Buongiorno dalla pagina di Time2play che si occupa di pronostici e, in via del tutto eccezionale, di polemiche! La Serie A si infiamma e noi ci infiammiamo con lei. Il responsabile? Sempre lui: Antonio Conte. Si tratta di un esemplare di allenatore curioso: quando vince, le biciclette le hanno volute gli altri e tocca a loro pedalare, appena qualcosa gli va storto, sbam!, il sistema è da cambiare, com’è che nessuno se ne accorge e solo lui ne parla?! E dire che il sistema è lo stesso per tutti ed è pure quello che l’anno scorso gli ha permesso di acciuffare lo scudetto per il rotto della cuffia solo all’ultima giornata. O no?
Il campionato italiano, per quanto abbia comunque meno partite di quello inglese, è terreno fertile per chi abbia voglia di lamentarsi (per poi arrivare a dichiarare di non essersi MAI lamentato. Ma come si chiama questo gioco?). D’accordo, nel Belpaese siamo forse un po’ troppo inclini alle lagne, ma ultimamente stiamo un po’ esagerando, soprattutto perché chi dichiara lo fa dopo essere stato eliminato dalla Champions League posizionandosi nella posizione numero trenta su trentasei. Ci si lamenta di tutto: degli infortuni, del calendario, delle condizioni dei campi di allenamento, delle trasferte, degli arbitraggi, delle dichiarazioni altrui rilasciate quattro mesi fa; e il bello è che questo modo di approcciarsi ai microfoni viene passato da allenatore a giocatori, che non si tirano indietro e si lanciano in fantasiose lamentazioni a coprire tutto lo scibile calcistico.
Il campo, però, parla. E cosa ci ha detto, il campo, al netto di tutto questo pianto rituale? Bene: prima di tutto, che la Roma non ha ancora raggiunto una mentalità da grande, dato che la sconfitta con l’Udinese è arrivata come una doccia fredda nel freddo Friuli, andando a mitigare i bollenti spiriti romanisti dopo le belle prestazioni del nuovo acquisto, Malen; il campo dice anche che il Napoli, nonostante quanto detto sopra, batte la Fiorentina 2-1, grazie a un talento in erba che, se Conte non fosse stato costretto, non avrebbero probabilmente mai scoperto: ringrazia gli infortuni, piccolo Vergara, e complimenti! Il campo ci dice anche che il Como è bello, bellissimo, che gioca bene, benissimo, ma poi stringi stringi, non va più in là di uno 0-0 contro l’Atalanta in 10. Mica bello. Certo, Fabregas “fa futbol”, chi glielo nega, ma tutto questo giochismo non può restare solo bello da guardare, potrebbe anche diventare un po’ più buono da vincere, dato che altrimenti difficilmente l’Europa verrà raggiunta. E sul campo il Milan è un po’ acciaccato, ma vince e inizia anche a convincere: il suo reparto offensivo non gode di ottima salute, sul mercato niente si è mosso, a meno che non siate disposti a considerare il ginocchio di Mateta. I tifosi sono sul piede di guerra, sostengono che la proprietà non abbia alcuna intenzione di rafforzare la squadra. Hanno però appena acquistato Füllkrug, ma ok, ai tifosi niente basta mai. Fortuna che è arrivata la vittoria contro il Bologna. Cosa dovrebbe dire Chivu? Sembra che l’unica squadra che l’Inter voglia rinforzare sia l’Under 23: il che è bello e istruttivo, ma qua sembra che si voglia rischiare grosso per la seconda stagione consecutiva, col mercato azzerato a gennaio. O no?
La classifica, in ogni caso, parla chiaro: i nerazzurri sono al comando e dietro si lotta con le unghie e con i denti per un posto in Champions League. Certo che, al netto di tutto, vi lanciamo una domanda, anzi, una provocazione: che senso ha fare carte false per entrare in questa ambita competizione, se poi nemmeno la si onora l’anno successivo, raggranellando solo qualche playoff quando va bene o venendo eliminati malamente nella fase a girone unico quando va male? Partecipare alla fase a gironi garantisce circa 19 milioni di euro: davvero è tutto qua? Basta questo, ad alcune squadre? Poi, altra polemichetta della settimana alla quale ci sentiamo di voler partecipare con i nostri imprescindibili due centesimi: com’è possibile che, per alcuni, generalmente gli appartenenti alla categoria Topexan & Belle Speranze, entrare allo stadio sia sinonimo di spogliarsi di accendini e tappini di bottigliette di plastica, per altre di Labello e portachiavi impegnativi, mentre i teppisti possono placidamente passare armati di bombe carta? Tutto regolare? No perché la situa è questa ed è grottesca.
