L’ultimo atto delle qualificazioni al Mondiale 2026 è alle porte: domani sera l’Italia scenderà infatti in campo per l’ultima partita dei play-off in una trasferta insidiosa contro la coriacea Bosnia; la formazione balcanica sogna di regalare al proprio pubblico un’altra serata epica, dopo la vittoria contro il Galles in semifinale.
Sfavoriti sulla carta per fattori squisitamente tecnici, gli uomini di Sergej Barbarez potranno contare sul calore della propria gente. Giocano in casa e in più non hanno nulla da perdere, un doppio vantaggio psicologico che potrebbe influire sull’esito della partita. Di contro, Donnarumma e compagni sono chiamati a ristrutturare interamente l’immagine calcistica di una nazione in novanta minuti (più eventuali tempi supplementari e rigori, s’intende).
Vista da fuori, l’impresa richiederebbe la somministrazione preventiva di tisane a base di ansiolitici per ridurre lo stress pre-partita ma conoscendo il nostro CT Gattuso possiamo dedurre che opterà per la soluzione inversa, caricando a pallettoni tutti gli animi dello spogliatoio con la sua proverbiale e genuina energia.
Gli azzurri saranno tenuti a evitare i glitch emotivi che hanno caratterizzato la loro storia recente, per non replicare l’umiliazione inferta all’ultimo Europeo dalla Svizzera o la ancor più clamorosa disfatta contro la Macedonia del Nord, diventata ormai un topos letterario su cui convergono tutte le critiche rivolte al sistema calcistico tricolore.
Le insidie dello scontro con la nazionale bosniaca
La Bosnia arriva al match con l’Italia sulle ali di un motivato entusiasmo, dopo i 120 minuti di orgoglio e carattere mostrati nel primo turno dei play-off. Contro il Galles i balcanici hanno confermato la loro solidità, pareggiando nei minuti finali dei tempi regolamentari e ribaltando il risultato con i tiri dal dischetto, grazie anche all’aiuto del suo portiere Nikola Vasilj.
Nelle ultime due stagioni, l’estremo difensore della compagine bosniaca ha neutralizzato ben 6 calci di rigore (su 9) e potrebbe rivelarsi decisivo nel caso in cui anche la finalissima dovesse decidersi dagli 11 metri.
La formazione del CT Barbarez può tuttavia disporre anche di altre frecce per il suo arco, tra cui il veterano Edin Džeko, vecchia conoscenza del calcio italiano, nonché recordman di presenze e realizzazioni con la maglia della sua nazionale. Accanto a lui giovani affermati come Benjamin Tahirović e Armin Gigović, oltre a Kerim-Sam Alajbegović, baby talento che si è già rivelato decisivo nella gara contro il Galles.
Tra i titolari rientrano anche i due “italiani” acquisiti Tarik Muharemović (Sassuolo) e Sead Kolašinac (Atalanta), quest’ultimo tuttavia ancora in forse per via dell’infortunio occorsogli in semifinale.
Nonostante la sua attuale posizione nel ranking FIFA, il team bosniaco resta un avversario fisicamente dotato, abile nelle ripartenze verticali e abituato a sfruttare l’altezza media dei suoi giocatori nelle palle inattive. I precedenti vanno comunque a favore degli azzurri che hanno vinto 4 incontri su 6, perdendo solo in amichevole nel lontano 1996.
È la prima volta però che le due squadre si fronteggiano in una partita secca e ciò può sicuramente spostare gli equilibri di forza in una gara che per l’Italia si preannuncia decisamente ostica.
Le probabili formazioni della partitissima
Gli undici scelti da Gattuso per la finalissima dovrebbero essere i medesimi che sono scesi in campo come titolari nella gara disputata contro l’Irlanda del Nord.
L’unica sorpresa potrebbe rivelarsi l’innesto di Pio Esposito in sostituzione di Retegui, ma si tratta di un’ipotesi non confermata da fonti ufficiali. Più verosimilmente l’attaccante nerazzurro calcherà il rettangolo di gioco nella seconda frazione, quando ci sarà bisogno di forze fresche.
Secondo alcune indiscrezioni, il tecnico bosniaco Barbarez inserirà invece dal primo minuto Alajbegović, viste le sue condizioni di forma strepitose. In difesa appare probabile il recupero di Kolašinac, che rappresenta al momento l’unica incognita della formazione.
Ecco le probabili squadre che scenderanno in campo martedì a Zenica:
Bosnia-Erzegovina (3-5-1-1): Vasilj; Dedić, Katić, Muharemović, Kolašinac; Memić, Hadžiahmetović, Bajraktarević, Alajbegović; Džeko, Demirović.
ITALIA (3-5-2): Donnarumma; G. Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Moise Kean.
Quote dei bookmaker per la finalissima
Nel palinsesto dei siti di scommesse con soldi veri l’Italia parte ancora una volta favorita per la vittoria finale al termine dei 90 minuti, nonostante le difficoltà del caso e i fattori che potrebbero condizionare negativamente l’incontro.
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