Soldi, soldi, soldi! La Coppa del Mondo che comincerà l’11 giugno 2026 è la più ricca della storia del calcio, sia per il montepremi record (dovuto anche alla nuova formula a 48 squadre), che per gli stratosferici cartellini di giocatori e CT top.
Soldi, soldi, soldi! La Coppa del Mondo che comincerà l’11 giugno 2026 è la più ricca della storia del calcio, sia per il montepremi record (dovuto anche alla nuova formula a 48 squadre), che per gli stratosferici cartellini di giocatori e CT top.
I patti erano chiari: niente mondiale per l’Italia, niente proroga per Gennaro Gattuso. D’altronde, l’attuale Commissario Tecnico della nazionale smaniava per abbandonare la panchina degli Azzurri già all’indomani della drammatica Italia-Bosnia di Zenica.
È una leggenda del nostro calcio tracciata lungo il triangolo Genova (nella Sampdoria ha scritto la storia vincendo tre Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Italiana e soprattutto uno storico scudetto nel 1991), Milano (sponda Inter, con cui vinse una Coppa UEFA in anni che definiremo per il calcio giocato "ombrosi") e Bologna, la sua città e l'amatissima squadra in cui ha chiuso la carriera, senza dimenticare la Nazionale, con cui è arrivato a tanto così dal vincere il Mondiale del 1994 negli USA.
La semifinale dei play-off, in scena il prossimo 26 marzo al New Balance Arena di Bergamo, rappresenta una data spartiacque per Donnarumma e compagni. Contro l’Irlanda del Nord gli uomini di Gattuso giocheranno per l’accesso al Mondiale, ma non solo: in palio c’è anche l’identità calcistica di una nazione che ha fatto la storia del pallone.