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Pronostico Serie A 26/27 Giornata 8 Featured Image

Serie A 2026/27, giornata #8: consigli scommesse, pronostici

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• 23 min. di lettura
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Ne stanno capitando già di cotte e di crude e abbiamo appena iniziato: in testa alla classifica di Serie A, appaiate a diciannove punti, ci sono Inter e Lazio; dodici vittorie, nessuna sconfitta, due vittorie nell’ultimo turno, una con il piatto della casa, la rimonta, l’altra di potenza a Torino. Dietro, la Roma a diciassette che ha incassato tre gol in sette partite, poi il Milan a quindici e il Como a quattordici.

Ma è più sotto che comincia il bello che balla: la Juventus è ottava a undici punti, cioè a meno otto dalla vetta, e dopo lo 0-3 interno con la Lazio ha avviato un processo che coinvolge tutti tranne il primo indiziato; il Napoli è nono e ha già perso in campionato e in coppa tutte le partite che una squadra della sua caratura dovrebbe permettersi di perdere in mezza stagione. Nel frattempo il Frosinone è sesto con tredici punti e il Venezia ha scoperto che una vittoria porta tre punti, ancora non sapeva se fosse vero.

L’ottava si apre venerdì a Torino e si chiude domenica a Udine, con in mezzo un Napoli-Roma che vale un bel po’ e un Lecce-Juventus che ad agosto nessuno avrebbe immaginato così; le quote di questa pagina sono di Marathonbet*, nostro fedele sito scommesse sicuro.

Chi vince festeggia, chi perde spiega

  • Miglior pronostico della scorsa giornata: Juventus – Lazio 2 (5.10), oh, ma bomba!

  • Peggior toppata della scorsa giornata: Venezia – Napoli 2 + Handicap -2 (5.75), oh sarete bravi voi eh.

Torino – Monza

Venerdì 23 ottobre, ore 20.45, Stadio Olimpico Grande Torino

Evento📈 Quota Marathonbet
⭐ Vince Torino▶ 2.14
❌ Pareggio▶ 3.36
⭐ Vince Monza▶ 3.51
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Torino

Torino, ah ma il Cholito gioca ancora!

Dieci punti, decimo posto e un campionato che procede a fari spenti nella notte dei sensi, che, può sembrare strano, da queste parti non è mica poi male. Al Tardini contro il Parma nel turno precedente è arrivato un 3-0 bel ciccioso, con la seconda vittoria consecutiva e il primo clean sheet stagionale: non male per una squadra la cui panchina, fino a tre settimane fa, era regolarmente nell’elenco di quelle che pencolavano. Il mattatore è stato San Giovanni Simeone, doppietta e assist, con il primo gol in campionato dopo sessantacinque giorni di digiuno. Il vantaggio nasce da una percussione di Bragança e da un cross di Belghali, mentre il raddoppio di Adams arriva su una deviazione convalidata dal Var. Amen. Dietro, Perri ha chiuso con una parata pesante su Romero e Comuzzo ha salvato su Fabbian nel momento in cui la partita poteva riaprirsi. Il dato interessante è che questo Torino ha smesso di vincere di musetto: tre gol fuori casa e nessuno concesso. Venerdì sera, però, arriva un Monza che ha appena segnato quattro reti in una gara sola, quindi l’idea di una serata di puro contenimento pare un mezzo miraggio.

Da sapere

Probabile formazione (4-4-2): Perri; Belghali, Coco, Ismajli, Comuzzo; Vlašić, Bragança, Mandragora, Cacciamani; Adams C., Simeone. All. Abate.
Ultime cinque: ✅ ✅ ➖ ❌ ✅

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Monza

Monza, Varela e l’avversario si squarela

Quattro gol e porta inviolata contro una delle difese meno infilzate del campionato: se qualcuno ve lo avesse raccontato venerdì scorso, gli avreste chiesto quale pastiglietta colorata si fosse infilato sotto la lingua, quel brighella. Invece il Brianteo è DAVVERO stato testimone di un 4-0 secco, con Kouadio che sblocca su assist di Dany Mota, Varela che firma una doppietta e Robinson che si infila nel tabellino a tradimento. Sono sette ora i punti: una boccata d’aria che davvero ci stava. Il bello è che poteva girare diversamente: nel primo tempo Tornqvist ha salvato due volte, su Nzola e su Mendy, quando il Cagliari era ancora vivo, respirava e si muoveva. Poi la squadra di Jurić ha preso il controllo e non l’ha più mollato, sfiorando pure il quinto con un palo di Colpani. Il problema resta dall’altra parte del campo: quindici reti subite sono più di quante ne abbia incassate qualunque squadra davanti a loro in classifica e solo Fiorentina, Udinese e Venezia hanno fatto peggio: con numeri così la salvezza diventa vicenda complessa pur segnando tanto e tredici gol fatti dicono che il Monza è scomodissimo, ma anche che ogni sua partita è una gara a chi sbaglia meno. Salutiamo Giuseppe Cruciani: anche se non ha detto quel che i monzesi pensano, noi lo salutiamo uguale.

