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I conti in tasca al Mondiale

I paperoni del calcio al Mondiale 2026: giocatori, CT, team più ricchi

Scritto da Barbara Di Gregorio
9 min. di lettura
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Soldi, soldi, soldi! La Coppa del Mondo che comincerà l’11 giugno 2026 è la più ricca della storia del calcio, sia per il montepremi record (dovuto anche alla nuova formula a 48 squadre), che per gli stratosferici cartellini di giocatori e CT top.   

Ma quanto guadagnano esattamente i professionisti del calcio internazionale? 

Abbiamo le cifre: in questo articolo scopriremo gli stipendi dei calciatori dei mondiali aggiornati, il compenso degli allenatori, quantificheremo il valore delle nazionali più potenti e i premi FIFA per tutti i partecipanti alla Coppa del Mondo. 

Parleremo insomma di miliardi e milioni: ciao poveri, apriamo il caveau. 

Stipendi calciatori Mondiali: la top 10 

Chiariamo subito un punto importante: i giocatori convocati in Coppa del Mondo non ricevono uno stipendio dalle nazionali, ma continuano ad essere pagati dai rispettivi club.

I club sono però ricompensati dalla FIFA tramite il programma Fifa Club Benefits, che per il 2026 ha appositamente stanziato oltre 300 milioni di euro.   

Per questo la classifica dei calciatori più pagati ai Mondiali (in tabella) si basa sul compenso a stagione previsto dal contratto con la squadra d’origine 

In pole position Cristiano Ronaldo che con l’Al-Nassr incassa quasi 200 milioni: oltre il triplo del secondo classificato Mbappé. A dimostrazione della generosità della Lega Saudita (ben nota ai fanatici delle scommesse calciomercato), anche i compensi stratosferici dei senegalesi Mané e Koulibaly. 

Per il resto sono soprattutto squadre spagnole, britanniche e tedesche a portare in Coppa del Mondo i giocatori con gli stipendi più alti, con compensi compresi tra i 20 e i 60 milioni di euro.

Se ci fossimo classificati (RIP) il calciatore italiano più ricco ai Mondiali sarebbe stato Matteo Retegui: però i 16 milioni percepiti dall’Al-Qadisiya non gli sarebbero bastati per entrare nell’hit parade.  

CalciatoreClubStipendio per stagioneNazionale
Cristiano RonaldoAl-Nassr198,2 mln €Portogallo
Kylian MbappèReal Madrid60,32 mln €Francia
Lionel MessiInter Miami51,69 mln €Argentina
Erling Haaland  Manchester City51,69 mln €Norvegia
Sadio ManéAl-Nassr43,07 mln €Senegal
Kalidou Koulibaly Al-Hilal34,46 mln €Senegal
Vinicius JuniorReal Madrid34,46 mln €Brasile
Mohamed SalahLiverpool30,15 mln €Egitto
Lamine YamalBarcellona28,43 mln €Spagna
Jamal MusialaBayern Monaco27,57 mln €Germania

Quanto guadagnano i giocatori del Mondiale con sponsor e investimenti?

La risposta (prevedibile) è: tanto, al punto che aggiungendo agli ingaggi le entrate extra derivanti da sponsorizzazioni, merchandising, ospitate e altri extra la classifica ne esce alquanto stravolta. 

Qualche esempio? Come testimonial di marchi celebri quali Adidas e MasterCard, come proprietario della catena alberghiera Mim e non solo, Messi incassa 60 milioni di euro l’anno: superando gli introiti del francese Mbappé che con gli sponsor guadagna circa “solo” 21,5 milioni.    

21,5 milioni circa è anche il compenso annuo percepito da Neymar come testimonial di Puma, un bel boost rispetto ai miseri due milioni che prende per giocare nel Santos: O Ney però incassa pure il 90% dello sfruttamento della sua immagine sul ricavato della squadra brasiliana.

Mediamente, comunque, gli introiti extra stipendio dei calciatori più pagati dei Mondiali si aggirano sui 15-17 milioni. Fa eccezione il saggio Kalidou Koulibaly che rifiuta di prestarsi agli sponsor, pensa solo a giocare bene a pallone e si accontenta dei quasi 35 milioni a stagione elargiti dall’Al-Hilal. 

La classifica degli stipendi degli allenatori ai Mondiali

Diversamente dai calciatori, i CT delle nazionali sono pagati direttamente dalle federazioni: come vedete nella classifica che riportiamo qui sotto, c’è una bella differenza al ribasso. Sia rispetto ai giocatori, sia rispetto ai loro colleghi non impegnati con le nazionali.

Il confronto con le buste paga dei club parla chiaro: mentre il commissario tecnico dei mondiali con lo stipendio più alto è Carlo Ancelotti, che dalla federazione brasiliana percepisce 9,5 milioni di euro l’anno, l’allenatore più pagato del mondo, ovvero Diego Pablo Simeone (Atletico Madrid), porta a casa ben 34 milioni.

