Gli asterischi! La maledizione degli asterischi! AIUTOOOOO! Ebbene sì, lo spauracchio di tutti i tifosi è finalmente giunto: tra mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio si celebrano i quattro incontri della sedicesima giornata della Serie A 2025/26 che erano stati rinviati per permettere a Napoli, Inter, Bologna e Milan di partecipare alla Final Four della Supercoppa Italiana, disputata, come è evidentemente logico che sia per i soloni della Lega Serie A, in Arabia Saudita; ebbene, dopo il trofeo vinto dal Napoli rimanevano questi quattro incontri per chiudere definitivamente il girone d’andata e stabilire con tutti i crismi il nome della squadra Campione d’Inverno nonché la regolarità della classifica.
Classifica che, per l’appunto, è condizionata al momento da 8 begli asterischi, uno per ognuna delle squadre con una partita in meno e che coinvolgono anche Parma, Lecce, Verona e Como, in rigoroso ordine di abbinamento con Napoli, Inter, Bologna e Milan. Eccoci dunque a proporre i nostri sempre irriverenti consigli scommesse, come sempre uno per ognuna delle squadre in lizza, con gli occhi del rispettivo tifoso o contiguo. O conoscente, fate voi.
Bisogna dire che, dopo l’ultima giornata terminata domenica 11 con Inter – Napoli (2-2), di spunti ce ne sono parecchi, perché sono coinvolte prima, seconda e terza in classifica e perché dunque queste partite mettono in palio punti preziosissimi in un campionato così combattuto come quello di quest’anno; come sempre allora ecco la nostra presentazione per questi quattro match con le quote di uno dei nostri bookmaker top, ovvero, AdmiralBET*.
CHI VINCE FESTEGGIA, CHI PERDE SPIEGA
- Il pronostico azzeccato più clamoroso: Juventus – Cremonese, 1 + Handicap -2 (2.90), si poteva anche osare un -3 e quasi beccavamo pure la doppietta di David!
- La toppata più clamorosa: Udinese – Pisa, 1 + Handicap -2 (8.10), forse ci siamo fatti prendere un po’ troppo la mano, ma la quota ingolosiva.
Napoli – Parma Mercoledì 14 gennaio, ore 18.30
| Quota “1” AdmiralBET | Quote “X” AdmiralBET | Quota “2” AdmiralBET |
|---|---|---|
| 1.32 | 5.20 | 10.00 |
Il Napoli è fortissimo, ma tanto
Ed è primo in classifica a + 8 sulla seconda. O per lo meno questa è la convinzione di giocatori, allenatore e staff dopo il 2-2 strappato gagliardamente in rimonta al Meazza contro un’Inter invero assai distratta in difesa. Ora, per carità, Conte l’ha preparata bene, gli azzurri hanno giocato come sanno e il pari è stato giusto, ma che Andonio contagiasse nell’arte del pianto persino un ragazzone scozzese quale McTominay (“provate a togliere all’Inter Thuram, Calhanoglu, Lautaro e Bastoni e poi vedete che succede” è frase che, oltre a collezionare un bel 9.94 nella Scala Mazzarri fa senz’altro pensare che più che il buon Scott l’abbia pensata quella famosa amica di Grazia e Graziella) non ce lo meritavamo: che poi, siamo sicuri sicuri che Lukaku toglierebbe il posto a questo Højlund? O che De Bruyne lascerebbe fuori Elmas? Sia quel che sia, scurdammoce ‘o passato, il Napoli è chiamato a vincere, senza se e senza ma, in casa contro un Parma che, mah, è squadra tignosa e ombrosa ma a dire il vero abbastanza indecifrabile lontano dal Tardini; sulla carta non vediamo difficoltà insormontabili per i partenopei, se non nell’assenza di Conte e Juan Jesus (entrambi squalificati, e anche il brasiliano provetto discepolo dell’Accademia Internazionale della Simpatia) e nel probabile non-recupero di Neres; con tutta evidenza rivedremo Buongiorno in difesa, per il resto si sta con il 3-4-2-1 che abbiamo visto contro l’Inter, con Politano e Elmas dietro Højlund.
