Tre lingue per dire la stessa cosa, nell’inno della Champions: parte in francese, aristocraticamente col nasino all’insù, passa al tedesco, trapuntato di solennità notarile di Francofortiana fattura, e chiude in inglese, a voce alta, per quelli rimasti in fondo alla sala che non avevano ancora capito cosa diavolo stessero ascoltando.
Il messaggio è identico in tutte e tre le versioni: chi scende in campo è il meglio che il continente sappia offrire, cari miei; ve lo si dice in tre lingue, sperando che almeno una la sappiate capire: lingue tre e dubbi zero.
Champions League, seconda giornata: botte da orbi!
Nella prima giornata le nostre quattro italiane sono andate ad ascoltare l’inno e a verificare la faccenda e il bilancio è così così: una vittoria, un pareggio e due sconfitte.
Il Como ha rifilato un 4-1 al Lipsia e da debuttante ha fatto la figurona di uno che entra in sala e conosce già il maggiordomo, lo chiama Alfred e gli passa il cappotto sorridendo pacioso.
La Roma ha strappato un 1-1 in casa del Fenerbahçe, poteva andare meglio ma pure peggio.
L’Inter è andata a Madrid e ha preso 2-1, che per gli ultimi precedenti nerazzurri in Champions è un po’ notizia da stupore: sotto di due, a momenti la riprende. A momenti.
Il Napoli ha perso 1-0 in casa con l’Arsenal, in una serata in cui per fare gol avrebbe dovuto ordinarlo a catalogo ma con tre settimane di anticipo: 0,22 di gol attesi, il dato più basso di tutte le squadre del primo turno: ‘nzomma.
Ora il secondo turno ci rimette davanti all’inno e alla sua promessa: martedì 13 ottobre tocca a Inter e Napoli, tutte e due alle 21.00, mercoledì 14 il Como gioca alle 18.45 a Rotterdam e la Roma alle 21 all’Olimpico, con un ospite che da quelle parti conoscono benissimo. Vediamo allora cosa ci aspetta, partita per partita, forza.
Inter – Club Brugge
Martedì 13 ottobre, ore 21.00
Quote StarCasinò:
- 1: 1.25
- X: 6.10
- 2: 10.00
Dove si gioca e dove la si vede
Stadio Meazza di Milano. In tv su Sky Sport e in streaming su NOW.
Sei sconfitte nelle ultime sette partite di Champions con una sola vittoria a fare da soprammobile tutto polverosino: è la fotografia crudele che l’Inter si porta a San Siro, sotto lo sguardo dei suoi enormi tifosi; a Madrid, prima giornata, è finita 2-1 per il Real e la serata ha portato a tre i ko consecutivi, cosa che eguaglia la serie negativa più lunga del club in Champions: ahia. Il paradosso è che in campionato i nerazzurri sono la capolista, con cinque vittorie nelle prime sei giornate e un solo pareggio contro la Roma. Una squadra a due facce: in Serie A fa il rullo compressore, in Europa ultimamente è un po’ il simpaticone, quel personaggio che muore per primo, tipo.
Dall’altra parte arriva un Brugge con gli stessi zero punti e la stessa voglia di cancellare il debutto: 3-2 in casa dell’Aston Villa, una partita ricca di gol, perché i belgi di Ivan Leko hanno un vizietto: segnano e fanno segnare. Sono secondi nel loro campionato con 21 punti in otto giornate, 19 gol fatti e una sola sconfitta. Le ultime sedici partite di Champions del Brugge hanno prodotto 66 gol, 4,13 a gara. Chi cerca una seratina scialata meglio se cambia tavolo.
Poi c’è la trama da romanzo d’appendice: in porta il Brugge schiera Yann Sommer, 37 anni, che con l’Inter ha giocato 139 partite tra il 2023 e il 2026; sul fronte opposto c’è Aleksandar Stanković, tornato in estate a Milano dopo 9 gol in 55 presenze con il Brugge nella scorsa stagione. Si scambiano i passaporti ma non puoi strappare i ricordi: magari però gli abbracci li rimandiamo a dopo il novantesimo, che è meglio, ok?
