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Terme e casinò di Baden-Baden, un sogno lungo millenni

Casinò
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La stilizzazione della Germania, con la bandiera, delle fiche e il numero sette

Vogliamo dedicare un articolo di questo blog a un luogo che, a nostro parere, è davvero magico e che porta alto lo stendardo del caro e vecchio gusto europeo: stiamo parlando di Baden-Baden, una piccola località magica situata nella Foresta Nera. Tema di estremo interesse, per noi, è il suo casinò, uno dei più lussuosi al mondo, e anche uno dei più sottilmente curati. Un luogo di grande classe e eleganza senza pari, una struttura piccola rispetto alle grandi megacity del gioco d’azzardo americane, così luminose, chiassose e, diciamolo pure senza tema di smentita, francamente pacchiane.

A Baden-Baden c’è quel genere di ricchezza sicura di sé, quella che non ha niente da dimostrare a nessuno: passeggiare per le sue vie, magari prendendo la centrale Sophienstrasse o la Gernsbacher Strasse, ci rimanda a un’idea di lusso davvero notevole, ma comunque mai esibita, viscida o chiassosa. Grazie ai suoi tantissimi palazzi in stile Liberty, ai suoi viali alberati, alle sue stupende ville palatine e ai parchi e i boschi che la punteggiano qua e là, questa città è candidata a diventare Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Se non avete mai sentito nominare Baden-Baden, non preoccupatevi, dato che si tratta di un posto che da sempre ha fatto dell’esclusività un suo tratto distintivo: se fosse una meta turistica conosciutissima, capite bene che restare esclusivo sarebbe una bella sfida.

Partiamo dal nome, Baden-Baden: si tratta di lingua tedesca, e mica a caso, dato che questo casinò si trova proprio su territorio germanico; significa “bagni-bagni”. Sì, lo sappiamo, in redazione abbiamo riso molto quando abbiamo realizzato che, effettivamente, il tedesco è una lingua che non lascia scampo e che, quando si tratta di didascalie, questo popolo non si tira certo indietro. Dovete infatti sapere che Baden-Baden è stata famosissima, in tempi non recenti, proprio per il suo complesso termale: bagni-bagni, quindi, nel senso di bagni termali. 

È del primo secolo avanti Cristo la scoperta di una fonte termale proprio nei pressi di questa località, situata nel Land tedesco del Baden-Württemberg occidentale, sul limitare della Foresta Nera settentrionale, proprio dentro alla vallata scavata dal fiume Oosbach, chiamato dagli abitanti della zona solo “Oos”, come fosse un vecchio amico con l’abitudine a non soffermarsi troppo sui problemi, ma con la sana tendenza a scorrere sulle cose, lentamente ma inesorabilmente. La languida atmosfera della Belle Époque è ancora riscontrabile tra questo conciliabolo di palazzi raffinatissimi che fanno di Baden-Baden gran parte di ciò che Baden-Baden è: un piccolo e delizioso complesso residenziale adatto ad abitanti con gran gusto e un portafoglio a fisarmonica.

All’origine di Baden-Baden: le terme romane

Una veduta dell'esterno del casinò di Baden Baden

Se vi state chiedendo quando questa località è divenuta famosa per i suoi bagni termali, sappiate che bisogna andare davvero molto in là nel tempo per trovare origine di tale fama: già nel primo secolo a.C., la zona era sede delle Aquae Aurelianae. 

Come sapete, gli antichi romani avevano delle terme una grandissima considerazione, a causa dei loro naturali benefici sulla salute ma anche su uno stile di vita che possa dirsi sano ed equilibrato. Ecco perché, una volta trovata questa fonte termale, di sicuro non disdegnarono di passare del tempo in questa periferia dell’Impero: troviamo quindi, in città, magnifiche tracce del loro passaggio, con imponenti strutture che ne qualificano il pregio. Oltre a questo, se siete appassionati del genere, le Römische Badruinen: si tratta proprio delle rovine delle antiche terme romane, situate proprio al di sotto della piazza del moderno complesso termale Friedrichsbad, noto soprattutto per il suo percorso del bagno romano-irlandese, una corroborante sequenza di acque calde e acque fredde decisamente unica nel suo genere in tutta Europa. Ampliate per ordine dell’imperatore Caracalla (già con la fissa delle terme, considerando i bagni di Caracalla di Roma!) tra il 213 e il 217 d.C. Sono state scoperte nel 1847, durante i lavori di scavo per la collegiata.

Il complesso delle terme romane di Baden-Baden comprendeva due piscine, utilizzate perlopiù come sistema di raffreddamento dell’acqua termale, due vasche di balneazione e un locale con aria calda, il cosiddetto calidarium, l’antenato delle nostre saune. Visitando queste famose terme potrete rendervi conto del complesso sistema che gli antichi romani utilizzavano per riscaldare il pavimento e le pareti di queste vasche, così da permettere di avere una temperatura costante dell’acqua al loro interno. Una facciata in vetro vi permetterà di prendere visione di questa meravigliosa scoperta ottocentesca!