Più in generale, nella classifica degli allenatori di calcio più pagati in assoluto (che vede al secondo posto Simone Inzaghi in trasferta mediorientale) Re Carlo si attesterebbe all’incirca in decima posizione.

Tornando agli stipendi degli allenatori ai Mondiali: con sei milioni annui, attualmente Pochettino è il selezionatore meglio retribuito della storia della nazionale USA. La medaglia d’argento dei CT con la busta paga migliore potrebbe essergli soffiata da Tuchel, però, che dopo la trionfale qualificazione in World Cup ha rinnovato con l’Inghilterra e realisticamente anche ottenuto un aumento, anche se le cifre non sono state rese ufficiali.     

Non mancano per contro tecnici ben pagati che hanno fatto flop: coi suoi 2,6 milioni (abbastanza per un ottavo posto in top 10) Fernando Batista non ha saputo portare alla qualificazione il suo Venezuela, e immediatamente è arrivato l’esonero. 

CTNazionaleStipendio annuo
Carlo AncelottiBrasile9,5 mln €
Mauricio PochettinoStati Uniti6 mln €
Thomas TuchelInghilterra5,8 mln €
Julian NagelsmannGermania4,9 mln €
Roberto MartinezPortogallo4 mln €
Didier DeschampsFrancia3,8 mln €
Marcello BielsaUruguay3,5 mln €
Ronald KoemanOlanda3 mln €
Gustavo AlfaroParaguay2,5 mln €
Lionel ScaloniArgentina2,5 mln €

In generale le nazionali ai Mondiali con lo stipendio per l’allenatore più alto sono americane (perlopiù sudamericane) ed europee (Inghilterra e Germania in testa). Sorprende l’assenza in classifica dell’Arabia Saudita che pagava Roberto Mancini 25 milioni di euro: non abbiamo ancora notizie sullo stipendio del nuovo CT Georgios Donis. 

Potrebbe stupire anche l’assenza di Fabio Cannavaro: si diceva che come commissario tecnico dell’Uzbekistan prendesse oltre quattro milioni di euro l’anno, ma la fake news è stata smentita da Cannavaro medesimo. Il quale però non si sbottona sul rendimento effettivo della sua nuova avventura.

Ultima curiosità sul tema quanto guadagnano gli allenatori ai Mondiali, quanto avrebbe incassato il vituperato Rino Gattuso se avesse portato l’Italia in Coppa del Mondo? Relativamente poco: cioè un milione premio in aggiunta a un fisso annuale di appena 800.000€. 

Non per niente, il trattamento economico è il principale nodo da sciogliere quando si parla di chi sarà il prossimo CT dell’Italia.  

Il valore delle squadre ai Mondiali 

La classifica aggiornata delle rose più preziose in Coppa del Mondo vede in testa cinque formazioni europee: attualmente la nazionale con maggiore valore di mercato è la Francia di Deschamps, stimata poco meno di un miliardo e mezzo di euro con un valore giocatore medio di oltre 57 milioni. 

Per l’Inghilterra, seconda classificata, la stima per singolo atleta è di oltre 50 milioni. L’Italia con un valore di mercato di 834 milioni domina la controclassifica delle nazionali più preziose non qualificate ai Mondiali.

Ma, fermi tutti: come si conciliano questi dati col fatto che i giocatori meglio pagati delle due nazionali meglio valutate (Mbappè per la Francia, Toney per l’Inghilterra) prendono rispettivamente 60 e 27 milioni?

Per spiegare l’apparente paradosso bisogna capire cosa vuol dire valore di mercato parlando di squadre di calcio: anche perché questo parametro può aiutarci nelle scommesse Mondiali molto più dei dati sullo stipendio dei giocatori.

Il significato di valore di mercato nel calcio

Partiamo dal fatto che la stima di una formazione è pari alla somma del valore dei suoi componenti: ‘valore’ non equivale a ‘stipendio’, però, perché gli atleti vengono stimati virtualmente in base alle capacità e alle caratteristiche tecniche.

I parametri più influenti sul valore di mercato di un calciatore includono età, esperienza, risultati ottenuti, ma il rating dei giocatori di una squadra può variare anche in base alla competizione di riferimento, alle tendenze di mercato, al potenziale di crescita.

Per contro, il prezzo di un atleta può dipendere anche da altri fattori come eventuali clausole rescissorie, valutazioni gonfiate per pareggiare il bilancio, decisioni degli allenatori.

Specifica importante: poiché il valore di mercato non è un dato ufficiale diffuso dalle federazioni, i criteri di valutazione di squadre e calciatori possono variare a seconda della piattaforma di analisi. I dati sul valore delle squadre ai Mondiali in tabella vengono da Transfermarkt, un database calcistico gratuito tra i più affidabili. 