Parma, dopo il successo di Lecce lo spirito è altissimo
Diciamo la verità, questo Parma è in un buon momento: la sconfitta più che onorevole in casa contro l’Inter è stata ampiamente cicatrizzata dal successo esterno contro il Lecce, diretta rivale nella lotta per la salvezza e quindi la più classica delle vittorie da sei punti, la classifica (+7 dalla terzultima) regala una certa tranquillità e il mercato non sembra mettere i ducali nella condizione di temere pesanti uscite in rosa; ragion per cui lo spirito con cui i ragazzi di Cuesta si presenteranno al Maradona non può essere definito in altro modo che sereno; aggiungiamo che la formula vista a Lecce, con il 4-3-2-1, sembra essere convincente, con Oristanio e Benedyczak (in pole position rispetto a Ondrejka) liberi di folleggiare alle spalle del totem Pellegrino e con i tre in mezzo che garantiscono qualità (Bernabé), quantità (Keita) e corsa (Estevez). La squadra ha anima e identità, poi certo, chiedere agli emiliani di fare l’impresa sotto il Vesuvio sarebbe forse troppo, tifosi interisti, al netto delle più che legittime gufate, dal nostro punto di vista non crediamo che l’atteggiamento di Delprato e compagni sarà quello di piantare i pullman davanti alla porta, cosa che costringerà il buon Corvi a una prestazione ben superiore rispetto all’ordinaria amministrazione. Se dovesse replicare quella messa a punto contro l’Inter, comunque, potremmo vederne delle belle: ha un bel manone per le deviazioni, quel Corvi lì.
Inter – Lecce Mercoledì 14 gennaio, ore 20.45
| Quota “1” AdmiralBET | Quote “X” AdmiralBET | Quota “2” AdmiralBET |
|---|---|---|
| 1.18 | 7.10 | 15.75 |
Inter, è la capolista ma sembra che abbia perso 2-2
Boh, francamente non capiamo l’atteggiamento isterico di molti tifosi, giornalisti e addetti ai lavori nei confronti della squadra del Conte Vlad Chivu: certo, con il Napoli essere andati due volte avanti ed essere stati altrettante volte rimontati non può far piacere, anche perché i gol subiti sono frutto di mancata cura dei dettagli. Ma poi vai a vedere le statistiche, le azioni più pericolose e la condotta di gara e vedi che la partita l’han fatta i nerazzurri, con quel palo di Mkhitaryan che ancora grida vendette neroblù. E ‘sta tiritera dello scontro diretto non vinto, della difesa che fa acqua e di un portiere che sta indulgendo un po’ troppo alle parate laser: ma credete che dalle parti di Appiano Gentile non ne siano a conoscenza? E, a fronte di due-tre scontri diretti, un campionato è fatto di partite con altre 15-16 squadre che tocca vincere, se ci si vuole cucire lo scudo sul petto. Tant’è che, nonostante la sconfitta 2-2 (come molta stampa l’ha definita), ci sembra di non avere le traveggole se vediamo che l’Inter è prima in classifica. Ora sotto col Lecce, classica partita in cui c’è tutto da perdere, in casa contro una squadra più debole e invischiata nella lotta per non retrocedere. Alla lungodegenza di Dumfries si aggiunge quella di Calhanoglu (almeno un mese), ma ciò permetterà al mister di testare il suo celebre turnover: occhio a Bonny/Esposito possibili titolari, con Dimarco e Akanji papabili per un po’ di riposo (a tal proposito, Chivu-Ted Lasso ha concesso un giorno di riposo in più ai ragazzi: scandalo!). In campo potremmo vedere Acerbi e Sučić. A proposito di Ted Lasso: scommettiamo che sulla porta dello spogliatoio di Appiano c’è un cartello con scritto “BELIEVE”?
