Mi chiamo Davide Bernardi, sono giornalista e nello specifico bordocampista, ho iniziato nel 2013 a Fox Sports, trattando il calcio internazionale: La Liga, Clasicos e Derbi de Madrid, Libertadores e Copa America, Argentina e Brasile. Oggi collaboro con diverse testate, tra cui Dazn per cui faccio il bordocampista in campo e il talent in studio. Curo una rubrica da me ideata, il Bordocam, dove cerco di mostrare tutto quel che non si è visto a casa.
A proposito di Davide Bernardi
La mia passione per il calcio nasce ovviamene da piccolo, quella del giornalismo quando ho capito che di arrivare in serie A non c’era verso. Quindi ho cercato la maniera migliore per arrivare il più vicino possibile al campo: diciamo che ci sono arrivato a un passo.
A calcio gioco ancora oggi, con modestissimi risultati, anche se una volta prima di un derby di Milano, nel centrocampo di San Siro ho fatto un appoggio di tacco a Rabiot.
Percorso professionale
Redattore / Inviato - Fox Sports
2013 - 2018
Senior Field Producer - DAZN
2018 - 2024
Pitch Reporter & Talent - DAZN
2024 - Oggi
Redattore - Prime Video Sport
2025 - Oggi
Studi
Laurea Triennale in Linguaggio dei Media
2010 - 2013
Contributi recenti
È senza ombra di dubbio uno dei migliori mondiali che si ricordino a livello individuale. Tutte le stelle che si aspettavano sono state protagonista, l’unica che è davvero mancata fin qui, è ancora in gioco e può ancora scrivere le storia.
Coloratissimo, con tutto quello che ci vorresti dentro e anche qualcosa che invece ti piace meno. Praticamente una macedonia, ecco cos’è il Mondiale e perdonate se la metafora non è la più originale possibile. Ma è proprio così.
Se già in momenti storici lineari, Inter e Milan sono normalmente due rette diciamo parallele, che come tali non si toccano mai, se non per darsi scarpate (ad eccezione del capitolo San Siro), in questo preciso momento le due società sembrano due universi paralleli. Altro che rette.
La primissima considerazione, vedendo le varie partite dei gironi, è che adeccezione del Sudafrica e della Tunisia (vediamo come e se il mago Renardcambierà le cose, dopo l’esonero di Lamouchi), il livello medio delle squadreafricane si è alzato e nemmeno poco.
Questa volta parliamo di quattro, più meno, delle Nazionali con più chances di vincere i Mondiali di calcio: tutte, in percentuali diverse, favorite per il trionfo finale la sera del 19 luglio.
Ogni Mondiale ha le proprie sorprese, che siano squadre, come il Senegal del 2002 o il Ghana del 2010, o che siano giocatori.
Nel suo secondo articolo per Time2play, Davide Bernardi di DAZN dà i voti a quelli che a suo avviso sono stati i protagonisti del campionato di Serie A 2025/26 appena conclusosi con la vittoria dell'Inter.
Se c'è una partita di calcio in cui per definizione è, se non impossibile, molto molto complicato prevedere il risultato questa è LA FINALE, soprattutto se di Champions League.