La Serie A entra nel vivo, con quello che potremmo definire un "San Valentino di Sangue": terribile pensare alle coppie che si lasceranno in questo week-end di calcio sfrenato. La venticinquesima giornata rappresenta uno snodo chiave della stagione 2025-26, una di quelle tappe in cui le ambizioni iniziano a trasformarsi in pressioni e la classifica smette di essere fluida, come va di moda oggi, per assumere contorni sempre più definiti. Mancano ormai poco più di dieci giornate al termine (panicoooo!) e ogni punto pesa doppio: nella corsa scudetto, nella lotta per l’Europa e, non dimentichiamocelo per favore, nella battaglia per non retrocedere. Tre fronti caldissimi, caldi come non se ne vedevano da anni. Il turno si apre venerdì sera con l’anticipo tra Pisa e Milan, ma il calendario propone diversi incroci pesanti: lo scontro diretto tra big (sia sabato sera che domenica sera ne vedremo delle belle, eh), i match salvezza e le sfide-trappola contro squadre sottovalutate ma in forma. È una giornata che potrebbe ridisegnare gerarchie e morale, ma anche ridefinire il rapporto della Serie A con i suoi arbitri; no, non parleremo di arbitraggi, stavolta. Abbiamo lasciato le polemiche alla scorsa giornata e non abbiamo le forze per reiterarle.