colpo gobbo e portare anche dall’altra parte del Naviglio la Seconda Stella. Chi vivrà vedrà: per il momento il Diavolo scenderà a Roma con Modrić, Bartesaghi e al 90% Pavlović pronti a una maglia da titolare, mentre sono poche poche le speranze di vedere in campo Saelemaekers (rimpiazzato probabilmente da Athekame); per il resto confermatissimi i vari Magic Mike Maignan (che quest’anno almeno 5 punti in più li ha portati, a MIlanello), Tomori, Fofana e Leão, ancora una volta in coppia là davanti con Pulisic, sperando di vederli belli in partita.

Hellas Verona – Udinese Lunedì 26 gennaio, ore 20.45

Quota “1” QuigiocoQuote “X” QuigiocoQuota “2” Quigioco
2.742.992.79
Verona

Verona, Giovane se ne va

Ultimo in coabitazione col Pisa a 14 punti, reduce da un pari senza troppa gloria con la Cremonese e con la poco allettante prospettiva di perdere un piccolo gioiellino (Giovane, ormai davvero indirizzato verso il Napoli), il Verona sta tentando in tutti i modi di restare in Serie A, con il povero Zanetti sempre costretto a fare di necessità virtù, mentre i diesse scaligeri stanno tentando di portare sotto il balcone di Giulietta il centrale marocchino Halhal (attualmente di stanza in Belgio, al Mechelen) o l’esterno sinistro svizzero del Marsiglia (ma, più che seconda, terza linea di De Zerbi) Ulisses Garcia. Il derby del Triveneto contro l’Udinese non può essere definito ultima spiaggia perché il calendario è ancora lunghissimo, ma certo non può essere trattato con sufficienza dai gialloblù, che lo affronteranno oltretutto con tanti problemi di infortuni, a partire dalla porta (Montipò acciaccato, forse parte Perilli), passando per Bella-Kotchap, Akpa Akpro, Frese, Belghali e Valentini. Torneranno però lo spagnolo Núñez e probabilmente Ebosse; si va verso un 3-5-2 con in campo contemporaneamente Orban e Sarr e con sugli esterni Bradarić e il nuovo acquisto Lirola.

Udinese

Udinese, troppo compita

La partita di sette giorni fa contro l’Inter riassume alla perfezione la stagione dell’Udinese fin qui. In una parola, “compitino”, con una sconfitta tutto sommato onorevole contro l’Inter (in termini di risultato: Sommer non si è quasi mai sporcato i guantoni) ma senza nemmeno troppi guizzi stagionali, a parte lo sprazzo contro il Napoli. E così la classifica ci parla di un serenissimo decimo posto ma anche di un campionato che rimane anonimo e senza troppi spunti di interesse. Runjaić ci prova a inventare qualche soluzione tattica, ma se poi uno dai piedi buoni come Atta non lo ascolta e sta dove non deve scompaginando tutto il piano tattico hai voglia a predicare nel deserto. Contro il Verona comunque non vedremo Piotrowski, rotto contro l’Inter, sostituito da Miller, e con Atta alle spalle (stavolta davvero, si spera in Friuli) di Davis. Conferme anche per Zanoli ed Ekkelenkamp, oltre che per Kabasele e Solet in mezzo alla difesa, con Kristensen a destra e Kamara a sinistra. Ancora out Zaniolo.

Le nostre argute considerazioni sull’operatore della giornata #22: Quigioco

La proposta di Quigioco scommesse è molto interessante; attivo dal 2013 ma sottoposto a un massiccio rebranding nel 2024, questo bookmaker è stato uno dei primi ad attivare la funzione cashout dopo che è stata regolamentata da ADM/AAMS.

Ma le proposte interessanti comprendono una vasta quantità di mercati per le scommesse sul calcio, che sfiorano le 3.000 unità e si assestano su payout che, per esempio per la Serie A, si avvicinano al 94.70% per i big match; per quanto riguarda invece i punti deboli segnaliamo la presenza di commissioni sulle operazioni di prelievo e un’assistenza migliorabile per la chat live.

*Le quote degli incontri sono aggiornate al 23 gennaio 2026 alle ore 12.06.

Elettra D., recensioni e pagine tematiche
Elettra D., recensioni e pagine tematiche Content writer
Titolo di studio
Titolo di studio Laurea in Critica e Teoria della Letteratura
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Specializzazione Esperta di Serie A e special bet
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Esperienza Più di 5 anni di content writing sul gambling

Elettra D. è sbarcata a Time2play nel 2021, una delle prime contributor a essere arruolata per le pagine italiane del sito, dopo anni di esperienza nella scrittura di contenuti, legati (ma non solo) al mondo del gambling online; la molla è stata proprio il paragone con il modo di lavorare di altre aziende in questo campo, esplicitamente orientate alla vendita di un prodotto o una piattaforma di scommesse e casinò e poco interessate alla formazione degli utenti, alla loro salvaguardia e corretta informazione.

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