Palla a Bernardi
Con ormai venti giorni circa all’inizio del campionato, proviamo a vedere cosa ci sia oggi oltre l’orizzonte di alcune delle squadre che lotteranno per i primi posti in serie A. Ben consapevoli che col mercato ancora aperto, tutto potrebbe cambiare in pochissimo tempo.
Da cosa si parte per raccontare una finale del Mondiale? Probabilmente dall’emozione di salire i gradini della tribuna e trovarsidi fronte un panorama visto e immaginato per anni. Erano dieci gli scalini al livello 300 del MetLife Stadium, una volta in cima i colori davanti a me, erano quelli di Pasadena 94, lo stesso sole, lo stesso verde, dopo un’acqua che il giorno prima aveva invece allagato pezzi di New York.
È senza ombra di dubbio uno dei migliori mondiali che si ricordino a livello individuale. Tutte le stelle che si aspettavano sono state protagonista, l’unica che è davvero mancata fin qui, è ancora in gioco e può ancora scrivere le storia.
Coloratissimo, con tutto quello che ci vorresti dentro e anche qualcosa che invece ti piace meno. Praticamente una macedonia, ecco cos’è il Mondiale e perdonate se la metafora non è la più originale possibile. Ma è proprio così.
Se già in momenti storici lineari, Inter e Milan sono normalmente due rette diciamo parallele, che come tali non si toccano mai, se non per darsi scarpate (ad eccezione del capitolo San Siro), in questo preciso momento le due società sembrano due universi paralleli. Altro che rette.
La primissima considerazione, vedendo le varie partite dei gironi, è che adeccezione del Sudafrica e della Tunisia (vediamo come e se il mago Renardcambierà le cose, dopo l’esonero di Lamouchi), il livello medio delle squadreafricane si è alzato e nemmeno poco.
Questa volta parliamo di quattro, più meno, delle Nazionali con più chances di vincere i Mondiali di calcio: tutte, in percentuali diverse, favorite per il trionfo finale la sera del 19 luglio.
Ogni Mondiale ha le proprie sorprese, che siano squadre, come il Senegal del 2002 o il Ghana del 2010, o che siano giocatori.
Nel suo secondo articolo per Time2play, Davide Bernardi di DAZN dà i voti a quelli che a suo avviso sono stati i protagonisti del campionato di Serie A 2025/26 appena conclusosi con la vittoria dell'Inter.
Se c'è una partita di calcio in cui per definizione è, se non impossibile, molto molto complicato prevedere il risultato questa è LA FINALE, soprattutto se di Champions League.