Da sapere

Probabile formazione (3-4-2-1): Tornqvist; Kouadio, Lucchesi, Carboni A.; Birindelli, Akinsanmiro, Folorunsho, Mangas; Mota, Robinson J.; Varela G. All. Jurić.
Ultime cinque: ✅ ❌ ✅ ❌ ➖

Cagliari – Bologna

Sabato 24 ottobre, ore 15.00, Unipol Domus Arena

Evento📈 Quota Marathonbet
⭐ Vince Cagliari▶ 3.08
❌ Pareggio▶ 3.08
⭐ Vince Bologna▶ 2.49
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Cagliari

Cagliari, 'sta difesa pò esse fero o…

… o pò esse fracica. Fino a domenica sera il Cagliari era la favola bella del campionato, che ieri ti illuse e che oggi mi illude, o Ermione, chiaramente assieme alla Lazio: tredici punti e la prospettiva di scavalcare il Milan. Per una squadra che in estate ha perso Palestra, Esposito e Gaetano e ha ricostruito tutto attorno a una fase di non possesso di livello alto, era un piccolo miracolo. Poi è arrivato il lunedì di Monza e al castello in aria è volato il tetto con un paio di guglie: quattro gol presi, zero fatti, con Pisacane squalificato e Murelli in panchina al suo posto. Fun fact: in dialetto brianzolo “Murelli” significa “Lividi”. In questo contesto suona pertinente. Eppure l’avvio era stato promettente, perché nella prima mezz’ora Nzola e Mendy avevano costretto Tornqvist a due interventi seri. Il problema, semmai, viene da lontano: il Cagliari ha segnato appena sei gol in sette giornate, e quando la difesa non regge non esiste piano B. Resta un bottino da settimo posto che a ottobre vale oro e sabato arriva il Bologna in crisi di identità: l’avversario giusto per capire se Monza è stata una serata storta o l’inizio della discesa.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-2-1): Caprile; Zè Pedro, Mina, Rodriguez Ju., Obert; Deiola, Winks, Romano; Adopo, Maldini; Mendy. All. Pisacane.
Ultime cinque: ❌ ➖ ✅ ✅ ✅

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Bologna

Bologna, non si fa in tempo a dire "gol"

Quindicesimo posto, cinque punti, sei gol fatti e dieci subiti: se a inizio stagione avessimo puntato su questa situazione, ora forse staremmo riscuotendo un bel gruzzoletto, dato che le probabilità di un disastro alla vigilia del campionato non sembravano tanto alte. Il cambio di allenatore anticipato rispetto a tutti gli altri club in bilico, con Palladino chiamato prima della sosta lunga, doveva servire proprio a evitare lo scenario che invece si sta materializzando. L’ultima uscita racconta il momento meglio di qualsiasi analisi: contro l’Inter il Bologna era passato in vantaggio e si è fatto ribaltare, finendo per incassare tre gol. Ennesima conferma che i nerazzurri, quando vanno sotto, trovano sempre il modo di raddrizzarla, e che questo Bologna non ha la struttura per reggere l’urto. Un motivo d’orgoglio però c’è e si chiama Miranda: sulla corsia sinistra si è guadagnato la reputazione di uno dei tre migliori terzini crossatori del campionato, insieme a Dimarco e ad Alex Valle del Como. Fa tutta la fase difensiva, corre per novanta minuti e arriva lucido all’ultimo passaggio, che non è dote comune. Insomma, questo per dire che a gennaio se ne va sicuro.