I numeri da considerare
I numeri europei dei belgi con le italiane sono un singhiozzino: 2 vittorie nelle ultime 18 partite con 6 pareggi e 10 sconfitte. Per l’Inter una statistica che consola: ha vinto tutte le ultime 18 partite di Champions in cui era in vantaggio all’intervallo, quindi volendo basterebbe segnare nel… lasciamo stare dai. Nessuna delle ultime 16 partite nerazzurre in fase a girone è finita in parità, con 11 vittorie e 5 sconfitte, comunque. Quanto ai gol, i nerazzurri hanno superato le due reti e mezzo totali in quasi tutte le ultime cinque. Ricordiamo che si tratta del primo incrocio assoluto tra i due club. Occhio a Over 3.5 a 1.95, ma sempre una buona idea puntare sui marcatori: Pio Esposito Marcatore è dato a 1.95.
Le probabili formazioni
Inter (3-5-2): Josep Martínez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Çalhanoğlu, Zieliński, Dimarco; Thuram, Lautaro Martínez. Allenatore: Christian Chivu.
Club Brugge (4-2-3-1): Sommer; Sabbe, Mechele, Lee Han-beom, Seys; Potts, Vanaken; Forbs, Vetlesen, Virgili; Tresoldi. Allenatore: Ivan Leko.
Villarreal – Napoli
Martedì 13 ottobre, ore 21.00
Quote Lottomatica:
- 1: 2.15
- X: 3.65
- 2: 3.20
Dove si gioca e dove la si vede
Estadio de la Cerámica di Villarreal. In tv su Sky Sport Arena e Sky Sport, in streaming su NOW.
Quando due squadre arrivano con zero punti e la stessa espressione brontolona, la serata potrebbe prendere strane pieghe, sui nostri divani. Sul campo da gioco ci sono numeri che pesano come grigi macigni: il Villarreal ha perso 3-2 a Dortmund all’esordio e non vince in Champions da dodici partite, con 2 pareggi e 10 sconfitte. Ha perso le ultime sette di fase a girone e non segna nel primo tempo sempre da sette. Un’ottava sconfitta di fila sarebbe un record negativo per una squadra spagnola complesso da immaginare, diciamo.
C’è una pagina di storia che fa piacere ricordare agli azzurri: le due squadre si sono incontrate sei volte, con due vittorie a testa e due pareggi. In Champions il Napoli ha vinto entrambe le sfide, 2-0 in casa e 2-0 in trasferta nel girone del 2011/12. Una vittoria in Spagna sarebbe la terza consecutiva contro la stessa avversaria in Champions, una cosa che nella storia del club non è mai capitata.
Il lato curioso è la rubrica degli ex e dei prestiti: Rafa Marín, oggi difensore del Napoli, ha giocato 31 partite in prestito al Villarreal nel 2025/26. Frank Anguissa vestì la maglia gialla nel 2019/20, in prestito dal Fulham. E poi c’è il dettaglio di Kevin De Bruyne: Macs lo ha rimodellato nel nuovo 3-4-2-1 contro il Frosinone: il Napoli ha vinto 3-0 e il belga, arretrato accanto a Lobotka, ha segnato due gol, giocato tutti i 90 minuti e corso oltre dieci chilometri. Allegri ha spiegato che il nuovo ruolo da play potrebbe allungargli la carriera di un paio d’anni, aggiungendo che al belga la posizione piace poco. Amen.
Il Napoli dovrebbe confermare la difesa a tre anche in Spagna.
I numeri da considerare
Il Napoli non ha molto da ridere: l’Arsenal lo ha battuto 1-0 in casa e i numeri parlano di 0,22 di gol attesi, il minimo del turno, con soltanto 8 tocchi nell’area avversaria: una pena umana, direbbe qualcuno. Aggiungiamo che l’undici di partenza aveva in media 29 anni e 71 giorni, il più vecchio del primo turno di coppa. In trasferta di Champions si arriva da 6 partite senza vittoria, con 1 pareggio e 5 sconfitte. E dal 2011/12, quando proprio il Villarreal fu battuto, il Napoli non ha vinto nessuna delle ultime 8 partite contro squadre spagnole, con 2 pareggi e 6 sconfitte. Gne. Occhio all’Over 3.5 a 2.40 e alla quota su Mikautadze Marcatore a 2.60!
