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Focus match fixing: il report annuale di GLMS sulle combine

Scommesse
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La stilizzazione di un calciatore e di una tennista, con banconote e monete e la scritta "Match fixing: il report 2021"

In questo articolo tratteremo un tema grosso, sporco e vergognoso: gli scandali legati alle scommesse truccate in ambito sportivo e le varie segnalazioni che, anche oggi, continuano a fioccare riguardo questo spinosissimo ambito.

Pagine storiche colme di mestizie, di miserie assai legate all’umana avventura, vergogne di cui vorremmo non essere stati testimoni e invece… ci è toccato.

Non parliamo solo di calcio e di calcio nostrano, ma è pur vero che tutti ci ricordiamo lo scandalo detto “Totonero”, anno domini 1980: 13 giocatori di Serie A arrestati sul campo per combine.

Gli atleti furono poi rilasciati perché non venne riconosciuta la truffa ai danni degli scommettitori clandestini, ma, sul piano della giustizia sportiva, botte da orbi.

Milan e Lazio furono retrocesse in Serie B, Taranto, Avellino, Perugia, Palermo e Bologna penalizzate con squalifiche da 3 mesi a sei anni per i calciatori coinvolti. 

Uno scandalo in piena regola, che ha solo anticipato il secondo, “Totonero Bis” e Calciopoli, che però non vedeva le scommesse illecite al centro delle indagini (e delle condanne).

Insomma, il Bel Paese non è immune agli scandali sportivi. Certo, non si tratta dell’unico Paese in cui questi scandali hanno riempito le pagine dei giornali, con sentenze e condanne.

Il tribunale di Bochum, in Germania, nel 2011 ha condannato Ante Spina, il cervello di un giro di scommesse truccate assai vasto, capace di aggiustare il risultato di ben 51 match di calcio, tra partite del campionato nazionale e incontri internazionali, Champions League inclusa. 

Ma oltre a corsi e ricorsi storici, come stanno andando le cose in questo periodo? Non benissimo, e nelle prossime righe puntiamo al vostro sconforto.

Leggerete cose spiacevoli, che vi faranno arrabbiare e che forse vi faranno perdere quel po’ di fiducia che riponete nello sport. Tenete duro, perché anche le migliori volpi, presto o tardi, passano dalla pellicceria!

Calcio, ma non solo

Uno stadio calcistico

Il 2021 non è stato un anno facile: se volete un’idea di quante alert (segnalazioni) siano state inoltrate al Global Lottery Monitoring System (il GLMS, l’organo deputato al controllo della correttezza delle scommesse relative agli eventi sportivi), sappiate che sono circa 1.400.

Un numero esorbitante. Il 71% di queste alert riguarda il mondo del calcio, ma non si tratta certo dell’unico campo “truccabile”: basket, tennis, eSport sono gli altri ambiti che vanno per la maggiore (o per la minore, da che punto guardi il mondo todo depende). 

Ci sono state molte segnalazioni sia prima del match che durante il gioco, mentre per quanto riguarda le aree geografiche più a rischio, l’Europa è stato il primo mercato per segnalazioni ricevute: il 71% delle alert facevano riferimento al Vecchio Continente, seguito dalle segnalazioni nel continente asiatico.

Ma cosa fa scattare queste segnalazioni? Generalmente parliamo di un significativo variare delle quote: questo indica un flusso imponente di scommesse su un certo risultato, in grado appunto di far cambiare una quota in corso d’opera, rendendo quel risultato più o meno goloso.

Oltre a questo fattore, spesso sono giunte segnalazioni per “Notizie riguardanti la squadra”: parliamo qui di informazioni di corridoio (o di spogliatoio!) circa lo stato di forma dei giocatori, le probabili conseguenti formazioni, l’umore e via discorrendo.

Per quanto concerne i principali Paesi in cui si è visto un alto numero di segnalazioni di GLMS, guida la triste classifica l’Ungheria, con 234 segnalazioni; a seguire l’Olanda (213 segnalazioni), la Danimarca (171 segnalazioni) e la Germania (78 segnalazioni). 