Da sapere

Probabile formazione (3-4-2-1): Skorupski; Darmian, Heggem, Theate; Zortea, Pobega, Ferguson, Miranda J.; Bernardeschi, Enem, Cambiaghi. All. Palladino.
Ultime cinque: ❌ ✅ ➖ ❌ ➖

Como – Sassuolo

Sabato 24 ottobre, ore 15.00, Stadio Giuseppe Sinigaglia

Evento📈 Quota Marathonbet
⭐ Vince Como▶ 1.50
❌ Pareggio▶ 4.83
⭐ Vince Sassuolo▶ 5.60
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Como

Como ti alzo l'asticella

Il 3-1 di Firenze di sette giorni fa è stato il manifesto di quello che questa squadra è diventata: pur rinunciando a Baturina e Ramón dal primo minuto (poi Ramón ha dovuto sostituire Chalobah infortunato), ha vinto da grande squadra: ha lasciato sfogare la Fiorentina, poi con quattro passaggi ha ribaltato il fronte e l’ha punita tre volte. Archiviata. Il protagonista è il redivivo Nico Paz, che ha firmato gol e assist nella stessa serata: la rete di testa è roba da centravanti puro, mica da trequartista, e l’assist arriva dopo quaranta metri di corsa in cui si lascia alle spalle un giocatore esplosivo come Mastantuono e serve Douvikas col contagiri. Parliamo di Mattia Liberali? Alla prima da titolare si sistema il primo controllo e calcia a giro di sinistro come se fosse calco in campo da dieci anni e due mesi. Bisogna essere onesti e mettere a verbale quanto segue: il primo gol nasce da un fallo netto non fischiato. Resta il fatto che il Como arriva a questa giornata con il miglior calcio del campionato e la sensazione di non aver ancora toccato il proprio tetto massimo: lo abbiamo visto anche contro il ManU in Champions League.

Da sapere

Probabile formazione (4-2-3-1): Butez; Smolčić, Kempf, Ramon, Valle; Da Cunha, Perrone; Caqueret, Paz N., Baturina; Douvikas. All. Fabregas.
Ultime cinque: ✅ ➖ ❌ ✅ ✅

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Sassuolo

Sassuolo, scoppoloni frosinoni

Il venerdì sera scorso dello Stirpe è finito 4-2 ed è stato un bello spettacolo, ma dalla parte sbagliata del campo, almeno per quanto concerne i tifosi neroverdi. Tredicesimo posto, otto punti, quattordici gol subiti: più di quanti ne abbia incassati qualunque squadra davanti a loro, nonostante un attacco che ne ha segnati dodici. Certo che la qualità abbonda: Berardi ha trovato ancora la via del gol, mimmico riferimento tecnico del progetto, mentre il giovane Bakola ha messo insieme una buona partita anche se ha commesso un erroraccio pesantino: il pallone perso sul gol di Calò. Deve crescere, ma le basi ci sono e non servono occhiali per vederle. Sul progetto non si discute: Aquilani sa adattarsi al materiale che ha, non è integralista, mette la squadra davanti alla propria idea di sé (mica come altri), e quando il pallone arriva sulla trequarti i neroverdi sono un piacere per gli occhi. Il punto è che chi concede quattro gol al Frosinone rischia, a maggio, di ritrovarsi con tutte le scarpe immerse in partite molto meno spassose. A Como, poi, gli errori si pagano con gli interessi: ocio.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-3): Murić; Cinquegrano, Ćaleta-Car, Odenthal, Doig; Adžić, Matić, Thorstvedt; Berardi, Esposito S., Laurientè. All. Aquilani.
Ultime cinque: ❌ ➖ ❌ ✅ ➖

Napoli – Roma

Sabato 24 ottobre, ore 18.00, Stadio Diego Armando Maradona

Evento📈 Quota Marathonbet
⭐ Vince Napoli▶ 2.80
❌ Pareggio▶ 3.32
⭐ Vince Roma▶ 2.55
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Napoli

Napoli, Allegri con l’acqua alla gola

Lo 0-1 del Penzo contro il Venezia è stato il punto più basso di un avvio da dimenticare: il Napoli ha prodotto due gol e mezzo di Xg (qualora fossero contati mai), ha sbagliato un rigore con De Bruyne e si è visto negare il pareggio da uno Stanković nelle furie del dimonio. Vi mostriamo una fotografia: Rrahmani che perde un duello sul gol di Adams, un duello che negli ultimi anni non avrebbe perso mai. A Venezia Allegri ha l’acqua alla gola. Il nodo è in difesa, ha ammesso Allegri, dicendo che questa squadra ha quasi vergogna di saper difendere. È un’inversione totale rispetto alla sua storia, roba da vertigini: una volta calciare contro le sue squadre era un’impresa, adesso è diventato un tiro a segno. C’è poi il capitolo gestione, da sempre il suo punto di forza, che con De Bruyne brumoso pencola: il belga sembra spesso arrabbiato, come se volesse fare qualcosa che non gli riesce più. Dieci punti, nono posto e tutte le sconfitte di una stagione intera già consumate a ottobre: male. Sabato al Maradona arriva la Roma, e di esami più difficili per capire dove sta davvero il Napoli non ce ne sono, anche perché quello con l’Inter lo hai già fallito.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rafa Marín, Badiashile, Olivera; De Bruyne, Lobotka, McTominay; Politano, Højlund, Lang. All. Allegri.
Ultime cinque: ❌ ✅ ➖ ✅ ❌

Una maglia da calcio stilizzata con i colori della Roma

Roma, affatto castrata!