Inutile: questa nostra Serie A ci offre tantissimi spunti, ma se si vuole far polemica sembra offrircene molti di più Ci abbiamo provato, a parlare di campo in questa intro, ma poi i fatti ci hanno soverchiati ed eccoci qua, a lanciare maledizioni completamente a caso. Chiudessimo con Spallettone, come la vedreste? Dai, facciamolo: quanto ci piace, questa nuova Juventus. Certo, chissà come sarebbe la classifica se il nostro pelatone avesse preso le redini della squadra da inizio stagione! Inutile piangere sul Tudor versato, questo abbiamo e questo ci teniamo. Tutto sommato, ci basta. Ora largo ai 20 pronostici, uno per squadra: operatore scelto per questa giornata numero 24 è 888sport*, stabilmente nel roster dei nostri migliori siti scommesse!
CHI VINCE FESTEGGIA, CHI PERDE SPIEGA
- Il pronostico azzeccato più clamoroso: Como – Atalanta, X (3.21), era tosta prendere questo pareggio.
- La toppata più clamorosa: Como – Atalanta, Over 3.5 (3.05), è finita 0-0, che piaga!
Hellas Verona – Pisa Venerdì 6 febbraio, ore 20.45
| Quota “1” 888sport | Quote “X” 888sport | Quota “2” 888sport |
|---|---|---|
| 2.40 | 3.10 | 3.25 |
Il Verona esonera Zanetti
Erano circa 15 giornate che ci chiedevamo cosa diavolo avrebbe dovuto fare ancora Paolo Zanetti per essere esonerato: quale debacle, quale pessima prestazione, cosa, perdinci, cosa? Ai lati, gli allenatori saltavano che era un piacere, mentre l’Hellas Verona racimolava poco e niente, di giornata in giornata. Certo, la squadra sembrava davvero raccogliere molto meno di quanto meritasse, ma restava il fatto che non si vedeva la luce. Un tunnel lunghissimo, il mondo fatto a tunnel. Finalmente, la società ha preso la decisione di esonerare il mister per affidare la panchina a un traghettatore, in attesa di nomi migliori. Il nome del traghettatore? Paolo Sammarco, già allenatore della Primavera gialloblù, in attesa che arrivi (si dice) D’Aversa. Sia come sia, il campionato non aspetta e il Verona si prepara a ospitare il Pisa per una gara che ci vede molto interessati perché si tratta di uno scontro di fondo (provateci voi a trovare un contrario i “vertice” che risulti convincente, forza, avanti): stessi punti, differenza reti leggermente diversa, che certifica la permanenza in ultima posizione degli uomini di Sammarco. Vediamo come andrà questa sfida, per la quale lo squalificato Sarr cederà il posto, probabilmente, al nuovo acquisto Bowie, anche se Mosquera sta lì e se la volteggia. Noi tifiamo Bowie, chiaramente.
Il Pisa esonera Gilardino
Il secondo passo di valzer di questo ballo delle panchine riguarda il Pisa, pensate che coincidenza: proprio la squadra che affronterà il Verona lui pure fresco di esonero. Due squadre a pari punti, fanalini di coda della classifica, con due nomi nuovi sulla panchina per la prima volta nel match che le vede affrontarsi. Bello! Per quanto concerne il Pisa, nessun traghettatore però: si è andati subito su Hiljemark. Oscar Hiljemark. Lo svedese classe ’92 è pronto a prendere le redini pisane e a cercare di condurre alla salvezza questa neopromossa: le dichiarazioni sono ben ponderate, il ragazzo sembra capace, pur non avendo grandissima esperienza (ha allenato solo due squadre con desinenza in -borg) e la Serie A si compiace di avere un altro volto nuovo su una delle sue panchine, perché onestamente ci siamo stancati dei soliti nomi triti e ritriti (Giampaolo, Ballardini, Pioli, Ventura… non fosse morto nel ’79 staremmo qua ancora a parlare di Nereo Rocco). Non solo novità in panchina, però, per il Pisa: potrebbe esordire il nuovo acquisto Loyola (sempre: non Ignazio Di). Ancora una giornata di riposo per Illing Jr., che sta tornando dall’Inghilterra: un transfer che sta affrontando a cavallo, evidentemente. Mentalità.
Genoa – Napoli Sabato 7 febbraio, ore 18.00
| Quota “1” 888sport | Quote “X” 888sport | Quota “2” 888sport |
|---|---|---|
| 4.60 | 3.25 | 1.93 |
Genoa, largo ai nuovi?
