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L'eliminazione a sorpresa di Jannik apre scenari imponderabili per la vittoria del Roland Garros 2026. Zverev e Djokovic sono adesso i favoriti naturali, ma per entrambi sussiste più di un dubbio. Ruud e Jodar sembrano candidature possibili, ma il tabellone ci dà delle letture diverse. Partiamo però dall'antefatto.
Il mercato non si ferma davvero mai... E in questa settimana, il vero argomento caldo è quello che riguarda gli allenatori.
Vi diranno che è stato un campionato scadente, che "ai miei tempi signora mia, sì che si giocava al pallone", che l'Inter ha vinto in ciabatte perché il livello è basso (ma se è così, perché non hanno vinto le sue rivali?), che "questo spiega perché l'Italia son tre volte di fila che non va ai Mondiali" e altre amenità.
La Formula 1 riparte da Montreal. Kimi Antonelli, dopo tre vittorie consecutive, sembra lanciatissimo ed è il naturale favorito del Gran Premio del Canada. Ma resta coi piedi per terra: Russell, Norris e Piastri sono in agguato. Per la Ferrari invece si tratta di inseguire e massimizzare le risorse, tenendo i nervi saldi.
Zan zan zan! Per citare un dinamico trio, "Cioè, si sta ribaltando la situazione!": la Juve che pareva già pasciuta nel suo posto Champions ha deciso di movimentare anche l'ultima giornata di campionato, perdendo male contro la Fiorentina nel corso della giornata numero trentasette. Chi se lo aspettava? Forse Spalletti, che sagacemente si è fatto rinnovare il contratto prima che il patatrac accadesse. Forse noi, perché mentre qualcuno altrove ha Luka, i bianconeri hanno Loca, e non è la stessa cosa. Con tutto il rispetto. Ora i tifosi bianconeri sono sul piede di guerra, inneggiando a fantomatiche rivoluzioni (spoiler: che non avverranno) e, taluni, chiedendo l'ingaggio di Conte. "In che senso, Conte?". Eh. Nel senso che il bell'Andonio ha tenuto fede alla sua natura di scappino, scappando anche dalla panchina del Napoli dopo due anni: il ciclo contiano si conclude come sempre e noi gliene siamo grati, perché in un mondo in cui non riconosciamo più nulla, almeno lui resta fedele a se stesso.
Se c'è una partita di calcio in cui per definizione è, se non impossibile, molto molto complicato prevedere il risultato questa è LA FINALE, soprattutto se di Champions League.
La notizia è di quelle che fanno male a chi ama davvero il tennis. Dopo aver saltato per infortunio Madrid Open, Internazionali d'Italia e Roland Garros, Carlos Alcaraz ha annunciato che non parteciperò a nessun torneo sull'erba, Wimbledon compreso.
I patti erano chiari: niente mondiale per l’Italia, niente proroga per Gennaro Gattuso. D’altronde, l’attuale Commissario Tecnico della nazionale smaniava per abbandonare la panchina degli Azzurri già all’indomani della drammatica Italia-Bosnia di Zenica.
"Vedo arrivare lo tsunami": Fabrizio Romano ci parla della crisi del Real Madrid, delle delusioni dell’Italia e dell’estate che cambierà il calcio negli Stati Uniti
Prosegue il nostro viaggio dentro le Nazionali che si prenderanno la scena ai prossimi Mondiali e lo facciamo, come sempre, con quella punta di sano scetticismo, con il sopracciglietto ancelottianamente alzato che da queste parti non manca mai; perché va bene entusiasmarsi, va bene fare i conti con i sogni altrui, ma noi italiani abbiamo pur sempre una tradizione gloriosa nel mestiere più antico del calcio: gli allenatori mancati, criticoni per dovere e per diletto.
Gli Internazionali d'Italia si sono conclusi con l'ennesimo trionfo di Sinner. Nel mentre sono partite le qualificazioni del Roland Garros, che inizierà ufficialmente domenica prossima. In questo limbo tennistico si gioca l'ATP 500 di Amburgo: tanti sono i nomi interessanti tra i delusi della terra, ma chi darà tutto fino in fondo?
Prosegue l’analisi delle squadre partecipanti ai prossimi Mondiali di USA, Messico e Canada targata Time2play; dopo le prime due puntate proseguiamo adesso con i gruppi E e F.