Lecce, missione difficilissima
La sconfitta interna contro il Parma non è certo il miglior viatico per presentarsi a una sfida già di per sé improba come quella contro l’Inter: a ciò aggiungete tre assenze per squalifica (Ramadani, l’unico giustificabile perché diffidato ma forse la più pesante, essendo il metronomo di centrocampo), Gaspar e Banda (entrambi per interventi sciagurati più vicini al codice penale che al manuale del calcio) e una per infortunio (il baby Camarda). Torna però tra i convocati Morente e la nota lieta è il gol di Štulić nella scorsa giornata, che dà qualche conforto allo stitico attacco salentino. Il serbo sarà affiancato da Pierotti e Sottil (occhio al vecchio cuore rossonero, non lo mettiamo in pronostico solo per non far alzare un ancelottiano sopracciglio ai più scettici tra voi), mentre a centrocampo vedremo Maleh insieme a Kaba e Coulibaly, con Siebert precettato in difesa insieme a Veiga, Tiago Gabriel e Gallo. E la classifica? Beh, la situazione è seria ma non grave, perché a oggi i giallorossi sarebbero salvi, ma il terzultimo posto dista solamente tre punti e c’è una Fiorentina in evidente crescita (chi lo avrebbe detto?). Insomma, l’impresa è di quelle impervie ma occhio a considerare queste le classiche partite in cui c’è una vittima sacrificale. Che forma ha, il pallone? Tutti in coro, forza!
Verona – Bologna Giovedì 15 gennaio, ore 18.30
| Quota “1” AdmiralBET | Quote “X” AdmiralBET | Quota “2” AdmiralBET |
|---|---|---|
| 3.55 | 3.20 | 2.15 |
Verona, che facciamo con quest’ultimo posto?
La sconfitta interna contro la Lazio (autogol di Nelsson, l’irreprensibile Nelsson: non sapevamo facesse anche il difensore!) ha afflosciato non poco degli animi che invece si erano belli imbaldanziti dopo il pareggio strappato solo qualche giorno prima contro il Napoli. Su e giù di questi turni da ottovolante della Serie A, con tanti match a distanza ravvicinatissima che costringono gli allenatori ad alchimie di formazione e i giocatori a stringere i denti. E così ora il Verona ospita un Bologna che, sebbene non più scintillante come qualche mese fa, è oggettivamente un cliente di cui si sarebbe fatto volentieri a meno: ma forse il Verona vorrebbe fare a meno di chiunque, andare in spiaggia ai Caraibi e farsi una Pina, chiaramente colada. Ancora una volta il problema dalle parti del Bentegodi è una certa difficoltà nel concretizzare le manovre d’attacco, ma Zanetti parrebbe intenzionato a ridare fiducia alla coppia Orban-Giovane, con quest’ultimo che si deve far perdonare un match contro la Lazio giocato veramente ma veramente male. La buona notizia è anche il ritorno del bel Belghali dalla Coppa d’Africa (ma definitivo? Non è che poi tiene le valigie pronte e si fionda a Porta Nuova sul primo diretto per Milano, sponda nerazzurra del Naviglio? O solo Coppa Slava, da quelle parti?) mentre l’altrettanto bello Bella-Kotchap si tiene stretta la titolarità in mezzo alla difesa; confermato anche Frese alto a sinistra per una squadra che è senz’altro bella ma che vorrebbe anche essere concreta. O su una sdraio. Concreta, o su una sdraio, queste le possibilità.
Bologna, vogliamo tornare a brillare?
Poracci, in realtà ce la stavano quasi facendo e per poco nell’ultimo turno non strappavano i tre punti nientemeno che al Como, nel derby hipster della scorsa giornata: Champagnino Fabregas contro Iraniano, che bellezza. E invece una perla di Baturina ha strozzato i sorrisi della ciurma di Italiano, apparsa comunque in migliore condizione rispetto al match contro l’Inter (non ci voleva poi troppo, bisogna ammetterlo). Pesante l’assenza per squalifica di Cambiaghi, che con la gomitata rifilata a Van Der Brempt ha rimediato due giornate (artista: le stesse giornate di Andonio Conde. Great minds eccetera), mentre Lucumí darà forfait almeno per un mesetto, con Skorupski vicino a riprendersi il posto da titolare in porta (ma il buon Ravaglia non l’ha fatto rimpiangere, va detto, avendo salvato il Bologna da un 7-0 contro l’Inter). Sarà il 4-2-3-1 classico di Iraniano la soluzione, con Castro spalleggiato da Odgaard, Orsolini (un Orsonaldo che a dire il vero sembra essere entrato in una fase di ramadan, a livello di efficacia, il nostro Fanta di certo non ringrazia) e il sempre simpatico Rowe, con conferma per Heggem e Vitik al centro della difesa e Holm che ricaccia in panca Zortea a destra. Considerando che i felsinei per un po’ sono stati anche al primo posto, qualche settimana fa, l’attuale nono posto in graduatoria non può soddisfare i giocatori, che però sembrano aver perso un po’ della luccicanza che li aveva resi fino a poco tempo fa la Next Big Thing della Serie A.
