Con ormai venti giorni circa all’inizio del campionato, proviamo a vedere cosa ci sia oggi oltre l’orizzonte di alcune delle squadre che lotteranno per i primi posti in serie A. Ben consapevoli che col mercato ancora aperto, tutto potrebbe cambiare in pochissimo tempo.
Milan e Juve tra rivalsa e rincorsa
Ad esempio questa conditio è quella che ci fa dire in questo momento che Milan e Juve, quelle con le aspettative più alte di rivalsa soprattutto considerato come hanno finito la stagione, siano quelle ancora un po’ indietro rispetto alle altre.
L’esclusione dalla Champions presuppone un rinnovamento necessario, almeno in parte: nonostante il Milan sia stato dentro praticamente fino alla fine e la Juventus del periodo Spalletti sia stata la seconda squadra per punti dietro all’Inter, è innegabile che il finale abbia fatto vedere limiti e lacune da sanare di entrambe.
I rossoneri in salsa portoghese
Partiamo dai rossoneri, che hanno rinnovato Modrić (e non è banale), che hanno cambiato allenatore (e non è banale). Ruben Amorim, per come sono andati i 14 mesi allo United, per i numeri negativi che ha incasellato a Manchester, inevitabilmente si porta dietro qualche perplessità.
La società ha investito tantissimo su Gonçalo Ramos, intorno ai 75-80 milioni, che tornerà ad essere l’attaccante titolare dopo che nei 3 anni a Parigi non lo è di fatto mai stato.
In Ligue 1, in tre stagioni, non è mai partito titolare più di 16 volte a campionato. Ma il portoghese ha qualità indubbie, parla la stessa lingua dell’allenatore ed è soprattutto una punta vera, quella che Allegri l’anno scorso avrebbe tanto voluto. A questo va aggiunto che Camarda, tornato a casa, rimarrà a Milano. Gila dietro poi è un gran bel colpo, che alza sicuramente il livello di una difesa che comunque almeno per 2/3 del campionato ha fatto molto bene. Manca sicuramente qualcosa in fascia, soprattutto se, come fatto vedere a Manchester, per Amorim il 3-4-2-1 è un dogma più che una scelta.
La Juventus cerca ancora il target man
Per quanto riguarda invece la Juventus, già confermare allenatore è sicuramente un vantaggio. Kolo Muani ha già dimostrato l’impatto che può avere in Italia, ma per il reparto offensivo il solo francese non può bastare.
Spalletti un target man, un attaccante boa classico, lo aspetta da gennaio e né il francese ex Tottenham né Ekhator si possono considerare tali. Così come aspetterebbe un centrocampista, ma dopo la somma spesa tra Kolo Muani e Alajbegović adesso la priorità è vendere.
Rispetto all’anno scorso, la vera novità potrebbe essere Douglas Luiz, il brasiliano ha già detto di voler rimanere a Torino e ritrovarlo ai livelli dell’ultima stagione pre arrivo in Italia sarebbe un vero colpo di mercato per Spalletti, che già a Napoli con Lobotka e ancor prima a Milano con Brozović ha dimostrato di saper lavorare bene con i registi.
L’Inter sembra ben messa, con uno Stanković in più
L’Inter vista col Man City invece sembra ancora la più avanti. È vero che le amichevoli a questo punto contano solo in minimissima parte, ma qualche indicazione si può già trarre.
Innanzitutto Diouf ha confermato in queste settimane di poter definitivamente giocare a destra, come già aveva fatto intuire l’anno scorso. Chivu ha espressamente fatto capire che in fascia serve aggiungere ancora qualcosa, ma il francese ha buon passo e soprattutto vuole l’uno-contro-uno, un particolare non banale per un esterno di una linea a cinque.
A proposito di “cinque”, vedere Stanković col 5 in mezzo al campo fa effetto, ma al di là dell’impatto visivo, Aleksandar ha dato la sensazione di poter essere una buona alternativa a Çalhanoğlu.
Como, sempre più curiosità per Fabregaslandia
Il Como è sicuramente quella che desta più curiosità, essendo alla prima stagione in Champions League. La squadra di Fabregas, come già visto in queste stagioni, si è mossa fin qui, almeno sulla carta, molto bene sul mercato.
Ha confermato Nico Paz, una vera conquista, ha preso un talento del nostro calcio come Liberali, che al debutto ha giocato a destra. In mezzo è arrivato Milla, dal Getafe, un giocatore di quantità in mezzo a tanta qualità. E poi ha portato finalmente in Europa Kaiki, esterno seguito da tanti per anni, che alla fine ha scelto Como.
Napoli, Allegri farà divertire?
La più grande curiosità sul Napoli invece è capire come Max Allegri si integrerà con la città, dopo anni tra Milano e Torino.
Napoli chiede, in alcuni casi esige, un gioco offensivo, lo stesso De Bruyne a fine stagione ha lanciato un messaggio chiaro: “Giochiamo in modo molto difensivo. Se segni un solo gol a partita con un 5-4-1… non è un granché”.
Dopo il complicato finale di stagione, Allegri deve anche a se stesso, una stagione e un calcio diverso.
Roma, i sogni di mezza estate
Infine la Roma, forse quella che parte con più entusiasmo e convinzione di tutte, dopo la rimonta finale, dopo essere tornata in Champions.
La realtà vorrebbe come primo obiettivo il consolidamento dello standard, ma si sa: se c’è una città in Italia che ama sognare in grande, quella è Roma.
Castro permetterà a Gasperini di alternare Malen o di utilizzare l’olandese anche in maniera diversa, come visto questa estate al Mondiale.
In generale col mercato ancora così aperto, tutto può cambiare da una settimana all’altra, poi come sempre a parlare sarà il campo: queste sono solo impressioni di mezza estate.