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Pronostico Serie A 26/27 Giornata 9 Featured Image

Serie A 2026/27, giornata #9: consigli scommesse, pronostici

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Otto giornate e due certezze, entrambe a quota ventidue: Inter e Lazio. Dietro, appaiate a diciotto, Roma e Milan. Poi il Como a diciassette e via via tutte le altre povere anime di questa Serie A.

È tutto un cantiere e noi siamo gli umarei (plurale di “umarell”, segnatevelo una buona volta): la Juventus è settima a quattordici punti e ha appena vinto 2-0 a Lecce con due tiri in porta in novanta minuti, i tifosi bianconeri vincono ma hanno su il muso a piva. Il Napoli è decimo a undici: era avanti 2-0 e poi 3-2 al Maradona contro la Roma e ha finito 3-3: son cose che straziano i tifosi, queste, ja. Di più, non diciamo: leggete e vi sarà dato. E adesso si rigioca: tre partite martedì, cinque mercoledì, due giovedì; il primo turno infrasettimanale, quello che scioglie le corte rose entro il minuto 65.

Una cosa, prima di cominciare: ottobre è sempre un periodo molto caldo per le serie TV, con l’eterno ritorno di nuove stagioni; per questo abbiamo fatto un gioco: a ogni squadra della Serie A abbiamo abbinato una serie TV, venti serie diverse, alcune uscite tipo ieri e altre vecchie di trent’anni, tutte famosissime. Perché? Primo, perché no? Poi perché spesso accostamenti bizzarri riassumono meglio di mille parole lo stato delle cose. Le quote di questa pagina sono di Quigioco*, uno dei nostri migliori siti scommesse Serie A. Unica raccomandazione: si gioca responsabilmente e si legge fino in fondo.

Chi vince festeggia, chi perde spiega

  • Miglior pronostico della scorsa giornata: Atalanta – Frosinone X + Over 2.5 (7.31), SETTE E TRENTUNO!

  • Peggior toppata della scorsa giornata: Lecce – Juventus X (4.55), era rischioso, ci abbiamo provato.

Sassuolo – Lazio

Martedì 27 ottobre, ore 18.30, Mapei Stadium, Reggio Emilia

Evento📈 Quota Quigioco
⭐ Vince Sassuolo▶ 3.15
❌ Pareggio▶ 3.50
⭐ Vince Lazio▶ 2.18
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Sassuolo

Sassuolo, un episodio di Black Mirror alla volta

Dodici gol fatti e sedici subiti in otto giornate: nessuno in Serie A ha questo assurdo ruolino, nessuno è altrettanto imprevedibile. Il Sassuolo è Black Mirror, ogni puntata è un mondo a sé, possibilmente distopico: una ti lascia a bocca aperta, un’altra è geniale, poi arriva quella che ti angoscia a morte e quella dopo ancora ti fa chiedere quanto diavolo possa essere psicologicamente disturbato l’autore. A Frosinone i neroverdi avevano preso quattro gol facendo comunque spettacolo, a Como ne hanno subiti due senza mai impensierire. Otto punti, quattordicesimo posto, puntate autoconclusive e follie assortite. La qualità c’è: Berardi è il riferimento, Aquilani è un allenatore che si adatta al materiale che ha invece di imporre un’idea astratta e quando il pallone arriva sulla trequarti il Sassuolo è un piacere per gli occhi. Poi arriva la fase difensiva e la puntata vira nell’inquietante, lo abbiamo visto contro il Como. Martedì allo stadio di Reggio Emilia c’è la capolista (una delle due), occhio al dettaglio che rende la serata meno scontata di quanto si possa credere: di ex romanisti, dentro il Sassuolo, ce ne sono parecchi, a partire dall’allenatore e da Matić. Magari inizia una puntata che la Lazio non vorrebbe vedere. Un dato per orientarsi: dodici gol fatti sono più di quelli di Juventus e Bologna, che in classifica stanno parecchio più in alto. Produrre non è mai stato il problema: il problema è la puntata del primo ministro col maiale. Chi lo sa, lo sa.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-3): Murić; Cinquegrano, Ćaleta-Car, Odenthal, Doig; Adžić, Matić, Thorstvedt; Berardi, Esposito Se., Laurientè. All. Aquilani.
Ultime cinque: ❌ ❌ ➖ ❌ ✅

Una maglia da calcio stilizzata con i colori della Lazio

Lazio, Gattuso is the one who knocks

Ventidue punti, sette vittorie, un pareggio, nessuna sconfitta e cinque gol subiti in otto giornate: ad agosto si parlava di Serie B, di una società con il mercato bloccato per la seconda estate di fila, di una piazza in rottura totale. Oggi la Lazio è prima e la sua serie TV è Breaking Bad: la storia di un tizio che tutti avevano archiviato innocuo e che, partendo esattamente da zero e senza mezzi, costruisce la cosa più temibile in circolazione. Ringhio Gattuso ha fatto in modo che i giocatori sentissero il peso della maglia, ha trasformato l’ostilità ambientale in benzina e ha fatto lavorare il gruppo per obiettivi brevissimi, senza mai pronunciare la parola s_ _ _ _ _ _ o. In campionato nessuno è ancora riuscito a batterla e l’unica squadra che le ha tolto punti è il Milan. Contro il Parma la Lazio non ha giocato come all’Allianz Stadium, ha avuto una marcia in meno ed è comunque uscita con i tre punti perché era semplicemente più forte. Fuori dal letto nessuna pietà? No, fuori dal campo: i tifosi continuano a disertare l’Olimpico per protesta contro la società anche con la squadra prima in classifica e in trasferta la seguono ovunque; a Reggio Emilia se ne aspettano circa settemila. Una coerenza rara, che rende questa storia ancora più stramba e ancora più accattivante. Occhio alle possibili cessioni di gennaio, ma fino ad allora, cara Serie A-Skyler, IT’S GATTUSO THE ONE WHO KNOCKS.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-3): Mandas; Lazzari, Šutalo J., Leite, Tavares N.; Frattesi, Belahyane, Taylor K.; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Gattuso.
Ultime cinque: ✅ ✅ ✅ ✅ ➖

