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Chi sarà il re della terra rossa? Focus Roland Garros 2022

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Il logo del Roland Garros e due tennisti in azione

Vi andrebbe di parlare di Roland Garros? Perché a noi sì, ma non solo perché il 16 maggio avrà inizio questo torneo: ammettiamo che l’Open di Francia è il nostro torneo preferito.

Certo, non ha il gusto super posh di Wimlbledon, né il suono tintinnante di gioielli che si può sentire a ogni applauso dagli spalti del torneo su erba più celebre al mondo, ma le emozioni che ci regala la terra rossa sono indescrivibili.

Forse non è nemmeno perché siamo italiani, quindi abbiamo una forte predilezione per questo fondo, dato che la maggior parte dei nostri campi sono rossi.

No, non è per questo. Rafa Nadal? Lo amiamo, con la sua forte componente umana e tutto quello che ci ha insegnato mettendosi in cattedra al Roland (lo chiamiamo per nome, quasi fossimo amici di questo noto aviatore francese*), torneo che ha vinto più di chiunque altro, ben tredici volte. Tredici volte.

Insomma, non possiamo negare che sia anche per tutto questo, ma la verità è che tutto sta in una partita, il nostro amore per la terra rossa deriva dal fatto che era rosso il campo su cui ci siamo innamorati del tennis. Quando? Nel 1989.

Eravamo bambini e stavamo davanti ai televisori a guardare sfidarsi questo gigante biondo, bellissimo, Ivan Lendl, e un americano di diciassette anni, Michael Chang.

Non è stato per la banana che si è mangiato l’americano contro i crampi, crampi che gli hanno funestato buona parte dell’incontro, rendendolo praticamente zoppo (con il mitico Rino Tommasi che dice “È praticamente impossibile che uno zoppo batta un Lendl, siamo al cinema, siamo al paradosso”. E invece).

È stato per il servizio da sotto, uno “scherzo cinese” (cit. Gian Piero Galeazzi) che è valso a Chang un posto d’onore nella memoria di qualsiasi appassionato, assieme alla sua tattica dei pallonetti lunghi per cercare di recuperare le forze.

Poi, chiaramente, Chang ha anche battuto Lendl, ma lo spettacolo, la grandezza, sta in quello che ha messo su quella terra rossissima per riuscire a venirne fuori con tanta grazia: ingegno, forza di volontà, spirito di abnegazione.

Insomma, è per questo che amiamo il Roland Garros, per quel 5 giugno 1989.

Il nostro torneo preferito, quindi, sta per ricominciare: tornando a oggi, dobbiamo fare una panoramica su come stanno le cose, vedere qualche quota, capire come si posizionano i campioni noti e quelli meno noti ma con un grande futuro (ipotetico) ai blocchi.

Siete pronti per immergervi in una lista di nomi che potrebbero fare la nostra gioia, la gioia del nostro cardiologo e anche quella del nostro portafoglio, qualora decidessimo di puntare qualche scommessa?

Siamo andati a vedere, come al solito, cosa ci dicono i maggiori siti scommesse online riguardo a questa competizione e ne abbiamo scoperte delle belle, sia in campo maschile che in campo femminile.

Andiamo dunque a vedere, ficchiamo il naso nei fatti del prossimo Roland Garros e sporchiamoci di terra inequivocabilmente rossa!

Rafael Nadal

E come te sbaji?, direbbero a Roma. Cosa volete, alle volte si deve correre il rischio di essere banali, ma non farlo potrebbe farci passare come degli alternativi a tutti i costi e la faccenda non ci piacerebbe penniente. Ergo, si parte da Rafa.

Intelligenza primitiva, forza brutale, dritti anomali, il tennis come dichiarazione di guerra, tic a spiovere, qualche esempio?

Bottigliette con l’etichetta allineata al suo lato del campo, ingresso sul campo col piede destro e racchetta nella mano sinistra SEMPRE, mai calpestata una riga uscendo dal terreno di gioco, e prima di iniziare: tocco sulla spalla sinistra, tocco sulla spalla destra, tocco al naso, riavviare i capelli dietro l’orecchio sinistro, tocco al naso di nuovo, riavviare i capelli dietro l’orecchio destro. Come una coreografia, ma a ballare c’è Rafa e non Madonna.