NazionaleRosaValore di mercatoMedia giocatore
Francia261,48 mld €57,04 mln €
Inghilterra261,31 mld €50,38 mln €
Spagna261,27 mld €48,73 mln €
Germania 26998 mln €38,38 mln €
Portogallo26965 mln €37,12 mln €

Il valore delle rose nazionali secondo l’algoritmo PELE

L’analisi degli esperti non è l’unico modo per stabilire il valore delle squadre in Wolrld Cup: in tempi di AI non poteva mancare la voce dell’algoritmo, ovvero dell’algoritmo PELE (Predictive Elo with Lineup Equilibria) sviluppato dallo specialista di modelli predittivi Nate Silver. 

Questo modello stima le reali probabilità di vittoria delle squadre ai Mondiali tramite un’analisi statistica in evoluzione continua, che tiene conto dei risultati di ogni partita ma anche di tantissime altre variabili (ambientali, umane, logistiche).

L’integrazione tra l’intelligenza artificiale PELE e i dati di Transfermarkt porta una graduatoria alternativa delle nazionali più preziose del 2026, basata su un sistema a punti e non su un presunto valore economico. 

SquadraAttuale valore di PELE 
Argentina2.064,7
Spagna2.064,4
Inghilterra2.009,5
Francia 2.008,1
Brasile2.005,4

Mondiali di calcio e premi in denaro 

La gloria sarà anche la ricompensa più preziosa: ma è importante ricordare che i giocatori dei Mondiali oltre agli stipendi dei club incassano parte dei premi destinati dalla FIFA alle squadre: da Russia 2018 a Usa-Messico-Canada 2016 il montepremi è più che raddoppiato, raggiungendo l’astronomica cifra di 744 milioni di euro.   

Come leggete nel prospetto comparativo dei bonus delle ultime tre edizioni, questi ultimi Mondiali prevedono un premio vittoria di oltre 42 milioni di euro; nonché erogazioni a scalare in base alla fase del campionato raggiunta con minimo 7,7 milioni per tutte le nazionali qualificate. 

Inoltre ogni squadra riceve un contributo alla preparazione di 2,15 milioni, molto più cospicuo di quello previsto per Qatar 2022 e Russia 2018 (1,29 milioni). 

La formula a 48 squadre, novità del Mondiale 2026 e principale motivazione del super montepremi associato, comporta cifre differenziate per chi si piazza prima o dopo la trentaduesima posizione.

PiazzamentoRussia 2018Qatar 2022USA/Canada/Massico 2026
Squadra vincitrice32,72 mln €36,17 mln €42,6 mln €
Finalista24,11 mln €25,83 mln €28,1 mln €
Terza classificata20,67 mln €23,25 mln €24,7 mln €
Quarta classificata18,94 mln €21,53 mln €23 mln €
Eliminate ai quarti13,78 mln €14,64 mln €16,2 mln €
Eliminate agli ottavi 10,33 mln €11,19 mln €12,8 mln €
Qualificazione6,89 mln €7,75 mln €9,4 mln € (17°-32°)
7,7 mln € (33°-  48°)
Montepremi totale344,45 mln €378,89 mln €744 mln €

Premi ai calciatori per la vittoria ai Mondiali

Il premio individuale ricevuto dai membri della squadra vincente dipende dalle decisioni delle federazioni: i relativi accordi interni restano spesso segreti, ma qualcosa sappiamo. 

Per esempio, il trionfo della Francia ai Mondiali 2018 ha fatto incassare 400.000€ a ogni giocatore. Secondo indiscrezioni, la stessa cifra sarebbe stata promessa ai calciatori della Germania in caso di vittoria nel 2022. 

Anche i membri delle formazioni che non arrivano in finale partecipano alla spartizione del bottino: per il quarto posto in Qatar ciascun giocatore del Marocco ha ricevuto 300.000€. Zyech li ha donati interamente in beneficenza, idem Mbappé col premio Mondiali del 2018.

Probabilmente finiranno in opere di bene esentasse anche molti dei premi ai giocatori del Mondiale 2026: 30 delle squadre qualificate non hanno un accordo fiscale con gli USA e dovranno pagare il fisco due volte sugli accrediti FIFA (negli States e nelle giurisdizioni d’origine). La beffa? Da questa carneficina fiscale dovrebbero salvarsi solo le nazionali più ricche.   

Barbara Di Gregorio, recensore e analista

Barbara Di Gregorio, recensore e analista

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Titolo di studio
Titolo di studio Laurea in Lingue e Letterature Straniere
Specializzazione
Specializzazione Recensioni casinò e bookmaker online
Esperienza
Esperienza 3 anni da addetta rassegna stampa gaming

Vi presentiamo qui Barbara Di Gregorio, recensore e analista attenta di Time2play. Barbara si è avvicinata al mondo del gambling durante gli studi universitari in Lingue e letterature straniere a Bologna. Ha iniziato il suo percorso dapprima in una classica ricevitoria Sisal, dove ha potuto approfondire la sua conoscenza delle scommesse di ippica e sport, imparando a conoscere le esigenze degli scommettitori e le tipologie di scommessa proposte.

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