È senza ombra di dubbio uno dei migliori mondiali che si ricordino a livello individuale. Tutte le stelle che si aspettavano sono state protagonista, l’unica che è davvero mancata fin qui, è ancora in gioco e può ancora scrivere le storia.
È senza ombra di dubbio uno dei migliori mondiali che si ricordino a livello individuale. Tutte le stelle che si aspettavano sono state protagonista, l’unica che è davvero mancata fin qui, è ancora in gioco e può ancora scrivere le storia.
Coloratissimo, con tutto quello che ci vorresti dentro e anche qualcosa che invece ti piace meno. Praticamente una macedonia, ecco cos’è il Mondiale e perdonate se la metafora non è la più originale possibile. Ma è proprio così.
Se già in momenti storici lineari, Inter e Milan sono normalmente due rette diciamo parallele, che come tali non si toccano mai, se non per darsi scarpate (ad eccezione del capitolo San Siro), in questo preciso momento le due società sembrano due universi paralleli. Altro che rette.
La primissima considerazione, vedendo le varie partite dei gironi, è che adeccezione del Sudafrica e della Tunisia (vediamo come e se il mago Renardcambierà le cose, dopo l’esonero di Lamouchi), il livello medio delle squadreafricane si è alzato e nemmeno poco.
Se c'è una partita di calcio in cui per definizione è, se non impossibile, molto molto complicato prevedere il risultato questa è LA FINALE, soprattutto se di Champions League.
Davide Bernardi è una delle voci più interessanti di DAZN, canale su cui viene trasmesso BordoCam, il suo format innovativo sulla Serie A. Lo abbiamo contattato per una chiacchierata sul calcio che spazia dallo stato dell’arte del nostro campionato agli imminenti Mondiali tra Stati Uniti, Messico e Canada, al calciomercato, senza dimenticare di analizzare le problematiche più critiche del mondo del pallone di oggi. Partendo proprio dal suo programma sulla rete sportiva in streaming e dal suo sguardo ravvicinato e privilegiato sui campi da gioco.