Le probabili formazioni
Villarreal (4-4-2): Gulácsi; Cardona, Veiga, Navarro, Mouriño; Comesaña, Saliba, Gueye, Buchanan; Mikautadze, Oluwaseyi. Allenatore: Iñigo Pérez.
Napoli (4-2-3-1): Milinković-Savić; Di Lorenzo, Rrahmani, Marín, Spinazzola; Gilmour, Lobotka; Politano, De Bruyne, Neres; Højlund. Allenatore: Max Allegri.
Feyenoord – Como
Mercoledì 14 ottobre, ore 18.45
Quote Betsson:
- 1: 3.45
- X: 3.90
- 2: 1.91
Dove si gioca e dove la si vede
De Kuip di Rotterdam. In tv su Sky Sport Uno e Sky Sport, in streaming su NOW.
Il Como a Rotterdam ci arriva sventolando un biglietto da visita che in Champions hanno mostrato davvero in pochi: nel 4-1 al Lipsia ha completato il 90 per cento dei passaggi, la percentuale più alta mai registrata da una squadra al debutto in Champions dal 2003-04. Ha chiuso con 14 dribbling riusciti su 22, il 64 per cento, secondo miglior dato del turno dopo l’82 per cento dell’Inter. E ha trovato in Martin Baturina il solito tuttofare: coinvolto in 2 dei 4 gol, ha segnato il primo e ha fatto l’assist per il secondo di Douvikas: mica malaccio.
La posta in palio è mica male: una vittoria farebbe del Como la terza italiana a vincere le prime due partite in Coppa dei Campioni o Champions, dopo il Verona del 1985-86 e la Sampdoria del 1991-92. È chiaramente la prima volta che le due squadre si incontrano in Europa, ma ci si poteva arrivare. La squadra di Fabregas non arriva però a Rotterdam da una passeggiata: domenica ha “impattato” 0-0 con la Roma, che giocava dal 55′ contro dieci uomini per l’espulsione di Malen: non la migliore delle prestazioni lariane.
Il Feyenoord invece lecca le ferite di Barcellona, dove ha perso 5-1 tenendo il pallone per il 28,4 per cento del tempo, il secondo dato più basso del turno. Il giocatore da studiare è Mármol, il difensore che a Barcellona ha vinto 8 duelli su 13 e racimolato anche 5 contrasti.
I numeri da considerare
Il fattore De Kuip è da studiare: il Feyenoord ha perso una sola delle otto partite casalinghe europee contro squadre italiane, con 5 vittorie e 2 pareggi, e quella sconfitta fu lo 0-2 con l’Inter del marzo 2025. Ha vinto 4 delle ultime 5 in casa in Champions, qualificazioni comprese e le ultime 9 volte in cui è andato al riposo in vantaggio ha sempre chiuso con i tre punti. Ha segnato in tutte le ultime 16 partite di fase a girone tranne 2. Un dato incoraggiante per i lacustri: Baturina ha segnato alla prima giornata e aveva già segnato in Champions con la Dinamo Zagabria contro il Milan, nel gennaio 2025. Si replica? Occhio alle quote golose: l’Over 3.5 è piuttosto probabile (sta a 1.97), ma una quota golosa è 2 + Handicap -1 a 3.00!
Le probabili formazioni
Feyenoord (4-3-3): Ernst; Read, St. Juste, Watanabe, Mármol; Zechiël, Vanhoutte, Valente; Hadj Moussa, Ferri, López. Allenatore: Giovanni van Bronckhorst.
Como (4-2-3-1): Butez; Couto, Ramón, Chalobah, Valle; Milla, Da Cunha; Diao, Nico Paz, Baturina; Douvikas. Allenatore: Cesc Fàbregas.
Roma – Real Madrid
Mercoledì 14 ottobre, ore 21.00
Quote bet365:
- 1: 3.75
- X: 4.00
- 2: 1.85
Dove si gioca e dove la si vede
Stadio Olimpico di Roma. In tv su Prime Video.
