Il primo Mondiale della storia a 48 squadre ha chiuso i battenti il 19 luglio 2026 al MetLife Stadium di East Rutherford, con la Spagna campione del mondo per la seconda volta nella sua storia.
Il primo Mondiale della storia a 48 squadre ha chiuso i battenti il 19 luglio 2026 al MetLife Stadium di East Rutherford, con la Spagna campione del mondo per la seconda volta nella sua storia.
Questa volta parliamo di quattro, più meno, delle Nazionali con più chances di vincere i Mondiali di calcio: tutte, in percentuali diverse, favorite per il trionfo finale la sera del 19 luglio.
Ogni Mondiale ha le proprie sorprese, che siano squadre, come il Senegal del 2002 o il Ghana del 2010, o che siano giocatori.
Siamo arrivati in fondo al nostro viaggio tra le quarantotto (quarantotto! E l'Italia non c'è!) nazionali che animeranno il Mondiale di USA, Messico e Canada: gli ultimi due gironi, K e L, ci regalano un'ultima scorpacciata di nomi grandi e piccoli, di ritorni storici e di prime volte commoventi.
Soldi, soldi, soldi! La Coppa del Mondo che comincerà l’11 giugno 2026 è la più ricca della storia del calcio, sia per il montepremi record (dovuto anche alla nuova formula a 48 squadre), che per gli stratosferici cartellini di giocatori e CT top.
"Vedo arrivare lo tsunami": Fabrizio Romano ci parla della crisi del Real Madrid, delle delusioni dell’Italia e dell’estate che cambierà il calcio negli Stati Uniti
Prosegue il nostro viaggio dentro le Nazionali che si prenderanno la scena ai prossimi Mondiali e lo facciamo, come sempre, con quella punta di sano scetticismo, con il sopracciglietto ancelottianamente alzato che da queste parti non manca mai; perché va bene entusiasmarsi, va bene fare i conti con i sogni altrui, ma noi italiani abbiamo pur sempre una tradizione gloriosa nel mestiere più antico del calcio: gli allenatori mancati, criticoni per dovere e per diletto.
Prosegue l’analisi delle squadre partecipanti ai prossimi Mondiali di USA, Messico e Canada targata Time2play; dopo le prime due puntate proseguiamo adesso con i gruppi E e F.
Azzurri ai Mondiali al posto dell’Iran: di questa remota possibilità si parla da settimane, ma ultimamente le pressioni dell’italo-americano Paolo Zampolli (faccendiere vicinissimo a Trump) hanno aperto nuovi spiragli.
È una leggenda del nostro calcio tracciata lungo il triangolo Genova (nella Sampdoria ha scritto la storia vincendo tre Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Italiana e soprattutto uno storico scudetto nel 1991), Milano (sponda Inter, con cui vinse una Coppa UEFA in anni che definiremo per il calcio giocato "ombrosi") e Bologna, la sua città e l'amatissima squadra in cui ha chiuso la carriera, senza dimenticare la Nazionale, con cui è arrivato a tanto così dal vincere il Mondiale del 1994 negli USA.
Signore e signori, preparate Autan e popcorn: tornano i Mondiali di calcio, l’unico periodo in cui anche chi confonde il fuorigioco con il fuoritutto del supermercato diventa opinionista, ovvero tutti quelli che "Non seguo il calcio, solo i Mondiali".
L’ultimo atto delle qualificazioni al Mondiale 2026 è alle porte: domani sera l’Italia scenderà infatti in campo per l’ultima partita dei play-off in una trasferta insidiosa contro la coriacea Bosnia; la formazione balcanica sogna di regalare al proprio pubblico un’altra serata epica, dopo la vittoria contro il Galles in semifinale.