Roma – Cagliari

Martedì 27 ottobre, ore 20.45, Stadio Olimpico

Evento📈 Quota Quigioco
⭐ Vince Roma▶ 1.31
❌ Pareggio▶ 5.10
⭐ Vince Cagliari▶ 8.20
Una maglia da calcio stilizzata con i colori della Roma

Roma MacGyver: quel che si può con quel che si ha

Diciotto punti e sei gol subiti in otto giornate: la miglior difesa del campionato, meno della metà di quelli incassati dall’Inter capolista. Guardiamo ora l’infermeria, perché questa Roma è MacGyver. Quando non ha a disposizione l’attrezzo giusto, apre il cassetto, trova un elastico, una cingomma e una paletta da ping pong e con quelli costruisce comunque la soluzione che serve, un trattore schiacciasassi a tre velocità con rostro frontale in acciaio temprato. Come ha fatto? Ah boh. Al Maradona Gasperini si è presentato senza Svilar e senza Dybala, con mezza rosa ferma e un drappello di ragazzi della Primavera con in testa uno scolapasta in panchina. È andato sotto 2-0, ha ripreso la partita, è andato sotto 3-2 e l’ha ripresa un’altra volta, finendo 3-3 in casa di una delle squadre con la rosa più competitiva della Serie A. Tornare a galla due volte in quelle condizioni non è fortuna, è la mentalità dettata dal Gasperon De Gasperoni. L’attrezzo multiuso si chiama Soulé, leader tecnico della squadra, “fattapposta” per un sacco di faccende, che sabato sembrava indemoniato. L’impro che ha cambiato la partita è stata l’ingresso di Castro accanto a Malen, che ha spostato il peso dell’attacco e aperto spazi fino a quel momento inesistenti. Qualcosa si è rotto, per onestà: Pisilli ha firmato una delle sue peggiori gare e Gollini ha le sue responsabilità sul gol di McTominay. Nel cassetto si troverà qualcosa anche per questo. Martedì sera all’Olimpico, col Cagliari, serve la stessa testa e molta meno adrenalina: HALMA! Dybala dovrebbe esserci dal primo minuto.

Da sapere

Probabile formazione (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso; Lulli, De Roon, Pisilli, Wesley; Cristante; Soulé, Malen. All. Gasperini.
Ultime cinque: ➖ ✅ ➖ ➖ ✅

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Cagliari

Cagliari, il muro di The Walking Dead comincia a scricchiolare

Sei gol fatti in otto giornate. Sei. È il dato che spiega perché il Cagliari di Pisacane sia esattamente The Walking Dead: una squadra che non vive di spettacolo ma di sopravvivenza, che alza un muro, lo presidia e tira avanti finché il muro regge. Per due mesi ha funzionato benissimo, al punto che i sardi erano saliti in zona Europa con una rosa che in estate aveva perso Palestra, Esposito e Gaetano. Poi, come nella serie, il muro si è aperto e gli zombie hanno iniziato a segnare. Quattro gol presi a Monza, due in casa dal Bologna, zero segnati in entrambe le occasioni: due sconfitte consecutive che hanno riportato il Cagliari a tredici punti e al nono posto. Il problema è strutturale e si vede a occhio nudo: quando concede non ha poi un piano B, perché davanti non produce abbastanza per rimettere in piedi una partita. Morto che cammina, insomma.  All’Olimpico si va contro la miglior difesa del campionato, un’armata di zombie assassini della peggior specie, e servirà una serata perfetta dietro e almeno un episodio davanti. È il tipo di gara che questo Cagliari sa interpretare, perché il suo calcio nasce proprio lì: resistere, restare in partita, aspettare la mezza occasione. Il dubbio è se il gruppo, dopo due settimane così, abbia ancora la testa per reggere l’assedio. Perché il numero che pesa davvero è questo: nelle ultime due uscite i sardi hanno incassato sei reti senza riuscire a segnarne nemmeno una e va bene che al di là del muro ci sono i non morti, ma qualcosa inizia a puzzare anche di qua.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-2-1): Caprile; Zè Pedro, Deiola, Rodriguez Ju., Obert; Romano, Gagliardini, Massolin; Adopo, Maldini; Mendy. All. Pisacane.
Ultime cinque: ❌ ❌ ➖ ✅ ✅

Torino – Como

Martedì 27 ottobre, ore 20.45, Stadio Olimpico Grande Torino

Evento📈 Quota Quigioco
⭐ Vince Torino▶ 4.45
❌ Pareggio▶ 3.75
⭐ Vince Como▶ 1.71
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Torino