E l’Italia? Siamo comunque in “buona” posizione: sono 67 le segnalazioni che sono giunte dai nostri territori.

Bisogna tenere bene a mente che tennis e basket sono altri campi, oltre al calcio, sui quali ragionare di scommesse truccate.

Ovviamente il calcio ha un giro d’affari molto più ampio, con un numero di mercati che tende a più infinito, ma spesso i match più vantaggiosi da truccare sono quelli di altri sport, meno sotto i riflettori, perché potrebbero passare più sottotraccia.

Oppure, anche in ambito calcistico, i tornei minori e lontani dai riflettori: “combinare” un match di Champions League, preliminari compresi, è arduo, ma provate ad avere un polso credibile nel campionato delle Far Oer o dell’Azerbaijan!

Post pandemia: riprende lo sport, riprendono i trucchi

Una tennista in azione

Lo sport mondiale ha subito una triste battuta d’arresto durante la fase calda della pandemia di Covid-19, questo è risaputo. Ma, con la riapertura dei campi e la ripresa di una regolare attività sportiva a tutti i livelli, ecco che anche il mercato delle scommesse truccate ha ripreso a macinare.

Il mondo delle scommesse online, quelle legali e non truccate, è più in forma che mai: sono stati toccati dei record impressionanti in questo campo, con un fiorire di nuovi operatori in attesa di licenze da parte di vari governi. 

Luca Esposito, il Segretario Generale di GLMS, è convinto che la pandemia abbia dato un suggerimento molto netto al mercato del betting e in generale del gambling online: quello di investire di più sui canali digitali.

Questo diventa importante da due punti di vista: il primo è di carattere generale, dato che le scommesse online sono fruibili senza ostacoli da chiunque in qualsiasi luogo, grazie agli smartphone e alle tante app che gli operatori mettono a disposizione degli utenti.

Il secondo vede protagoniste proprio le scommesse legali: tutto tracciato, tutto recuperabile, tutto senza ombre, con lo Stato italiano a vigilare, con la sua Agenzia Dogane e Monopoli (ADM oggi, AAMS fino a qualche tempo fa).

Le parole del presidente di GLMS

Il tennista Novak Djokovic in azione

Ovviamente, il quadro normativo riportato più su non riguarda solo l’Italia, come abbiamo avuto largo modo di vedere: ogni Stato ha un Ente che si occupa prettamente di tutelare le scommesse pulite su uno sport altrettanto pulito.

Ecco perché giocare su una piattaforma che porti il numero di licenza di cinque cifre rilasciato proprio da ADM/AAMS è così importante: l’occhio vigile dello Stato non può essere ingannato, almeno non troppo a lungo, quando si tratta di monitorare il flusso di scommesse e la regolarità dei risultati sportivi.

Purtroppo, come dicevamo poco più su, con la ripresa dello sport a vele spiegate, sono ripartiti anche gli alert riguardanti le scommesse truccate: le parole sconfortate di Ludovico Calvi, presidente GLMS, sono in questo senso da tenere molto in considerazione.

“Ogni giorno – ha spiegato Calvi – c’è stato un alert di una competizione sportiva manipolata. L’ecosistema sportivo non è mai stato così vulnerabile. Ma credo fermamente che siamo stati in grado di gettare basi molto solide per guidare il successo della nostra associazione nella titanica lotta al match fixing e per proteggere l’integrità sportiva in tutto il mondo”.

Parole di speranza, pur non senza una netta presa di coscienza del difficile momento che lo sport internazionale sta vivendo a causa delle scommesse truccate.

Il caso degli eSport

Una schermata del videogioco Fortnite su uno smartphone

Forse non tutti sanno ancora di cosa parliamo quando parliamo di eSport: sono la nuova frontiera del gioco e del betting online.

Si tratta di competizioni di campionati online di varie discipline, da giochi di calcio a giochi di strategia, per i quali esistono team, esattamente come per le squadre di sport “sul campo”: esistono, già da qualche anno, delle vere e proprie squadre di PES, uno dei più famosi videogame calcistici.

