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Pronostico US Open 2026: il borsino dei favoriti da Alcaraz in giù

Scritto da Rocco Volante
7 min. di lettura
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Mentre si sta giocando a Winston Salem, sono partite le qualificazioni all’ultimo Slam dell’anno. L’attenzione è già tutta rivolta a Flushing Meadows: nel nostro pronostico dello US Open 2026 cercheremo di capire chi vincerà a New York. Non sarà facile: senza Sinner e con un Alcaraz al rientro dopo mesi, il torneo si preannuncia molto incerto.

Tutto aperto? Chi sale e chi scende nel pronostico

Ormai lo sanno anche i sassi: Jannik Sinner ha rinunciato alla partecipazione agli US Open 2026. Il suo ritiro dall’entry list ha gettato nello sconforto i suoi tifosi. Ma gli amanti del tennis possono rallegrarsi per il rientro dopo quattro mesi di Carlos Alcaraz. Il suo stato di forma però è tutto da scoprire.

Senza il numero 1 al mondo, e con il suo rivale al rientro, sono in tanti a potersi giocare l’ultimo titolo Slam del 2026. La forma di Djokovic è un’incognita, Zverev non è sembrato al top questa estate, mentre sono salite le quotazioni di Shelton e Fils, vincitori dei due 1000 sul cemento americano.

E se invece uscisse una sorpresa ancora più grande? Scopriamolo nel nostro borsino dei favoriti: accanto al nome dei tennisti indichiamo la forbice della quota antepost dei bookmaker bet365, SNAI e Eurobet.

Carlos Alcaraz – quota 2.50/3.00

Affrontiamo subito l’elefante nella stanza. Alcaraz ha affidato a Fabrizio Romano e al suo Here We Go l’annuncio del suo ritorno in campo. Non lo vediamo da più di quattro mesi, da quel torneo di Barcellona in cui si è infortunato al polso. Infortunio che ha portato alcuni bookmaker a quotare l’eventualità di un suo ritiro dal tennis.

Ritiro che sembra scongiurato, ma come sta davvero Carlitos? Lo spagnolo non ha giocato nessun incontro in preparazione allo US Open e si è fatto vedere pochissimo con la racchetta in questi mesi, dunque nessuno sa veramente quali siano le sue condizioni. Si è iscritto al torneo di doppio misto che precede l’inizio dello Slam singolare, ma è da vedere se giocherà davvero.

Certo, se Alcaraz ha deciso di tornare, significa che il polso è guarito al 100% e la sua condizione atletica gli consente di competere agonisticamente. Il murciano è campione in carica: sa come si vince a New York e i primi turni potrebbero consentirgli ti ritrovare il suo tennis. Attenzione alla sua aura: potrebbe essere un fattore decisivo in alcuni frangenti.

I siti scommesse lo danno favorito nelle quote vincente US Open, anche se il moltiplicatore non lo dà come favorito assoluto. Se il 13 settembre Alcaraz dovesse davvero alzare la coppa del suo ottavo Slam, però, avrebbe sicuramente firmato una delle più grandi imprese del tennis contemporaneo.

Perché sì

  • Ha vinto lo scorso anno

  • Può trovare la condizione turno dopo turno

  • È fresco mentalmente rispetto agli avversari

Perché no

  • È fermo da aprile

  • Può mancargli il fondo nelle fasi decisive del torneo

  • Il pensiero dell’infortunio potrebbe bloccarlo

Alexander Zverev – quota 4.00/4.50

Il secondo favorito dei bookmaker US Open è Zverev. Il numero 2 al mondo si è nascosto, per così dire, nei 1000 su cemento di questa estate. Primo turno in Canada, poco più avanti a Cincinnati: risultati che hanno fatto portato tanti addetti ai lavori a dire che Sascha è lontano dalla sua condizione ottimale.

Forse è vero. Resta il fatto che questi sono stati i primi due tornei “bucati” dal tedesco nel 2026. Anno in cui Zverev è stato per la prima volta continuo come non mai. Dunque perché queste sconfitte inattese? Potrebbe essere stata la pressione di avere il numero 1 del ranking così vicino, o forse semplicemente una programmazione che lo porterà ad essere al top a New York.

Lo scopriremo presto. Di certo in un anno in cui ha finalmente vinto il suo primo Slam, ottenuto la prima finale a Wimbledon (dove non era mai arrivato oltre gli ottavi). è impossibile non ritenere “da corsa” Zverev allo US Open. Torneo nel quale, lo ricordiamo, è stato già finalista. Per noi è il favorito tecnico del torneo.

Perché sì

  • Si è sbloccato negli Slam

  • È continuo quando conta nel 2026

  • Ha già raggiunto la finale del torneo

Perché no

  • Brutti risultati nei 1000 sul cemento americano questa estate

  • Potrebbe patire l’aura di Alcaraz

Novak Djokovic – quota 7.50/8.00

Su Djokovic purtroppo dobbiamo fare lo stesso discorso che precede i suoi tornei Slam da almeno due anni a questa parte. È sì vero che a questi US Open non c’è Sinner e Alcaraz è un mistero, ma non ci scostiamo dal nostro parere pre-Wimbledon.

Anche perché gli avversari non mancano: molto talentuosi e soprattutto più giovani. Anche se trovasse un buon tabellone, facciamo fatica ad immaginarci un Nole pimpante nelle fasi conclusive dello Slam americano.