Lo abbiamo visto a “Che Tempo Che Fa” parlare un italiano molto dignitoso, sperso in un sorriso imbarazzato, lui dato per morto da vivo tante volte, carriera finita dicevano, lo dicevano spesso.

Ma lui niente, il talento più puro unito all’impegno più serrato produce un Rafa Nadal: tignoso, fortissimo, forte oltre ogni limite concesso agli umani.

E lui, che dell’umano sentire è un luminoso alfiere, mai divino, solo il miglior umano possibile nel suo campo, tornerà anche quest’anno, a vent’anni dalla sua prima vittoria, per dimostrare quanto valore può contenere un uomo.

È sempre il favorito, di una lunghezza su Nole, di cui parleremo poi. Rafa Nadal, abbronzato, con un cerotto per falange. Rafa Nadal. Punto.

Parliamo di siti scommesse tennis e quote? Eurobet scommesse lo mette a 2.50, SNAI a 2.75, noi ce lo mettiamo nel cuore e finisce lì.

Rafael Nadal
Novak Đoković

Novak Djokovic

Non siamo qui per fare della psicologia da quattro soldi, ma quando pensiamo a Novak “Nole” Đoković (come correttamente dovrebbe essere scritto il suo nome nella grafia serba) un poco ci si spezza il cuore.

Si tratta di uno dei più forti di sempre, parla cinque lingue, sembra essere fatto di gomma, eppure le persone amano di più uno svizzero che manco suda e uno spagnolo pieno di tic. Come mai?

“Come mai?” si chiede, lui che sa fare del tifo contro un carburante per la sua vendetta sull’inamore. Come il 14 luglio del 2019, quando si è autoconvinto che il pubblico di Wimbledon non urlasse “Roger! Roger! Roger! Roger!”, ma “Nole! Nole! Nole! Nole!”.

Non vi si spezza il cuore? Lo batte, alla fine lo batte, ma Nole sembra non aver mai imparato quel che serve sull’amore. L’amore ha bisogno di reciprocità, se ne hai ricevuto sai come restituirlo, altrimenti quando arriva non sai bene cosa fartene e rischi di crepare di rimpianti con il volto in una salvietta.

Ma comunque.

Nole, assieme agli altri due (Rafa e Roger) ha creato un oligopolio che non lascia spazio alla concorrenza da quasi due decenni (con sporadiche incursioni del britannico Murray, va detto).

Anche per quanto concerne questo Roland Garros promette, lui col suo cuore di cui già abbiamo parlato, di dare del filo da torcere a chi di dovere, a chi di piacere e a chi gli toccherà di sfidare. Insomma, con buona pace del mondo che non lo ama, a tutti.

Se è di quote per le vostre scommesse online che vogliamo parlare, pure col cuore nostro che un poco è simile a quello di Nole, parliamone qui, parliamone ora: 4.25 è la quotazione di una sua vittoria del torneo per SNAI scommesse, mentre Eurobet lo dà a 3.50.

Gli outsider: Carlos Alcaraz e Jannik Sinner

Lo inseriamo perché ci piacerebbe vederlo arrivare almeno ai quarti, questo nostro 2001, e perché per Jannik Sinner in effetti non sembrano un obiettivo insormontabile.

Un talento precoce, considerato uno dei migliori della sua generazione, la NextGen. Pure se Nole, con accanto un sorridente Nadal a fargli da conferma, ebbe a dire, non molto tempo fa: “Siamo noi, la NextGen”.

Questo perché, dopo alcuni incontri tra queste nuove leve e i soliti Big Three, i secondi parevano avere più fiato, garra e cuore dei pischelli. Vedete un po’ voi.

Ma insomma, di nuove leve si dovrà pur parlare, e quando un italiano pare promettere tutto sommato abbastanza bene, eccoci a darne le quote: per questa edizione del Roland Garros, i quarti di finale sono per il nostro Jannik l’obiettivo minimo, soprattutto considerando che l’altra punta di diamante tricolore, Matteo Berrettini, è fermo ai box per un brutto infortunio.

Una vittoria del talento altoatesino nato a San Candido (ma residente a Montecarlo, va detto) è data, per bet365 scommesse, a 26.00, mentre per SNAI a 33.00. Se volete unire azzardo e tifo “di bandiera”, insomma, sapete su chi puntare, anche se magari potrebbe essere un’idea più prudente giocarsi una sua vittoria nei singoli incontri. Un passo alla volta, insomma.