Il 2-0 di 7 giorni fa al Genoa è stato un gran bel biglietto da visita di questa stagione della Roma, con una filigrana speciale: senza Dybala, Malen, Cristante, Mancini e Svilar, con una panchina fatta di Pellegrini, Wesley e un drappello di primavera, ha portato a casa una partita che sulla carta sembrava semplice e in campo era tutt’altro. Diciassette punti e tre gol subiti in sette giornate: miglior dato difensivo del campionato, con un margine non discutibile: wowowow. Il gol che sblocca tutto è una genialata di Castro, che riceve spalle alla porta, si gira, si sposta il pallone sul sinistro, lo ricontrolla e con cinque avversari davanti lo scava sul secondo palo. Dal vivo sembrava impossibile che l’avesse fatto davvero, questo benedetto scavino. Poi c’è Soulé: leader tecnico della squadra che l’anno scorso conviveva con la pubalgia, malanno tipico del calciatore, in estate ha rifiutato offerte non all’altezza pur di restare e oggi fa giocate da fuoriclasse con una continuità nuova. Il merito più grande, però, è della mentalità costruita dal Gasperon: una squadra con mezza formazione fuori che vince senza affanni non è roba da poco.

Da sapere

Probabile formazione (3-4-1-2): Gollini; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Lulli, De Roon, Pisilli, Wesley; Cristante; Soulè, Malen. All. Gasperini.
Ultime cinque: ✅ ➖ ➖ ✅ ✅

Lazio – Parma

Sabato 24 ottobre, ore 20.45, Stadio Olimpico

Evento📈 Quota Marathonbet
⭐ Vince Lazio▶ 1.40
❌ Pareggio▶ 4.75
⭐ Vince Parma▶ 7.85
Una maglia da calcio stilizzata con i colori della Lazio

Lazio, macerie e resti, ma c'eri e resti

Abbiamo rubato la Smemo di un sedicenne di dieci anni fa per il nostro titoletto, ok. Comunque: diciannove punti, sei vittorie, un pareggio, nessuna sconfitta e appena quattro gol subiti. Il tutto con un Olimpico semideserto, un mercato fatto con i pagherò e una frattura con la piazza mai ricomposta, spunta ancora l’osso, che male. Gattuso ha preso giocatori che sentissero il peso della maglia, ha trasformato una situazione ambientale complicata in un punto di forza e ha fatto lavorare il gruppo per obiettivi a breve termine. Tipo quando smetti di fumare, che semplicemente non fumi la prossima. E poi non fumi la successiva. Lo 0-3 dell’Allianz Stadium contro la Juve è stato il capolavoro di questa Lazio, con Mandas che ha passato intere frazioni di gara fuori dall’area per creare superiorità in costruzione, mandando in tilt il pressing bianconero. Provstgaard ha trovato il primo gol in Serie A e Dele-Bashiru, sul 2-0, invece di portare la palla alla bandierina è andato a puntare Bremer e ha spaccato la porta: dall’altra parte i tifosi bianconeri a incazzarsi perché è precisamente quel che vorrebbero dai loro ma. I recuperi hanno nomi precisi: Belahyane si è ripreso il centrocampo, Isaksen è diventato vice capitano, Nuno Tavares è tra i migliori del campionato nel suo ruolo. Manca sempre il Piano B, ma vabbè, vedremo come fare.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo J., Provstgaard, Tavares N.; Frattesi, Belahyane, Taylor K.; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Gattuso.
Ultime cinque: ✅ ✅ ✅ ➖ ✅

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Parma

Parma, Cuesta ci manca

Quattro gol segnati in sette partite: il peggior attacco del campionato da solo racconta l’intera stagione dei crociati. Diciannovesimo posto, quattro punti, tredici reti incassate per una squadra che con Cuesta pareva Fort Alamo e ora un colabrodo coi buchi grossi così. Lo 0-3 interno con il Torino ha certificato quello che si vedeva da settimane a Parma: un primo tempo concesso quasi per intero, poi un rientro che a nulla serve, si poteva stare dentro, anche se con il gol di Frigan annullato per un soffio. Qualche segnale c’è stato, per onestà intellettuale: Bernabé è stato il riferimento offensivo e l’unico capace di accendere la manovra quando tutto intorno si spegne, Valeri è cresciuto con il passare dei minuti e Diallo, entrato nella ripresa, ha costruito l’azione del gol annullato. Troppo poco, comunque, per cambiare il quadro, abbastanza per dire che il materiale non è tutto-tutto da buttare. Il problema non riguarda tanto la panchina quanto la materia prima là davanti: quando segni meno di una rete ogni due giornate, il discorso tattico diventa lana caprina. Sabato all’Olimpico c’è la capolista, con la miglior difesa del campionato: i punti il Parma dovrà cercarseli altrove, e un po’ alla svelta.