Dove peraltro il serbo è stato spesso meno dominante rispetto al suo solito. “Solo” quattro vittorie, a fronte di ben sei sconfitte in finale. Anche se è vero che ci ha abituato a trovare la forma (e a dare tutto) solo negli Slam, l’immagine della sconfitta con malore e crollo fisico al primo match di Cincinnati ci ha lasciato davvero una pessima impressione.

Perché sì

  • Gli Slam sono il suo pane

  • Sinner non c’è e Alcaraz è un mistero: chi lo batte?

  • Con un buon sorteggio può risparmiare energie

Perché no

  • Può arrivare alla fine senza energie: 39 anni si sentono

  • A Cincinnati ha perso subito crollando a terra

  • Non vince uno Slam dal 2023

Ben Shelton – quota 7.50/8.50

Big Ben è tra i giovani che sembrano essere cresciuti di più nell’ultimo anno. Ha vinto l’Open del Canada destando una grande impressione e mostrando una completezza di colpi davvero sorprendente. Certo, a Montreal non erano presenti tanti top, però la situazione di questo US Open 2026 non è poi così diversa…

A Cincinnati è uscito subito (regola Tommasi docet), ma quello che più preoccupa in vista di Flushing Meadows è il suo rendimento negli Slam degli ultimi due anni: dopo la semifinale a Melbourne nel 2025 non ha più superato i quarti.

Un rendimento che ci fa pensare ad una tenuta mentale non sempre al top. La sua capacità di fare la scelta tatticamente migliore al momento giusto è forse il suo punto debole più evidente, che contro i top player potrebbe risultare decisivo. Non sottovalutiamo poi la pressione: gli Stati Uniti aspettano un campione Slam da Roddick 2003. E vincere a New York, per un americano, non è mai semplice.

Perché sì

  • Ha vinto il 1000 di Montreal

  • Ha un tennis potentissimo e completo

  • È cresciuto tanto nel gioco

Perché no

  • Negli ultimi Slam è stato impalpabile

  • Ha tantissima pressione dei media USA addosso

  • Saprà fare la cosa giusta al momento giusto?

Arthur Fils – 13.00/16.00

Fils, classe 2004, è finalmente esploso vincendo il 1000 di Cincinnati pochi giorni fa. Il suo tennis è potente ed elegante, quasi essenziale, difficile da controbattere per chi non ha la cilindrata giusta.

La sua vittoria in Ohio ha acceso i tifosi francesi, che ora sognano. Fils fino ad ora ha avuto problemi ad imporsi anche a causa degli infortuni, che ne hanno minato la continuità. Come lo scorso anno, quando, dopo sei mesi di altissimo livello, è sparito dalla circolazione.

Anche in questo 2026 ha avuto alti e bassi: al top tra Indian Wells e Madrid (con la ciliegina della vittoria di Barcellona), assente a Melbourne e Parigi, uscito subito a Londra.

Può essere Fils uno dei primi favoriti dello US Open 2026? Secondo noi no: il suo fisico resta inaffidabile, e, nonostante la vittoria di Cincinnati, crediamo che nel momento in cui affronterà un top avrà i suoi problemi. Ah, e parlando di pressione, quella dei tifosi e dei media francesi non è uno scherzo: i transalpini non vincono uno Slam da Noah 1983…

Perché sì

  • Ha appena vinto Cincinnati

  • Il suo gioco è adatto al cemento americano

  • Sembra al picco di forma

Perché no

  • Il suo fisico non è affidabile

  • Contro i top player paga ancora dazio

  • La pressione sul francese è tanta

E gli altri?

Sotto i cinque principali favoriti che abbiamo analizzato qui sopra, troviamo altri nomi che potrebbero farsi notare a New York. Partiamo da quello più caldo, e discusso, tra i next gen, ovvero Rafa Jodar: stranamente, lo spagnolo non è ancora quotato dai bookmaker. Noi però lo vediamo molto bene: costante, non si arrende mai, tosto da affrontare sempre e comunque. Per vincere è presto, ma col percorso giusto quarti/semifinali sono ampiamente alla portata.

Poi c’è Frances Tiafoe (33.00/34.00): per l’americano, arrivato in finale a Cincy, prevediamo ottavi/quarti, ma anche per lui la pressione potrebbe farsi sentire. E gli italiani? La garra di Flavio Cobolli (33.00/34.00) siamo sicuri che lo porterà molto avanti, tabellone permettendo. La vittoria però è molto, molto difficile).

Discorso a parte merita Lorenzo Musetti (33.00/34.00): potenzialmente può arrivare anche a giocarsi la finale, con i colpi che ha. Bisogna vedere se è riuscito a sistemare il suo gioco, e la sua forma fisica, in questo lungo rincorrere dopo l’infortunio.

Rocco Volante

Rocco Volante

Content Team Lead di Time2play Italia dal 2021

Titolo di studio
Titolo di studio Laurea magistrale in Scienze Storiche
Specializzazione
Specializzazione Gaming online e sport
Esperienza
Esperienza 10 anni di esperienza nel mondo del gaming

Rocco approda a Time2play Italia nel 2021, dopo una lunga trafila nel settore del gaming online e dei media. Ha collaborato con siti specializzati e stampa, locale e nazionale, per poi dedicarsi allo sviluppo di contenuti dedicati al gioco e allo sport.

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