Toro, lo spin-off: Better Call Saul

Tredici punti, ottavo posto, tre vittorie nelle ultime quattro, il Torino è Better Call Saul: il prodotto laterale di cui nessuno si aspettava granché, che parte in sordina, non fa starnazzare, non finisce nelle discussioni da bar e intanto si rivela più solido di quanto il pronostico indicasse, per alcuni pure meglio della serie originale (ma non per quanto riguarda il nostro articolo, non c’è bisogno di ricordarvi chi sia Breaking Bad, leggete più su). Fino a un mese fa la panchina era nell’elenco di quelle a rischio, adesso i granata sono davanti a Cagliari, Napoli e Atalanta, a giocarsi la posizione con la Juve, perbacco. L’ultima uscita è stata la più divertente e la meno paciosa: 3-2 al Monza, cinque gol in una partita sola per una squadra che aveva appena infilato tre reti al Tardini senza subirne nessuna. Il che dice due cose: che questo Torino ha smesso di accontentarsi delle vittoriette di misura e che quando si apre lo fa in entrambe le direzioni. Undici gol subiti in otto giornate sono il prezzo che si paga per giocare così. Il riferimento là davanti è Giovanni Simeone, sempre lui, tornato al gol dopo un digiuno longo longo e capace di segnare e far segnare nella stessa serata. Martedì sera arriva però l’avversario peggiore per una difesa che concede: il Como. Non è una partita da gestire, è una partita da giocare e il Torino di questo periodo non sembra avere paura di farlo. It’s better call Simeon.

Da sapere

Probabile formazione (4-4-2): Perri; Comuzzo, Ismajli, Coco, Belghali; Vlašić, Fitz-Jim, Bragança, Cacciamani; Adams C., Simeone. All. Abate.
Ultime cinque: ✅ ✅ ✅ ➖ ❌

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Como

Como: Downton Abbey, la parte di sopra

Diciassette punti, quinto posto, quattordici gol fatti e sette subiti, gli stessi del Milan. Il Como però non si misura soltanto in numeri: si guarda con vivo interesse. È come Downton Abbey e non solo per la cura maniacale con cui ogni inquadratura sembra composta col righello, le luci studiate e il paesaggio che fa metà del lavoro da solo. Lì era la campagna inglese, qui è il Lario, ok: una città lacustre che una serie del genere, potendo o dovendo, se la sarebbe inventata identica. Il cuore della faccenda, però, è l’altro, quello su cui la serie si regge: il piano di sotto e il piano di sopra: per decenni il Como ha abitato il piano della servitù, fra Serie B, categorie minori e stagioni da dimenticare in fretta. Oggi sta al piano nobile, gioca il calcio più bello del campionato e si è portato a cinque punti dalla vetta, imparando a bere il tè col mignolino alzato. Poi, mica si comporta da parvenu: costruisce dal basso ma non si abbassa quasi mai e quando ti concede il pallone te lo consegna a trenta metri dalla tua porta, vedi tu che vuoi fare, noi qui siam nobili e poca voglia abbiamo di scherzare. Il protagonista? Nico Paz, ventidue anni, oggi il più pronto del campionato nel suo ruolo: segna di testa come un centravanti e si fa quaranta metri di corsa per servire la punta con la velocità esatta. Dietro, Jacobo Ramón è la sorpresa clamorosa e c’è già chi sostiene che diventerà più forte di Mario Gila. Il limite, semmai, è la profondità della rosa: il calcio di Fabregas richiede gambe fresche e concentrazione altissima e tre partite in otto giorni sono una bella prova.

Da sapere

Probabile formazione (4-2-3-1): Butez; Couto, Kempf, Ramón, Kaiki; Da Cunha, Milla; Caqueret, Paz N., Baturina; Douvikas. All. Fabregas.
Ultime cinque: ✅ ✅ ➖ ❌ ✅

Milan – Bologna

Mercoledì 28 ottobre, ore 18.30, Stadio Giuseppe Meazza

Evento📈 Quota Quigioco
⭐ Vince Milan▶ 1.59
❌ Pareggio▶ 3.85
⭐ Vince Bologna▶ 5.30
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Milan

Il Milan è Mad Men: bello, ok, poi?

Diciotto punti, nessuna sconfitta in otto giornate, un dato storico da mettere a verbale: Amorim è soltanto il terzo allenatore nella storia del Milan a uscire imbattuto dalle prime otto di campionato. Eppure la discussione attorno a lui non si placa e in questi giorni c’è pure chi ha parlato di esonero, e mica per caso. Il Milan è Mad Men: tutto curatissimo, tutto molto elegante, un protagonista magnetico di cui però non capisci mai se sia un genio assoluto o un illusionista bravissimo e una trama che procede lenta mentre tu aspetti la svolta. Vi ricorda qualcosa, sì? A Udine è finita 2-0 con oltre tre gol attesi prodotti, il che significa che si poteva chiudere molto prima, ma il contesto ha un peso: i rossoneri arrivavano da una serata brutta in Europa League a Bournemouth e scendevano in campo senza Rabiot, senza Gila e senza Moreira. E non è finita: Rabiot ha un affaticamento al polpaccio destro e salterà anche il Bologna, mentre Gila e Moreira restano in dubbio fino all’ultimo. Il nodo è sempre lo stesso: con le squadre forti questo Milan ha fatto fatica. Mercoledì c’è il Bologna e sabato il derby, cioè sei punti che valgono doppio. È il momento in cui la serie deve smettere di promettere e cominciare ad accadere. Alla fine il protagonista di Mad Man si suicida. Occhio.

