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Champions League 2026/27, giornata #3, con un calciatore in azione, due schedine in un trofeo e due stelle

Champions League 2026/27: i match della terza giornata

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Due giornate e le italiane hanno già collezionato un campionario completo di mestizie: un Como che segna a raffica e perde lo stesso, una Roma capace di farsi rimontare da 3-1 negli ultimi otto minuti, un’Inter che a San Siro ha preso quattro gol dal Club Brugge e un Napoli che in Champions non vince da cinque partite. Benvenuti al museo delle cere.

La terza giornata arriva con un calendario modello “mattina di Natale a cinque anni”: Napoli e Roma giocano in casa martedì, Como e Inter mercoledì e tre di queste quattro partite sono sulla carta le più abbordabili dell’intero girone: è il turno in cui si potrà arguire chi rimane in corsa per qualificarsi e chi guarderà la testa della classifica con il binocolo a infrarossi.

Il programma della giornata numero tre

Qui sotto trovate le quattro sfide delle nostre beneamate, con orari, dove vederle, i numeri che contano e le probabili formazioni, poi cinque assaggi dal resto del programma (come fatto per il turno precedente), perché martedì c’è Psg-Barcellona e mercoledì c’è pure Bayern-Arsenal: far finta di niente sarebbe scortese.

Napoli – Bodø/Glimt

Martedì 20 ottobre, ore 21.00

Quote Betsson:

  • 1: 1.63
  • X: 4.20
  • 2: 4.80

Dove si gioca e dove la si vede

Stadio Diego Armando Maradona di Napoli. In tv su Sky Sport in esclusiva, in streaming su Sky Go e NOW.

Il Napoli deve dimostrare qualcosa a se stesso prima che agli altri, dopo aver letto un libro di auto aiuto trovato sullo scaffale delle offerte a 6 euro: in campionato sta andando così così e in Champions non vince da cinque gare, con un pareggio e quattro sconfitte, tipo la peggiore striscia negativa della sua storia nella competizione, e le ultime tre le ha perse tutte, eguagliando un altro primato di cui si farebbe volentieri a meno.

In campionato è nono e viene dal ko di Venezia, con i tifosi che hanno intonato cori di jasteme. Alla vigilia si parlava apertamente di un ritiro punitivo a partire da giovedì in caso di mancata vittoria, con il presidente che ha fatto sapere di non aver sentito altri allenatori e di credere ancora in Allegri, solo che siamo noi a non credere troppo in lui. Sabato, per inciso, arriva la Roma: saranno fumosi.

Il termometro più onesto, però, è il botteghino: al Maradona sono attesi meno di quarantamila spettatori, compresi i milleottocento norvegesi del settore ospiti, con solo le due curve superiori esaurite alla vigilia: contro l’Arsenal se ne aspettavano quarantacinquemila. Tra i prezzi considerati altini e le due sconfitte con Villarreal e Venezia, la città ha deciso di aspettare prima di cascarci di nuovo, stile Achille Lauro.

Dall’altra parte c’è una squadra che in Italia ha già fatto danni e bene ce lo ricordiamo:  Bodø/Glimt la scorsa stagione ha eliminato l’Inter negli spareggi, vincendo 3-1 in casa e 2-1 a Milano, ed è primo nel proprio campionato con quattro vittorie nelle ultime cinque uscite. Un cliente difficilino. Nella rubrica degli ex, Hauge segnò il suo primo gol nel Milan proprio contro il Napoli, nel 3-1 del novembre 2020, mentre Aleesami ha passato tre stagioni a Palermo.

I numeri da considerare

  • Al Napoli manca una sola vittoria per arrivare a quota cento successi nelle competizioni UEFA per club.

  • A De Bruyne basta una presenza per toccare le cinquanta partite nella fase a gironi o campionato di Champions.

  • Quel 2-1 di Milano è l’unico successo del Bodø in otto trasferte europee in Italia, dove ha raccolto un pareggio e sei sconfitte.

  • Gli ospiti hanno subito gol in ognuna delle ultime diciassette trasferte europee.