Qualche soldo, sul piatto del mercato di gennaio, è stato messo: Daniele De Rossi può dirsi soddisfatto, dato che diversi suoi colleghi ben più blasonati e alla guida di squadre di più alto nome (ma non lignaggio, ricordiamo) sono rimasti a bocca asciutta. È il caso di parlare, per l’occasione, del possibile debutto di Amorim. No, non l’allenatore, De Rossi può star tranquillo: si tratta di Alexsandro, un portoghese classe 2005 che forse molto bene potrà fare al centrocampo del Genoa. Di sicuro molti allenatori di Fantacalcio si stanno interrogando su quanto possa essere sensato acquistarlo nei rispettivi mercati di riparazione e noi possiamo dargli un po’ di fiducia: compratelo, farà bene. Un po’ di attesa per Baldanzi, invece: dovrà ancora smaltire l’infortunio rimediato appena prima del trasferimento al mare, ma anche qui, abbiamo buone vibrazioni per quando il nostro inizierà la sua avventura targata DDR. parlando proprio della sfida, inutile che vi spieghiamo perché il Genoa non parta col favore dei pronostici: dall’altra parte c’è una squadra che, appena si renderà conto che può ancora giocare a calcio anche col fazzoletto in mano, potrà fare un gran male. Vitinha e Colombo sono belli carichi, comunque, e anche il buon Norton-Cuffy, l’antivirus genoano che ha rischiato grosso di lasciare la compagnia a gennaio, direzione Inter, ma poi non si è fatto più nulla.
Il ritorno degli eroi napoletani
Ok, calma, mica tutti: Zambo Anguissa è ancora dato per disperso (fonti dicono che potremo rivederlo alla 25′, ma chissà), De Bruyne tornerà alla giornata numero 28 (o così si dice), Gilmour alla 25′, Neres alla 31′, e Di Lorenzo alla 28′. Però torneranno disponibili per mister Conte Politano e Rrahmani. Date le circostanze, non ci sembra poco. Ormai gli operatori quotano, in casa Napoli, il mercato “Prossimo Infortunio”. No, non è vero, ma forse stiamo lanciando una buona idea. Come ampiamente raccontato nell’intro di questo pezzo, il Napoli non accenna a smettere di lagnarsi. Ma dobbiamo specificare una cosa importante: il presidente azzurro De Laurentiis non parla, non dice “bè”, non conferma né smentisce. Lascia che sia il solo Conte a parlare, o tutt’al più altri tesserati (tipo il mai troppo citato sfogo di Scott McTominay al termine della partita contro l’Inter: a proposito, i nerazzurri hanno da poco battuto il Torino in Coppa Italia con in campo, tra le varie riserve, due giocatori dell’Under 23, Scott: come la mettiamo?). Va detto che Conte ogni giorno se ne inventa una, ma la solfa è sempre quella: fai merenda con lagnella. I tifosi non si stufano, difendono il loro condottiero e parlando di fumosi complotti che impedirebbero ai giocatori azzurri di uscire indenni dai campi di allenamento di Castel Volturno. In ogni caso, alla spicciolata, più o meno tutti dovrebbero tornare presto. A partire da Genova.
Fiorentina – Torino Sabato 7 febbraio, ore 20.45
| Quota “1” 888sport | Quote “X” 888sport | Quota “2” 888sport |
|---|---|---|
| 1.78 | 3.60 | 4.90 |
Vanoli, il Re Leone
Paratici esalta l’allenatore Viola: forse troppo? Mah, magari sì, dato che, a conti fatti, la Fiorentina è tornata a perdere. Le ultime due sono due sconfitte ed è chiaro che contro il Napoli la sconfitta ci sta, ma contro il Cagliari, se Vanoli fosse quel Re Leone dello spogliatoio che Paratici descrive, magari un pareggio poteva anche portarlo a casa. Siamo troppo critici? Insomma, ma lo vedete dove sta la Fiorentina in classifica? Abbiamo un po’ smesso di parlarne, ma sta ancora in zona retrocessione. Altro che Re Leone, Paratici ha un bel dire. E non è che non dica: dichiara anche che col piffero che cambia allenatore. Insomma, le sue prime dichiarazioni da DS della viola sono scoppiettanti o forse dice quel che deve dire e niente più. Tipo che la sua scelta è dettata dal coraggio e non dall’incoscienza, ma chi si aspettava che dicesse “sì, sono un pazzo incosciente e voglio gettare la mia carriera alle ortiche”? Ecco appunto. Paratici dice quel che deve dire e ok, ma non è che noi per forza gli dobbiamo credere. In tutto questo Kean si riprende la squadra, speriamo che si decida anche a mettere dentro qualche gol perché dopo tre partite i compagni hanno un disperato bisogno di lui. Rugani potrà ambire alla panchina, mentre Pongračić dovrebbe tornare a coprire in difesa. Oh, ragazzi, vedete voi cosa volete fare, perché qua c’è bisogno di punti e il Torino non crediamo abbia voglia di regalarli.