Da sapere

Probabile formazione (4-2-3-1): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlović, Diawara; Musah, Jashari; Hutchinson, Pulisic, Bartesaghi; Ramos G. All. Amorim.
Ultime cinque: ✅ ✅ ➖ ✅ ➖

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Bologna

Bologna, sempre pronto soccorso: Grey's Anatomy

Otto punti, tredicesimo posto, otto gol fatti e dieci subiti. Il Bologna è Grey’s Anatomy: cambia il cast, cambiano i protagonisti, entra qualcuno ed esce qualcun altro, qualcuno muore, qualcuno parte, però l’emergenza non finisce mai, perché la serie è costruita proprio su quello. Che ansia oh. Il club era stato il primo fra quelli in bilico a cambiare allenatore, chiamando Palladino addirittura prima della sosta lunga, proprio per non arrivare a fine ottobre nella situazione in cui si trova. Il 2-0 in Sardegna, però, è il primo segnale vero: una vittoria pulita, fuori casa, senza subire gol, contro una squadra che fino a due settimane fa aveva la difesa più solida del campionato: sette punti nelle ultime quattro giornate contro uno solo raccolto nelle prime quattro, non una risurrezione, ok, ma certo un battito. Il nome su cui vale la pena fermarsi resta Miranda, nostro pupillo di assist al Fanta: sulla corsia sinistra si è costruito la reputazione di uno dei tre migliori terzini crossatori della Serie A, insieme a Dimarco e a Valle del Como. Fa tutta la fase difensiva, corre novanta minuti e poi arriva lucido all’ultimo passaggio, di solito raffinato. A San Siro, contro una squadra che non ha ancora perso, serve la stessa partita fatta a Cagliari, con una differenza: lì il Bologna poteva aspettare, qui non si aspetta un tubo. Siamo al pronto soccorso, passate quelle bende e che il triage abbia inizio. Meredith, dove sei?!

Da sapere

Probabile formazione (3-4-3): Skorupski; Darmian, Casale, Theate; Zortea, Pobega, Ferguson, Miranda J.; Bernardeschi, Odgaard, Cambiaghi. All. Palladino.
Ultime cinque: ✅ ❌ ✅ ➖ ❌

Parma – Udinese

Mercoledì 28 ottobre, ore 18.30, Stadio Ennio Tardini

Evento📈 Quota Quigioco
⭐ Vince Parma▶ 2.86
❌ Pareggio▶ 3.10
⭐ Vince Udinese▶ 2.46
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Parma

Parma, la serie sul nulla: Seinfeld

Cinque gol in otto giornate è decisamente il peggior attacco del campionato, senza discussioni. Il Parma è Seinfeld, la serie dichiaratamente costruita sul nulla, quella in cui i personaggi parlano, si muovono, riempiono la scena e alla fine della puntata non è successo assolutamente niente. Solo che Seinfeld era una serie estremamente intelligente, arguta, sfiziosa e divertente, mentre il Parma non è più niente da quando Cuesta è stato spedito via. I crociati giocano, provano, arrivano in zona offensiva e poi la scena si chiude senza che accada nulla. Yawn. All’Olimpico contro la Lazio il gol è pure arrivato, il che di questi tempi è una notizia, ma è servito solo ad arrotondare un 2-1 che non ha mai dato l’impressione di cambiare ancora.  Qualcosa di buono c’è, e va detto per onestà: Bernabé resta l’unico capace di accendere la manovra quando tutto intorno si spegne ed è il giocatore attorno a cui questa squadra dovrebbe essere ricostruita a gennaio. Ma un riferimento solo non basta, anche Seinfeld aveva tutto un cast. Mercoledì arriva l’Udinese, che ha perso le ultime sei e che è forse l’unica squadra del campionato messa peggio, una specie di guerra tra zoppi a colpi di stampelle puzzose. Per il Parma è la partita della stagione: perderla significherebbe ritrovarsi senza alibi, senza mutande e senza la scusa dell’avversario troppo forte. Quindici reti incassate e cinque segnate fanno una differenza reti di meno dieci, la seconda peggiore del campionato alle spalle del solo Venezia.

Da sapere

Probabile formazione (3-5-2): Corvi; Drobnič, Troilo, Diego Carlos; Del Prato, Lontani, Bernabé, Keita M., Valeri; Tourè E., Romero D. All. Gilardino.
Ultime cinque: ❌ ❌ ❌ ✅ ❌