  • I due precedenti assoluti sono vecchi mezzo secolo: nel 1976/77, in Coppa delle Coppe, il Napoli vinse 2-0 in Norvegia e 1-0 in casa.

  • Il consiglio: No Gol (2.40), Napoli obbligato a vincere! Occhio all’1 + Handicap -1 a 2.39, tutto sempre su Betsson.

Le probabili formazioni

Napoli (3-4-2-1): Milinković-Savić; Rrahmani, Marín, Badiashile; Di Lorenzo, McTominay, Lobotka, Spinazzola; Politano, De Bruyne; Højlund. Allenatore: Allegri. 
Bodø/Glimt (4-3-3): Haikin; Sjøvold, Gundersen, Bjørtuft, Bjørkan; Auklend, Berg, Fet; Blomberg, Helmersen, Hauge. Allenatore: Knutsen.

Roma – Slovan Bratislava

Martedì 20 ottobre, ore 21.00

Quote Lottomatica:

  • 1: 1.18
  • X: 7.00
  • 2: 14.00

Dove si gioca e dove la si vede

Stadio Olimpico di Roma. In tv su Sky Sport, in streaming su Sky Go e NOW.

C’è sicuramente un modo sobrio ed elegante per raccontare la seconda giornata in Champions della Roma, ma non saremo noi a usarlo: i giallorossi erano avanti 3-1 sul Real Madrid a otto minuti dalla fine e hanno perso 4-3. PUAH. Il bilancio europeo recente dice cinque gare senza vittorie, con tre pareggi e due sconfitte: tornata in Champions dopo sette stagioni di assenza, alla sua dodicesima partecipazione, la squadra di Gasperini ha scoperto che in questa competizione non esistono partite vinte a otto minuti dalla fine. Con un punto in due giornate, martedì serve una vittoria per rimettere il naso nella zona play-off.

La buona notizia è che l’Olimpico resta un po’ un fortino: la Roma ha vinto otto delle ultime undici gare casalinghe di Champions e non ha mai perso in casa, in tutta la sua storia nella competizione, una partita in cui era in vantaggio all’intervallo: undici vittorie e un pareggio.

Lo Slovan Bratislava, affidato in panchina a Yaya Touré, è il convitato di pietra del torneo: ha perso tutte e dieci le partite giocate finora in Champions, incassando un gol nel primo tempo in ognuna, e in quelle dieci gare si sono visti quarantaquattro gol complessivi, cioè una media di 4.4 a partita. Confortante.

Quest’anno ha aperto con il 6-1 subito a Parigi e ha proseguito con un 3-0 casalingo rimediato dallo Stoccarda. In Italia non vince dal 1968 e l’unico precedente con la Roma risale agli spareggi di Europa League 2011/12, quando passò il turno con un 1-0 in casa e un 1-1 all’Olimpico. Una vendetta servita fredda, se vogliamo, ma con quindici anni di ritardo e una squadra completamente diversa, altro che fredda: ‘na lama de ghiaccio.

I numeri da considerare

  • Nessuna delle ultime trentanove gare casalinghe europee della Roma è finita 0-0.

  • Solo una delle ultime cinquantanove partite europee dello Slovan si è chiusa a reti bianche.

  • Gli slovacchi hanno perso le ultime tre sfide contro squadre italiane, l’ultima delle quali in casa contro il Milan per 3-2 nella Champions 2024/25.

  • In cinque trasferte italiane lo Slovan ha raccolto una vittoria, un pareggio e tre sconfitte, e l’ultima apparizione nel nostro Paese fu uno 0-3 a Napoli in Europa League.

  • Il consiglio: anche qua, puntare sugli handicap potrebbe essere buona idea: 1 + Handicap -2 sta a 2.20, ma anche 1 + Gol a 2.30! Sempre Lottomatica.

Le probabili formazioni

Roma (3-4-2-1): Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso; Wesley, de Roon, Pisilli, Molina; Soulé, Mora; Malen. Allenatore: Gasperini.
Slovan Bratislava (4-2-3-1): Takac; Blackman, Bajric, Markovic, Cruz; Mustafic, Pokorny; Barseghyan, Cristian Martinez, Camara; Sporar. Allenatore: Yaya Touré.