Toro scornato in Coppa Italia
E dire che avevano battuto la Roma di Gasperini con una partita degna della narrazione delle grandi imprese, solo che poi i giocatori di Baroni si sono schiantati contro… beh, le riserve dell’Inter. Non un bello spettacolo, in quel di Monza, Kulenović ha segnato la rete che ha permesso al Torino di sognare il pareggio, ma poi rilascia un’intervista un po’ rosicona ai giornalisti: “Vedremo chi vincerà lo Scudetto a fine stagione”. Poteva anche prenderla peggio, siamo d’accordo, e comunque essere messi sotto da due Under 23 non è piacevole per nessuno, ma santa pazienza. Si vocifera che il giocatore sia già sotto contratto col Milan dall’arrivo di Allegri. Ovviamente scherziamo, ma il cognome ci fa sognare. Insomma, il Toro esce dalla Coppa con qualche rimpianto, ma già si fa ricrescere le corna puntute per sfidare la Fiorentina a Firenze: Adams torna ad avere le chiavi dell’attacco assieme a Nije, mentre dietro di loro Obrador viene confermato, anche perché contro i nerazzurri ha giocato una buona gara. Kulenović, invece, partirà dalla panchina. Speriamo che Paleari non faccia altre improvvide uscite a vuoto come in occasione del gol di Bonny, perché sarebbe un peccato. La difesa granata non può fare a meno di Maripan, lo abbiamo visto, bene anche Pedersen e Coco, che daranno mostra di sé anche a Firenze.
Bologna – Parma Domenica 8 febbraio, ore 12.30
| Quota “1” 888sport | Quote “X” 888sport | Quota “2” 888sport |
|---|---|---|
| 1.57 | 4.10 | 6.25 |
Boh, Bologna, che fine hai fatto?
Siamo sinceramente confusi: che fine ha fatto la favola bella che ieri ci illuse e oggi si conclude, o Ermione? Se ci sei, amica nel pineto, batti un colpo perché sul Bologna e il suo mistero non sappiamo più chi interpellare, forse la dannunziana donna panica può esserci d’aiuto: primo perché era illusa lei pure, secondo perché la sua trasformazione in vegetale ci ricorda molto da vicino la squadra di Italiano. Orsolini pare un carciofo, Miranda un cespuglio senza bacche, Castro un broccolo. Potremmo continuare, ma qua c’è poco da sorridere, anche perché non sappiamo davvero a quale rapa associare Casale. Ci viene male. Sembrava la stagione della consacrazione per il Bologna e invece lo si vede languire in decima posizione, tre sconfitte nelle ultime tre partite, nessuno slancio, nessun orgoglio, tanti rimpianti e rimorsi a non finire. A metà primo tempo della gara contro il Milan, parte della nostra redazione si è addirittura spinta a ipotizzare un sollevamento di Iraniano dal suo incarico. E ora che Immobile va a Parigi bello serafico, viene da chiedersi se magari anche sul mercato si potesse fare qualcosa di più. Di più e di meglio, dato che l’idea di Immobile, al netto dell’infortunio, non ci è mai sembrata un granché. Ma comunque: per la sfida interna contro il Parma torna Skorupski tra i pali a sostituire il buon Ravaglia. Per il resto, boh, stiamo a guardare. Ma che tristezza.
Parma, un mercato che blinda la A?
Rispondiamo subito: no. Però c’è da dire che, tra le squadre che sappiamo lotteranno per salvarsi, gli emiliani sono tra quelli che meglio si sono mossi sul mercato di gennaio. Non lo diciamo solo noi, lo dice anche Pedullà (ma cosa ridete cosaaaa!). Strefezza potrà fare bene al Parma, di questo siamo piuttosto sicuri, anche se per questa partita figura nella categoria “altri” di Gazzetta: non sta in campo titolare, non sta in panchina, non è negli indisponibili e squalificati, sta in “altri”. Sicuramente perché appena arrivato, ok, però fa un po’ strano vederlo lì. Cuesta potrebbe riproporre il buon Pellegrino in attacco, che tanto bene ha fatto contro se stesso, mentre Suzuki potrebbe tornare a disposizione, anche se Corvi non ha fatto troppo rimpiangere la sua assenza. Oristanio scalda i motori, pronto al decollo. Ancora fuori Ndiaye. Torniamo a bomba: Strefezza si ritaglierà almeno un tempo di gioco? Possiamo rivedere questo italo-brasiliano di nuovo sui nostri campi il prima possibile, gentilmente? Ce lo ricordiamo veloce, capace anche di dribblare gli avversari, per quanto il gol non è che ultimamente sia proprio uno dei suoi piatti forti. Ma per favore, ce lo fate rivedere il campo presto, togliendolo da quella assurda categoria chiamata “altri”?