Da sapere

Probabile formazione (3-5-2): Corvi; Delprato, Troilo, Diego Carlos; Britschgi, Fabbian, Keita M., Bernabè, Valeri; Romero D., Lontani. All. Gilardino.
Ultime cinque: ❌ ❌ ✅ ❌ ➖

Inter – Fiorentina

Domenica 25 ottobre, ore 12.30, Stadio Giuseppe Meazza

Evento📈 Quota Marathonbet
⭐ Vince Inter▶ 1.34
❌ Pareggio▶ 5.70
⭐ Vince Fiorentina▶ 7.65
Una maglia da calcio stilizzata con i colori dell'Inter

Inter, di brodi e colabrodi

Primo posto, diciannove punti, ventuno gol segnati: a guardare la classifica va tutto benissimo, vero? Beh, sì. Poi però si apre il capitolo difensivo: quindici reti incassate in nove partite fra campionato e coppa sono troppe e il fatto che in Serie A si vinca lo stesso serve solo a mascherare il problema. In Champions arriva il conto, anche se in settimana il Pepo Martinez ha registrato un clean sheet. Cosa sarà, il secondo? Ah, no, il terzo. Bon dai. Il motivo è anche tattico: l’Inter di Chivu prova a portare un’aggressività nuova e questo lascia i difensori a rincorrere all’indietro, con poche coperture preventive e pochi centrocampisti che tornano in tempo. A questo si aggiungano poi due temi sottovalutati da un monte di tempo, cioè la porta (arriverà l’altro Stanković tra i pali e sugli scudi?) e l’eredità lasciata scoperta sulla corsia destra. Detto questo, le seconde linee rispondono sempre presente: a Bologna, senza Lautaro fermo per un mese, sono arrivate le firme di Bonny e Carlos Augusto, più un gol di testa di Thuram notevole per forza e precisione. E la giocata di Mkhitaryan sul gol di Bonny è roba di uno che insegna calcio da vent’anni. Idem discorso pure per la coppa: Carlos e Michele Tariano dettano legge.

Da sapere

Probabile formazione (3-5-2): Provedel; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Çalhanoğlu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Esposito F.P., Thuram. All. Chivu.
Ultime cinque: ✅ ✅ ➖ ✅ ✅

Una maglia da calcio stilizzata con i colori della Fiorentina

Fiorentina, belli e perdenti

C’è qualcosa di crudele nel fatto che la Fiorentina abbia giocato la sua partita migliore e l’abbia persa in casa, forse anche più di qualcosa. Contro un Como forte davvero i viola hanno prodotto, costruito e impensierito, poi hanno perso lo stesso. Diciottesimo posto, quattro punti, diciassette gol subiti: una classifica che a Firenze nessuno aveva messo in conto, DI NUOVO. La fragilità è tutta mentale: nel momento in cui arriva il gol subito la squadra si scompone, si stizzisce e il secondo incassato a strettissimo giro ha dato l’idea esatta di quanto basti poco per farla disunire, noccioline sparpagliate sul campo. Poi è rimasta in gioco, è stata anche sfortunata con il gol annullato a Pongračić, ma la sensazione di disunione resta. Due risposte, però, sembrano quasi definitive: la prima è che Beto è non male ma questa squadra ha bisogno di Pellegrino là davanti, perché è lui che fa salire il reparto. La seconda è che conviene sacrificare un centrocampista di ruolo per mettere tre fantasisti dietro la punta: con Ndour a coprire, Fagioli ha più libertà e infatti sta arrivando al tiro come non faceva prima. Vediamo contro l’Inter colabrodo come se la caveranno i viola.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-3): De Gea; Dodo, Dragusin, Pongračić, Jimenez; Ndour, Fagioli, Brescianini; Mastantuono, Pellegrino M., Njie. All. Vanoli.
Ultime cinque: ❌ ❌ ➖ ✅ ❌

Atalanta – Frosinone

Domenica 25 ottobre, ore 15.00, New Balance Arena

Evento📈 Quota Marathonbet
⭐ Vince Atalanta▶ 1.81
❌ Pareggio▶ 4.15
⭐ Vince Frosinone▶ 3.90
Una maglia da calcio stilizzata con i colori dell'Atalanta