Una maglia da calcio stilizzata con i colori dell'Udinese

L'Udinese è The Office, ma senza la parte divertente

Sei sconfitte consecutive: Lazio, Inter, Cagliari, Torino, Lecce e Milan. Maronn. Quattro punti, diciassettesimo posto, diciotto gol subiti. Non è un periodo storto, è una vita sbagliata; l’anno scorso lamentavamo che il destino dell’Udinese sembrasse essere sempre quello legato all’ottavo posto, ma quando chiedevamo una sveglia non parlavamo di tracollare! La cosa che rende tutto grottesco è quello che succede attorno alla panchina: l’Udinese ci ricorda The Office. Un posto di lavoro in cui tutti sanno benissimo che il capo non dovrebbe stare lì, lo sanno i dipendenti, lo sa chi guarda da fuori, e però nessuno fa niente e si va avanti giorno dopo giorno come se la cosa fosse normale. Almeno lì si rideva, qua manco quello. Anzi. Runjaić è un allenatore già esonerato dai suoi giocatori, solo che la società non ne ha ancora preso atto. Si vede pochissimo gruppo in entrambe le fasi e basta una squadra organizzata per metterla in difficoltà senza inventare niente di speciale. A Udine, contro il Milan, l’unica nota positiva è stata Okoye, autore di una bella parata su Gonzalo Ramos. Per il resto i rossoneri hanno prodotto oltre tre gol attesi e avrebbero potuto chiuderla con molto più scarto. Il valore della rosa, sulla carta, sarebbe tutt’altro. Mercoledì al Tardini c’è la diciannovesima: se non è questa l’occasione per fermare l’emorragia, difficilmente ne arriverà una migliore. Fra i nomi accostati alla panchina circolano quelli di Paolo Zanetti e di Calzona, forse è meglio The Office.

Da sapere

Probabile formazione (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Palma; Vojvoda, Karlström, Piotrowski, Kamara H.; Ekkelenkamp, Chakvetadze; Davis K. All. Runjaić.
Ultime cinque: ❌ ❌ ❌ ❌ ❌

Venezia – Inter

Mercoledì 28 ottobre, ore 18.30, Stadio Pierluigi Penzo

Evento📈 Quota Quigioco
⭐ Vince Venezia▶ 7.10
❌ Pareggio▶ 5.50
⭐ Vince Inter▶ 1.33
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Venezia

Venezia, il disastro da contenere: Chernobyl

Tre punti in otto giornate, diciassette gol subiti, ultimo posto. Il Venezia è Chernobyl: la serie in cui il disastro è già avvenuto nel primo episodio e tutto il resto è il racconto di chi viene mandato a contenere i danni, anche se sa che il tempo è poco e che gli strumenti non bastano. Solo che quella è una miniserie mentre qua il campionato è appena iniziato. Davide Nicola è arrivato esattamente in quella situazione, con la squadra che stava facendo peggio di tutte e la prima cosa che ha fatto è stata battere il Napoli al Penzo giocando con un coraggio che nessuno si aspettava: tipico da cambio allenatore, vero? Poi la realtà è tornata a bussare: la trasferta di Genova si è chiusa 1-0, decisa da un gol di Ellertsson. Beffa aggiuntiva? Quel gol lo ha segnato proprio uno che a Venezia ci era stato: maledetto reattore nucleare, quattro sconfitte nelle ultime cinque. Resta il fatto che quella vittoria contro il Napoli non è stata un caso isolato di fortuna: Stanković aveva parato un rigore a De Bruyne e poi aveva fatto un intervento folle su Alisson Santos e la squadra aveva retto con ordine: forse è in porta l’uomo che ci consentirà di continuare a mangiare verdura a foglia larga? Mercoledì arriva la capolista, cioè la squadra che fino a questo momento ha vinto quasi tutto: al Penzo, però, il Venezia ha già dimostrato una volta che le partite impossibili non sono scritte. Contenimento. Cemento armato. Resistenza.

Da sapere

Probabile formazione (3-5-2): Stanković F.; Halhal, Moreno M., Juan Jesus; Hainaut, Perez K., Sohm, Bašić, Mazzocchi; Yeboah J., Adams A. All. Nicola.
Ultime cinque: ❌ ✅ ❌ ❌ ❌

Una maglia da calcio stilizzata con i colori dell'Inter

L'Inter è 24: ogni puntata una bomba disinnescata all'ultimo

Ventidue punti, sette vittorie, un pareggio, ventitré gol fatti e dieci subiti, che in Serie A è il peggior dato fra le prime cinque. L’Inter è 24: ogni episodio si apre con un’emergenza, il countdown parte, sembra che stavolta salti tutto e invece all’ultimo minuto utile il protagonista disinnesca l’ordigno. Funziona sempre. Però ti consuma, sia che tu sia interista sia che tu sia un gufo. Contro la Fiorentina è andata così: primo tempo lento, macchinoso, pressione abbassata di una quindicina di metri come era già successo con lo Shakhtar, Jimenez che segna il gol del culo della domenica e San Siro che si gela. Poi il ritmo sale, Thuram prende in mano la partita, segna un gol e si prende due rigori: il primo clamorosamente non fischiato, sa il cielo perché, mentre il secondo lo trasforma Ziello il polacco. Filo blu, zack, era quello giusto. Non salta in aria niente, il primo posto è ancora lì. Per il resto, il motivo del problema difensivo è anche tattico: l’aggressività che Chivu sta provando a portare lascia i difensori a rincorrere all’indietro con poche coperture preventive. Contro i viola la faccenda sembra un po’ migliorata, vediamo se tiene. Tic tac tic tac tic tac, che ansia madonna.