Como – Milan Giovedì 15 gennaio, ore 20.45
| Quota “1” AdmiralBET | Quote “X” AdmiralBET | Quota “2” AdmiralBET |
|---|---|---|
| 2.90 | 3.20 | 2.45 |
Como, in sostanza questa Europa bisogna puntellarla
La partita di sabato scorso contro il Bologna ci ha detto che, per una volta, Champagnino Fabregas è riuscito a spiegare ai suoi ragazzi che le partite vanno giocate fino al 100’ minuto: e infatti proprio in zona Cesarini è arrivato il gol del pari che ha evitato ai lariani (grazie a una perla di Baturina) una brutta sconfitta, peraltro in superiorità numerica. E invece i Cumasch affronteranno il Milan con la voglia di avvicinare il quinto posto, anche se Fabregas continua a ribadire in conferenza stampa che a lui delle vittorie non frega nulla (anche basta, dai, Champagnino, con ‘sta retorica insopportabile alla Sandro Curzi. Chi lo sa, lo sa). Le certezze in formazione si chiamano Butez, Perrone, Nico Paz e Douvikas (pare proprio che persino Fabregas si sia reso conto che Morata al momento segna forse solo alla Play), con Vojvoda e Rodriguez sulla trequarti e il recupero di Ramon, che però sparerà al cuore solo dalla panchina, perlomeno all’inizio. Checché ne dicano dalle parti del lago, insomma, l’obiettivo-Europa va perseguito e quella contro il Milan sarà la classica prova della maturità. Chi lo sa quanti milanisti oggi sono ex comaschi… torneranno mai all’ovile, i traditori dei colori del lago? Fabregas, vedi tu che puoi fare.
Milan, tegola-Füllkrug oltre a tutto il resto
Senza scomodare sant’Eufemio, possiamo dire che il Milan in questo periodo non stia esattamente brillando (forse lo abbiamo scomodato, il santo degli eufemismi): se l’1-1 rimediato contro la Fiorentina, da una parte, testimonia che i rossoneri non mollano mai (e infatti dopo la sconfitta con la Cremonese i Casciavit non hanno più perso), dall’altra certifica che non si vince più o quasi. Epperò, com’è come non è, il Milan è lì, secondo a -3 dai cugini e in piena corsa-scudetto nonostante partite un po’ strane e un gioco non proprio scintillante (ma Macs Allegri, lo sappiamo, non ritiene necessario essere esteta). La faccenda si complica, però, se guardiamo all’infermeria, perché Pavlović ha nove punti sulla zucca e non si è allenato coi compagni e, notizia del giorno prima, l’ultimo arrivato Füllkrug si è rotto un dito del piede; ma comunque ritorna Tomori dalla squalifica e rientra dal turnover Modrić (fuori Ricci e Jashari). Il punto comunque è che il Diavolo deve fare di più, anche perché oramai è solo una la competizione in cui milita e non ci sono scuse né alibi: Allegri continua a sostenere che l’obiettivo sia il quarto posto, ma se lo ripete ancora una volta ai milanisti scoppia il fegato. Meglio non esagerare e continuare a tenere a debita distanza la Juve, che pare essersi rimessa sulle gambette. C’è da vincere e basta, insomma.
Le nostre furbe considerazioni sull’operatore per i recuperi della giornata #16: AdmiralBET
È un protagonista del betting legale italiano dall’ormai lontano 2012 ma ha cambiato nome molte volte (da SportYES ad AdmiralYES e poi AdmiralBET), in ogni caso noi non ci facciamo confondere, perché è uno dei nomi più affermati e noti agli appassionati quello che abbiamo scelto per i quattro match di recupero della 16’ giornata di Serie A, AdmiralBET scommesse.
Punti di forza? La presenza del cashout e di payout molto competitivi, soprattutto nella suite live, che prevede anche la presenza del servizio streaming, ma non disdegnamo nemmeno i quasi 3.900 mercati per la Serie A e la presenza delle special bet su spettacolo e politica, peccato però l’assenza degli eSports.
*Le quote degli incontri sono aggiornate al 14 gennaio 2026 alle ore 11.47.