Atalanta, il cantiere tutto impalcature

Nove punti, undicesimo posto, dieci gol fatti e undici subiti: a San Siro, contro il Milan, è arrivata la quarta sconfitta stagionale, ma con una coda da raccontare: sotto 3-0 al 60′, l’Atalanta ha messo dentro Zalewski e ha cambiato faccia alla partita, ha trovato un gran gol di Gaetano, ha visto Krstović prendere un palo e poi segnare e nel finale è andata a un passo dal 3-3 con Zappacosta che doveva solo servire un compagno in area. Certo, dall’altra parte era entrato Estupiñán eh. Un recupero formidabile e tardivo, comunque, sintesi perfetta del momento: il coraggio è arrivato con mezz’ora buona di ritardo e l’approccio finale, per quanto rabbioso, non era né ordinato né pensato. Non è ancora l’Atalanta di Sarri, insomma, è una squadra che reagisce d’istinto. I nove punti, anzi, sono tanti rispetto a quello che si è visto in campo fin qui: prego ringraziare il fato e le buone stelle. L’elemento su cui non si discute è Krstović: gli basta mezza palla, ha il miglior rapporto fra gol e minuti giocati del campionato e giocando con continuità arriva in doppia cifra senza sforzo. O questo è ciò che sperano i suoi Fantallenatori (ahm, coff coff).

Da sapere

Probabile formazione (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen T., Obrić, Bernasconi; Pašalić, Ederson D.S.; Elmas, De Ketelaere, Rowe; Krstović. All. Sarri.
Ultime cinque: ❌ ✅ ❌ ❌ ❌

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Frosinone

Frosinone, tredici punti = un terzo di salvezza

Tredici punti dopo sette giornate significa avere in tasca più di un terzo di salvezza ai primi di ottobre, con nove punti di vantaggio sulla zona retrocessione: discorsi da Cremonese? Forse. Il mattoncino è nel punto giusto ma Alvini fa i suoi scongiuri con Frosinone tutta, robe complicate di zuppe di zampe di ragno e peli di gamba di Stirpe, per scongiurare possibili sciagure nel maggese. Il 4-2 al Sassuolo è tipo il manifesto del metodo: il Frosinone ha giocato con coraggio anche quando prendeva gli sberloni, è andato a cercare la partita invece di rintanarsi, ha spinto con gli esterni che puntavano l’uomo e con i giocatori che si buttavano in area da tutte le parti. È l’atteggiamento che manca a rose tre volte più costose e a squadre assai più blasonate. E poi c’è la ciliegina che nessuno aveva previsto ad agosto: il capocannoniere della Serie A è italiano e si chiama Antonio Raimondo, sette gol in sette giornate. Nella stessa partita contro il Sassuolo è andato a segno anche Calò! Ma ci pensate?

Da sapere

Probabile formazione (4-2-3-1): Palmisani; Oyono A., Calvani, Cittadini, Bracaglia; Calò, Masini; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze; Raimondo. All. Alvini.
Ultime cinque: ✅ ❌ ✅ ➖ ✅

Genoa – Venezia

Domenica 25 ottobre, ore 15.00, Stadio Luigi Ferraris

Evento📈 Quota Marathonbet
⭐ Vince Genoa▶ 2.14
❌ Pareggio▶ 3.37
⭐ Vince Venezia▶ 3.50
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Genoa

Genoa, mal di passato, dolore presente

Diciassettesimo posto, quattro punti, cinque gol segnati e tredici subiti: il secondo peggior attacco del campionato, appena sopra il Parma (pensa che roba). All’Olimpico la trasferta si è chiusa con un 2-0  che pare chiuda il becco, invece c’è stata una buona lotta. Perché i rossoblù c’erano stati dentro eccome: El Shaarawy ha colpito una traversa che ancora vibra e per buona parte del primo tempo la Roma non è riuscita a essere quella squadra produttiva vista nelle giornate precedenti. Poi è arrivata la giocata di Castro, uno di quei gol che non si allenano mica, roba da abracadabra, e la partita si è incanalata nel verso prevedibile. Contro chi in sette giornate ha subito tre reti servivano episodi favorevoli e non ne è arrivato manco uno. Domenica al Ferraris c’è lo scontro diretto nel senso più letterale del termine: diciassettesima contro ventesima, due squadre che hanno vinto una partita a testa e che si giocano molto più di tre punti. A maggio, gare come questa si riguardano e si ricordano e si rimasticano amaramente tra i denti. Poi si sputa.