Da sapere

Probabile formazione (3-5-2): Provedel; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Diouf, Barella, Stanković, Mkhitaryan, Dimarco; Esposito F.P., Thuram. All. Chivu.
Ultime cinque: ✅ ✅ ✅ ➖ ✅

Monza – Napoli

Mercoledì 28 ottobre, ore 20.45, U-Power Stadium

Evento📈 Quota Quigioco
⭐ Vince Monza▶ 4.15
❌ Pareggio▶ 3.75
⭐ Vince Napoli▶ 1.76
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Monza

Monza, il colpo perfetto: La casa di carta

Quindici gol fatti e diciotto subiti in otto giornate. Il Monza è La casa di carta: il piano è spettacolare, l’esecuzione è spesso magnifica, c’è sempre un momento in cui pensi che stavolta ce la faranno davvero e poi qualcosa va storto e si esce dalla puntata con le mani vuote. Sette punti e quindicesimo posto sono il riassunto di questa contraddizione. Il bottino finale, comunque, è la salvezza. Riuscirà El Profesor Jurić a sbancare? Il poker rifilato al Cagliari era stato un bel manifesto: quattro gol e porta inviolata contro una delle difese meno battute del campionato. Otto giorni dopo, a Torino, il 3-2 ha raccontato l’altra metà della puntata, quando tutto pare andare a catafascio e tu sei chiuso nella zecca di stato con fuori mille agenti armati fino ai denti: la squadra di Jurić segna, ci crede, resta dentro la partita fino alla fine e poi perde, perché dietro continua a concedere. Pum pum pum, sono entrati. Il protagonista della serie ha un nome e cognome: Gustavo Varela, il nostro Berlin, sette gol in otto giornate, capocannoniere del campionato alla pari con Raimondo del Frosinone. È un attaccante completo, non solo un finalizzatore, e in questo momento è probabilmente il motivo principale per cui il Monza è ancora una squadra da temere. Mercoledì sera arriva il Napoli al Brianteo, stadio in cui, quest’anno, nessuno è passato con la fanfara. E fra i pali Tornqvist è l’altro motivo per cui questa squadra sta in piedi: contro il Cagliari aveva salvato due volte, su Nzola e su Mendy, prima che la partita si aprisse.

Da sapere

Probabile formazione (3-4-2-1): Tornqvist; Kouadio, Goglichidze, Carboni A.; Birindelli, Akinsanmiro, Folorunsho, Mangas; Mota, Robinson J.; Varela G. All. Jurić.
Ultime cinque: ❌ ✅ ❌ ✅ ❌

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Napoli

Napoli-House of Cards: tutto nei corridoi

Undici punti, decimo posto e una partita, quella con la Roma, che non può che fare incavolare i tifosi partenopei. Il Napoli ha giocato sessanta minuti di altissimo livello, è andato avanti 2-0, si è ritrovato 3-2 e ha finito 3-3: smacco. McTominay ha segnato due volte pur essendo lontano dalla miglior condizione, De Bruyne ha accettato di giocare fuori ruolo e si è sacrificato come un ventenne a trentacinque anni, Politano ha tenuto finché ha avuto gambe. Poi il centrocampo è rimasto senza benzina e la squadra si è abbassata, per avvenuto esaurimento. Il Napoli di Allegri resta House of Cards: il campo conta, ma quello che ci resta nelle orecchie sono le dichiarazioni, i retroscena, le frasi dette nel corridoio con i microfoni spenti e riportate il giorno dopo da tutti, le voci sulla vendita, di tutto. Dopo il 3-3 si è parlato più della polemica con la Roma che dei gol e questo è un meccanismo che si ripete da anni ovunque questo allenatore vada. Macs of cards. Resta il nodo tecnico, che Allegri stesso ha riconosciuto: questa squadra sembra quasi vergognarsi di saper difendere: comico per lui, vero? Dieci gol subiti in otto giornate, per uno che ha costruito la carriera sulla fase difensiva, sono il dato più spiazzante del campionato. Poi c’è l’episodio che ha acceso la polveriera: la caduta plateale di Beukema a palla lontana, che ha spalancato la strada a uno dei gol giallorossi e per cui il difensore si è poi scusato. How pathetic, direbbe Claire Underwood, spietata.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-3): Milinković-Savić; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Lobotka, De Bruyne, McTominay; Politano, Højlund, Lang. All. Allegri.
Ultime cinque: ➖ ❌ ✅ ➖ ✅

Genoa – Juventus

Mercoledì 28 ottobre, ore 20.45, Stadio Luigi Ferraris

Evento📈 Quota Quigioco
⭐ Vince Genoa▶ 4.95
❌ Pareggio▶ 3.60
⭐ Vince Juventus▶ 1.68
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Genoa

Genoa, sempre lo stesso schema: Il Commissario Montalbano

Sette punti, sedicesimo posto, sei gol fatti in otto giornate. Il Genoa è Il Commissario Montalbano: la formula non cambia mai, la puntata si trascina, per un’ora e mezza sembra che non si arrivi da nessuna parte, e poi negli ultimi dieci minuti tutto si risolve, ma che strazio e che noia, belìn. Contro il Venezia è andata esattamente così: 1-0, gol di Ellertsson, tre punti pesantissimi in uno scontro diretto. E c’era pure il dettaglio perfetto per la serie, quello che il pubblico aspetta: il gol dell’ex. Ellertsson ha deciso la partita contro la squadra in cui aveva giocato, che è forse il più classico dei copioni del calcio italiano. Prevedibile, ma è sempre Montalbano eh. I numeri restano quelli di una compagine in difficoltà, perché sei gol segnati in otto giornate sono pochissimi e tredici subiti sono quel che sono, un boato di reti. Il Genoa vive di partite sporche, di episodi e di un Ferraris che spinge. Mercoledì sera arriva la Juventus, che non è un avversario comodo ma che in questo momento non spaventa nessuno. A Marassi, in notturna, è esattamente il tipo di serata in cui questa squadra sa ancora fare male. Tempo buono per il Faraone Montalbano.