Il moderno complesso termale

Il complesso del casinò e delle terme di Baden Baden

Prima di tutto bisogna sapere che i complessi termali in questa cittadina sono due: uno, quello delle già nominate Aquae Aurelianae, mentre l’altro è il complesso delle terme di Caracalla, una specie di complesso gemello di quello romano, ma a oggi funzionante e in grado di attirare moltissimi turisti tra le sue acque salutari. Si tratta di un gigantesco complesso termale decisamente spettacolare, dotato di un sistema di piscine coperte e scoperte, con grotte e anfratti, cabine approntate per l’inalazione della benefica acqua sulfurea e bagni aromatici di vapore. Oltre a tutto questo, una impressionante sequenza di saune di differenti tipologie, disposte con ordine e cura nel meraviglioso parco adiacente.

Negli ultimi tempi questo complesso è stato ampliato, con l’aggiunta di svariate piscine dalle diverse temperature e di altrettanto varie strutture, create per realizzare pacchetti benessere su misura: trattamenti curativi a base di massaggi, idromassaggio e fanghi termali. L’acqua termale di questa località è ricca di cloruro di sodio e di tanti oligominerali, proviene da pozzi artesiani che si trovano alla bellezza di 2.000 metri di profondità! 

Un posto da sogno in cui rilassarsi e liberarsi dalla zavorra delle tossine: Baden-Baden, il gioiello della Germania termale, così chiamata proprio in virtù di queste sue strutture tanto antiche quanto affascinanti. Diamante splendente per il turismo del benessere, questa città ricca di cliniche di cura, di spa e di beauty farm è un vero tesoro.

Baden-Baden in tempi più recenti

Un panorama di Baden Baden

Come dicevamo più su, questa graziosa cittadina era famosissima già dai tempi della Belle Époque, dato che buona parte dell’Intelligenzija europea usava soggiornarvi per accogliere i benefici dei suoi bagni termali e per giocare senza posa all’interno del suo casinò. Tantissimi scrittori e intellettuali di fama, come ad esempio Mark Twain, erano di casa in questa cittadina, e possiamo immaginare che dessero del tu a molti abitanti del luogo, data l’assiduità delle loro visite.

Parliamo di nomi del calibro di Dostoevskij, Gogol, Brahms, la regina Vittoria, Bismarck e Tolstoj: se notate molti nomi russi in questo elenco è perché Baden-Baden ha sempre avuto per i russi un grande fascino ed è stata per loro un richiamo irresistibile, tanto che ancora oggi si tratta di una meta turistica assai in voga da quelle parti. Dostoevskij, in particolare, usava attardarsi con grande passione ai tavoli del casinò, arrivando anche ad ambientare uno dei suoi romanzi, “Il giocatore”, libro presente peraltro nella nostra classifica dei migliori libri a tema gambling, proprio al casinò di Baden-Baden, senza però mai nominarlo apertamente.

Del resto, una località termale molto esclusiva, lussuosa, con annesso un casinò che Marlene Dietrich non esitò a definire “il più bello del mondo”, come potrebbe non attrarre le visite di uomini di fama e con sostanze da spendere sia alle terme che ai tavoli del casinò? In più, molte persone appartenenti all’aristocrazia europea avevano l’abitudine di intraprendere il cosiddetto Grand Tour: un lungo viaggio alla volta di tutta l’Europa continentale, spesso con partenza e arrivo nella stessa città, generalmente italiana. Ecco, una delle tappe di questo Tour era, talvolta, proprio Baden-Baden: la sua atmosfera romantica, i suoi palazzi eleganti, l’aristocrazia che chiamava altra aristocrazia per far salotto. 

Un vero e proprio mondo a parte, immerso nella sua aria languida e raffinatissima, ai margini della Foresta Nera: vi sta venendo voglia di acquistare un biglietto? Beh, poco male: sappiate che a soli 15 minuti dalla cittadina c’è l’aeroporto di zona, con voli che la collegano a Roma e a Pisa, ma anche a Rimini! Raggiungerla in auto, però, potrebbe farvi ripercorrere qualche tappa del già citato Grand Tour, facendovene fare uno più piccolo, in modo un po’ anacronistico: vi basterà percorrere l’autostrada A5 Basilea/Francoforte oppure la A8 Monaco/Karlsruhe!

Il piatto forte di Baden-Baden, il casinò

Il particolare di un tavolo di roulette

Parliamo ora, più nello specifico, della struttura di Baden-Baden dedicata al gioco: il meraviglioso casinò che sorge nel complesso della Kurhaus, letteralmente “casa di cura”, ovvero le terme. Sì, avrete la possibilità di passare una rilassante giornata alle terme, lussuose e decisamente ricercate, con vera acqua termale (questo appunto lo facciamo perché assai spesso con la parola “terme” vengono designate anche strutture che hanno un paio di saune, un bagno turco, una piscina e una doccia con quattro luci al neon!), per poi folleggiare tutta la notte ai tavoli di un casinò che definire “di classe” sarebbe davvero dire poco. Piccolo, ma fantastico: marmi lussuosi, broccati, panneggi rossi fino a terra, illuminazione affascinante: un casinò vecchio stile che saprà immergervi in un altro tempo, mentre deciderete a quale dei tavoli puntare la vostra fortuna!