Lecce – Udinese Domenica 8 febbraio, ore 15.00
| Quota “1” 888sport | Quote “X” 888sport | Quota “2” 888sport |
|---|---|---|
| 3.05 | 2.90 | 2.70 |
Lecce, parla anche Ventura
Il Lecce sta riuscendo nell’impresa di far parlare un mucchio di persone che non si sentivano da un po’: questa settimana è il turno di Ventura. E non è che parli per dare un po’ di carica ai ragazzi della sua ex squadra: no. Parla per affossare ancora di più il morale. Oddio, è anche vero che Ventura ha allenato anche l’Udinese. Ma chi non ha allenato, Ventura? Dal Giarre alla Nazionale italiana, pare che se c’è una panchina da affossare chiamino lui come liquidatore: eccezion fatta per il Torino, poi, è rimasto un anno in ogni realtà, su per giù, a volte anche meno. Eppure sempre parlano, tutti parlano, nessuno che davanti a un microfono dica, per pudore “Boh, forse sarebbe meglio che io tacessi un pochettino”. Insomma, il Lecce viene accusato da Ventura di non avere ardore. Proprio così, ardore: roba che in Salento stanno già affilando le lance. Ok, in effetti a Lecce ha lasciato un buon ricordo, dato che ha portato la squadra dalla serie C alla A. Ma poi? È il caso di affossare? No, grazie. Che già il Lecce è messo male, a un passo dallo strapiombo della retrocessione, ci mancano gli esecutori testamentari che parlano anzitempo. Di Francesco sfida Runjaić con Banda e Cheddira davanti e Berisha torna disponibile dopo il turno di squalifica. Ancora siamo in attesa del ritorno di Camarda. Cerchiamo di tornare quelli che hanno giocato contro la Lazio?
<br>Udinese di grandi imprese!
Guardiamo in faccia la realtà: fermare la Roma del Gasp sembrava un sogno, invece ce l’ha fatta. Runjaić e il suo sorriso enigmatico hanno portato a casa tre punti davvero importanti, anche se una nuvola è passata e ha oscurato il sole: l’infortunio di Davis. Lesione all’adduttore sinistro, recitano i dottori mesti: il ragazzone ne avrà per un mese. Una tegola che non ci voleva. Ventura parla anche di loro (parla proprio di tutti), dicendo che possono ancora sognare l’Europa. Occhio perché pare una sentenza e non di quelle che si vorrebbero stare a sentire. C’è però da dire che i bianconeri del Friuli, zitti zitti, stanno in classifica più in alto del Bologna di Italiano, quello super osannato e portato sul palmo da ogni giornalista in Italia. Atta e Davis si vociferava potessero lasciare la squadra, ma le decisioni prese sono opposte: rimangono saldi al loro posto pronti a dare fisicità quando servirà. Zaniolo è pronto a fare bella mostra di sé in campo, accanto ad Atta e al mai abbastanza lodato Ekkelenkamp. Occhio a Gueye, il nuovo acquisto che dovrebbe sostituire il buon Davis in questo mese di grandi impegni: scelto da mister Runjaić in persona, è un giovane di grande prospettiva e già con la Roma abbiamo potuto vedere di che pasta è fatto. Forza e coraggio!
Sassuolo – Inter Domenica 8 febbraio, ore 18.00
| Quota “1” 888sport | Quote “X” 888sport | Quota “2” 888sport |
|---|---|---|
| 8.00 | 4.50 | 1.44 |
I ricordi dolci e amari del Sassuolo
Due anni fa Laurienté regalava ai neroverdi una bella speranza: quella di potersi salvare. E lo faceva proprio segnando contro i nerazzurri con una staffilata sotto la traversa. Ok, l’Inter aveva già in tasca la vittoria dello scudetto e il Sassuolo era a caccia di punti pesanti per tentare la salvezza (retro-spoiler: poi il Sassuolo è retrocesso con 29 punti), ma chi sa mai che il buon Laurienté non abbia voglia di ripetersi? Contro le grandi lo fa, segna e non delude. Ora ha anche la possibilità di avere accanto a sé il nuovo arrivato M’Bala Nzola, che potrebbe ridare fiato a uno spompo Pinamonti. Oltre a questi bei nomi, sappiate che a Sassuolo è arrivato Ulisses! Dopo tanto peregrinare, imbarcatosi a Marsiglia, ha raggiunto la città emiliana in settimana: prestito con diritto di riscatto per questo terzino che di cognome fa Garcia. È però portoghese naturalizzato svizzero, insomma un bel mischione di quelli che piacciono a noi. Chissà se sarà prezioso innesto per questa nostra Serie A? Se arriva da Marsiglia già ci piace, inutile che ci nascondiamo dietro un dito. In onore suo, ad esempio, stiamo per prepararci un bel Pastis. Cosa vi dicevamo? Ricordi dolci e amari, no? Eccoci qua.
Inter, che capolista!