Da sapere

Probabile formazione (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Baldanzi, Frendrup, Traorè Hj., El Shaarawy; Osmajić, Vitinha. All. De Rossi.
Ultime cinque: ✅ ❌ ✅ ❌ ➖

Una maglia da calcio stilizzata con i colori della Juventus

La Juventus è Twin Peaks: nessuno capisce più niente

Quattordici punti, settimo posto e un 2-0 a Lecce costruito con due tiri in porta in tutta la partita: una punizione e una conclusione da fuori area. Vittoria pulita, nessuna discussione sul risultato, certo, e però un’ora di gara in cui la squadra ha semplicemente smesso di giocare, facendosi chiudere nella propria area di rigore dal Lecce. La Juventus è Twin Peaks: tutti continuano a guardare, nessuno riesce più a spiegare cosa stia succedendo e i dialoghi sembrano scritti in una lingua a parte, forse in quella di Spalletti, che in sala stampa potrebbe pure parlare al contrario come il nano ma tanto non lo ascolta più nessuno, quindi ciao. Prima della partita aveva detto di aver finalmente rivisto in Koopmeiners un centrocampista di livello internazionale e Koopmeiners ha giocato da fantasma. Dopo la partita ha parlato di Douglas Luiz, che era stato il migliore in campo per distacco, sostenendo che ha l’abitudine all’andamento lento. E nel frattempo Woltemade, interrogato su cosa avesse detto l’allenatore negli spogliatoi, ha risposto candidamente di non capire l’italiano. O quello che è l’idioma del pelatissimo Lucio. Chi ha ucciso Kolo Palmer? L’attenuante: gli infortunati sono tanti e pesanti. La Juventus, comunque, non ha ancora affrontato nessuno scontro diretto vero; la sensazione, dall’esterno, è quella di un ambiente che ha perso le coordinate. Vincere a Marassi servirebbe soprattutto a questo: ritrovarle. E intanto Koopmeiners, il centrocampista di livello internazionale, è annunciato in panchina: ma non era ritrovato? IRETSIM ONOS.

Da sapere

Probabile formazione (3-4-1-2): Vicario; Gatti, Bremer, Lucumì; Kalulu, Douglas Luiz, Koopmeiners, Cambiaso; McKennie; Woltemade, Kolo Muani. All. Spalletti.
Ultime cinque: ✅ ❌ ➖ ✅ ❌

Frosinone – Lecce

Giovedì 29 ottobre, ore 18.30, Stadio Benito Stirpe

Evento📈 Quota Quigioco
⭐ Vince Frosinone▶ 1.68
❌ Pareggio▶ 3.95
⭐ Vince Lecce▶ 4.35
Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Frosinone

Il Frosinone è Ted Lasso

Quattordici punti dopo otto giornate, sesto posto, diciassette gol fatti, il Frosinone è Ted Lasso: la squadra che nessuno prendeva sul serio, allenata da qualcuno che quasi nessuno considerava, che gioca con una gioia contagiosa e che a un certo punto ti accorgi che sta davvero battendo tutti e con il sorrisone. Perché, soprattutto, non rinuncia mai a divertirsi, nemmeno quando prende gli schiaffi. Il 4-4 di Bergamo ne è manifesto: i frusinati sono andati a giocarsela in casa dell’Atalanta senza arretrare di un metro, segnando quattro gol in trasferta contro una squadra che sulla carta ha il triplo del budget. Il protagonista assoluto è stato Ghedjemis, autore di tre assist in una partita sola: una prestazione da ritagliare e incollare dietro a una cornice. Poi c’è il capocannoniere che nessuno aveva preventivato, mortacci sua! Antonio Raimondo, sette gol in otto giornate, in cima alla classifica marcatori della Serie A insieme a Varela. Italiano, ventenne, in una provinciale: che bomba. Alvini farà i suoi scongiuri, e farà benissimo, perché i campionati recenti sono pieni di squadre convinte di avercela fatta a ottobre e finite a retrocedere a maggio, ma dieci punti di vantaggio sulla zona retrocessione, a questo punto della stagione, sono un bel gruzzoletto. BELIEVE.

Da sapere

Probabile formazione (4-2-3-1): Palmisani; Oyono A., Calvani, Monterisi, Terzić; Calò, Masini; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze; Raimondo. All. Alvini.
Ultime cinque: ➖ ✅ ❌ ✅ ➖

Una maglia da calcio stilizzata con i colori del Lecce

Lecce, il piano è sempre lo stesso: Prison Break

Nove punti, dodicesimo posto e un marchio di fabbrica: le tre vittorie stagionali del Lecce sono arrivate tutte da palla inattiva. Corner contro il Monza, colpo di testa di Tiago Gabriel a Venezia, due gol da angolo a Udine. Il Lecce è Prison Break: un piano preparato nei minimi dettagli, ripassato mille volte, eseguito sempre allo stesso modo, perché quando non hai i mezzi degli altri l’unica arma è l’organizzazione maniacale. Come evadere di testa, in pratica. Contro la Juventus è finita 0-2, ma il dato che resta della serata è un altro: nel secondo tempo i giallorossi hanno chiuso i bianconeri dentro l’area di rigore, e i due gol subiti sono arrivati da una punizione e da un tiro da fuori, cioè dalle uniche due situazioni non coperte dal piano. Il merito è di Di Francesco, che in questa Serie A si è piazzato stabilmente nella parte sinistra della classifica degli allenatori. Gallo, poi, batte i piazzati con una precisione rara e Tiago Gabriel è sempre un brivido in area avversaria. Talvolta anche per la propria. Il limite resta il centravanti: a Udine Geubbels aveva sbagliato tre gol che avrebbero chiuso prima la partita. Allo Stirpe, contro una squadra che segna tantissimo, servirà qualcosa in più di un corner ben battuto. Fuori di lì, Lecce.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-3): Falcone; Veiga D., Siebert, Jean, Gallo; Kaba, Ngom, Maleh; N’Dri, Geubbels, Fatah. All. Di Francesco.
Ultime cinque: ❌ ✅ ❌ ❌ ✅

