È senza ombra di dubbio uno dei migliori mondiali che si ricordino a livello individuale. Tutte le stelle che si aspettavano sono state protagonista, l’unica che è davvero mancata fin qui, è ancora in gioco e può ancora scrivere le storia.
È senza ombra di dubbio uno dei migliori mondiali che si ricordino a livello individuale. Tutte le stelle che si aspettavano sono state protagonista, l’unica che è davvero mancata fin qui, è ancora in gioco e può ancora scrivere le storia.
Coloratissimo, con tutto quello che ci vorresti dentro e anche qualcosa che invece ti piace meno. Praticamente una macedonia, ecco cos’è il Mondiale e perdonate se la metafora non è la più originale possibile. Ma è proprio così.
La primissima considerazione, vedendo le varie partite dei gironi, è che adeccezione del Sudafrica e della Tunisia (vediamo come e se il mago Renardcambierà le cose, dopo l’esonero di Lamouchi), il livello medio delle squadreafricane si è alzato e nemmeno poco.
Dall’11 giugno al 19 luglio le 48 nazionali di calcio più forti del globo combattono per la Coppa del Mondo 2026 negli stadi di Stati Uniti, Messico, Canada: l’Italia non ci sarà (sì, tocca ripeterlo ogni volta) ma quanto a promo sulle scommesse Mondiali i siti ADM della penisola non sono secondi a nessuno.
Questa volta parliamo di quattro, più meno, delle Nazionali con più chances di vincere i Mondiali di calcio: tutte, in percentuali diverse, favorite per il trionfo finale la sera del 19 luglio.
Il calciomercato e il Mondiale, un intreccio che storicamente si riempie di storie da quando arriva la Coppa del Mondo e apre a nuovi scenari, nuove idee. Alcuni club vanno di corsa per evitare inserimenti degli altri club sui giocatori che hanno puntato, altri preferiscono aspettare… alti e bassi che possono spostare nella trattativa.
Ogni Mondiale ha le proprie sorprese, che siano squadre, come il Senegal del 2002 o il Ghana del 2010, o che siano giocatori.
Siamo arrivati in fondo al nostro viaggio tra le quarantotto (quarantotto! E l'Italia non c'è!) nazionali che animeranno il Mondiale di USA, Messico e Canada: gli ultimi due gironi, K e L, ci regalano un'ultima scorpacciata di nomi grandi e piccoli, di ritorni storici e di prime volte commoventi.
Soldi, soldi, soldi! La Coppa del Mondo che comincerà l’11 giugno 2026 è la più ricca della storia del calcio, sia per il montepremi record (dovuto anche alla nuova formula a 48 squadre), che per gli stratosferici cartellini di giocatori e CT top.
Prosegue inesorabile il nostro viaggio tra le ventiquattro protagoniste del Mondiale USA, Messico e Canada: dopo aver esaminato i primi gironi, eccoci ai gruppi I e J e guardate, già solo a scorrere i nomi si capisce che non mancano né le sorprese né le vecchie glorie.
Le immagini dell'ultima disfatta azzurra in Bosnia sono ancora impresse nella nostra memoria a breve termine e potrebbero convincerci a ignorare il mondiale americano. Ancora una volta dovremo rinunciare alle celebri “notti magiche”, ormai diventate un ricordo sempre più sbiadito.
"Vedo arrivare lo tsunami": Fabrizio Romano ci parla della crisi del Real Madrid, delle delusioni dell’Italia e dell’estate che cambierà il calcio negli Stati Uniti