Avete visto cos’è successo in Coppa Italia, ragazzi? Una formazione composta interamente da riserve (sì, ormai Thuram lo consideriamo una riserva. Di lusso, ma una riserva) ha battuto un incredulo Torino a Monza. Col Meazza fuori dai giochi causa Olimpiadi invernali, Chivu ha deciso che poteva essere la sera giusta per inserire due Under 23 nella formazione titolare (composta da riserve, ma non perdiamoci): Kamate e Cocchi hanno giocato piuttosto bene; il primo, poi, ha confezionato un assist al bacio per la testa di Bonny. Dobbiamo dirlo: lì a destra ci ha affascinato più di Gigi Enrique, ma non vogliamo lanciare bucce di banana al brasiliano, ok? Il pesante turnover ha però fatto rifiatare i titolarissimi del Conte Vlad, che contro il Sassuolo potranno tornare in campo un po’ più leggeri: parliamo di 10 o 11 cambi rispetto alla partita di Coppa Italia. Se ci pensate, per il nostro Paese, è una notizia pazzesca. Thuram, dicevamo: un po’ appannato in questo periodo (negli ultimi mesi, via), ma lui non perde il sorriso e dichiara che l’Inter è arrivata per lui al momento giusto. Poi porta una generosa dose di sfiga dichiarando che due scudetti in tre anni sarebbero un grande traguardo (interisti, grattatevi). L’allenatore, che sbotta in conferenza stampa post partita dicendo che, se arrivano critiche anche per aver passato il turno di Coppa, non capisce “più un cazzo di calcio”, sta facendo un grandissimo lavoro nel valorizzare l’apporto di tutti, in squadra. Ragazzini dell’Under 23 inclusi.
Juventus – Lazio Domenica 8 febbraio, ore 20.45
| Quota “1” 888sport | Quote “X” 888sport | Quota “2” 888sport |
|---|---|---|
| 1.48 | 4.10 | 8.00 |
Yıldız, stai in panchina?
Spalletti sta pensando di lasciare Yıldız in panchina, in questa sfida interna contro una Lazio allo sbando. Forse ha ragione lui, ma procura negli allenatori di Fantacalcio uno scorno non indifferente. Davanti potrebbero giocare McKennie e David. Il quarto posto in classifica, a solo un punto dal Napoli e a cinque dal Milan dà delle belle sensazioni ai tifosi, che avevano iniziato l’anno con le mani nei capelli. Spalletti sta però riuscendo nel miracolo di risollevare le sorti e lo spirito di una squadra che sembrava allo sbaraglio. Ha addirittura dato chance su chance al buon David, aka Jonny il Calabrese, che lo sta ripagando con dei begli interessi. Bravo, Spalletti: quella che è la tua filosofia di gioco si vede sempre più in quella che è la Juventus di oggi. E mentre anche all’Eredità fanno una domanda sul suo motto (“Uomini forti, destini forti; uomini deboli, destini deboli. Non c’è altra strada” -> per chi avesse voglia di ripassare i fondamentali, tipo i concorrenti che hanno toppato), la cui risposta giusta è arrivata solo al terzo tentativo (prima i concorrenti si sono lanciati fantasiosamente attribuendola a Mourinho e poi a Ibra), lui se la ghigna e porta a casa i risultati, mica pagliette. Comunque, può anche permettersi i gioielli in panchina. Possiamo dire “bravo” allo Spallettone? Lo abbiamo preso un po’ in giro, ma gli si vuol bene, o facciamo in simpatia. Anche se in Coppa Italia sono arrivate quelle che si possono definire “scoppole” contro l’Atalanta.
Lazio, prove tecniche di ripresa
Ok, basta ironizzare sul mercato dei biancocelesti: è successo quel che è successo, si è sofferto quanto basta, circondati da nomi che nemmeno mister Sarri conosceva, ma la Lazio dà qualche tiepido segnale di ripresa. La vittoria sul Genoa 3-2 ha messo una pietra sopra a tutte queste quisquilie e pinzillacchere, certificando la forza e la tempra di colui che, sempre umbratile, guida le sorti di questa compagine dalla panchina. Il fato chiede un ulteriore sforzo a Sarri: per la partita difficilissima che lo attende non avrà a disposizione lo squalificato Pellegrini e nemmeno Zaccagni, alle prese con dei guai muscolari che nessuno si azzarda a definire meglio. Però, c’è un però! Romagnoli è tornato ad allenarsi col gruppo e sarà parte della sfida di Torino! Non è poco, anche se partirà dalla panchina. Ma tutto fa brodo. Isaksen, Pedro e Maldini sono già pronti e scalpitano, mentre Provedel si sputa sui guantoni (lo sappiamo, non è una bella immagine ma la realtà non sempre è poetica). Abbiamo scritto “Maldini”, ma attenzione: potrebbe anche partire Ratkov falso nueve. Non vi resta che aspettare luglio come Bandini aspettava primavera, laziali, quando forse Lotito farà un mercato stile Napoli, come si augura Orsi. Come dite? Altro che Bandini, altro che luglio? Dai, vediamo. Magari è la volta buona che spende. Crediamoci un poco.