Parlavamo di NextGen, quindi non possiamo non nominare uno spagnolo che pare baciato dal Dio del tennis: Carlos Alcaraz.

Nato il 5 maggio 2003 e cresciuto nel mito di Rafa Nadal, il ragazzo si è appena guadagnato gli scalpi del suo mito maiorchino e del serbo di cui sopra, che sotto rete lo hanno riempito di complimenti, per poi andare a dichiarare, in conferenza stampa, che questo ragazzo è il futuro del tennis. Se lo dicono loro, ragazzi cari, diremmo che vi è da crederci. 

Del resto, parliamo di uno che parrebbe proprio avere i muscoli, le gambe, la sfrontatezza di Rafa, la mano, la capacità di stupire con magie e la varietà di Roger, il rovescio, la determinazione e la risposta di Nole. Serve altro? Non stupisce che SNAI ed Eurobet lo piazzino entrambi a 3.00, giusto? Infatti.

Volete altri nomi di papabili per una impresa? Eccoli: gli altri top della racchetta come il greco Stefanos Tsitsipas (7.50 per SNAI), il russo Daniil Medvedev (a 21.00 per Eurobet) e il tedesco Alexander Zverev (a 15.00 per SNAI) rispondono ovviamente presente.

Jannik Sinner
Iga Świątek

Iga Świątek

Occupiamoci adesso anche del Roland Garros femminile, perché anche in questo comparto il torneo parigino riserva sempre grandissime emozioni e un tasso tecnico davvero notevole, che potrebbe suggerirvi di scegliere uno dei bookmaker presenti nelle nostre guide alle scommesse online per piazzare una giocata.

Numero uno della classifica WTA, col suo stile aggressivo e a tutto campo è riuscita a diventare la prima tennista nata nel XXI secolo, sia a livello femminile che a livello maschile, ad aggiudicarsi una prova del Grande Slam. Signore e signori, Iga Świątek.

Parliamo di una classe 2001 che ha un topspin estremo, pensate che raggiunge le rpm (rotazioni per minuto) di un tale che si chiama Rafa di nome e Nadal di cognome: la media di rpm delle palline tirate nel circuito femminile è di 2.000 rpm, le sue vanno a 3.000.

Impugnatura Western estrema, ecco come fa. Una facilità di colpo che lascia senza parole e che deve molto al fatto di aver giocato per lunghi anni nella sua Polonia contro tennisti maschi.

Risulta magnifica nelle palle corte ed è la favorita, come ben potete immaginare, per il prossimo Roland Garros: per Eurobet sta a 2.75 mentre per SNAI… Pure.

Indovinate su quale idolo tennistico ha forgiato il suo stile? Tirate a indovinare, tanto il nome è sempre quello, Rafa Nadal.

Rafa, sei come il prezzemolo, ma con più gusto.

Simona Halep

Sta in forma, la ragazza. Ora che ha cambiato allenatore, poi, Simona Halep punta a tornare davvero in alto, per sua stessa ammissione.

Rumena di 31 anni, ha fatto parlare di sé grazie ai 23 tornei WTA vinti, alla sua aggressività (anche lei è una tosta che ama giocare da fondo campo e quindi adattissima alla terra rossa) e alla decisione di cambiare stile di gioco nel 2013, spezzando i lunghi scambi che amava e passando a uno stile decisamente più mordace, giocando d’anticipo sull’avversaria.

A volte è stata paragonata a Nole Djokovic, dato che è in grado di colpire d’attacco la palla anche da posizioni giudicate quasi impossibili. Superficie preferita? Manco a dirlo, terra battuta.

E, se vi ricordate di quale torneo stiamo scrivendo, non stupisce che le quote di questa ragazza siano piuttosto buone, anche se distanti dalla favoritissima Świątek: 7.50 la quota SNAI, mentre Eurobet ce la mette a 7.00.

Insomma, la seconda favorita in assoluto, anche grazie alla sua impressionante capacità di rispondere in modo vincente al servizio delle avversarie.