Da sapere

Probabile formazione (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Baldanzi, Frendrup, Traoré; El Shaarawy; Vitinha, Osmajić. All. De Rossi.
Ultime cinque: ❌ ✅ ❌ ➖ ❌

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Venezia

Stroppa aria viziata! Nicola, spalanca la finestra!

La prima vittoria della stagione è arrivata contro il Napoli, al Penzo, giocando con un coraggio che nessuno si aspettava e non è mica un dettaglio: il Venezia era la squadra che stava facendo peggio di tutte, aveva appena affidato la panchina a messer Davide Nicola (inchino con piedino teso avanti, oplà) e si è ritrovata davanti una delle rose più attrezzate del campionato, almeno nei titolari. L’ha battuta 1-0, con Adams che ha vinto il duello decisivo contro uno dei migliori difensori della Serie A: bomba! Il merito, però, è anche e soprattutto di Stanković, il portierino: il primo intervento, sul rigore di De Bruyne, era su un tiro abbastanza centrale e va messo nella casella della lucidità mentale, per quanto su rigore non sia scontato. Il secondo, su Alisson Santos, è stato folle: conclusione secca, rasoterra, all’angolino, passata in mezzo a una selva di gambe. Booom! presa! Restano tre punti in sette giornate e sedici gol subiti, quindi niente festeggiamenti: per salvarsi serve un campionato diverso da quello fatto finora. Però il peso psicologico di questa vittoria è enorme, perché arriva nel momento esatto in cui un gruppo rischiava di convincersi di non essere all’altezza della categoria. Ora una gara più alla portata, almeno sulla carta. Vediamo.

Da sapere

Probabile formazione (3-5-2): Stanković F.; Moreno M., Juan Jesus, Halhal; Hainaut, Perez K., Sohm, Bašić, Haps; Yeboah J., Adams A. All. Nicola.
Ultime cinque: ✅ ❌ ❌ ❌ ❌

Lecce – Juventus

Domenica 25 ottobre, ore 18.00, Stadio Via Del Mare

Evento📈 Quota Marathonbet
⭐ Vince Lecce▶ 6.95
❌ Pareggio▶ 4.55
⭐ Vince Juventus▶ 1.46
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Lecce

Lecce, viva le palle inattive

Le palle non girano più, evviva le palle inattive! Tre vittorie nelle prime sette giornate, per una squadra che l’estate l’ha passata a rincorrere Banda per il mondo, e mica solo lui, sono un risultato notevole. Il 3-0 di Udine è l’ennesima conferma: formazione compatta, identità chiarissima, capace di tenere aperta la partita con le ripartenze e di chiuderla sui piazzati. Graffianti. Il marchio di fabbrica del Lecce è proprio quello: le tre vittorie stagionali sono arrivate tutte da palla inattiva, da corner contro il Monza, con un colpo di testa di Tiago Gabriel a Venezia e con due gol da angolo a Udine. Mica si tratta di casualità, eh: è saper sfruttare le qualità che hai quando i limiti della rosa sono evidenti. Gallo batte i pezzi alla palla sui piazzati con una precisione rara, Tiago Gabriel è un fattore di spavento nell’area avversaria, Gaspar e Danilo Veiga crescono di settimana in settimana. Il merito va a Di Francesco, che si è piazzato stabilmente nella parte sinistra della classifica degli allenatori di questo campionato. Il limite è il centravanti: a Udine Geubbels ha sbagliato tre gol che avrebbero chiuso la partita molto prima. Uffa.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-3): Falcone; Veiga D., Gaspar K., Tiago Gabriel, Gallo; Kaba, Ngom, Maleh; N’Dri, Geubbels, Fatah. All. Di Francesco.
Ultime cinque: ✅ ❌ ❌ ✅ ❌

Una maglia da calcio stilizzata con i colori della Juventus

Juventus, chiudi il becco

Lo 0-3 interno con la Lazio è stato il punto di rottura per la Juventus: undici punti, ottavo posto, meno otto dalla vetta e una prestazione in casa propria che chi l’ha vista ha definito imbarazzante. Un primo tempo senza reazione, una ripresa peggiore e la sensazione che a fine partita nessuno fosse davvero arrabbiato, solo facce “gne” e dita puntate verso il compagno più vicino. Poi ci sono le parole di Bremer, che ha detto in sostanza di non poter portare tutti in braccio e che in quello spogliatoio c’è gente che si nasconde: cioè, è  il capitano, è alla Juve da sei stagioni, e dovrebbe sapere dov’è che si lavano i panni sporchi. Soprattutto dopo una partita in cui due gol su tre portano la sua firma in negativo, a partire dal primo in cui lo sovrasta Provstgaard. Ciccio dai, anche meno. Il processo riguarda però soprattutto Spalletti, che quel giorno era in tribuna causa squalifica per aver quasi menato Pisacane: dichiarazioni da pugile suonato, per una parola mezz’ora, nessuna lucidità se escludiamo la capoccia. Male. Ma male male male. Ora la panchina scotta mica poco.