Atalanta – Cremonese Lunedì 9 febbraio, ore 18.30
| Quota “1” 888sport | Quote “X” 888sport | Quota “2” 888sport |
|---|---|---|
| 1.36 | 5.20 | 9.00 |
Atalanta, tra i pali sei invincibile
Cercheremo di contenerci, ma sarà difficile: le prossime righe saranno un’ode a Marco Carnesecchi, uno dei portieri più desiderati della Serie A (pensate a cosa potrebbe essere l’Inter se lo avesse tra i pali, per dirne una). La Dea però fa muro (e quando mai): dopo aver smenato svariati milioni per Lookman, di cui finalmente (!) e fatalmente sono riusciti a liberarsi, ma non in Italia, tutti fanno cordone attorno all’estremo difensore nerazzurro. Un pilastro, un adone, un eroe, un semidio. Ah no, non è vero: dicono che davanti alla giusta offerta se ne potrebbe andare. Ma perché tutto è vero e tutto è falso nello stesso momento? Ma davvero siamo in un mondo fatto così? “Atalanta bottega cara”, recita il rosario delle vecchine in quel di Borgo Santa Caterina, e ce ne siamo accorti tutti. Ma se anche Carnesecchi si vedrà costretto a fare le sue valigie (vorremmo tanto scrivere “di cartone”, ma non ci pare proprio il caso) per lasciare l’Italia, allora speriamo sia insurrezione. Palladino guarda tutti e non favella, come fosse lì per caso, ma così non è. Per la sfida contro la Cremonese perde Ahanor (“figlio di Kmer, della tribù di Istar della terra desolata del Kfnir”) e De Roon (quindi una ammonizione sicura), ma ritrova il buon Bellanova, che abbiamo avuto modo di rivedere già nella sfida contro il Como. Scamacca e Raspadori pronti a far danni, fate attenzione!
Cremonese, torna mezza squadra
Ok, il rischio di andare in Serie B ora si fa concreto: sono circa otto giornate che cerchiamo di voltare la testa dall’altra parte, ma santo cielo, qua si mette male davvero. Hanno fatto una prima parte di girone pazzesca, strabiliando anche il più arcigno tra i commentatori, ma ora è giunto il momento in cui anche noi, simpatizzanti della Cremo fino all’osso, dobbiamo mollare gli ormeggi e dire che no, così non va. E non importa quanto ci stia simpatico Davide Nicola, non importa quanto i nostri genitori possano essere originari delle terre cremonesi, non importa quanto Baschirotto somigli a Hercules, non importa un fico secco di niente di tutto ciò. La Cremonese sta scherzando col fuoco. E meno male che sono arrivati due nuovi acquisti, ovvero Luperto e Thorsby, che probabilmente vedranno il campo prima di subito. Tanta fiducia anche per Maleh, mentre in attacco Bonazzoli e Vardy cercheranno di riscattarsi dopo la sconfitta contro l’Inter e Đurić resta pronto a fare il suo ingresso nella ripresa. Senti, Nicola, vedi tu che puoi fare, ma fallo bene. Sappiamo che contro la Dea è quasi impossibile prendere punti, ma sfrutta queste partite per insegnare qualche preziosa lezione delle tue ai tuoi giocatori. Magari dalla sconfitta contro l’11 di Chivu avete già capito qualcosa? Magari approfitterete dei colori uguali degli avversari per mettere in pratica quanto imparato? Ve lo auguriamo di tutto cuore.
Roma – Cagliari Lunedì 9 febbraio, ore 20.45
| Quota “1” 888sport | Quote “X” 888sport | Quota “2” 888sport |
|---|---|---|
| 1.42 | 4.40 | 9.00 |
Roma, riaccendere il motore please
Ok sei inciampata, Roma. Ok, sei caduta e ti sei fatta male. D’accordo: ma di cadere capita a tutti. Certo, cadere contro l’Udinese a questo punto del campionato, quanto la vetta e la zona Champions sono così vicine, a un passo, a un soffio, è molto dura da digerire. Basti pensare che Gabboman ci ha fatto rivedere la sua celebre sedia parlante (non sapete chi sia Gabboman? Andate su YouTube, presto!). Contro il Cagliari del buon Pisacane il Gasp schiererà Dybala dal primo, che farà coppia con il nuovo arrivato Zaragoza. Malen ovviamente sarà titolare anche lui, mentre per Soulè si preannuncia un turno di riposo. Piccola curiosità: l’ex allenatore di Zaragoza sostiene che il giocatore potrà subito essere determinante coi giallorossi. Il piccolo dato che non vi abbiamo ancora rivelato è che a dirlo è tale Torrecilla, allenatore del giocatore ai tempi in cui militava nella seconda squadra del Granada. Non esattamente una notizia riportabile, ma noi ve la riportiamo ugualmente perché noi vi riportiamo TUTTO. Imperativo è riaccendere i motori, perché la locomotiva non può partire senza la Roma, non dopo tutto lo sbattimento che ha fatto nel girone di andata, non dopo il mercato di gennaio (che per Gasperini non è mai abbastanza, ma conosciamo la nostra mascherina). Per favore, giallorossi rendete più spicy la lotta per le posizioni in Champions. Ora che siete qualificati diretti agli ottavi di EL.
Cagliari, quanto spingi?