Qualche statistica a riguardo, per accontentare i fanatici dei numeri, che ci stanno sicuramente leggendo (ciao, fanatici dei numeri!): al termine della stagione 2018 aveva vinto grazie al 42.9% di punti aggiudicati proprio sul primo servizio delle avversarie. Mica patatine, la Halep.

Ve la sentite di scommettere su una tennista che non si potrebbe certo definire di primo pelo, ma che, proprio come accade nel torneo maschile, ha tutte le carte in regola per trionfare?

Simona Halep
Naomi Osaka

Naomi Osaka

“So che ogni bambino che cresce giocando a tennis ha fatto finta di essere [rullo di tamburi, ndr] Nadal almeno una volta”.

La citazione è proprio sua, di Naomi Osaka, che così ci confessa di essersi immaginata come Rafa da bambina. Non ci stupisce, dato che, ormai lo abbiamo capito, il buon Nadal sta ovunque, in questo pezzo e nel tennis mondiale, dai campi più celebri a quelli più sperduti.

Ma torniamo a Osaka: salita agli onori delle cronache nel 2021 per una sua polemica contro i giornalisti, ai quali ha detto senza mezzi termini che preferiva non rispondere ad alcune domande per preservare la sua salute mentale, a noi piace ricordarla anche perché, giapponese di Osaka, nata (vicinissimo) a Osaka, nel 2019 ha vinto… Il torneo di Osaka!

Tic? Ne abbiamo, grazie: prima di ogni punto nei game di risposta si dà un pugnetto con la mano sinistra sulla coscia sinistra. Certo, siamo a mille miglia dalla sequenza da macarena di Rafa e però dai, è qualcosa.

Certo giornalismo sportivo, per tornare alla polemica di Osaka contro alcune domande che “arrivavano anche a farla dubitare di se stessa”, non si è mai interrogato se fosse giusto o meno andare in conferenza stampa e porre domande senza nemmeno aver visto il match, ma lei ha detto ugualmente ciò che in molti pensavano, e per questo ci sta sommamente simpatica.

Anche perché, a causa della canea sollevata dalle sue dichiarazioni, ha dovuto ammettere di soffrire di depressione dal 2018 e si è ritirata dal Roland Garros del 2021, facendo così perdere al torneo una delle sue giocatrici più stimate.

Dopo questo gesto abbiamo avuto un mea culpa giornalistico? GIAMMAI. Del resto, lo sappiamo, per taluni i disturbi mentali sono scuse da ragazzetti viziati: meglio cavalcare questa idiozia e reiterare uno stigma su chi soffre, piuttosto che ammettere di aver pestato una… Torta. 

Basta così, altrimenti rischiamo di arrabbiarci troppo in queste righe e non abbiamo nemmeno una racchetta con pallina per sfogarci da fondo campo. Parliamo di quote, via: a quanto mettono, i bookie, la Osaka? Per SNAI la sua vittoria del Roland Garros è data a 25.00, mentre per Eurobet a 13.00, dimostrando di credere di più a questa fortissima tennista.

Va detto che oltre alle tre di cui abbiamo parlato qui, i bookmaker sembrano puntare forte anche sulla spagnola Paula Badosa (11.00, per Eurobet), sulla ceca Barbora Krejčíková (quotata 15.00 da SNAI) e sull’altra iberica Garbiñe Muguruza (anche lei a 11.00 per Eurobet).

Per concludere…

All’inizio di questo articolo vi abbiamo messo un bell’asterisco, ricordate? Beh, è il momento di spiegare questa postilla.

* Un asterisco che potremmo aggiungere alla rubrica “Forse non tutti sanno che” della Settimana Enigmistica: Roland Garros fu un importante aviatore francese, combattente durante la Prima Guerra Mondiale ed espertissimo mitragliatore, che intuì la necessità di inserire, davanti all’elica degli aeroplani, una struttura metallica atta a prevenire i colpi dei mezzi nemici.

Colpire l’elica era un target importante e quindi ecco qua, il Roland Garros decise di provvedere e lo fece in modo brillante, tanto che gli hanno intitolato una scuola milit… No, un torneo di tennis internazionale. Vabbé, Roland, in questo modo stai pur sempre sulla bocca di tutti!

In conclusione, buon Roland Garros a tutti: se seguite le nostre indicazioni e le vostre giocate saranno fortunate, ricordatevi di noi! Altrimenti, beh, vogliateci bene lo stesso!

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