José Mourinho torna all’Olimpico e stavolta entra dalla porta degli ospiti: un pochino fa male. Ha occupato la panchina della Roma dal 2021 al 2024 e in quei tre anni portò il club a vincere la prima Conference League, nel 2021/22, e alla finale di Europa League l’anno seguente: miraggi per il popolo giallorosso, ormai. Oggi allena il Real Madrid e in vista di mercoledì ha avvisato i suoi: la partita non va sottovalutata, soprattutto per l’ambiente, perché a Roma il calcio si vive in modo particolare e anche i suoi giocatori dovranno essere preparati.
La Roma, intanto, sta in piedi con ago e filo di pazienza e orgoglio: in Champions ha pareggiato 1-1 a Istanbul con il Fenerbahçe e domenica scorsa a Como ha chiuso 0-0 finendo in dieci per l’espulsione di Malen al 55′. In classifica di campionato è a due punti dall’Inter capolista; Gasperini ha davanti nove partite in 29 giorni (non è l’unico eh) e aveva detto che tra Como e Real voleva usare tutti i sedici giocatori disponibili, per lui tutti titolari. Svilar è fermo per uno stop lungo e doloroso (per lui e per i tifosi) e tornerà dopo la sosta, quindi tocca a Gollini, vice senza minutaggio in coppa ma che bene ha fatto a Como.
Il Real, invece, arriva a Roma con la rosa quasi al completo: ha battuto 2-1 l’Inter nella prima giornata e tutti e due i gol sono nati da recuperi alti del pallone, unica squadra del turno a segnare più di una volta in quel modo sordido. Valverde, Mbappé e Konaté sono tornati disponibili in settimana: Mbappé, a 27 anni e 298 giorni, può diventare il più giovane di sempre a toccare quota cento presenze in Champions, superando Lionel Messi, fermo a 28 anni e 84 giorni. Vinícius (ammesso sia davvero lui) ha un conto aperto con la statistica: è stato coinvolto in 60 gol in 83 partite europee, 34 segnati e 26 assist e con un altro passaggio vincente raggiungerebbe Cristiano Ronaldo, a 27, come miglior assistman del Real in Champions.
I numeri da considerare
La storia di questo match, per la Roma, porta un conto salato; le due squadre si sono infatti affrontate 12 volte: 8 vittorie del Real, 3 della Roma e 1 pareggio. Il Real ha vinto le ultime 4 senza subire gol. Per i giallorossi, 4 sconfitte di fila senza segnare sono la serie più lunga mai registrata in Champions contro un solo avversario, pari a quella con lo Shakhtar tra il 2006 e il 2018. Il Real ha vinto 20 delle ultime 22 partite contro club italiani e nella rosa giallorossa ci sono due che lo sanno bene: Dybala perse la finale del 2017 con la Juventus, Malen quella del 2024 con il Dortmund e tutte e due contro il Real. Ahia.Per la rubrica degli ex: Dean Huijsen ha giocato 14 partite con la Roma nel 2024, in prestito dalla Juventus, ed è nella probabile formazione del Real di mercoledì. Ahia #2. Occhio alle quote: l’Over 3.5 è dato a 2.00, mentre il gol di Malen sta a 2.20. Non Malen!
Le probabili formazioni
Roma (3-4-2-1): Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso; Molina, de Roon, Koné, Wesley; Dybala, Soulé; Malen. Allenatore: Gasperini.
Real Madrid (4-3-3): Courtois; Dumfries, Konaté, Huijsen, Cucurella; Alexander-Arnold, Valverde, Bellingham; Díaz, Mbappé, Vinícius. Allenatore: José Mourinho.
