Ogni Mondiale ha le proprie sorprese, che siano squadre, come il Senegal del 2002 o il Ghana del 2010, o che siano giocatori.
Ogni Mondiale ha le proprie sorprese, che siano squadre, come il Senegal del 2002 o il Ghana del 2010, o che siano giocatori.
Siamo arrivati in fondo al nostro viaggio tra le quarantotto (quarantotto! E l'Italia non c'è!) nazionali che animeranno il Mondiale di USA, Messico e Canada: gli ultimi due gironi, K e L, ci regalano un'ultima scorpacciata di nomi grandi e piccoli, di ritorni storici e di prime volte commoventi.
Soldi, soldi, soldi! La Coppa del Mondo che comincerà l’11 giugno 2026 è la più ricca della storia del calcio, sia per il montepremi record (dovuto anche alla nuova formula a 48 squadre), che per gli stratosferici cartellini di giocatori e CT top.
Prosegue inesorabile il nostro viaggio tra le ventiquattro protagoniste del Mondiale USA, Messico e Canada: dopo aver esaminato i primi gironi, eccoci ai gruppi I e J e guardate, già solo a scorrere i nomi si capisce che non mancano né le sorprese né le vecchie glorie.
Le immagini dell'ultima disfatta azzurra in Bosnia sono ancora impresse nella nostra memoria a breve termine e potrebbero convincerci a ignorare il mondiale americano. Ancora una volta dovremo rinunciare alle celebri “notti magiche”, ormai diventate un ricordo sempre più sbiadito.
"Vedo arrivare lo tsunami": Fabrizio Romano ci parla della crisi del Real Madrid, delle delusioni dell’Italia e dell’estate che cambierà il calcio negli Stati Uniti