Como – Manchester United

Mercoledì 21 ottobre, ore 18.45

Quote StarCasinò:

  • 1: 2.31
  • X: 3.55
  • 2: 2.85

Dove si gioca e dove la si vede

Stadio Giuseppe Sinigaglia di Como. In tv su Sky Sport Uno e Sky Sport, in streaming su Sky Go e NOW.

È la prima volta in assoluto che questi due club si incontrano, il che ci dice in una sola inquadratura quanto sia cambiato il paesaggio in Champions. Il Como arriva da una domenica perfetta, il 3-1 in casa della Fiorentina firmato da Liberali al 31′, Nico Paz al 35′ e Douvikas nella ripresa, e in Champions ha già mostrato le due facce: il 4-1 al Lipsia e il 3-2 incassato dal Feyenoord. Tre punti e dodicesimo posto, una squadra che non sa ancora dosare le energie ma che il pallone lo sa giocare; e comunque, mica male eh.

Fabregas affronta la settimana con una calma da statua di sale, più che con bolle di champagnino: intervistato, dice che competere con le migliori d’Europa è già un passo avanti, che qualificarsi sarà molto difficile e che l’obiettivo è studiare gli avversari per provare a batterli godendosi l’esperienza.

Sullo United è super esplicito: grandi giocatori, un allenatore molto esperto e una squadra che il Como deve imparare gradualmente ad affrontare facendo leva sulla forza interiore, tipo ritiro spirituale da qualche parte nel bresciano. Come vuole perdere, Fabregas? Questa la domanda che sempre lo assilla.

Lo United, intanto, cerca ossigeno: non vince da cinque partite tra tre sconfitte e due pareggi, domenica ha pareggiato 1-1 con il Leeds dopo il vantaggio di Mbeumo al 35′ e in Champions ha lasciato per strada la trasferta di Madrid contro l’Atlético. Contro le italiane, però, ha un rendimento eccellente, e questo rende la serata meno scontata. Occhio alle sirene di Conte.

I numeri da considerare

  • Douvikas e Diao hanno segnato in entrambe le partite di Champions disputate finora dal Como, anche se il secondo non ci sarà.

  • Sette giocatori del Como superano il 90 per cento di passaggi riusciti nella competizione, su almeno cinquanta tentativi: ne hanno di più solo Barcellona e Inter.

  • Chalobah ha segnato nella sua ultima gara da titolare contro lo United, la sconfitta per 2-1 del Chelsea nel settembre 2025, mentre Robert Sánchez lo ha affrontato dieci volte tra Brighton e Chelsea con tre vittorie, due pareggi e cinque sconfitte.

  • Lo United è imbattuto nelle ultime sei trasferte di Champions in Italia con tre vittorie e tre pareggi e l’ultima sconfitta esterna contro una squadra italiana risale allo 0-3 di Milano del 2007. In più, delle sei sfide tra club italiani e inglesi dall’inizio della Champions 2025/26, cinque sono andate alle inglesi.

  • I Red Devils hanno però vinto una sola delle ultime dieci trasferte di Champions e in quindici gare esterne hanno tenuto la porta inviolata una volta sola; quell’unico successo è il 2-0 a Villarreal del novembre 2021, prima panchina di Carrick da traghettatore e Maguire è l’unico titolare di quella sera ancora in rosa.

  • A Rashford manca una presenza per arrivare a cinquanta in Champions: esattamente un anno fa, in questo giorno, firmò una doppietta all’Olympiacos nel 6-1.

  • Il consiglio: 1 + Over 1.5 (2.65), ci sembra una bella quota su cui puntare, ovviamente sempre su StarCasinò.

Le probabili formazioni

Como (4-2-3-1): Butez; Couto, Chalobah, Ramón, Valle; Milla, Da Cunha; Rodriguez, Nico Paz, Baturina; Douvikas. Allenatore: Fabregas. 
Manchester United (4-2-3-1): Lammens; Shaw, Heaven, Martinez, Dalot; Andrey Santos, Baleba; Bruno Fernandes, Tielemans, Rashford; Matheus Cunha. Allenatore: Carrick.