Le altre partite del matchday #2
Oltre alle quattro italiane, il secondo turno porta in campo altre quattordici partite; ecco le sei che ci hanno fatto alzare un sopracciglio di interesse, con tutti i numeri che potrebbero interessarvi, con le quote di BetFlag, uno dei bookmaker Champions League top:
| Partita | Quota “1” BetFlag | Quota “X” BetFlag | Quota “2” BetFlag |
|---|---|---|---|
| Galatasaray – Barcellona (13.10, ore 21.00) | 8.25 | 7.25 | 1.25 |
| Atlético Madrid – Manchester United (13.10, ore 21.00) | 1.93 | 3.85 | 3.60 |
| Arsenal – Lilla (13.10, ore 21.00) | 1.71 | 4.00 | 4.60 |
| Viking – Bayern Monaco (13.10, ore 21.00) | 18.00 | 14.00 | 1.08 |
| Manchester City – PSG (14.10, ore 21.00) | 2.15 | 4.00 | 2.95 |
| Aston Villa – Fenerbahçe (14.10, ore 21.00) | 1.63 | 4.15 | 4.85 |
Galatasaray – Barcellona
I turchi hanno battuto i catalani una sola volta, 2-1 nel novembre 1994, e non vincono da 9 partite contro squadre spagnole. Lamine Yamal ha 12 gol in Champions da teenager, uno in meno del record di Mbappé. Le ultime 31 partite di Champions del Barça hanno prodotto 4,55 gol di media, ma non tiene la porta inviolata da 16 gare. Detto in modo schietto: i gol possono arrivare da tutte le parti.
Atlético Madrid – Manchester United
L’Atlético non ha mai battuto una squadra inglese in una fase a girone di Champions: 4 pareggi e 7 sconfitte. Ha però segnato nel primo tempo in 11 delle ultime 12 gare casalinghe di questa fase. Il Manchester United non ha chiuso 0-0 nessuna delle ultime 49 partite europee, l’ultimo ricordo risale al febbraio 2021. A proposito di ex: Matheus Cunha ha giocato per l’Atlético dal 2021 al 2023.
Arsenal – Lille
I Gunners hanno 13 vittorie consecutive in fase a girone e hanno perso solo 2 delle ultime 31 partite di fase a girone o campionato in Europa. Hanno segnato almeno tre gol in 5 delle ultime 6 casalinghe e tenuto la porta inviolata in 5 delle ultime 7. Il Lille ha perso le ultime 8 trasferte contro squadre inglesi. Gabriel ha giocato 52 partite con il Lille tra il 2017 e il 2020: è un bell’ex, ma bloccato su tutti i social.
Viking – Bayern Monaco
Harry Kane ha segnato in 8 partite consecutive di Champions, il quarto a riuscirci. Il Bayern è imbattuto da 9 sfide contro squadre norvegesi (vabé) e ha segnato almeno quattro gol in 5 delle ultime 7 partite europee. Le ultime 11 partite europee del Viking hanno prodotto 47 gol, 4,3 di media. Si prevede traffico in area? Torri di controllo norvegesi avvisate.
Manchester City – Paris Saint-Germain
Il piatto forte del mercoledì: nel bilancio generale il City è avanti 4 vittorie a 2, con 2 pareggi, ma l’ultimo incontro l’ha vinto il PSG, 4-2 in casa alla settima giornata del 2024/25. Erling Haaland ha segnato 59 gol in 59 partite di Champions: se gioca, batte il record di gol nelle prime 60 presenze, che appartiene a van Nistelrooy con 48. Dall’altra parte Ousmane Dembélé segna in 5 presenze consecutive di Champions, con 8 gol complessivi. Il City ha perso una sola delle ultime 25 gare casalinghe di fase a girone, il PSG è imbattuto da 11 partite europee contro squadre inglesi. La partita delle barone d’Europa. Andava detto.
Aston Villa – Fenerbahçe
Il Villa ha vinto tutti e tre gli incontri precedenti tra le due squadre senza mai subire gol. È imbattuto in 13 partite europee in casa e ha vinto le ultime 10. Il Fenerbahçe non vince da 8 partite di Champions e in 8 delle ultime 10 era già sotto all’intervallo. Romelu Lukaku ha segnato 8 gol nelle ultime 7 sfide contro il Villa e gli manca un gol per diventare il primo belga a quota 50 nelle coppe europee.
Over e Gol: il filo rosso della giornata
Se c’è un filo che lega questa giornata è la quantità di gol che certe squadre mettono a referto. Il Brugge viaggia a 4,13 gol a partita nelle ultime sedici, il Dortmund a 4,41 nelle ultime diciassette di fase a girone, il Barcellona a 4,55 nelle ultime trentuno, il Viking sfiora i 4,3 a gara nelle ultime undici europee (contro avversari non molto blasonati, ok). I numeri dicono che si segna parecchio, quindi vale la pena guardare i mercati sui gol, Over e Gol/No Gol e scegliere con calma la quota giusta.