Data la trasferta che attende gli uomini di Pisacane, è il caso di dirlo: ma quanto spigne er Cagliari? Stanno andando fortissimi! Siamo esaltati: tenete anche conto del fatto che, appena abbiamo smesso di nominare la loro mascotte, hanno iniziato a spingere sulla tavoletta. Quindi, per carità cristiana, continueremo a non nominarla, per non inimicarci gi amici cagliaritani che ci leggono. Ma quanto piace Kılıçsoy ai fanta allenatori? Ma quanto piace a tutti? Quanto hype! Ma quanto hype per Pisacane, via: chi lo aveva mai sentito nominare, in questo paese di baroni e baronetti sulle panchine grandi e piccine? Tifiamo Pisacane. Batte il Verona, batte la Fiorentina e batte anche la Juventus. Uno YouTuber juventino ha detto che la sua squadra ha avuto l’ardire di perdere contro i pecorari: stando così le cose, però, non si è reso conto che le pecore erano i giocatori della sua squadra. Male, caro ragazzo, male. Non si scherza coi pastori, non si scherza con la Sardegna, con quell’orgoglio tignoso che distingue certe regioni italiane. Quindi occhio, romanisti, perché il guanto è stato tirato: che la sfida abbia inizio. Seba Esposito sarà in campo, anche perché Il Pisa è intenzionato a riconfermare l’11 che ha battuto il Verona. Dobbiamo per forza segnalarvi il primo dei gol che il Cagliari ha inflitto al Verona: testa calda Mazzitelli insacca un pallone che gli arriva grazie a una trama inizialmente ordita da un monumentale Palestra. Chapeau: spettacolo.
Milan – Como Mercoledì 18 febbraio, ore 20.45
| Quota “1” 888sport | Quote “X” 888sport | Quota “2” 888sport |
|---|---|---|
| 2.10 | 3.40 | 3.70 |
Milan, sfera di cristallo mode: off
Questa è una partita non partita: non si giocherà assieme a tutte le altre a causa delle Olimpiadi Invernali. È come se il Milan e il Como avessero un asterisco accanto, alla fine di questo turno. La sfida è stata a rischio di mega trasfertona in Australia. Poi, un cinema: De Siervo dice, fa, tutto con un’espressione enigmatica in volto e, al fin della fiera, la partita è stata rinviata per poter essere giocata al Meazza. Tutto è bene quel che finisce al Meazza, verrebbe da dire. Oltre a questo: il Milan sembra l’unica squadra che può tenere vive e aperte le sorti del campionato, dato che ora non solo vince, ma inizia anche a convincere. Contro il Bologna è risultato evidente e confidiamo che possa continuare così. Una vittoria senza appello, con la capacità incantevole, da parte di quelli che calcavano il campo da gioco, di far dimenticare il fatto che, su quello stesso campo, non potevano giocare certi Leão e Pulisic. Mica patatine, giusto? E se è vero che Füllkrug sta un po’ arrancando per entrare nelle dinamiche del gioco allegriano, è anche vero che Nkunku sta gonfiando molti palloncini rossi. Ora: noi non possiamo sapere quale formazione schiererà Allegri contro il Como, perché la partita si giocherà tra un bel pezzo. Ma sappiamo che, al 18 febbraio, se i rossoneri riusciranno a recuperare Pulisic, sarà una sfida più vinta che persa. Scommettiamo?
Como, sfera di cristallo mode: off
Il Como fa, disfa, briga e sbriga, ma contro l’Atalanta e un magico (demoniaco quasi) Carnesecchi non c’è stato niente da fare. Ok, parliamo di un portiere di grandissima esperienza, ma diamine, la Dea stava in dieci uomini, Fabregas. In dieci. E tu niente, non sei riuscito a bucarla. Nemmeno su rigore, perché hai deciso che il primo rigorista doveva essere Nico Paz, uno a cui trema il sangue nelle vene sempre, prende fuoco facilmente e dovrebbe essere forse un po’ più tutelato. Niente, il Como crea e crea, ma poi sembra essere un po’ troppo fumoso. È anche una delle squadre più giochiste della serie A, ammesso che questo significhi qualcosa. Sta a un passo dall’Europa ma non si sa se potrà raggiungerla. Manca sempre il centesimo per fare l’euro. È arrivato Lahdo (non “Lago”, eh), dall’Hammarby, e già si parla di quel ramo del Lahdo di Como. Ha 18 anni, ma per Fabregas non è un problema (alla fine è maggiorenne). Il tutto mentre esce l’articolo di Calcio e Finanza che dimostra come il Como (scusate il gioco di parole) abbia il bilancio più rosso di tutta la Serie A: Suwarso, cosa combini? Te lo diciamo noi (e Calcio e Finanza): combini un passivo di 105 milioni di euro. Ok, i passivi non andranno in campo contro il Milan. Chi ci andrà? Noi non lo possiamo sapere, per il momento. Non abbiamo la sfera di cristallo, dopotutto.
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*Le quote degli incontri sono aggiornate al 6 febbraio 2026 alle ore 13.06.