Inter – Shaktar Donetsk

Mercoledì 21 ottobre, ore 21.00

Quote BetFlag:

  • 1: 1.18
  • X: 7.50
  • 2: 13.00

Dove si gioca e dove la si vede

Stadio Giuseppe Meazza di Milano. In tv e in streaming su Prime Video.

Zero punti, ventinovesimo posto e quattro sconfitte consecutive in Champions, che è la peggiore serie negativa nella storia nerazzurra nella competizione: pessimismo, fame, fumo, freddo e fastidio. Il 4-3 incassato dal Club Brugge a San Siro è stata la partita che il giorno dopo ti svegli e ci metti sei minuti tondi a realizzare che si è persa davvero; in più, il contrasto con il campionato resta stridente: sabato l’Inter ha battuto 3-1 il Bologna con Thuram, Carlos Augusto e Bonny.

Il sorteggio, però, offre una scorciatoia dal sapore storico: contro lo Shakhtar i nerazzurri sono imbattuti nei sette precedenti europei, con tre vittorie e quattro pareggi, e in tutte quelle partite hanno subito un solo gol: tre delle quattro sfide nei gironi del 2020/21 e del 2021/22 si sono chiuse sullo 0-0. In più l’Inter non ha mai perso una gara casalinga di Champions in cui era avanti all’intervallo, con ventinove vittorie e tre pareggi: più di così.

Gli ucraini non sono comunque turisti alla ricerca di ossibuchi: guidati da Arda Turan hanno quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque, sono primi in campionato e in Champions viaggiano a quota quattro punti dopo l’1-1 con il PSV e il 3-1 all’AEK.

Il tecnico ha speso parole molto generose su Chivu, definendo incredibile il lavoro della scorsa stagione e sottolineando il legame tra allenatore e giocatori e ha detto che questa Inter può vincere a ogni livello in cui compete, rifiutandosi per rispetto di indicarne i punti deboli: troppo buono. La sua squadra, comunque, si allena al suono degli allarmi causati dalla guerra: mica paglia.

I numeri da considerare

  • Mkhitaryan ha giocato nello Shakhtar dal 2010 al 2013, con quarantaquattro gol in centosei presenze e tre doppiette campionato-coppa consecutive.

  • Chivu era in campo nel 4-0 della Roma allo Shakhtar nei gironi anno 2006/07: nessun club italiano ha mai battuto gli ucraini con più di quattro gol di scarto in Champions.

  • Lo Shakhtar non vince da dieci partite europee contro squadre italiane, con quattro pareggi e sei sconfitte e un solo gol segnato. L’ultimo successo è il 2-1 all’Atalanta dell’ottobre 2019.

  • In ognuna delle ultime nove partite di Champions dello Shakhtar è stato segnato un gol nel primo tempo.

  • Il consiglio: punteremmo qualcosa sull’1+Gol, visto come vanno le cose nella retroguardia nerazzurra: sta a 2.25, sempre su BetFlag.

Le probabili formazioni

Inter (3-5-2): Provedel; Bastoni, Akanji, Bisseck; Diouf, Barella, Zielinski, Çalhanoğlu, Dimarco; Thuram, Bonny. Allenatore: Chivu. 
Shakhtar Donetsk (5-4-1): Riznyk; Tobias, Matviyenko, Bondar, P. Henrique, A. Santana; Newerton, Ocheretko, Pedrinho, M. Gomes; Kauã Elias. Allenatore: Arda Turan.

Le altre partite del matchday #3

Oltre alle quattro italiane il turno ne propone altre quattordici, ovviamente: ecco le cinque che ci hanno fatto prendere il taccuino! Le quote sono di GoldBet, tra i top bookmaker Champions League.

