Palla a Bernardi
Davide Bernardi e l'immagine di un calciatore in azione

Palla a Bernardi #2 – Pagelle dei protagonisti della Serie A

Scritto da Davide Bernardi
4 min. di lettura
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Nel suo secondo articolo per Time2play, Davide Bernardi di DAZN dà i voti a quelli che a suo avviso sono stati i protagonisti del campionato di Serie A 2025/26 appena conclusosi con la vittoria dell’Inter.

Squadre, giocatori e allenatori sono stati giudicati dal giornalista: leggete i suoi giudizi e scoprite se siete d’accordo con lui. Partiamo subito con un voto altissimo, forse potete immaginare a chi va!

Promossi e bocciati della Serie A 2025/26

  • Cristian Chivu: 8.5. Ha vinto un double alla sua prima stagione intera da allenatore in Serie A. Basterebbe questo. Aggiungo invece che lo ha fatto rimettendo insieme i cocci di una squadra sì tecnicamente molto valida, ma emotivamente a pezzi dopo una finale di Champions League persa 5-0 e uno spogliatoio pubblicamente spaccato, per stessa ammissione di capitano e presidente al termine dell’eliminazione dal Mondiale per Club. Basta? (0.5 lo tolgo perché è mancato uno scontro diretto vinto nettamente).
  • Federico Dimarco: 8. MVP del campionato, l’uomo che ha fatto la differenza quando contava davvero, quando bisognava scavare il solco. E stiamo parlando di un quinto senza caratteristiche atletiche impareggiabili, alla Bale, per intenderci. Anche se i numeri sono quelli: 7 gol e 18 assist, 25 partecipazioni su 89 gol totali segnati dall’Inter, allucinante. Un mezzo voto in più che avrei dato è volato via in Bosnia.
  • Como: 9. GLAMOUROSO AL SINIGAGLIA! Una stagione straordinaria: 4° posto e semifinale di Coppa Italia, un progetto che fa bene al calcio italiano. Vedo in Fabregas e nel Como tutta una serie di meriti che mi limito a riassumere brevemente: aumentano la competitività del campionato e ne migliorano il percepito all’estero, grazie al brand della città che sfruttano come vettore di visibilità. Fidatevi, sentirsi dire prima della partita: “ospiti di oggi? Keira Knightley e Michael Fassbender” fa un certo effetto. Como oggi è un quadro in cui è tutto bello, anche la cornice.
  • Massimiliano Allegri: 4.5. 2/3 di campionato da 7, perché piacesse o non piacesse il Milan era lì, la seconda squadra del campionato ad aver fatto più punti rispetto all’anno scorso (dietro al Como). Ricordiamoci che Allegri partiva da un ottavo posto e si presenta a Lazio-Milan con la possibilità di andare a -5 dall’Inter, con gli scontri diretti a favore. Poi però, sfumato l’obiettivo grosso il crollo è stato verticale, imprevedibile e inaccettabile. Senza coppe, il Milan NON può rimanere fuori dalla Champions.
  • Luka Modrić: 7.5. Poterne capire da vicino l’intelligenza in campo è stato un privilegio. Ha sorpreso per la continuità fisica, in generale e in fase difensiva nello specifico. Da veterano ha cercato di trascinare la squadra soprattutto nel momento più complicato. I suoi occhi che guardano la Sud inferocita al termine di Milan-Cagliari sono l’emblema del campione che è.
  • Scott McTominay: 7. È vero, forse non ha fatto il finale di stagione più brillante di sempre, ma ha chiuso con 10 gol in campionato. In un’annata complicatissima per il Napoli, ha giocato 28 partite da titolare consecutive, è partito esterno alto a sinistra per permettere l’incastro di De Bruyne ed è finito mediano. Pilastro irrinunciabile.
  • Federico Bernardeschi: 7. Tornava dal Canada con tanti dubbi da sciogliere, soprattutto negli altri più che in sé stesso. Si è rimesso sotto, è partito dietro, per stessa ammissione di Italiano, che a un certo punto gliel’ha pure detto pubblicamente. È finito per togliere il posto a Orsolini e per essere senza ombra di dubbio il riferimento tecnico della squadra. Si è preso pure applausi e standing ovation dalla gente della Juve e non era scontato.
  • Fiorentina: 4.5. Una stagione impensabile e inaccettabile, considerando le
    speranze iniziali del club. Il lato positivo dell’annata è stata la reazione,
    considerando anche il contesto generale, e poi l’arrivo di Fabio Paratici, che ha esperienza e capacità necessarie per rifondare una Fiorentina più ambiziosa.
  • Luciano Spalletti: 5.5. Da quando è arrivato lui, la Juventus ha meno punti solo dell’Inter, mostrando un gioco godibile e soprattutto un’identità calcistica chiara. Ma il pareggio col Verona e il primo tempo con la Fiorentina, per una squadra come la Juventus, per come si era messa la classifica, non sono proponibili e nel giudizio finale inevitabilmente pesano.
  • Manuel Locatelli: 5.5. Uno di quelli che ha beneficiato di più dell’arrivo di Spalletti, come già con Thiago Motta era successo, rispetto alle stagioni precedenti. Ha ottimi numeri e ha giocato partite di livello alto, crescendo sia con che senza palla. Ma se sei il capitano e la tua squadra si presenta come la Juve ha fatto con la Fiorentina, inevitabilmente una parte di responsabilità ti tocca assumertela. Anche su di lui pesa la mannaia bosniaca.

Davide Bernardi

Davide Bernardi

Collaboratore di Time2play da maggio 2026

Titolo di studio
Titolo di studio Laurea Triennale in Linguaggi dei Media
Specializzazione
Specializzazione Calcio
Esperienza
Esperienza 13 anni di esperienza nel giornalismo sportivo

Mi chiamo Davide Bernardi, sono giornalista e nello specifico bordocampista, ho iniziato nel 2013 a Fox Sports, trattando il calcio internazionale: La Liga, Clasicos e Derbi de Madrid, Libertadores e Copa America, Argentina e Brasile. Oggi collaboro con diverse testate, tra cui Dazn per cui faccio il bordocampista in campo e il talent in studio. Curo una rubrica da me ideata, il Bordocam, dove cerco di mostrare tutto quel che non si è visto a casa.

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