Cosa vuol dire? Che il Barcellona ha per esempio il suo team di giocatori da PlayStation, per capirci, nonché di un altro celebre video gioco quale Rocket League.

No, non è assurdo: si tratta di un comparto che non solo attira moltissimi giocatori, grazie a ricavi tutt’altro che di second’ordine, ma anche un altissimo numero di appassionati fruitori.

Questi investono molto tempo per seguire le squadre di eSport in incontri all’interno di grandissime arene munite di maxischermi, con giocatori che non si passano fisicamente palloni coi piedi, ma se li passano attraverso joypad oppure cercano di conquistare isole e territori nemici. 

Il motivo per cui tutto questo ci interessa è che su questi match si può scommettere, dato che i mercati non mancano e sono anzi in espansione.

Ebbene, Sportradar Integrity Services, un ente internazionale di soluzioni per l’integrità del gioco e stretto collaboratore di molte società e leghe sportive, segnala che sono oltre 70 le partite poste al vaglio degli inquirenti.

Questo proprio perché, all’aumentare delle possibilità di scommessa, ovviamente aumenta anche il volume delle scommesse illecite. E il rischio è che la situazione possa peggiorare.

Il caso più grosso? Quello che riguarda i Worlds di League of Legends, forse il più celebre dei videogame eSport: negli scorsi mesi il mid-laner dei Beyond Gaming, un celebre team impegnato in queste competizioni.

Chien “Maoan”, questo il suo nome, ha subito una pesante squalifica per aver confidato a un amico delle informazioni utilissime per capire l’andamento di una partita. Di mezzo c’erano migliaia di dollari, non certo quattro taralli al bar!

Pensate a un dato che potrebbe rivelarsi sensazionale: i numeri di denunce di match probabilmente truccati riguardano, in seconda posizione dietro al calcio, proprio gli eSport.

Forse le nuove generazioni, quelle che più di tutte seguono questi mercati, si stanno rivelando come quelle che hanno generato il Totonero degli anni ’80.

Ovviamente non possiamo che sperare che i tempi possano cambiare, ma parrebbe una ruota destinata a girare, con nuovi raggi a permetterne il movimento, come nel caso di questo campo di gioco virtuale.

Guardia sempre alta, per una battaglia da vincere

Un calciatore batte un calcio d'angolo

Come spiegato in questo articolo, insomma, i numeri non farebbero ben sperare: certo sembrano lontani i tempi degli scandali dei Rolex, delle schedine truccate, del caro e vecchio bar all’interno del quale ascoltare voci di corridoio un po’ sbronzi di vino da quattro soldi.

Siamo nel tempo degli eSport, dei segreti che non sembrano tanto di spogliatoio, di stato di forma di questo o quel giocatore, di autogol improbabili e rocamboleschi al minuto 93.

Non diciamo che ci manchi il Totonero, ovviamente: si tratta di una delle pagine più scandalose del calcio scommesse mondiale. 

È pure vero, però, che poter capire appieno un fenomeno un po’ ci rassicura su come sgominarlo: difficile farci un’idea di come si potrebbe sistemare un problema se nemmeno conosciamo l’esatta natura dello stesso, e parliamo di eSport.

Vedremo se le varie associazioni preposte alla tutela degli utenti e della cultura dello sport sano sapranno fare il loro. Noi di certo ce lo auguriamo.

Non sono tantissimi gli ambiti in cui si misura il polso di una civiltà, ma di sicuro lo sport è uno di quelli: una competizione pulita parla di pulizia anche all’interno di una società, quell’insieme di rapporti umani regolati dal rispetto di norme che ne garantiscano una convivenza pacifica e civile.

Di conseguenza è importante che enti preposti, associazioni governative e enti regolatori del gambling online, oltre ovviamente a bookmaker e casinò online e associazioni sportive, lavorino insieme per tenere alta la guardia su questo fenomeno ma anche per prevenirlo, attraverso una continua opera di formazione della cultura sportiva e del fair play.

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