Bene, ma di che tavoli stiamo parlando? Andiamo un po’ a vedere quali svaghi e quale offerta ci regala questa struttura: partiamo dalla roulette, il più classico dei giochi da casinò, la cui immagine viene senza dubbio in mente quando ci immaginiamo di passare una serata divertente attorno ai tavoli. A Baden-Baden potrete giocare alla sua versione più classica, quella francese, e alla versione più veloce, la cugina americana: nella versione francese ci saranno quattro croupier ad accogliervi al tavolo, sarete seduti e potrete fare la vostra puntata dopo che lo chef de table avrà chiesto le puntate; dopodiché, alle parole “rien ne va plus”, le puntate termineranno e la pallina prenderà a girare sulla ruota: man mano che la ruota rallenterà, la tensione salirà alle stelle!

Agli americani, invece, la roulette piace più semplice: un solo croupier, si gioca in piedi e ognuno piazza le fiche con le sue mani, niente chef de table! Poi i celebri gettoni colorati a cui ognuno assegna il valore che vuole (i cosiddetti “wheel check”), e la velocità del gioco rispetto alla cugina francese, la faranno da padrona!

Oltre alla roulette, abbiamo sette tavoli dedicati al blackjack, il gioco in cui dovrete sfidare il banco a chi si avvicini di più al punteggio di 21 ma senza sballare: sette tavoli, che da domenica a giovedì avranno tutti la stessa puntata minima, ovvero 5 euro, e puntata massima di 1.000 euro, mentre il venerdì e il sabato cinque avranno queste stessi limiti di puntata, ma due partiranno da una puntata minima di 10 euro, quindi occhio a dove vi sedete, in quei giorni!

Per quanto riguarda il poker, se siete appassionati di facce di marmo questa struttura non vi deluderà: per quanto, comprensibilmente, i tornei di poker in tempo di Covid non siano possibili, sappiate che i tavoli sono a vostra disposizione, con un massimo di otto giocatori a tavolo; esiste anche la possibilità di approcciarsi al Texas Hold’em no limits, con una cifra che va dai 200 euro ai 250 euro per sedersi.

E se siamo appassionati di slot machine, c’è qualcosa per noi a Baden-Baden? Eccome! All’interno della meravigliosa ed elegante struttura ci aspettano la bellezza di più di 140 slot, spesso chiamate “banditi con un braccio solo”: sedetevi davanti a una di queste con il vostro cocktail e sfidate la fortuna! Insomma, un posto di grande classe ma decisamente ben rifornito di tavoli e di macchine per farci divertire tutta la notte.

Il nostro giudizio finale

Siamo quasi in dirittura d’arrivo, con la nostra guida al casinò di Baden-Baden. Non ci restano che un paio di raccomandazioni: la prima è molto specifica e riguarda i tavoli da poker. Dato il periodo che stiamo passando, bisognerà che prenotiate il vostro posto attorno a uno dei tavoli dedicati a questo gioco almeno il giorno prima di presentarvi, perché la richiesta è alta e il numero di posti limitato. Ergo, non scordatevi di pianificare il vostro viaggio e di muovervi per tempo in questo senso.

L’altra nota è più generale: come vi abbiamo raccontato, Baden-Baden è un luogo che nei secoli non ha perso la sua aura di esclusività. Questo è bellissimo, ma si riflette sui prezzi: hotel, servizi, terme, tutto ha un costo più alto della media. Del resto questa località si trova in una regione che ospita ben nove campi da golf giganteschi, capite bene che il tenore di vita non può essere che assai elevato! Insomma, abbiate cura di partire con l’idea che state affrontando una vacanza davvero molto esclusiva in uno dei luoghi che hanno reso grande l’idea di grandeur europea, ma che questo ha un prezzo!

Non possiamo che concludere offrendovi qualche riflessione: per prima cosa dobbiamo ammettere che, in redazione, recuperando tutto il materiale necessario per la stesura di questo pezzo ci siamo letteralmente mangiati le mani. Sì, perché, forse non ricordate, non molto tempo fa abbiamo scritto un pezzo che aveva in oggetto i migliori casinò europei e abbiamo avuto la sventatezza di mettere Baden-Baden in quinta posizione. Oggi ci siamo fissati con espressione bovina e ci siamo detti che quel pezzo andrebbe riscritto di sana pianta, levando il casinò di Montecarlo dal suo piedistallo (ehi, bellissimo, il casinò di Montecarlo, ma…) e dando a Baden-Baden la dannata posizione che gli spetta. Certo non dietro al casinò inglese Resort World, for Christ’s sake!

Non neghiamo che stiamo pesantemente riflettendo sull’assoluta necessità di rimettere mano alle posizioni di quella classifica: per una volta che siamo tutti d’accordo, in questa redazione, non mi sento nemmeno lontanamente di disincentivare questa risoluzione. Per quanto poi dovrei riscrivere io, ma che importa? Baden-Baden non vale forse un piccolo impegno? Per me è un sì!

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