PartitaQuota “1” GoldBetQuota “X” GoldBetQuota “2” GoldBet
PSG – Barcellona (20.10, ore 21.00)2.404.602.40
Manchester City – AEK (20.10, ore 21.00)1.1010.0020.00
Liverpool – Villarreal (20.10, ore 21.00)1.484.855.75
Bayern Monaco – Arsenal (21.10, ore 21.00)2.053.853.20
Real Madrid – RB Lipsia (21.10, ore 21.00)1.237.009.50

Paris Saint-Germain – Barcellona

Martedì 20 ottobre, ore 21.00. Il piatto forte della settimana, con Luis Enrique che ritrova il club che aveva portato al triplete nel 2014/15 e Ferran Torres che ritrova quello appena lasciato. Dembélé ha segnato in tutte le sue ultime sei presenze in Champions, mentre il Barcellona non tiene la porta inviolata da diciassette partite consecutive nella competizione, che è la peggiore striscia della sua storia. Così, per dirvelo.

Manchester City – AEK Atene

Martedì 20 ottobre, ore 21.00. Il City è imbattuto contro i club greci nelle competizioni UEFA e in quelle partite non ha mai subito gol, mentre l’AEK non ha mai vinto in trasferta nella fase principale della Champions. Haaland, intanto, ha raggiunto i sessanta gol in Champions nel minor numero di partite di sempre.

Liverpool – Villarreal

Martedì 20 ottobre, ore 21.00. Il Liverpool ha vinto le ultime cinque partite UEFA contro squadre spagnole e il Villarreal non ha mai battuto un’inglese in Champions. In mezzo c’è un dettaglio da libro Cuore: Szoboszlai e Gulácsi, entrambi ungheresi, furono compagni al Lipsia e ora si ritrovano in due aree di rigore opposte.

Bayern Monaco – Arsenal

Mercoledì 21 ottobre, ore 21.00. Quindici precedenti in Champions, otto vinti dai bavaresi, e una Allianz Arena che nella fase a gironi garantisce imbattibilità ai padroni di casa da trentanove partite. Kane ha segnato contro l’Arsenal in ogni stagione dal 2014/15 al 2023/24, che è un modo gentile per dire che conosce i suoi polli, mentre i Gunners hanno vinto una sola delle ultime otto trasferte europee in Germania. Mai andare in Germania.

Real Madrid – RB Lipsia

Mercoledì 21 ottobre, ore 21.00. Quarto e quinto incrocio in Champions tra le due squadre, con Diomande e Konaté che sono passati proprio dal Lipsia al Madrid. I Blancos hanno segnato in ognuna delle ultime ventisei gare casalinghe europee contro squadre tedesche, mentre il Lipsia ha perso le ultime sei trasferte nella fase campionato: la statistica non lascia molto spazio all’immaginazione.

Over e Gol: il filo rosso della giornata

Se c’è una costante in questo turno è che diverse squadre hanno smesso da un pezzo di mantenere la porta inviolata: il Barcellona non ci riesce da diciassette partite di Champions, il Lens da quindici, il PSV da diciotto, il Bodø/Glimt ha subito gol in ognuna delle ultime diciassette trasferte europee e lo Slovan Bratislava, in dieci gare nella competizione, ha visto una media di 4.4 reti a partita incassando sempre almeno un gol nel primo tempo. Aggiungete il Club Brugge, che ha segnato nei primi quarantacinque minuti in ognuna delle ultime dodici di Champions, e il quadro è completo. I numeri dicono che si segna, ergo…

Elettra D., recensioni e pagine tematiche

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Elettra D. è sbarcata a Time2play nel 2021, una delle prime contributor a essere arruolata per le pagine italiane del sito, dopo anni di esperienza nella scrittura di contenuti, legati (ma non solo) al mondo del gambling online; la molla è stata proprio il paragone con il modo di lavorare di altre aziende in questo campo, esplicitamente orientate alla vendita di un prodotto o una piattaforma di scommesse e casinò e poco interessate alla formazione degli utenti, alla loro salvaguardia e corretta informazione.

Titolo di studio Laurea in Critica e Teoria della Letteratura
Specializzazione Esperta di Serie A e special bet
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