Da sapere

Probabile formazione (3-4-2-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumì; McKennie, Sarr, Douglas Luiz, Cambiaso, Nico Gonzalez, Alajbegović; Kolo Muani. All. Spalletti.
Ultime cinque: ❌ ➖ ✅ ❌ ➖

Udinese – Milan

Domenica 25 ottobre, ore 20.45, Bluenergy Stadium

Evento📈 Quota Marathonbet
⭐ Vince Udinese▶ 4.93
❌ Pareggio▶ 3.79
⭐ Vince Milan▶ 1.68
Una maglia da calcio stilizzata con i colori dell'Udinese

Udinese, col ballo della spocchia la panca traballa

Lo 0-3 interno con il Lecce, più che una semplice sconfitta, è stato un referto medico: il paziente friulano è moribondo. C’è stata una sola squadra in campo e non ci  saremmo aspettati mai che fosse quella a strisce giallorosse. Sedicesimo posto, quattro punti, sedici gol subiti. Il fastidio vero è che i valori della rosa, sulla carta, sarebbero proprio altri. E invece ciccia. Il problema è che questi giocatori non sembrano messi nelle condizioni di rendere: si vede pochissimo gruppo sia in fase offensiva sia in fase difensiva, e una squadra organizzata come il Lecce la mette in difficoltà senza inventare nulla di pepato. Il termine che gira attorno a questa squadra è spocchia, e il caso Okoye ne è l’esempio: che sia diventato un personaggio amato va benissimo, ma oggi sembra più un problema da gestire che una soluzione. Ma dove esci, benedetto ragazzo? Ma non ci pensi al Fantacalcio, tra l’altro? Non ce l’hai una coscienza? Sulla panchina l’aria è pesante: Runjaić non sembra aver mai legato davvero con il gruppo e la fiducia appare chiaramente a tempo. Tra i nomi che circolano c’è Paolo Zanetti, ma piacciono anche Calzona (santi numi) e, sogno proibito, Thiago ghiaccio-sulla-pelle Motta. Rabbrividiamo per quanto è sexy questa idea. Torniamo seri: torna Zaniolo.

Da sapere

Probabile formazione (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Palma, Solet; Vojvoda, Karlström, Piotrowski, Kamara H.; Ekkelenkamp, Chakvetadze; Davis K. All. Runjaić.
Ultime cinque: ❌ ❌ ❌ ❌ ❌

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Milan

Milan, Rabiot regna ma comprate le Gilacell!

Il 3-2 all’Atalanta ha mostrato il miglior Milan della stagione per un’ora abbondante e il solito Milan per la mezz’ora finale: quello dei cambi dissennati. Quindici punti, quarto posto, nessuna sconfitta in campionato: numeri mica male ma sensazione ancora ballerina. Perché una partita chiusa sul 3-0 al 60′ non può essere riaperta in quel modo e se Zappacosta serve il compagno in area si finisce 3-3 e invece di crescita si parla di psicodramma. Ma sicuro eh. Il leader, con o senza fascia al braccio, è Rabiot che ha segnato, ha trascinato il gruppo nei momenti complicati, ha iniziato da mezza punta e ha finito da mediano e nel dopopartita ha rivendicato che al Milan non ci si può accontentare, poi ha preso la ramazza e ha dato una pulita allo spogliatoio degli ospiti, già che c’era. Lo ha fatto con il timing giusto, dopo una vittoria e una prestazione da protagonista: per rendimento è oggi il centrocampista più forte della Serie A. Il problema tecnico, invece, ha un orario, una scadenza: la batteria di Gila si esaurisce attorno al settantesimo e da lì il lato sinistro diventa vulnerabile. Era già successo col Torino, è successo di nuovo con l’Atalanta. Comprate le Gilacell, perdio.

Da sapere

Probabile formazione (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Estupinan, Musah, Modric, Moreira; Rabiot, Pulisic; Camarda.
Ultime cinque: ✅ ➖ ✅ ➖ ➖

*Le quote degli incontri sono aggiornate al 23 ottobre 2026 alle ore 10.03 e passibili di variazioni.

Elettra D., recensioni e pagine tematiche

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