Fiorentina – Atalanta

Giovedì 29 ottobre, ore 20.45, Stadio Artemio Franchi

Evento📈 Quota Quigioco
⭐ Vince Fiorentina▶ 2.21
❌ Pareggio▶ 3.45
⭐ Vince Atalanta▶ 2.99
Una maglia da calcio stilizzata con i colori della Fiorentina

Fiorentina: Il Trono di Spade, season finale

Quattro punti in otto giornate, diciottesimo posto, diciannove gol subiti. Nessuno, a Firenze, aveva nemmeno messo in conto questo stramaledetto scenario. La Fiorentina è Il Trono di Spade: una produzione enorme, un cast pieno di nomi, aspettative altissime coltivate con cura per anni e poi una stagione schiferrima, che arriva al voto 4 su IMDb per l’ultimissima puntata. Che amarezza. La cosa crudele è che la squadra non gioca malissimo: a San Siro i viola hanno tenuto il campo con ordine, all’inizio, e sono passati in vantaggio con un bel gol di Jimenez, seppur fortunoso. De Gea è stato il migliore in campo, salvando le terga della squadra in tantissime occasioni, ma quando ti gira bene perché l’arbitro è pazzo e non concede un rigore solare alla squadra di casa, poi non concedi tutto il resto, caro Vanoli. Cambi di sciagura ed è finita che ti sei fatto rimontare. Finale di partita? Come il finale di stagione di GoT: 4. Pellegrino ha giocato una delle sue peggiori partite e quando è uscito, con Mastantuono, la squadra non è più riuscita a superare la metà campo. Giovedì sera al Franchi arriva l’Atalanta e la posta è tosta: se la Fiorentina perde ancora, la panchina di Vanoli diventa un argomento serio. No, non servono nani e draghi, basterebbe giocare a pallone. È la puntata in cui si decide se la stagione ha ancora una trama o soltanto un epilogo. Fagioli non sfagiola.

Da sapere

Probabile formazione (4-3-3): De Gea; Jimenez A., Dragusin, Viery, Valdepenas; Ndour, Fagioli, Brescianini; Mastantuono, Pellegrino, Njie. All. Vanoli.
Ultime cinque: ❌ ❌ ❌ ➖ ✅

Una maglia da calcio stilizzata con i colori dell'Atalanta

Atalanta, guardiamo aspettando una spiegazione: Lost

Dieci punti, undicesimo posto, quattordici gol fatti e quindici subiti. L’Atalanta è Lost: si continua a guardare stagione dopo stagione aspettando la spiegazione che renda sensato tutto quello che si è visto e la spiegazione non arriva mai. Sarri è GLI ORSI POLARI, sta dodici punti dalla Lazio, la squadra che allenava fino a ieri, e il suo cantiere ha ancora tutte le impalcature su. Il 4-4 con il Frosinone è l’episodio simbolo, quello della botola: quattro gol presi in casa da una neopromossa, Ederson che parte malissimo e di fatto regala una rete per poi mettere insieme una bella prestazione, Krstović totale, una partita che chiunque l’abbia vista ha definito clamorosa e bellissima. Solo che, se la guardi dal punto di vista di chi deve costruire qualcosa, quattro gol subiti in casa restano quattro gol subiti in casa: nella botola cosa diavolo c’è? Il motivo per cui vale comunque la pena restare sintonizzati si chiama, appunto, Krstović: due gol e un assist nella stessa partita, il miglior rapporto del campionato fra reti e minuti giocati e in questo momento la cosa migliore prodotta dalla gestione Sarri: tipo Locke che sull’isola torna a camminare abbandonando la sedia a rotelle. Tipo. Al Franchi, contro l’ultima della classe, serve una vittoria senza discussioni. Per favore diteglielo, a Sarri, che IT’S NOT DE KATELAERE’S BOAT.

Da sapere

Probabile formazione (4-2-3-1): Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen T., Obrić, Bernasconi; Gaetano, Ederson D.S.; Elmas, De Ketelaere, Rowe; Scamacca. All. Sarri.
Ultime cinque: ➖ ❌ ✅ ❌ ❌

*Le quote degli incontri sono aggiornate al 26 ottobre 2026 alle ore 16.17 e passibili di variazioni.

Elettra D., recensioni e pagine tematiche

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Elettra D. è sbarcata a Time2play nel 2021, una delle prime contributor a essere arruolata per le pagine italiane del sito, dopo anni di esperienza nella scrittura di contenuti, legati (ma non solo) al mondo del gambling online; la molla è stata proprio il paragone con il modo di lavorare di altre aziende in questo campo, esplicitamente orientate alla vendita di un prodotto o una piattaforma di scommesse e casinò e poco interessate alla formazione degli utenti, alla loro salvaguardia e corretta informazione.

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